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mercoledì 23 settembre 2015

Vuoti a perdere, la prima recensione siciliana




Dalla terra di Camilleri o almeno da dove hanno ambientato i romanzi del personaggio del commissario piu' amato dagli italiani vi passo l'ultima recensione di Vuoti a perdere  sincera,  da un siciliano doc.

Sullo sfondo di una Bologna autunnale (nebbia, vento gelido, neve, sprazzi fugaci di sole ...) prende vita una narrazione chiara, scorrevole, sicura, sempre profonda espressione della sensibilità umana e dell'ampia visione psicologica dello scrittore.
Una prima considerazione sui personaggi del noir la meritano i giovani che, appartenenti alle diverse categorie sociali e alle piu' varie organizzazioni, in gran parte vivono il denominatore comune della violenza che è espressione di noia e rifiuto della quotidianità e mezzo per il conseguimento di affermazioni non solo materiali. Chiaro esempio è la festa di Cresti in un casolare di campagna.
Profondamente umane le due figure di giovani donne Laura e Romina, che nell'evolversi del romanzo sono da considerare rispettivamente protagoniste della prima e dell'ultima pagina della vicenda.
Fra le altre figure di rilievo, ben rimarcate nel loro essere fisio - psichico, voglio evidenziare quelle:
Del commissario Carta, titolare di "spreco di occhiali" e di capello con riporto".
Di Carlo Albertazzi, prof di ginnastica al liceo Righi:"una schifezza d'uomo"
Di Andrea Tassoni, prof di filosofia e storia nello stesso liceo, uomo camaleonte che, sotto una veste di umana affidabilità e comprensione, nasconde una malvagità delirante come i suoi progetti.
Per non andare per le lunghe, mi soffermo, infine, sul terzetto che, con ruoli diversi, è protagonista del noir:
Il maresciallo Greco
Il tenente Cescon
La preside Antonia
I primi due conducono con attenzione, esperienza e sensibilità professionali il dipananarsi della matassa che a tratti sembra inestricabile.
La terza è il raggio di sole caldo (nonostante l'autunno bolognese) nella vita grigia del maresciallo. E' colei che lo fa sentire idiota perché lo fa indulgere su meditazioni sdolcinate, è colei che, a quarant'anni, gli fa rivivere sentimenti ed emozioni della gioventu'.
Queste mie veloci considerazioni sull'ultima fatica letteraria del Fagnoni, non possono non concludersi se non con il sottolineare l'ulteriore crescita dello scrittore nel campo della letteratura del noir. Piu' personaggi, le vicende narrate, sempre  piu' ricche e incalzanti, i colpi a sorpresa sempre dietro l'angolo, le considerazioni personali sempre opportune e illuminanti, le riflessioni sull'ambiente circostante sempre puntuali e sicure.
Sono convinto che con "Vuoti a perdere", Fagnoni si colloca ai primi posti della colonna sinistra ( mi si perdoni il riferimento calcistico) dell'ideale classifica degli scrittori di noir.

Giorgio Iurato

lunedì 21 settembre 2015

Vuoti a perdere, libreschi, casaglia, ultima presentazione bolognese

 
 Non c'è molto altro da aggiungere alla locandina  sopra, solo che i posti sono contati, bisogna prenotare, costa 15 euro e con questa cifra potrete degustare quattro ottimi vini e quattro scrittori doc.
Per me è un saluto all'autunno appena iniziato, l'ultima presentazione bolognese per il mio ultimo romanzo. La prossima settimana invece, ed esattamente il 5 ottobre 15, sarò a Lomellina in giallo, dall'amico Sedini e lì parlerò per l'ultima volta dei miei vuoti bolognesi anche perché incombe la prossima uscita autunnale con Galeazzo Trebbi della scuderia Frilli e chi mi legge già sa.
Vi aspetto ai 300 scalini in via di Casaglia, Bologna

mercoledì 2 settembre 2015

Vuoti a perdere ... recensione di Giallo e cucina


Trama

Una giovane studentessa del liceo scientifico Righi di Bologna, scompare. I due più cari amici, compagni di scuola della ragazza, chiedono aiuto al maresciallo Greco e ai carabinieri del suo nucleo operativo, ma l’indagine prende corpo solo al ritrovamento del cadavere della ragazza nella campagna fra Bologna e Ferrara. Questa volta i carabinieri dovranno entrare in uno dei più vecchi licei bolognesi e imparare a interagire con nuovi linguaggi giovanili, coadiuvati nell’indagine da Marco Belli, un agente della Municipale, vecchia conoscenza del maresciallo Greco. La vicenda si muove fra feste di annoiati ricchi bolognesi di nuova generazione e luoghi oscuri e periferici frequentati da una tipologia di giovani completamente diversa: i soli punti in comune sono il vuoto di interessi e motivazioni, e la violenza, che diventa l’unico linguaggio possibile. Greco, ancora una volta, dovrà fare i conti con il variegato mondo del crimine e con la totale assenza di scrupoli di chi ha deciso che in nessun caso la verità deve essere svelata.

