domenica 25 luglio 2021

miracolo di mezza estate


 

Sono a casa mia, convalescente per un piccolo intervento al piede, spaparanzato sul divano, ventilatore a manetta, intento a sparare e scappare nel gioco che ora mi diverte, Battlegrounds.

Sto aspettando mia moglie, suona il cellulare è lei, rispondo, ma dall'altra parte una voce maschile, giovane, quasi allegra, accento meridionale, comincia a parlare.

"Max?"

Immediatamente capisco, vent'anni di esperienza nella polizia locale serviranno almeno a capire quando tocca a te.

Mi tranquillizza, mia moglie è uscita di strada, non è ferita, me la passa,  è spaventata ma lucida, l'incidente è avvenuto a trecento metri da casa nostra.

Mi vesto e corro nella canicola di una giornata di luglio, il piede mi fa male, non ho fiato dopo mesi di ferma, ma corro, vedo le luci dell'ambulanza, mi viene incontro un giovane, sorride, ha occhi grandi, luminosi, è il giovane del telefono, mi tranquillizza, mi accompagna sul luogo dell'incidente.

Stanno caricando mia moglie sull'ambulanza, sta bene, è lucida e orientata, un calo di pressione, ha perso per un secondo il controllo dell'auto, la portano al vicino pronto soccorso per sicurezza.

L'auto è distrutta, come si può intuire guardando l'immagine sopra.

Perché vi racconto i fatti miei?

Per me scrivere è terapeutico, nell'incidente potevo perdere la persona che mi tiene insieme e dà un senso alla mia esistenza, insieme a pochissime altre e mai come in questa occasione l'ho compreso, ma il vero motivo è un altro.

Ho incontrato alcune persone, il ragazzo del telefono e una testimone che ha visto l' auto di mia moglie uscire di strada, queste due persone sono rimaste lì per lei e per me, mi hanno tranquillizzato, hanno rassicurato mia moglie e lo hanno fatto gratis.

Poi i colleghi della locale intervenuti che hanno atteso con me il carro dell'assistenza stradale, l'operatore del carro che mi ha consegnato le cose rimaste sull'auto, infine i vigili del fuoco intervenuti per mettere in sicurezza il veicolo gpl.

Tutte queste persone hanno avuto una parola gentile, una frase consolatoria, un gesto, uno sguardo, tutti mi hanno aiutato nel modo giusto.

Morale.

L'auto è stata demolita e ieri ne ho ordinata un'altra identica, perché  la vecchia Dacia ha salvato mia moglie e con tre anni di rate la nuova Dacia la sostituirà.

Mia moglie sta bene, stiamo tutti bene lo dico per chi ci odia e per chi ci ama.

Io non so se credo in dio, comunque cercherò di non nominarlo invano soprattutto mentre gioco con l'xbox, però credo che esistano esseri umani, là fuori, con caratteristiche davvero divine, persone in grado di esprimere una compartecipazione al dramma altrui senza chiedere nulla in cambio, persone che mi fanno bene sperare nell'umanità e che mi costringeranno, da ora in poi, a migliorare il mio approccio con gli altri.

Il vero miracolo di questa estate da dimenticare è che non è mai troppo tardi per scoprire la propria umanità negli occhi di uno sconosciuto.

lunedì 19 luglio 2021

percorso, resilienza, mood ... i tormentoni 2020/21


 


Quelli che mettono mood in ogni frase conosceranno il vero significato?

Sono forse gli stessi che stanno facendo un percorso esistenziale, sentimentale, sessuale?

Devono avere anche una discreta resilienza per resistere agli scossoni della vita bastarda.

andiamo per ordine

mood: 

Stato d'animo, disposizione, umore.

resilienza: 

  1. 1.
    Capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi.
  2. 2.
    In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà.

queste due parole sono entrare nel nostro linguaggio, la seconda è un effetto collaterale del covid, usata da cani e porci, molto istituzionale quindi sdoganata per ogni uso consentito, buona per tutte le categorie, utile per qualsiasi spot
dal culturale al politico.

mood invece è più recente ma serpeggia fra i giovani, partito forse da artisti dello spettacolo ormai lo usano tutti.

percorso invece appartiene al mondo dei reality.
usato e abusato al grande fratello ultimo, il più longevo della storia dell'umanità,  l'unico che ha osato ironizzare sulla insensatezza del termine è quel simpatico inglese cacciato per le sue affermazioni sessiste nei confronti della Ruta.

Parole, tormentoni, ripetizioni, sentiamo una parola magari in bocca al vip di turno e la facciamo nostra senza magari conoscerne il vero significato, perché è figo usare le parole dei grandi, come se noi, massa, fossimo insignificanti pedine che sanno solo appropriarsi delle briciole di coloro che contano, non per merito, per immagine.

Usiamo le nostre parole, evitiamo i percorsi,
 Ragioniamo con la nostra testa prima di usare le parole degli altri

domenica 18 luglio 2021

fino all'ultimo indizio


 

Sempre più rari i film di genere di alta qualità.

Per fortuna c'è Denzel Washington affiancato a due bravissimi comprimari Rami Malek e Jared Leto.

Un nero di spessore, uno di quelli che colpiscono allo stomaco e fanno pensare, perché alla fine lo scopo di certa scrittura è sempre lo stesso, spiazzare il lettore/spettatore con la magia della possibile realtà.

Il mio obiettivo nello scrivere è essenzialmente analogo, non mi frega niente di raccontarti il consueto paradigma, omicidio/reato, indagine risoluzione, magari salvifica.

Perché non mi diverte, mi annoia la favoletta della buona sorte. 

La realtà è cattiva, sporca, puzzolente, spesso crudele e insensata.

Il nero non è diverso, l'unica differenza è il gioco scrittore/sceneggiatore/regista/fruitore.

Quando il gioco funziona, giunto alla fine della narrazione, sospiri soddisfatto come dopo una buona cena e mormori, bello.

E per quanto terribile possa essere il messaggio la magia è tutta lì, quella rimane finzione, la realtà, quella fuori dal tuo salotto buono, è sempre peggiore.

Su sky.

sabato 17 luglio 2021

Primo soccorso


 


Più che una fiction sembra un documentario, anche se fra i protagonisti ho riconosciuto un attore svedese già visto in altra serie crime.

Interessanti le fasi del soccorso in montagna, meno tutto il resto, le fiction svedesi sembrano confezionate all'IKEA, buone per tutte le stagioni, con materiali da trattare con attenzione, qualità corrispondente al costo e alla fine una resa sufficiente.

Però mi piacciono perché si respira quell'atmosfera così diversa dalla nostra, spazi sconfinati, tetti a prova di nevicate, poche incertezze economiche, la solitudine dei rapporti sociali e quell'estetica slavata tanto distante dalla nostra.

Mi ripeto, le fiction rendono il mondo accessibile mostrando, usi, costumi, cucine e abitudini altrimenti sconosciute.

So già che in Svezia non ci andrò mai, mi basta quella televisiva.

venerdì 16 luglio 2021

coroner


 


L'ennesima serie dedicata a un coroner, unica differenza la bellezza della protagonista che rende il prodotto ancor meno credibile, lei è una sfortunata borghese che scopre, alla morte del marito, che quest'ultimo era un cialtrone pieno di debiti, ha un figlio bello e sensibile e una discreta professionalità.

