domenica 29 gennaio 2023

Whitstables pearl


 

Tratti dalla saga di Julie Wassmer, scrittrice inglese, suppongo, approdano su Sky sei episodi che compongono la miniserie in questione.

Si svolgono in una cittadina marittima a sud di Londra, Whitstables appunto e narrano le indagini di una investigatrice privata/ristoratrice locale affiancata da un poliziotto che potete vedere nell'immagine sopra.

Ambientazione affascinante, almeno per me che amo il mare e le località come questa, caratterizzate da pescatori, pesce e atmosfere marittime.

La trama è come al solito improbabile, in questa ridente, ma poi neanche tanto, località marittima accadono fatti e fattacci in quantità che vengono indagati e risolti da un'incomprensibile investigatrice che gestisce anche un ristorante.

Al di là del realismo approssimativo, che ricorda per certi versi la compianta signora in giallo, la serie è piacevole, le vicende umane interessanti, i personaggi accattivanti e nel complesso è consigliata per chi ama atmosfere gialle condite da una buona commedia, stile Barnaby, per intenderci.

Splendida la fotografia se vista con un buon 4K.

giovedì 26 gennaio 2023

il fatto quotidiano


 

Uno dei vantaggi di essere in pensione è l'organizzazione del proprio tempo, che non è libero, badate bene, ma diversamente organizzato.

Quando ero giovane il tempo lo sprecavo alla ricerca dell'amore ad esempio, in quel modo ho bruciato anni di vana ricerca, poi lui, il bastardo, è arrivato in tarda età, ma per fortuna è arrivato, quando quasi non lo aspettavo più.

Tornando ai vantaggi, ho riscoperto i quotidiani e mi sto appassionando al FATTO QUOTIDIANO, leggo ogni giorno gli articoli di Marco Travaglio, che trovo geniali, arguti, ironici e intelligenti, con citazioni cinematografiche talvolta davvero esilaranti.

Sono un ingenuo e probabilmente intossicato da un'informazione deviata e manipolata, però in questo momento trovo in questo quotidiano le uniche informazioni davvero coraggiose, e trovo altrove solo un'ipocrita alleanza che ci sta portando verso una seria minaccia nucleare.

A chi credere, con chi schierarsi?

Provate a leggere il Fatto Quotidiano e almeno avrete la possibilità di ascoltare una opinione fuori dal coro.


lunedì 23 gennaio 2023

il commissario Gamache


 

Dai gialli della scrittrice Louise Penny, che non ho mai letto, approdano su sky otto puntate (quattro storie distinte) dedicate al commissario Gamache della polizia del Quebec e sento un brivido di freddo solo a pensare al Canada in questo momento nevoso.

La serie è pregevole, la trama ricorda in parte i gialli stile Agatha Christie, molti indizi, molti possibili assassini, risoluzione finale, la nota diversa è caratterizzata dal ruolo del protagonista, un bravissimo Molina che ricordo sempre in Indiana Jones, ma allora era agli esordi credo.

Oltre ai quattro casi distinti c'è il consueto fil Rouge di un'indagine dolorosa e parallela sulla scomparsa di una giovane nativa con tutto ciò che segue.

Visione consigliata pur non essendo un capolavoro.

Su Sky

sabato 21 gennaio 2023

call my agent ... italia


 

E una volta tanto si ride su sky, una riproposizione tutta italiana di una serie francese con il meglio, o quasi, delle star italiche che si mettono in gioco in questa fresca commedia ambientata in una fantomatica agenzia romana che si occupa di trovare contratti per artisti dell'intrattenimento televisivo e cinematografico.

Ho visto le prime due puntate e ho riso finalmente, non c'è niente di meglio di una sana risata in un periodo dove le occasioni di divertimento sono assai poche.

Nella prima puntata si sono alternati pezzi grossi del mondo dello spettacolo dalla grandissima Cortellesi al "sommo" Sorrentino che pure non brillando di simpatia in questa fiction riesce a strappare un sorriso.

Bravi tutti, uno dei protagonisti è il bravo Maurizio Lastrico che sta costruendosi una carriera televisiva meritatamente.

Vi consiglio la visione della fiction, merita.


giovedì 12 gennaio 2023

Il nostro Generale




Tre minuti dedicati alla nuova fiction di mamma Rai sulle vicende dei nuclei anti terrorismo del Generale Dalla Chiesa

mercoledì 11 gennaio 2023

Il governo dei più forti


 


Non amo scrivere di politica, non credo che uno scrittore debba necessariamente schierarsi, non mi piacciono certi scrittori famosi che si sentono in diritto di prendere una posizione forte, magari offendendo chi non condivide il loro pensiero.

Però a pochi mesi dall'insediamento del governo Meloni alcune considerazioni mi escono di getto, come bestemmie non premeditate.