Recensione a cura di Elio Freda

Nonostante questo sia il primo libro che leggo della serie che ha come protagonista il maresciallo Greco, i personaggi del romnzo risultano talmente ben caratterizzati da sembrare dei vecchi conoscenti. Altro aspetto che mi ha colpito molto è la capacità, evitando moralismi e retorica di tratteggire una gioventù priva di valori, con ragazzi che sembrano ben più grandi della loro età. La città di Bologna sembra quasi soffrirne, uno scenario dotato di vita propria che assiste impotente a quanto avviene. La trama è ben orchestrata e il romanzo ha un buon ritmo. La scrittura di Fagnoni tratteggia senza calcare, sottolinea senza evidenziare. Anche chi pensa di trovarsi in qualcosa più grande di lui troverà motivazioni per condurre al meglio il compito assegnato dal maresciallo.

Dettagli

  • Copertina flessibile: 280 pagine
  • Editore: Eclissi (15 maggio 2015)
  • Collana: I Dingo
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8895200896
  • ISBN-13: 978-8895200897

sabato 29 agosto 2015

Langhirano ... poliziotti che scrivono 2015



Sabato 5 settembre 2015 sono stato invitato insieme a Vuoti a perdere, a partecipare alla rassegna di letteratura poliziesca che si svolgerà a Langhirano (Parma) in Piazza Garibaldi.
Sarò presente insieme a una schiera di poliziotti scrittori e credo sia una delle prime occasioni nelle quali un agente della Polizia Locale partecipa a una simile iniziativa.
Non so come si svolgerà, non so cosa accadrà, so che mangerò dell'ottimo prosciutto e che conoscerò altri sbirri scrittori come me, una volta tanto non distinguibili per la diversa collocazione lavorativa ma accomunati da un unico denominatore essere poliziotti e scrittori, che sia un segno del mutare dei tempi?
Poi vi racconto

Ore 10-13:
I Sapori del Giallo
Dalla realtà all’immaginario, poliziotti che scrivono”.

Rassegna di letteratura poliziesca e gastronomia (spazi Bar ALO, piazza Garibaldi)

giovedì 27 agosto 2015

Vuoti a perdere ... ultima presentazione bolognese



Sabato 4 settembre 2015 ultima presentazione di Vuoti a perdere a Bologna, questa volta insieme a due amiche scrittrici Katia Brentani e Lorena Lusetti, al termine della chiacchierata su narrativa noir insieme all'amico Stefano Zanerini di QuiBolognaTv, la migliore web tv bolognese,  offriremo un rinfresco con Pignoletto, salatini e dolci, alle sette di sera, non mancate.
Sopra la locandina con i dettagli.

lunedì 24 agosto 2015

Vuoti a perdere intervista di QuiBologna tv



Per chi non conosce il mio ultimo romanzo, ripropongo la bella intervista dell'amico Stefano Zanerini di Qui Bologna tv.
All'interno si parla di Vuoti a perdere e di scrittura, era maggio credo e le presentazioni di questo lavoro volgono al termine ma subito partirò con una nuova avventura, in attesa della penultima presentazione prevista per il 4 settembre a Bologna di cui vi dirò vi lascio con il video.