Il resto nella norma casi da risolvere, omicidi da indagare e la solita minestra da servire fredda nella calde giornate estive.

mercoledì 14 luglio 2021

la morte del Sole


 


Mi imbatto, per caso, in un documentario, sky ha tantissimi documentari, questo in particolare  mi ricorda l'incombente morte del Sole, 5 miliardi di anni circa.

Ebbene scopro, ma lo sapevo già sicuramente, che neanche il Sole durerà per sempre, indipendentemente da effetto serra, inquinamento ambientale, leggi discriminatorie e tutto quello che vi viene in mente.

Considerazioni inattuali di un'estate qualsiasi, un anno e mezzo di pandemia, vaccini, paure vecchie e nuove, campionati europei, finali di Wimbledon, denari dall'Europa, Draghi alla guida etc etc.

Nulla conta, tutto conta.

Noi non saremo per sempre, l'uomo con tutte le sue aspettative e presunzioni non ci sarà più e probabilmente avverrà molto prima della fine della galassia, della fine della Terra.

Probabilmente non sarà merito nostro la nostra estinzione, perché non siamo così potenti, e nemmeno importanti, io direi che siamo casuali.

Siamo capitati per caso, e come caso lo definirei davvero buffo, non trovate?

lunedì 12 luglio 2021

virgin river


 


Dovevo arrivare ai sessant'anni per scoprire la narrativa rosa, perché se non lo sai Virgin River è tratta dall'omonima serie di romanzi di tale Robin Carr. Meglio portare rispetto a questa signora che leggo dalla sua biografia è una delle autrici di romanzi rosa più letta nel mondo quindi tanto di cappello a Robin Carr che ha trasformato una passione, quella della scrittura in un successo economico.

Alla fine ciò che conta in qualsiasi attività, in questo mondo, è il successo economico che sottolinea e valorizza la persona stessa.

Lei è una grande autrice di romanzi e si merita il suo successo, indipendentemente dal genere, io ad esempio, invece, sono solo un piccolo scrittore di periferia e poco conta che i miei scritti raccontino la realtà, perché le cose che racconta Robin Carr sono sicuramente più interessanti e sicuramente scritte meglio.

Infatti sto divorando le tre stagioni Netflix che narrano di un'infermiera sfigatissima che decide di cambiare vita andando a esercitare la sua professione a Virgin River, un luogo selvaggio dove vivono diversi stereotipi americani, dall'eroe di guerra in Iraq al dottore duro e puro.

Tutti bravi, tutto perfetto, ritmi, regia sceneggiatura, ambientazione.

Virgin River  vende ciò che lo spettatore medio cerca, emozioni buone, un pizzico di realismo, personaggi credibili, amore e il suo contrario.

Nota finale, il doc è un mito della mia adolescenza, Tim Matheson leader del gruppo Delta, quello di Belushi, in Animal House, lui per vivere adesso lavora a Virgin River e io per diletto lo guardo, lo dico sempre il tempo non concede sconti.

domenica 11 luglio 2021

Il giustiziere


 


E per due serie bocciate ne arriva una di mio gradimento, fiction francese questa volta, Il giustiziere titolo poco centrato, ricorda molto il giustiziere della notte con il quale non ha nulla a che fare, infatti il titolo originale è Le Voyageur.

Protagonista un pezzo da 90 del cinema francese tal Eric Cantona che confesso di scoprire qui.

La prima puntata che dura un ora e mezza, come le altre tre che compongono la stagione, è la consueta vicenda di serial killer con rapimento di fanciulle belle e indifese nella campagna francese.

Riportare lo stile americano in Europa è sempre rischioso, ma qui funziona, il viaggiatore è un poliziotto duro e puro, abbastanza fumettistico, che in aspettativa si occupa per il suo diletto della risoluzione di casi irrisolti.

Si muove in camper, mangiando cinghiali e lepri e lavandosi dove riesce e tenacemente persegue i peggio criminali impuniti di sempre.

Ce ne voleva uno così, forse per fare luce davvero sul mostro di Firenze, ma realtà e fantasia difficilmente si incontrano.

Comunque il prodotto funziona, diverte, emoziona e dona l'illusione che da qualche parte esista una possibilità di sana e liberatoria giustizia divina.

Del resto la fiction arriva dove la realtà si ferma per donarci ogni tanto un po' di sollievo all'orrore quotidiano.

su sky


sabato 10 luglio 2021

i hate Suzie e Temple ... bocciati



 

ATTENZIONE relativamente a Temple il post contiene uno spoiler che comunque si risolve alla fine della prima puntata.

Due produzioni inglesi e per l'amor del cielo, in attesa della finale europea non posso che elogiare la creatività britannica e anche gli investimenti che sicuramente foraggiano la qualità delle loro fiction, del resto saremo pure in finale agli europei ma rimaniamo ultimi sia per la produzione cinematografica che televisiva, e questa la dice lunga su ciò che veramente muove il mondo.

Detto ciò, anzi scritto, in poche righe vi dico che ne penso delle due serie:

I hate Suzie, la triste vicenda di una cantante ricca e famosa che si ritrova nel vortice tritatutto del gossip a causa di alcune immagini compromettenti diffuse nel web, lei mentre fa sesso con un uomo che non è suo marito. La prima puntata divertente poi crolla nella seconda che ho trovato, buia, cupa, noiosa e inconcludente. Bocciata

Temple Molto bravo il protagonista, che avevo già visto in altre serie, la triste storia, di nuovo, di un chirurgo fedifrago, che non si rassegna alla apparente prematura morte della moglie ricercatrice e la relega in un ospedale clandestino nel sotterraneo della metropolitana londinese all'altezza della stazione Temple, e lì continua a cercare una cura per la sua malattia.

Prima puntata intrigante, poi l' insensatezza della trama, la situazione inverosimile e le varie incongruenze, insieme alla lentezza, mi hanno costretto a desistere. Bocciata

Considerando quanto mi costa Sky almeno concedetemi ogni tanto di cassare ciò che non mi piace.

Alla prossima


mercoledì 7 luglio 2021

playerunknown's battlegrounds


 

Da quando ho comprato l'ultima console xbox serie x devo ammetterlo, gioco di più, anche grazie al game pass che mi permette di accedere a una ricca collezione di giochi.

Unica tristezza, non posso postare i miei articoletti sulla pagina facebook di xbox italia perché non conto nulla, se fossi fedez sicuramente me lo permetterebbero ma un signor nessuno deve restare nei suoi stracci.

Ma parliamo di cose ludiche.

Ho scoperto una nuova dimensione di gioco Battlegrounds letteralmente campi di battaglia, credo.

Entri in pochi minuti e vieni paracadutato in uno scenario insieme ad altri 99 matti come te, ti ritrovi in un ambiente casuale dove devi armarti e sopravvivere agli avversari, mentre gli altri cercano di farti fuori devi anche stare attento all'area di gioco che si restringe progressivamente e se rimani fuori da essa muori.