Il governo festeggerà il 22 gennaio 23 il terzo mese di vita e non ha spostato la barra di navigazione di un millimetro rispetto al governo Draghi.

Non sono di sinistra, semplicemente perché la sinistra nel nostro paese è defunta, non posso essere di destra per un problema genetico, se ci fosse ancora Gaber, voterei per lui, ma ultimamente l'unico personaggio che riesco a sopportare a tutti i livelli è Travaglio.

Questo governo non è fascista, perché non ha nessuna delle caratteristiche di un governo fascista, non è sicuramente nazionalista, non è propagandista, e non si sta muovendo verso il ceto medio cercando di accattivarsi le sue simpatie.

vediamo solo alcuni punti programmatici a momento disattesi:

1. Diminuzione del costo della benzina e abbattimento delle famose accise, tanto propagandato in campagna elettorale dalla Meloni.

Completamente disatteso, scavalcando addirittura gli sconti del governo Draghi.

2. Diminuzione degli sbarchi di cittadini extra comunitari.

Siamo tornati ai massimi storici di sbarchi.

3. Lotta alla corruzione e all'evasione fiscale.

Totalmente disattesa e si annunciano condoni per gli evasori.

4. riforma della giustizia.

Con la riforma Cartabia diventa impossibile punire furti e lesioni senza una querela di parte.

5.riforma delle pensioni,

Rimandata e peggiorata, sono riusciti a mutilare anche opzione donna rendendola quasi inutilizzabile, neanche Draghi aveva avuto il coraggio di farlo.

Questi sono solo alcuni punti critici di un governo che di destra ha solo il suo servilismo nei confronti di un'Europa che la guerra  alla Russia la sta subendo sprofondando ogni giorno di più in una profonda crisi economica.

Le mie considerazioni nascono da un'oggettiva osservazione quotidiana di ciò che sta avvenendo.

Un governo deludente, un'opposizione totalmente inesistente, un partito democratico allo sbando.

La vedo grigia per chi come me appartiene a quella piccola borghesia che continua a sostenere sulle proprie spalle il destino di un paese asservito agli americani.

Primo e ultimo post politico, da domani ricomincerò a scrivere altro, ma questo sassolino volevo togliermelo dalla scarpa.


sabato 7 gennaio 2023

la vita bugiarda degli adulti


 

Vidi a suo tempo, l'amica geniale, e mi piacque, provai a vedere la seconda stagione ma decisi subito che non avevo più voglia di ulteriori malinconie.

Elena Ferrante, pseudonimo?, scrittrice di grande successo, bravissima creatrice di storie e ottima conoscitrice di Napoli, immagino, viene riproposta in questo, La vita bugiarda degli adulti , su Netflix.

Napoli, sullo sfondo, una Napoli periferica da una parte, una Napoli borghese dall'altra, anni 90 e la storia di un rapporto fra una nipote ribelle ee una zia scapestrata.

Ho retto la prima puntata, poi ho alzato le mani.

Al di là della lingua a tratti di difficile comprensione ( che senso hanno i sottotitoli se non vengono tradotti in italiano?) ho trovato poco interessante il periodo, gli anni 90, poco interessante la ragazzina problematica, la sua famiglia borghese e disarticolata, la zia emarginata e disperata, la break dance del periodo e l'ambientazione.

Vi basta?

Lo so sono superficiale, ma l'offerta è tanta e il tempo fugge.

Su netflix

lunedì 2 gennaio 2023

Inverso


 


Ho iniziato a vedere INVERSO su Prime e attendo a esprimere un giudizio, ma la serie è assai intrigante anche perché si parla di realtà virtuale, video games e salti temporali.

Da video gamer incallito non potevo che essere sedotto dall'idea, poi la protagonista è di una bellezza indiscutibile, con tutta la forza e la fragilità unite in un personaggio struggente.

Che dire le prime due puntate mi sono piaciute, ma mai dire mai.

Su Prime

domenica 1 gennaio 2023

Natale a tutti i costi


 

Ieri sera mentre aspettavo la fine dell'anno ho guardato Natale a tutti i costi e incredibilmente mi sono divertito.

Classica commedia degli equivoci, bravi tutti dalla Finocchiaro a De Sica, commedia leggerissima, tema reale, l'allontanamento inevitabile dei figli, il tema dell'abbandono, della coppia matura che si ritrova a fare i conti con il proprio bilancio esistenziale quando i figli se ne vanno.

Divertente, leggera appunto, intelligente.

Quando cominci a guardare il futuro centellinando i giorni buoni e diventi troppo nostalgico significa che il tuo tempo è il terzo, quello della vecchiaia e non sempre avere dei figli significa sentirsi meno soli.

Commedia divertente ma anche amara.

Su Netflix