Vuoti a perdere lo trovate qui

giovedì 13 agosto 2015

vuoti a perdere ... recensione di Emiliano Bezzon




di Emiliano Bezzon

Ecco l'ultimo romanzo di Massimo Fagnoni, di cui abbiamo già recensito i due precedenti.
Ma questo è il ritorno alla serie che vede protagonista il maresciallo Greco, del nucleo operativo carabinieri di Bologna, affiancato dai suoi collaboratori, tra cui un agente della Polizia Municipale, proprio come Fagnoni.
La storia si svolge prevalentemente entro le mura di un liceo bolognese, nelle complesse relazioni tra i diversi gruppi di ragazzi, i loro genitori (spesso scoppiati) e gli insegnanti. E qui, oltre al Fagnoni scrittore e agente di polizia, viene fuori lo psicologo che per anni ha lavorato nei servizi sociali e psichiatrici.
Ma non è certo un appesantimento della narrazione, piuttosto un qualificato completamento della storia che, comunque, rimane poliziesca, anzi "carabinieresca".
Fagnoni sa bene di cosa sta scrivendo, forse perchè l'ha vissuto in una delle sue diverse vite professionali e lo fa con il trasporto di chi crede a quello che fa e alla forza della giustizia, nel suo significato più alto. Il romanzo è corposo, a tratti complicato e intricato, ma scorre velocemente mettendo a nudo miserie e povertà, anche nell'investigatore protagonista della storia che, incautamente, non riesce a dare il giusto peso a una segnalazione di scomparsa, poi rivelatasi qualcosa di molto più tragico.
Nel gioco delle parti ognuno ricopre il ruolo che gli è attribuito dalla consuetudine e dall'opinione corrente, anche se non è proprio il suo o non lo agisce al meglio. Purtroppo le apparenze, almeno di primo acchito, sono quelle che condizionano i rapporti; poi quando emerge la sostanza vera, può essere troppo tardi.
Chi sono i vuoti a perdere? I genitori di adolescenti che sono costretti a crescere da soli. E per questo possono anche morire.

Titolo: Vuoti a perdere
Autore: Massimo Fagnoni
Editore: Eclissi
Collana: I Dingo
Data di Pubblicazione: Maggio 2015
Prezzo: € 12
Pagine: 280

martedì 11 agosto 2015

Vuoti a perdere ... recensione di Sara Rania


 Dalla mia blogger preferita ecco la breve ma efficace recensione del mio ultimo romanzo.










Misteriosa Bologna
C’è un cadavere che galleggia. A chi apparterrà questo giovane corpo di donna in avanzato stato di decomposizione? A chiederselo è la guardia forestale che incappa, suo malgrado, nella macabra scoperta. Il maresciallo Greco invece ha un solo terribile presentimento e dà il via a un’indagine che scava a fondo nel mondo dell’adolescenza, mettendo a nudo alcune dinamiche terribili.
Adulti e ragazzi si incrociano sullo sfondo delle aule del Liceo Righi, e molto spesso non si capiscono, per ritrovare le tracce di Laura, un’anima dispersa ben prima di raggiungere l’altro mondo. Ci sono i carabinieri, le istituzioni rigide alle quali spesso sfugge il profondo disagio dei più giovani, le famiglie impotenti e distratte e il variegato mondo dei minori, divisi in tribù dai codici inafferrabili.
Chissà che l’inchiesta non porti a nuovi interessanti sviluppi, rompendo il duro carapace di colui che la porta avanti con un’abnegazione senza pari.
Massimo Fagnoni
Vuoti a perdere
Eclissi, 2015
pp. 296, euro 12