Le partite sono veloci, ti muovi in un mondo dove gli unici rumori sono gli aerei che passano, i proiettili, le bombe e spesso quando li senti da vicino significa che sei morto.

Le partite durano poco, lo scopo è rimanere vivo e vince l'unico che sopravvive.

Per ora mi stanno ammazzando che è un piacere, anche perché potrei giocare in squadra ma non mi piace, e giocare da solo è molto difficile.

Nuova dimensione di gioco, ormai non sei mai solo, ti devi confrontare con altri anche su xbox e addirittura trovare nuovi amici, ma so che i giocatori che mi eliminano in pochi minuti sono quasi tutti giovanissimi e probabilmente trascorrono ore e ore con il controller in mano.

Giusto? Sbagliato?

Ogni forma di dipendenza è nociva, ogni fonte di piacere alla lunga dà assuefazione, tranne il sesso, forse.

Non so chi siano quei pazzi che in ogni secondo, in tutto il mondo, si gettano a capofitto in furiose battaglie per la sopravvivenza, ma il gioco funziona con me, mi mantiene vivo e reattivo in questa forzata convalescenza estiva, quindi, che aspettate? Mi trovate   su playerunknown's Battlegrounds.

martedì 6 luglio 2021

bolognesi per caso


 

Perché ho smesso  di scrivere racconti? Perché non li legge quasi nessuno, per me erano un modo perfetto, in stile tik tok, di raccontare la mia visione della realtà, ma il racconto per qualche motivo misterioso non piace agli italiani, almeno i miei.

Oggi scopro che un giovane e sono ormai quasi tutti giovani rispetto a me, un viaggiatore e un blogger, li ha letti.

Io non ho smesso di scriverli, ho smesso di pubblicarli, poi si vedrà.

Bolognesi per caso lo trovate ancora qui in carta e sangue o digitale a un prezzo che nemmeno un caffè ormai.

per i bolognesi è in quasi tutte le biblioteche.

Leggete i racconti sono piccoli frammenti di realtà. 

domenica 4 luglio 2021

the flight attendant


 


Nuova serie su sky, the flight attendant.

Dark comedy la definirei senza tema di sbagliare, narra le vicende di un'avvenente e alcolizzata assistente di volo che si trova suo malgrado coinvolta in un omicidio.

Ho visto le prime due puntate e credo sia ancora presto per lanciarmi in giudizi o apprezzamenti, buon cast, firmata HBO, buon ritmo narrativo, buona performance del cast, divertente e intrigante.

Risponde ai soliti criteri che spingono il lettore a sfogliare la pagina successiva di un romanzo e allo spettatore  continuare a guardare una serie, la curiosità, il desiderio di capire chi ha ucciso chi e perché ma soprattutto come farà la protagonista, un'autentica rovinata dalla vita, a uscire indenne dalla situazione nella quale si trova.

Devo ammettere che non nutro simpatia per l'anti eroina di turno, troppo alcolizzata, troppo sfigata e troppo cialtrona per riscuotere la mia solidarietà, ma parla la mia parte sbirra e quindi è ancora presto per capire se amerò la serie tifando per il lieto fine.


venerdì 2 luglio 2021

black summer


 

In questa estate post apocalittica, entra volentieri, nei miei momenti di svago netflix, Black Summer.


Unica condizione per iniziare la visione, devono piacervi gli zombie e tutto  ciò che ruota intorno a loro.

A differenza di walking dead che ho abbandonato intorno all'ottava stagione per stanchezza, la produzione di Black Summer di casa Asylum è più strong, pochissime concessioni a struggimenti e amori eterni.

Di eterno non c'è nulla in Black Summer, nessuna pietà, nessuna speranza, e non affezionatevi troppo ai personaggi potreste rimanerci malissimo


.

Dialoghi essenziali, molta azione, colpi di scena e una costante sensazione di disastro incombente, del resto cosa vi aspettate da un horror come si deve?

giovedì 1 luglio 2021

nelle viscere di Bologna ... 14 luglio 21, al parco dei giardini



  👉

Torno in scena con l'ultimo romanzo pubblicato in piena pandemia.

Sopra le indicazioni temporali e spaziali, se il 14 luglio non sarete nei consueti luoghi di vacanza vi aspetto al parco

Parco dei giardini:





mercoledì 30 giugno 2021

dov'è Mario?


 

Dal genio di Mattia Torre e dal carisma di un Guzzanti in stato di grazia nel 2016 fu prodotta la prima e unica stagione di "dov'è Mario?" che sto guardando su sky atlantic in un arroventato fine giugno 2021 .

Dentro le quattro puntate, che immagino non vedranno mai un seguito, c'è la feroce e agrodolce satira del grande Torre insieme alla comicità e intelligenza politica di Guzzanti, i due ideatori sembrano fra i pochi intellettuali di sinistra ad avere il coraggio di ammettere come molta parte della sinistra italica attuale sia non solo disancorata da qualsiasi realtà, ma lontanissima e distaccata da quella massa che compone la maggiore parte della popolazione.

Se da una parte l'italiano medio vive di pancia e si accontenta di ciò che  gli arriva da decenni di cattiva televisione e informazione privilegiando abbonamenti televisivi utili per seguire i vari campionati di calcio, dall'altra parte ciò che rimane dell'anima progressista dispersa fra le file di italia viva e  partito democratico non riesce a esprimere intellettuali degni di nota.

I personaggi che si muovono nella fiction, compreso Mario Bambea, interpretato da Guzzanti, appaiono come esseri umani arroccati nel loro universo arrogante e isolato rifuggendo con disgusto tutto ciò che viene proposto e  digerito dal popolino.

L'idea si sviluppa con uno stile semplice ma efficace, il messaggio arriva a chi deve arrivare.

Quante suggestioni avrebbe potuto ancora inventare Mattia Torre, purtroppo non mi pare che qualcuno sia in grado, attualmente, di raccogliere la sua eredità

martedì 29 giugno 2021

la vita straordinaria di David Copperfield


 

Sapevo che mi sarebbe piaciuto perché ha lo stesso profumo delle fiabe ben raccontate, sa di buono, di fragrante,  è ben curato nei dettagli e nei costumi, ottimi attori dal protagonista ai vari comprimari fra i quali non posso non ricordare Hugh Laurie, il film ripercorre la trama del romanzo arricchendolo con l'energia vitale che fa bene dimenticare la drammatica vicenda del protagonista che alla fine riesce a riscattarsi attraverso la creatività, scrivendo la sua storia salva se stesso e tutti coloro che ama.

Se ci pensate David Copperfield è un inno alla scrittura creativa, alla capacità di reinventare la realtà a nostro piacimento, è l'essenza stessa del romanzo, quando fu scritto forse la narrativa aveva davvero la forza di cambiare le vite di chi leggeva e dì chi scriveva, oggi, almeno nel nostro paese, per molti scrittori o presunti tali, come il sottoscritto, è più che altro un esercizio di stile.

A volte la disperazione, come nel caso del giovane Copperfield, può spingere a creare un capolavoro,  forse, grazie al cielo, non appartiene alla mia generazione.

Su Sky

lunedì 28 giugno 2021

doc martin


 Ci sono luoghi nel mondo che mi piacerebbe visitare, ma sono troppo pigro per prendere un aereo o un'auto e partire, quindi li ammiro dallo schermo del mio 55 pollici.

Uno di questi è situato nella verdissima Cornovaglia, terra selvaggia nella quale c'è un paesino Port Isaac che nella finzione televisiva diventa Portween.

La trama è lineare, apparentemente, narra le vicissitudini professionali, esistenziali e sentimentali del dr Martin, un medico con diverse idiosincrasie, una nevrosi accentuata che si manifesta in una difficoltà sistematica a intrattenere relazioni con gli altri esseri umani e una grande professionalità.

Il protagonista è attore inglese a me sconosciuto fino a poco tempo fa Martin Clunes, bravissimo nel difficile ruolo del burbero e maniacale dottore.

Intorno a lui si muove una schiera di cooprotagonisti bravissimi, la caratterizzazione dei diversi personaggi è molto accurata e nel complesso le vicende si muovono nel paesino costiero e nei dintorni dove il dottore dovrà quotidianamente gestire la salute di una popolazione a dire poco eccentrica.

Perché guardare le nove stagioni che raiplay propone?

Serenità, buona sceneggiatura, ambientazione spettacolare, una piccola vacanza per la mente, soprattutto per chi come me in vacanza ci andrà solo fra qualche mese


domenica 27 giugno 2021

l'educatore professionale ... c'era una volta


 

A volte ristrutturare un'abitazione porta alla luce reperti interessanti che si pensavano perduti per sempre.

La mia esperienza di educatore professionale è durata quasi vent'anni.

Non sono tutti da buttare, sicuramente hanno segnato una sconfitta personale, generazionale, professionale, intellettuale.

Mi ricordo che credetti per alcuni anni nel riconoscimento della nostra professione, poi, invece di un reale riconoscimento della figura educativa è stata creata la facoltà di scienza dell'educazione.

Nella mia lunga vita ho imparato poche cose, ma una su tutte, quando vuoi evitare di dare il giusto riconoscimento a un professionista già formato inventa una facoltà universitaria per creare una fabbrica di disoccupati.

Il discorso sarebbe lungo, quindi io nel tempo ho preferito scrivere romanzi e troverete la mia idea di educatore e il contrario di essa in alcuni miei scritti, partendo da "Bologna non c'è più", "Burnout", e in due romanzi che non sono ancora usciti, uno già finito l'altro appena iniziato.

Non è un paese educato il nostro e tanto meno un paese per educatori.

Provate a chiedere in giro, alla gente comune, se sanno cosa sia un educatore, nel 2021 vi risponderanno ancora con le risposte più fantasiose.

venerdì 25 giugno 2021

Nelle viscere di Bologna ... recensione di Catone Assori


 E  vagando per la rete cercando di trovare l'energia per scrivere incontro Catone Assori che ringrazio per la recensione generosa e inaspettata, la trovate qui e che buon pro vi faccia

giovedì 24 giugno 2021

the young pope


 

Avevo scaricato la prima stagione almeno un anno fa e non mi decidevo a guardarla, ho un rapporto faticoso con Sorrentino che considero un grande regista, poco simpatico, ma bravissimo a comunicare emozioni insieme a concetti, rimarrà come uno dei registi più talentuosi nel triste panorama italiano che dopo Fellini sembra avere interrotto il suo rapporto con la genialità trasformata in immagine.

Confesso che la storia mi ha spiazzato e volutamente non ho voluto leggere nulla per cercare di esprimere un'idea soggettiva.

La chiesa, dentro pulsa un'idea di chiesa cattolica che probabilmente è quella del regista e dello sceneggiatore,  viene esplicitato il peggio del vaticano dagli scandali sessuali ai segreti inenarrabili, agli sfarzi ingiustificabili, ma il tutto raccontato come fosse una fiaba  gotica grottesca e immaginifica.

Il giovane papa, un maestoso Jude Law, che credo sia anche produttore, almeno in parte, è il papa della conservazione, ma anche quello della redenzione, è durissimo e spietato con i peccatori, ma nello stesso tempo pietoso e miracoloso con tutti gli altri.

Esprime un'idea di chiesa totalizzante tanto diversa da quella attuale tutta sbilanciata fra l'esigenza di piacere alla sinistra italiana ma incapace di esprimere una personalità, una univocità di sentimenti.

Apre a tutti ma tiene chiusi i suoi portoni, ammicca alla diversità ma non è in grado di fare pulizia in tanti scandali.

Sembra che l'intento di questo lavoro non sia giudicare ma raccontare una possibile interpretazione della chiesa attuale o forse azzardo, solo una favola dalla  quale ognuno può trarre le conclusioni che preferisce.

Bravissimo il cardinale Voiello interpretato da un ispirato Silvio Orlando.

Adesso proverò ad affrontare la seconda stagione.

Su Sky

mercoledì 23 giugno 2021

#stodadio ... l'enigma di Artolè


 

Particolare il romanzo di Carmine Caputo, una citazione:

"Non voglio scrivere un giallo, primo perché non ne sarei capace, secondo perché ho conosciuto alcuni giallisti pieni di sé, convinti di essere il nuovo Camilleri o Lucarelli solo per aver venduto qualche migliaio di copie, che non si rendono conto di raccontare sempre la stessa storia. La citazione a effetto, l'omicidio a pagina 15, un po' di sesso torbido a pagina 27, le descrizione del quartiere degradato che fa tanto noir e denuncia sociale etc etc."

Chi parla è uno dei protagonisti dell'indagine fuori da molti schemi in realtà, che ha come sfondo Tolè un paese dell'appennino emiliano, uno dei tanti.

Tolè non è solo il luogo dove si svolge il romanzo, è anche protagonista vitale di tutta la vicenda, per le sue strade e nei luoghi di incontro delle persone si respira la vita di una comunità pulsante.

I personaggi sono bene caratterizzati e raccontano, ognuno dalla propria prospettiva, la loro versione dei fatti, la loro verità e soprattutto la loro vita.

Caputo ha raccontato, alla presentazione che ha condiviso con me al Trebbo, all'Isola del tesoro, di avere vissuto a Tolè un paio d'anni, per motivi lavorativi.

Il suo punto di vista, il suo modo di raccontare il paese e la comunità montana è autentico, da persona che ha vissuto intensamente quei rapporti e ha saputo memorizzare stili, abitudini, dialetti, tradizioni.

Io sono nato a Bologna ma le mie radici sono fra Granaglione e Gaggio Montano e pure non avendo mai vissuto in quei luoghi ho respirato, leggendo il romanzo, sensazioni familiari.

Il romanzo è un giallo, ma non insegue i consueti canoni tanto criticati da uno dei protagonisti, il fine di Caputo mi è parso più quello di  raccontare la sua idea di appennino, il ricordo di un'esperienza sicuramente intensa, e le persone, magari reinventate per l'occasione.