domenica 19 luglio 2015

Vuoti a perdere ... recensione di Rino Tripodi



Una Bologna borghese e sottoproletaria nel nuovo giallo di Massimo Fagnoni

Il narratore felsineo conferma la propria amara vocazione “morale” in “Vuoti aperdere” (eclissi editrice)
«Un mondo tanto pieno di gadget quanto vuoto d’anime». Lo scrittore bolognese Massimo Fagnoni ribadisce col suo nuovo romanzo la propria attitudine a gettare un amaro sguardo “morale” sulla società odierna. Nel suo precedente giallo, Il silenzio della Bassa. Un’indagine di Galeazzo Trebbi (del quale ci siamo occupati con la recensione L’assassino? La tv spazzatura!), aveva approfondito lo squallore, la vuotezza e l’insita, ipocrita, celata violenza di certe trasmissioni televisive, della società dello spettacolo”, dell’intrusione dei media nelle nostre esistenze.
Fagnoni VuotiOra, da attento osservatore del sociale, Fagnoni sofferma il proprio sguardo disincantato su adolescenti, ragazzi e giovani del nostro tempo, viziati, prepotenti, violenti, persi tra divertimenti e droghe di ogni qualità e tipo, all’inseguimento spasmodico e maniacale di auto, moto, vestiti e smartphone alla moda. Insomma, dei veri e propri Vuoti a perdere (eclisse editrice, pp. 296, € 12,00). Ricchissimi o poverissimi, poco conta. I non-valori e i disvalori sono simili o uguali. Ma non è che i genitori siano migliori, costituendo famiglie che potremmo definire, con un termine antipatico, che non ci piace, “disfunzionali”: «Genitori distratti, bambini dimenticabili, cervelli impregnati da troppe informazioni, sistemi nervosi in tilt fra miserie quotidiane, tempi stringati, debiti inevasi e solitudini incolmabili, dove anche i figli, che dovrebbero essere i più amati, non riescono a riempire i vuoti».
La vicenda si svolge a Bologna, durante un autunno cupo e grigio e ha al proprio centro il Liceo scientifico “Righi” del capoluogo emiliano, quindi molti personaggi del romanzo sono studenti, coi loro genitori, per lo più appartenenti alla ricca borghesia felsinea. Ed è proprio la casuale scoperta del cadavere di una liceale di tale istituto scolastico, Laura Vannini, a dare l’avvio al ricco tessuto narrativo del libro. Sarà “la strana coppia” costituita dal carabiniere Giuseppe Greco e dall’agente della polizia municipale Marco Belli a ricevere l’incarico di sbrogliare l’intricata matassa. Protagonisti atipici, tutt’altro che perfetti, fragili di fronte al tempo che passa, coinvolti emotivamente. Ovviamente, in relazione, com’è tipico della narrativa di Fagnoni, con un turbinio di altri personaggi, tutti molto realisticamente credibili.
fagnoni vuoti (5)E, come se gli opposti si attraessero, alcuni allievi (e non solo loro) della Bologna-bene sono in stretto, rischioso, contatto col sottoproletariato del rione Pilastro, costituito dai figli dei meridionali immigrati decenni prima: ragazzotti feroci, delinquenti, col mito del crimine come ascensore per il successo. La tematica centrale del libro è dunque ben inserita, com’è tipico di Fagnoni, nel contesto della città dello scrittore. E nella sua critica alla borghesia bolognese il narratore va giù duro: «Ha un fiuto eccezionale per i bolognesi doc. Sono bravi, di sinistra, spaventosamente ricchi, straordinariamente intolleranti, adottano a distanza qualsiasi forma di vita, ma non tollerano chi decide di andare a pisciargli davanti al portone di casa».
L’osservazione si fa analitica, spietata: «I bolognesi si spostano, vanno a prendere i figli che escono dalle scuole. Sono cortei di grossi fuoristrada lucidi e neri, guidati spesso da casalinghe abbronzate che staccano dalle loro occupazioni del mattino per il recupero dei figli. Fra poco intaseranno strade, bloccheranno il traffico in prossimità degli accessi ai diversi istituti. Lasceranno le loro auto inutili, ingombranti e inquinanti, in doppia fila, perderanno tempo a chiacchierare della prossima settimana bianca, della festa di compleanno, dell’ultima moda. Mamme bolognesi».
Accanto all’attenzione per il dato sociale, Fagnoni conferma la propria particolare sensibilità nei confronti del paesaggio bolognese, urbano e naturale. Piazza Maggiore è descritta quasi espressionisticamente: «La piazza s’è cambiata d’abito per il pomeriggio. È una pista di pattinaggio gigante, dove alcuni anziani bolognesi si vomitano addosso dichiarazioni in dialetto sui mali che affliggono il mondo, è una base d’atterraggio per dischi volanti, è la piazza più rossa del mondo dopo quella di Mosca, è un monumento ai vivi e ai morti di mille stragi. È la “piazza grande” di Lucio Dalla, è la “piazza bella piazza” di Claudio Lolli». Una Bologna tutt’altro che paciosa e allegra: una «terra schiacciata al suolo da un clima depresso».
Fagnoni vuoti (3)La natura assume aspetti angoscianti: «Ha smesso di piovere, il cielo plumbeo sembra scolpito, è pietra nero fumo, incollata al soffitto del mondo». Talvolta Fagnoni la descrive con sembianze antropomorfe che segnalano gli stravolgimenti climatico-ambientali: «L’autunno fa meno paura nel primo decennio del Duemila. È stagione malata, temperatura elevata, colorito giallastro, è un autunno con l’itterizia, con il fegato a pezzi. La natura impazzita muta d’aspetto, solo lei alza la testa, indignata, mentre l’uomo caparbiamente sputa in faccia agli elementi, nella completa indifferenza. Non importa se ai primi di novembre ci sono venti gradi e la campagna esplode di colori che poco hanno a che fare con la stagione. Sono tutti contenti del gas risparmiato. Come contenti sono i becchini dei morti quotidiani, falcidiati da inspiegabili tumori che arrivano probabilmente dall’aria stessa. […] La natura s’è stancata dell’uomo, ha cominciato a dare segni d’insofferenza». Sicché, in conclusione, si ha quasi l’impressione che gli snodi del poliziesco per Fagnoni siano anche un pretesto per critiche considerazioni complessive sul nostro mondo e sulle direzioni che ha intrapreso. Riflessioni tutt’altro che banali o superficiali.
Le immagini: la copertina del libro e lo stesso Massimo Fagnoni.
Rino Tripodi
(LucidaMente, anno X, n. 115, luglio 2015)