Non manca un sottile umorismo a tratti velato di malinconia che rende questo lavoro ancora più interessante.

lunedì 21 giugno 2021

omicidio a easttown


 Giunto alla quarta di sette puntate della nuova serie crime di sky posso sbilanciarmi in alcune brevi considerazioni.

Kate Winslet, ve la ricordate? la fanciulla salvata da un giovane DiCaprio sul Titanic affondante, è brava.

E' anche in versione ingrassata e disperata, immagino per esigenze di copione.

La serie è il classico nerissimo tutto made provincia americana, quella povera, opaca e senza speranza.

La trama è fitta di colpi di scena e angoli bui, i personaggi bene delineati, la disperazione esistenziale palpabile, il lieto fine difficile da immaginare.

Se qualcuno non ha ancora capito la differenza fra giallo e nero guardi questa fiction, è decisamente nerissima e  interpretata magistralmente da un cast di grandi professionisti.

su sky atlantic

domenica 20 giugno 2021

raiplay ... un'occasione sprecata


 

Sono un teledipendente e non me ne vergogno, durante l'ultimo anno e mezzo ho dovuto forzatamente rimanere a casa per interventi vari e per il covid e il consumo di ore davanti alla televisione è aumentato.

Fra le varie applicazioni alle quali sono abbonato, Netflix, Prime amazon, Disney, usufruisco anche di raiplay, gratuito, anzi no compreso nel canone che ci viene estorto regolarmente attraverso la bolletta dell'energia elettrica.

Rai play offre una vetrina interessante, la possibilità di spaziare nel passato delle teche Rai e ritrovare pezzi di memoria o di vedere roba più attuale.

In questo periodo sto guardando una fiction inglese leggera e piacevole, sulla quale scriverò un pezzo prima o poi, le avventure del doc Martin, ambientata in Cornovaglia, terra bellissima.

Unico problema, Rai play:

A ogni avvio devo subire due spot della Littizzetto, che non sopporto, e che pubblicizza un prodotto di pulizia casalingo, e non c'è scampo, lo stesso spot proposto all'infinito a ogni inizio puntata a ogni interruzione, che senso ha?

Altro problema, le frequenti interruzioni, i mancati avvii, la rotellina di connessione che spesso gira a vuoto e questo bug avviene solo in rai play, più raramente in Mediaset play, le peggiori applicazioni per la visione di programmi televisivi.

Quando si comincerà a investire sulla qualità delle reti pubbliche, quelle per le quali milioni di italiani sono costretti a pagare una tassa?



sabato 19 giugno 2021

E3 2021 ... xbox game showcase


 

Ho guardato, velocemente il filmato proposto da Microsoft in occasione dell' E3 2021, alcuni giochi mi hanno davvero intrigato, tra questi STARFIELD in uscita nell'autunno del 2022, e REDFALL in uscita nell'estate 2022, solo per citarne un paio.

Ogni amante dei giochi ha le sue preferenze, chi preferisce i simulatori di volo, chi le gare automobilistiche, chi le avventure grafiche, poi ci sono gli appassionati dei grandi giochi collettivi come FOLLOUT 76, le opportunità di gioco offerte da Microsoft sono davvero molte, ma non sono qui per fare pubblicità a Microsoft, cosa che farei se mi pagasse per questo, ma solo per una breve riflessione sul gioco.

Io gioco da quando ho memoria e da quando ebbi per la prima volta la possibilità di interagire con un gioco, iniziando dai flipper nei bar per finire oggi su una console.

Il gioco è parte del mio quotidiano, insieme al cinema, alla televisione, alla scrittura, alla lettura.

Sono la mia dimostrazione vivente che l'età del gioco termina solo quando manca l'energia vitale per potere giocare, scrivere, leggere, ammirare e amare.

Qualsiasi gioco amiate non abbandonatelo perché vi raccontano che siete troppo vecchi per farlo, chi pensa che esista una stagione per giocare  è sicuramente già morto.

venerdì 11 giugno 2021

Interstellar


 

Capita scapricciando fra le varie app di imbattersi in capolavori inaspettati come Interstellar   regia di  Nolan  e ho detto tutto.

Chi ama la fantascienza, che sta diventando sempre più realistica, catastrofe dopo catastrofe, non potrà non amare questa favola di quasi tre orette, dedicata a uno dei temi classici, fine delle risorse terrestri esigenza di trovare una nuova terra per l'umanità.

Il film è epico e poetico, i protagonisti perfetti, la conclusione tanto improbabile quanto consolatoria.

Da non perdere.

sabato 5 giugno 2021

Nelle viscere di Bologna al Trebbo e non solo


 

Eccomi in video insieme all'amica Raffaella, grande protagonista presso il Centro di lettura del Trebbo in occasione del terzo festival sui generis, e insieme allo scrittore Carmine Caputo persona intelligente, ironica e disincantata, quindi ottimo compagno in questa mattinata di inizio giugno.

Il video dura 3 orette, se siete curiosi di ascoltare il sottoscritto mi troverete nello spazio fra le 11 e le 11 e 30, ma vi consiglio anche il resto se vi interessa la lettura e i generi letterari.




venerdì 4 giugno 2021

La luna e la neve ... recensione


Vi rimando alla sorprendente recensione di una delle mia novelle sperimentali frutto di un periodo nel quale univo l'entusiasmo del mio mestiere in divisa alla passione dello scrivere.

La potete leggere qui



martedì 1 giugno 2021

Hammarvik amori e altri omicidi


 Ero curioso di vedere la trasposizione degli scritti della famosa giallista svedese, Camilla Lackberg sul piccolo schermo.

Sembra che la scrittrice si sia impegnata nella realizzazione di questa serie che dovrebbe mescolare il giallo alla commedia, o soap opera.

Il risultato è davvero esilarante.

Finalmente un prodotto più scadente della maggiore parte della nostra produzione casalinga, e nonostante la bassa qualità mi sto davvero divertendo a guardarlo.

Partiamo dall'interpretazione degli attori.

Non ho idea della loro fama in patria, ma vi assicuro che ho visto diverse produzioni svedesi e non solo e questi sono il peggiore cast che io ricordi, non so se è colpa del doppiaggio o della sceneggiatura, ma i dialoghi sono talmente ridicoli da diventare comici e uniti alla mimica di alcuni  protagonisti il mix diventa davvero paradossale.

La sceneggiatura è approssimativa, poco abituato a vedere una soap che immagino abbia livelli bassi di approfondimento, soffermandomi sul lato nero della vicenda, ho trovato  diverse situazioni surreali, alcuni personaggi ridicoli e il comune denominatore è l'antipatia.

Alcuni esempi eclatanti:

La minorenne che rimane incinta e sfrutta la gravidanza inaspettata per conquistare nuovi followers, la sorellastra del poliziotto che entra nella sua vita e in quella di altri nel piccolo paese stravolgendo vite e abitudini senza nessun senso, la vicenda amorosa fra la poliziotta ritornata al paese d'origine e l'idraulico amore di gioventù.

Non c'è un personaggio che ispiri simpatia portandomi infine a parteggiare per l'assassino di turno con la speranza che compia una strage di tutti i protagonisti.

Ma nonostante tutto e forse anche per ciò che ho scritto mi sto divertendo, sono curioso di vedere il finale della prima stagione sicuro che non mi deluderà.

 Leggo che è già pronta la seconda stagione, che dire, squadra vincente non si cambia.

sabato 29 maggio 2021

Monk ... addio


 

Oggi ho visto l'ultima puntata dell'ultima stagione dedicata al detective Monk, autistico, nevrotico, pieno di idiosincrasie e paure e come lo descrive il suo amico, il capitano Stottlemeyer, incredibilmente umano.

La mia vita è fortunata perché passa di stagione in stagione spesso scandita dai libri che leggo o dalle serie televisive che ho amato.

Anche la sottile malinconia che mi pervade ogni volta che devo salutare una serie amata è indice di come l'immaginario vada a braccetto con il quotidiano nella mia vita.

Monk è una serie, ormai datata, 2002-2009 tutta incentrata sulle indagini di un ex poliziotto diventato consulente della omicidi di San Francisco.

Il personaggio è originale, unico, tenero e improbabile, con una umanità particolarissima, la serie non ha l'obiettivo di essere credibile ma arriva al cuore dello spettatore proprio per la figura del detective Monk interpretato magistralmente da Tony Shalhoub attore statunitense di grande talento.

Se vi piacciono le serie giallo rosa, esilaranti e a tratti commoventi non potete perdervi Monk.

Io intanto lo saluto, un altro amico da aggiungere alla galleria dei ricordi. 

venerdì 28 maggio 2021

Friends ... 17 anni dopo



Non so voi, io la serie Friends l'ho vista in questo modo, un'estate mi sono messo d'impegno e ho guardato tutte le stagioni una di seguito all'altra fino a quella finale.

Friends è per me una delle serie che rimarrà nella mia memoria di teledipendente fino alla fine dei miei giorni perché incarna la mia idea di felicità in terra, un gruppo di amici che vive la stagione della giovinezza con una sintonia, chiaramente teatrale, ma con una naturalezza difficilmente riscontrabile in una fiction.

Rivederli 17 anni dopo è stato emozionante, appesantiti, almeno in un caso, ritoccati, sicuramente le donne, ma non escluderei gli attori, invecchiati, ma nonostante le inevitabili vicissitudini sempre vivi.

Nella reunion televisiva, che credo sia fruttata a tutti un compenso stratosferico, erano sempre loro, naturali, spiritosi, affiatati, emozionanti nei loro aneddoti, unici.

Grandi interpreti di una delle serie meglio riuscite della sconfinata produzione americana.

Le cose belle devono finire per avere un senso, gli amori, i viaggi, le avventure, quando si ostinano, come Grey's Anatomy a continuare, diventando inguardabili, non rimarranno nell'immaginario collettivo, ma è solo un'opinione.

martedì 25 maggio 2021

Nelle viscere di Bologna ... si torna in scena


 

Non ricordo la mia ultima presentazione in presenza sicuramente 2020 inverno.

La prossima presentazione sarà il 5 giugno 2021 a Trebbo di Reno, presso l'Isola del tesoro alle 10,30 circa

Confesso che mi sono adattato alla solitudine, meno alle video conferenze, non mi piaccio molto, quindi ancora meno nei video spesso sgranati dove i visi appaiono ancora più segnati.

Apparire per molti è una necessità esistenziale, altrimenti non si capirebbe come sia possibile che una moltitudine di individui di diverse estrazioni sociali si presti a partecipare a reality spietati mostrandosi davvero a nudo e riduttivo sarebbe ricondurre il tutto a questione economica, il nostro narcisismo passa ormai attraverso visibilità, like e consensi mediatici.

Il mio sogno, lo confesso, è quello di riuscire a raggiungere i lettori nel campo più naturale, i libri, senza la mediazione dell'esposizione mediatica in presenza o meno.

Ma per riuscire in un tale intento bisogna essere davvero grandi, pensate a un Cormac McCarthy definito uno degli invisibili.

Ecco il mio sogno, essere invisibile e raggiungere il lettore solo con i miei scritti.

Obiettivo che sicuramente raggiungerò a metà quando andrò in pensione e finalmente potrò ritirarmi nella bassa.

domenica 23 maggio 2021

isola dei famosi ... e degli omologati


 


Alla fine del suo collegamento con lo studio, Isolde Kostner ha fatto un intervento che non sarebbe piaciuto alla conduttrice dell'Isola dei Famosi

Leggo questo estratto in rete, uno di quei messaggi che ti arrivano in automatico in questo caso dalla pagina di Libero e curioso vado a cercare le immagini.

Isolde Kostner, una campionessa olimpionica che ha deciso di partecipare a una delle trasmissioni spazzatura meno guardate dagli italiani quest'anno, L'isola dei famosi, durante le nomination fa una dichiarazione e dice una verità, con la schiettezza della sportiva, una persona autentica che ha deciso di immergersi in un reality per un qualsiasi motivo senza perdere la propria identità.

Elogia le donne normali, quelle che non si sono rifatte, che non hanno speso migliaia di euro per rifarsi il seno, il sedere, le labbra, etc etc, che nel  nostro paese sono la maggioranza, anche perché chi ha 8000 euro da spendere per due tette? Io ne conosco poche.

Elogia le donne che conducono una vita normale, si alzano la mattina, vanno al lavoro magari con stipendi fra i mille e i millecinquecento euro, non andranno mai in televisione, sicuramente mai in un reality che magari guardano la sera, dopo avere messo a letto i figli per distrarsi guardando il nulla di certe trasmissioni che almeno permettono loro di ridere dell'artificiosità di un mondo di silicone.

Ha fatto bene Isolde a ricordare le nostre donne, lei è davvero un esempio, però sembra che la conduttrice non abbia gradito, come gli opinionisti, le immagini sono eloquenti, la Blasi ha subito cambiato discorso perché è questo il messaggio che arriva dalla televisione tutta.

Se vuoi riuscire nella vita, se vuoi avere successo, devi rifarti tette e culo e magari anche l'anima, altrimenti che campi a fare?

giovedì 20 maggio 2021

Si vive una volta sola


 

Grazie ad amazon prime ho potuto vedere l'ultimo film di Verdone, 

SI VIVE UNA VOLTA SOLA

due non è concesso aggiungerei io.

Che dire, Verdone a me affine per una cosa soprattutto, entrambi abbiamo un'anca bionica, anzi io una lui tutte e due, dicevo verdone torna alla commedia leggera, molto leggera, al di là del titolo e si circonda di alcuni attori italiani specializzati nel genere, li potete ammirare nell'immagine del post.

Poche riflessioni, il film è davvero leggerissimo, non si dilunga in considerazioni filosofiche e fataliste sulla vita, accantonando la vena malinconica che è propria di questo autore.

Il titolo è un pretesto, la trama risibile e a tratti surreale, il risultato?

Una visione distensiva, qualche risata, e la consapevolezza che questo film non rimarrà in nessun annale cinematografico, ma credo ne sia consapevole anche il regista.

Gli attori italiani oggi sono questi, più o meno, li trovi spesso nelle fiction, nei filmetti italiani, nei film d'autore, sono lo specchio di un cinema italiano spompato e irrisolto.