Questa la recensione di Rino Tripodi.
 Rino Tripodi vive a Bologna. Insegna Lingua e Letteratura italiana nelle scuole medie superiori ed è giornalista, saggista, scrittore, consulente editoriale. Dirige il mensile telematico di Cultura ed Etica civile Lucida-Mente, La Squilla on-line.
è autore insieme alla Bottega Editoriale del
Manuale pratico di scrittura
che chiaramente consiglio

sabato 11 luglio 2015

vuoti a perdere ... recensione di Milano Nera

 

 Da Milano Nera, copio e incollo

Vuoti a perdere


Incipit che si snoda in un crescendo angosciante per Vuoti a perdere, il nuovo romanzo di Massimo Fagnoni, di professione poliziotto vero, il terzo con il maresciallo Greco per protagonista, o almeno mi pare.
In un bolognese inverno anticipato da vento, pioggia e freddo Laura, una sedicenne, poco più che un’adolescente studentessa del vecchio e famoso liceo scientifico Righi, scompare. Figlia unica, padre e madre separati e in cattivi rapporti che, facendo a scaricabarile tra loro, trascurano la vita della figlia.
Solo due compagni di scuola di Laura, ma soprattutto suoi amici, preoccupati per lei vanno a cercare  l’aiuto dal maresciallo Greco – meridionale, scapolone, quasi cinquantenne un po’ sgualcito, con per alter ego domestico tanta televisione – e dai carabinieri del suo gruppo di via dell’Osservanza.
Quello della ragazza potrebbe essere un allontanamento volontario, un’amorosa fuga di minorenni? Greco, strapazza un po’ i genitori, poi però si limita ad accogliere la denuncia e a far avviare qualche ricerca. Ci sono tante, troppe cose da fare anche se, per sua fortuna, arriva finalmente a integrare il nucleo operativo il veneto tenente Cescon, ex veterano dell’Iraq, e tra i due la simpatia è immediata.
Ma il ritrovamento, da parte della polizia forestale del cadavere della ragazzina assassinata in un laghetto della campagna fra Bologna e Ferrara, fa decollare le indagini.
E tutto porta a pensare che il delitto sia maturato tra le pareti del Liceo. Cosa c’è dietro? Droga? Prepotenza e trasgressione? Malavita? Amori proibiti?
Un’indagine difficile, che deve anche confrontarsi con la nuova e sfacciata mentalità della ragazzaglia che frequenta gli annoiati ricchi bolognesi di nuova generazione. Un mondo artefatto e meno male che alcuni militi riescono ancora a navigare in quella marmaglia locale che comunica con un linguaggio da iniziati.
Ma si dovrà scavare anche in altre zone della città, luoghi battuti da una fauna giovanile completamente diversa. Con per unico punto in comune con i “signorini del centro” il vuoto di interessi e la violenza come unico linguaggio possibile.
Greco deve andare avanti per la sua strada, frugare a fondo per scovare la brutta verità, con la grande consolazione stavolta di un affettuoso sorriso di donna tutto per lui.
Le figure degli uomini delle forze dell’ordine, all’inizio un po’ volute, prendono in seguito miglior corpo e il ritmo. Forse un tantino lento all’avvio si riscatta presto e bene. Piacevole la narrazione al presente.

Vuoti a perdere- Massimo Fagnoni - Eclissi
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venerdì 19 giugno 2015

vuoti a perdere ... prossime presentazioni



Due presentazioni ravvicinate ai capi opposti della città:
La prima come potete leggere sotto si svolgerà nel mio quartiere di adozione Corticella orari e contenuti nella locandina, in caso di maltempo la presentazione si svolgerà all'interno della Biblioteca Corticella in via Gorki 14. sempre alle 19,30.