Cose già scritte.

sabato 8 maggio 2021

the investigation


 The investigation è tratto da una storia vera terribile e crudele come tutte le storie vere.

Nelle opere di fantasia l'autore cerca di trasmettere al lettore un senso, uno qualsiasi,  un senso estetico, a volte etico, nel tentativo di regalare a chi legge una sensazione, il classico messaggio nella bottiglia.

La realtà invece è spietata perché chi la genera poco si preoccupa del senso.

The investigation narra la vicenda del giallo del sommergibile avvenuta nel 2017 in Danimarca, quando un criminale assassino uccise una giovane giornalista freelance a bordo del suo sommergibile.

La fiction è concentrata sull'indagine e omette con determinazione sensazionalismi.

Non vi aspettate colpi di scena eclatanti o ritmi rocamboleschi, The investigation descrive una vera indagine, con i tempi morti, le difficoltà, la necessità di trovare le prove oltre ogni ragionevole dubbio.

Nobile l'idea di ignorare la figura dell'assassino, un essere così crudele non meritava nessuna menzione.

La conclusione delle indagini è liberatoria per lo spettatore regalandogli il sollievo dopo avere sofferto, insieme ai protagonisti, la frustrazione di una lunga indagine intorno a un crimine tanti insensato quanto efferato che tolse la vita a una giovane donna piena di vita e di progetti, come spesso accade nelle cronache italiane.

Su Sky

venerdì 7 maggio 2021

tik tok


 Chi mi legge da anni si chiederà, perplesso, perché Fagnoni ha cominciato a postare su TikTok come se piovesse?

I motivi sono diversi:

Ho notato che pubblicando video su Tik Tok e condividendo il mio blog molti dopo avere guardato il video passano da queste parti a curiosare, e io non sono abile come Fedez a crearmi adepti, sono solo un anziano scrittore della bassa emiliana, senza sponsor, quindi perché non sfruttare le potenzialità dell'applicazione?

L'altro motivo è che Tik Tok è divertente, mi piace creare video sfruttando la mia memoria storica che attinge a tanto cinema, molta musica, molta televisione, alla fine un modo per condividere con il mondo ciò che ho sempre amato attraverso pillole.

Infine la potenza dell'impatto, in un minuto puoi raccontare una storia, puoi comporre un video, e in meno di 60 secondi fermare un ricordo per sempre e riuscire a entrare in comunicazione con i tanti che come me si divertono a perdere tempo su Tik Tok.

Mi sto adeguando ai ritmi del mondo perché loro non si adegueranno mai ai miei,  nonostante tutto, ricordando l'ultima battuta di La meglio gioventù, tutto è veramente bello, nonostante noi, aggiungo io.

lunedì 3 maggio 2021

la meglio gioventù



E dopo un primo maggio durante il quale in Italia l'avvenimento più rilevante dal punto di vista politico sembra l'intervento di Fedez, per rifarmi la bocca, o per cercare di non dimenticare la mia maledetta storia ho ripreso la visione del film del 2003 La meglio gioventù regia di Marco Tullio Giordana, un film datato ma a me caro, all'interno la vita di due fratelli dagli anni sessanta in poi che attraversano la storia del paese come protagonisti qualsiasi di un processo di evoluzione storica agendo attivamente sulla realtà, una realtà dura e complicata, fra lotta di classe, deistituzionalizzazione dei  manicomi e terrorismo.
Italiani come lo sono stato io, magari sbagliando ma sempre interrogandosi sul senso del proprio vivere.
Il primo maggio 2021 invece è un'accozzaglia di post più o meno indecenti dove vince chi ha più like, più followers e davanti alla potenza di fuoco di un qualsiasi Fedez perdono tutti, la Rai, i partiti, il paese.

Che tristezza questo nostro tempo.

 

sabato 1 maggio 2021

intervista radiofonica Nelle viscere di bologna




L'intervista dura 23 minuti, ho cercato di farcirla con immagini ma lo so è lunghetta, se non avete niente di meglio da fare al suo interno si parla del mio scrivere.

giovedì 29 aprile 2021

la messa è finita, un brano dal racconto tratto dalla raccolta "Solitario bolognese"




Alcuni libri sono più amati di altri nonostante non abbiano avuto un particolare seguito, uno di questi è "Solitario bolognese" composto da una novella e una manciata di racconti, amari, metropolitani, universali.
Vi lascio con un brano tratto dal racconto "La messa è finita"

lunedì 26 aprile 2021

Pausini, Pinocchio e l'oscar perduto


 

Ma davvero pensavate che la Pausini o Pinocchio potessero vincere qualcosa agli Oscar 2021?

Alcune considerazioni, sicuramente inattuali e impopolari.

Non riusciamo a fidarci dei nostri premi dallo Strega a Venezia, figurarsi se possiamo fidarci dell'Oscar americano.

Ha vinto, come spesso accade, un film, Nomadland, che sicuramente eviterò di guardare a meno che qualcuno non mi costringa, armi spianate.

Ma indipendentemente da ciò la canzone della Pausini, colonna sonora di un altro film che eviterò di vedere, La vita davanti a sé, regia di un giovane Ponti, figlio dell'anziana Loren, dicevo quella canzone, non credo meritasse un Oscar, ipotizzando che i premi vadano davvero a chi se li merita.

Altro discorso per Pinocchio.

Ancora Pinocchio? Ancora Benigni? Che altro dire, ma non siete stufi anche voi dell'ennesima versione della fiaba più triste della nostra letteratura? Non siete stufi dell'ennesima celebrazione di Benigni (Geppetto)? Uno dei tanti sopravvalutati del nostro panorama artistico nazionale?

L'Italia torna a casa con le pive nel sacco, giusto così, chi semina male non merita un buon raccolto.

sabato 24 aprile 2021

l'isola dei famosi 2021


 

In epoca di pandemia può capitare di rimanere reclusi per giorni e mesi e la televisione diventa l'elettrodomestico eletto a una nuova forma di compagnia, serve a distrarti, come un buon anestetico riesce a volte a farti dimenticare le statistiche, i morti, i contagi etc etc.

Dopo l'indigestione di GF con il Signorini nazionale è iniziata l'ennesima edizione dell'isola dei famosi, che come si intuisce è luogo dove un vero VIP non andrebbe mai, e questo non lo affermo io, ma lo stesso Signorini durante un'intervista.

Ho seguito alcuni spezzoni delle serate dell'isola più per noia che per altro motivo e anche per cercare di capire il movente che spinge una persona qualsiasi a sottoporsi a tale supplizio.

Vi lascio con alcuni interrogativi, da me non risolti compiutamente:

Cosa spinge una persona mediamente benestante, non abituata alla vita selvaggia e spericolata, incapace di accendere un fuoco, pescare, procurarsi cibo, a mettersi in una situazione così disagevole?

Quanto il nostro modello sociale può condizionare persone normali fino al punto di spingerle ad affrontare situazioni per loro estreme?

Io sono una persona sicuramente meno abbiente della maggior parte dei partecipanti a tale esperienza, ma mai e poi mai affronterei tale situazione, la fame, gli stenti, le notti all'addiaccio, gli insetti, la mancanza dei comfort abituali.