La seconda si svolgerà il giorno dopo a San Lazzaro, presso la festa dell'Unità della Cicogna come da volantino allegato




Vi aspetto, tempeste tropicali permettendo, anche nel secondo caso saremo comunque al coperto

giovedì 11 giugno 2015

vuoti a perdere a Cesena




qui il link di Canto 31 dove potete leggere per benino le loro iniziative

qui il link del luogo dove degusteremo i quattro libri e i quattro vini

venerdì 5 giugno 2015

vuoti a perdere ... a San Marino di Bentivoglio



Il 12 giugno 2015 alle 21 sarò al circolo Arci di San Marino di Bentivoglio in via Saletto 9/3.

Lo so è un viaggio per un cittadino che raramente supera i confini di Bologna o addirittura la cerchia dei viali, ma non  è un luogo remoto è una amena frazione di Bentivoglio, dove sorge villa Smeraldi :

A 15 km da Bologna, a San Marino di Bentivoglio nel cuore di un parco storico all'inglese, l’ottocentesca Villa Smeraldi è sede dal 1973 del Museo della civiltà contadina: oltre 2000 mq di esposizione e 4 ettari di parco offrono al visitatore una testimonianza unica sul lavoro e sulla vita nelle campagne tra Otto e Novecento: la sezione dedicata alla canapa è la più importante in Italia. Il Museo è gestito, assieme alla villa e al parco, dalla Istituzione Villa Smeraldi costituita nel 1999 dalla Provincia di Bologna e sostenuta dai Comuni di Bologna, Bentivoglio e Castel Maggiore.

Poi ci sono io, almeno per una sera, con l'amico Claudio Balboni, non quello del romanzo e gli amici del circolo Arci locale nell'ambito di una serie di eventi intitolata:
Aspettando il solstizio.
Vi aspetto

mercoledì 27 maggio 2015

Vuoti a perdere ... primi commenti




E su Facebook arrivano i primi commenti al mio nuovo romanzo.
Ci sono lettori affezionati ai personaggi della saga, e nuovi lettori che spero arriveranno dopo avere letto il primo romanzo di Trebbi.
Personaggi diversi, identico contesto, Bologna, la provincia, e poco più in là l'Europa che  sempre incombe sulla pianura padana.
Adesso so che chi conosceva i personaggi si è ritrovato e questo è già un successo, per te invece che capiti qui per caso o per curiosità puoi trovare il mio ultimo romanzo a Bologna in tutte le librerie o in rete.
qui



venerdì 22 maggio 2015

Vuoti a perdere ... intervista di Quibolognatv



19 maggio 2015 ore 18 alla Feltrinelli di Pz Ravegnana intervista di Stefano Zanerini di Quibologna tv.
Abbiamo chiacchierato intorno al mio ultimo romanzo Vuoti a perdere, Eclissi Editrice, in vendita in tutte le librerie bolognesi.
Se siete curiosi cliccate sopra.

giovedì 21 maggio 2015

prima presentazione Vuoti a perdere






Ecco alcuni momenti della prima presentazione di Vuoti a perdere  editrice Eclissi Milano.
Alcuni momenti della presentazione prima e durante con gli amici di sempre, Andrea Piselli, Marco Piovella insieme dal primo romanzo, e Stefano Zanerini incontrato lungo il mio percorso di scrittore.
Perché la cosa bella di questa avventura è incontrare persone belle che credono ancora nella narrazione, si emozionano davanti a un romanzo e ti incoraggiano durante il percorso adrenalinico delle uscite.
Sarà un anno di corsa, finita l'ultima presentazione il 4 settembre potrò dedicarmi all'uscita del romanzo autunnale ed è davvero un bel gioco di ruolo non trovate?

Per i bolognesi, il romanzo è sicuramente in vendita alla Feltrinelli di Pz Ravegnana, sotto le due torri e costa 12 euro.




mercoledì 13 maggio 2015

Vuoti a perdere ... prima presentazione




19 maggio 2015
ore 18
Librerie Feltrinelli
Piazza di Porta Ravegnana
Bologna


Prima presentazione di rito per il mio ottavo romanzo.
Terzo pubblicato con Eclissi Editrice Milano.
Terzo della serie dedicata al maresciallo Greco del nucleo operativo dei carabinieri di Bologna.
Vi aspetto numerosi e curiosi, come sempre.


 conduce Andrea Piselli
leggerà alcuni brani 
Marco Piovella