Inoltre non mi esporrei mai al giudizio di milioni di telespettatori pronti a denigrare e deridere i poveri naufraghi, senza dimenticare gli opinionisti e tutto il circo televisivo.

Rimane per me un mistero davvero irrisolvibile, il reality sta trasformando il nostro modo di interpretare la realtà o si sta preparando a diventare una nuova arena di gladiatori?

Lo scopriremo anche troppo presto ... temo.

mercoledì 21 aprile 2021

I predatori


 

I predatori è un film diverso.
Fin dalle prime battute, dalle prime scene, si respira un'aria diversa, per la prima volta da molto tempo mi sono sentito preso dal film, dai personaggi, dalla trama, dal protagonista.
Alcuni attori li conoscevo come comici del panorama stand up italiano, altri li avevo già visti in varie produzioni.
La novità sostanziale è lui il regista/attore, Pietro Castellitto, figlio d'arte del grande Sergio, uno degli attori italiani da me preferito.
Al di là della sua interpretazione, del giovane borghese frustrato e folle che compie un atto irrazionale ed esplosivo e convince come attore ma non buca necessariamente lo schermo, al di là di questo personaggio c'è Roma, con alcune delle sue contraddizioni, mondi in antitesi che si incontrano, sfiorano, scontrano in un mondo paradossale, grottesco, improbabile nel quale la tomba di Nietzsche diventa simulacro di un simbolo da distruggere.
Da una parte una famiglia proletaria, fascista, marginale, ma piena di passione e vita, dall'altra una famiglia borghese desolatamente scollata, irrimediabilmente sconfitta e all'inizio e alla fine un truffatore esemplificativo del nostro tristo periodo nel quale c'è tanta feccia che specula sulla tragedia.
Un piccolo cammeo questo film, fa bene sperare su questo giovane autore.

giovedì 15 aprile 2021

l'eremita cieco



Quando il cinema incontra il genio e la comicità.
Frankenstein Junior rimane il capolavoro del grande Mel Brooks

mercoledì 14 aprile 2021

vicini di casa





In questo periodo di forzata reclusione chissà cosa direbbe il grande Belushi, vi lascio con un minuto del suo "Vicini di casa" uno degli ultimi film della coppia Belushi Aykroyd. 1981, grande annata.

domenica 11 aprile 2021

rumble fish



La percezione della realtà è molto soggettiva, altrimenti come faremmo a sopravvivere a tanta follia?

Un minuto da un grande film da tanti dimenticato.

Rumble Fish 1983, Coppola.

sabato 10 aprile 2021

new amsterdam


 C'era una volta IR serie per me indimenticabile, ricordate Ciccio? il medico amico di George Clooney (Doug Ross) che tanto deve del suo successo alla serie.

La serie leggendaria prendeva spunto dalla reale esperienza di Michael Crichton e del suo apprendistato dopo la laurea in medicina, la serie attingeva a piene mani dalla realtà e si sentiva  il peso dei ritmi frenetici di un pronto soccorso americano.

Poi sono arrivati Grey's Anatomy, Il Dottor House fino a  The resident.

Salvando House per la sua originalità, praticamente un format imperniato sulle indagini di un medico che sembra un vero e proprio investigatore, carismatico e istrionico, arriviamo a Grey's Anatomy grande successo di pubblico ma che non mi ha mai convinto, troppo patinato, pieno di luoghi comuni, radical chic, un ospedale per ricconi tanto umani quanto improbabili.

Poi è arrivato The resident un formato sotto tono rispetto a Grey's Anatomy ma con analogo stile e sempre molto improbabile.

Invece in New Amsterdam ho incontrato nuovamente la commozione, anche in questo caso la storia (in parte vera) del direttore sanitario puro di cuore  e generoso fino al sacrificio, la sua frase tipica è come posso aiutare, risulta a tratti favolesca, ma si intuisce che oltre la fiaba ci sono tracce di realtà, sofferenza vera, la lotta di un grande ospedale pubblico nell'America delle contraddizioni, che cerca di fare la differenza.

Mi piace, spero che Netflix proponga nel 2022 la seconda stagione.


venerdì 9 aprile 2021

Il silenzio della Bassa ... il Frullo


 Un minuto dal mio primo "Trebbi" un pensiero affettuoso al Frullo mostro buono della bassa fra Bologna e Ferrara

mercoledì 7 aprile 2021

zack snyder's justice league


  Quasi quattro ore e non sentirle, ho deciso di dedicare una mattinata della mia vita reclusa ai super eroi dei fumetti Dc Comics e ho fatto bene perché all'interno del film ci sono tanti ingredienti a me graditi fra i quali un' esaltazione dell'epicità con battaglie di interi eserciti di amazzoni per arginare la consueta minaccia cosmica destinata a portare la terra alla sua definitiva conclusione.

Questa edizione extra large è quanto di più ottimistico in epoca di  pandemia, parla di super eroi uniti con un solo obiettivo, salvare la terra in un universo sempre più allo sbando e minacciato dal perfido Steppenwolf.

Solo l'unità degli eroi e lo spirito di gruppo permetterà di arginare l'ennesima minaccia e sarà necessario anche resuscitare un Superman assai confuso che alla fine farà la differenza.

In un periodo oscuro cosa di meglio di tanta creativa fuga dalla realtà?

martedì 6 aprile 2021

makari


  Makari è l'ennesima vetrina pubblicitaria e turistica che mamma Rai sfoggia per ricordare a noi piccoli italiani  quanto sia bello il nostro paese anche se non raggiungibile, per ora, causa covid.

Detto ciò, la fiction è tratta dai racconti di uno scrittore e giornalista a me sconosciuto, Gaetano Savatteri, come sconosciuta era la località che dà il titolo alla serie, Makari.

Il luogo nel quale si svolge l'azione è incantevole e confesso la mia pigrizia di viaggiatore confidandovi che nonostante la mia decennale frequentazione siciliana  non mi sono mai spostato dalla costa orientale, riproponendomi sempre di farlo e chissà forse un giorno in pensione deciderò di visitare tutta l'isola.

Al di là della bellezza indiscussa dei luoghi e della proposizione di cibarie tipiche che conosco bene ormai, la trama è davvero poca cosa.

Improbabile il protagonista, per quanto attore noto e bravo, ma il personaggio, questo ex dipendente di un ministero licenziato per un suo errore professionale che decide di tornare nella sua terra, senza mezzi, con pochi denari e che si riscopre scrittore e investigatore improvvisato è davvero inconsistente.

Non regge, credo che nella scrittura nera o gialla deve esserci il principio del realismo minimo delle situazioni e non esiste che chicchessia possa entrare nelle vite altrui senza titolo.

I personaggi per quanto simpatici sono altrettanto fragili nella loro consistenza compreso l'amico del protagonista che non si capisce di cosa campi.

Le vicende sono leggere, banali, la consueta commedia italiana giallorosa che può allietare una serata ma nulla di più.

Siamo alle solite, perché le produzioni di fiction in Italia spesso passano attraverso sceneggiature così piatte?

Chissà.