martedì 30 maggio 2023

Il colibrì

 



A volte mi chiedo cosa si nasconde dietro uno scrittore di successo?
Casualità? Fortuna? Talento? Conoscenze? 
Ci sono scrittori che prima di esserlo sono personaggi pubblici e scrivono o si fanno scrivere da altri e la gente acquista i loro libri per simpatia.
Poi ci sono i professionisti, quelli che pubblicano, vendono e i loro romanzi diventano film, serie televisive, e lì credo avvenga la svolta.
Sandro Veronesi è uno di questi, uno che scrive romanzi di successo e da un suo romanzo è nato un film diretto da Francesca Archibugi.
Non ho mai letto Veronesi e non lo leggerò mai, però il film è interessante e immagino che anche il romanzo sia di qualità.
Non è facile raccontare la vita di un uomo qualsiasi e riuscire a emozionare, il film ci riesce, con l'onnipresente Favino, che attualmente sembra l'unico attore italiano in circolazione.
A parte gli scherzi il film, pure con alcuni aspetti per me misteriosi, narra la vita del Colibrì chiamato in questo modo dalla madre per la sua gracilità nel periodo adolescenziale.
La vita di ognuno di noi potrebbe diventare un romanzo, la bravura dello scrittore è saperla raccontare e Veronesi probabilmente è un bravo scrittore, l'Archibugi una brava regista.
Non credo di essere in grado di raccontare cose simili, e nel suo modo, quindi bravo Veronesi.
Su Sky 

lunedì 29 maggio 2023

Perché non si può parlare di pace


 

la raccolta di firme ha come obiettivo arrivare a un referendum per  togliere al Governo il potere di derogare il divieto di esportazioni di armi in teatri di guerra attraverso la semplice informativa al Parlamento.

Il comitato promotore si chiama Ripudia la guerra e vede fra i personaggi di spicco Vauro Senesi, Moni Ovadia, Ugo Mattei e altri.

Due cose voglio scrivere a questo proposito.

Sono molti gli italiani convinti che inviare armi in Ucraina sia una scelta scellerata e senza speranza, contribuendo ad aggravare una situazione ormai priva di controllo.

Mi preoccupa molto il colpevole silenzio che regna intorno a questa raccolta di firme, perché non se ne parla e non si vuole che se ne parli, troppi interessi dietro al business delle armi e l'impossibilità di questo governo di dissociarsi anche minimamente dalle decisioni già prese nei piani alti, stati Uniti e Nato.

Comunque vada a finire non voglio essere complice di questa follia e ho già firmato per il referendum, e vi invito a farlo, potete firmare online o nel vostro comune di residenza fino a luglio 23.

Un piccolo gesto per dimostrare a chi ci governa e al resto del mondo che gli italiani non sono per la guerra.

domenica 28 maggio 2023

Mentre Bologna dorme ... a proposito di firmacopie


 

Ci sono i firmacopie di Zerocalcare con folle oceaniche e adoranti, poi ci sono i firmacopie come il mio.

Una scrittrice su facebook mi chiede come funziona un firmacopie alle librerie Coop Centronova.

Adesso lo spiego anche a voi.

La libreria allestisce uno spazio e lo fa con attenzione e cura, in questo caso all'ingresso, con le copie del romanzo in bella vista, una sedia per l'anziano scrittore, acqua, alcune Bic per firmare, locandina che indica l'evento.

Poi arriva lo scrittore, e da quel momento è come essere con gli stivaloni immersi nel Setta aspettando che un lettore abbocchi.

Arrivano alcuni amici, alcuni lettori affezionati, ma gli altri devi convincerli tu, perché spesso, quasi sempre, ti sfiorano, ma non ti notano, scambiandoti per un commesso, un addetto alla sicurezza, un manichino, un altro avventore.

Allora devi inventarti la frase di rito, la battuta, quella parola che attiri per un istante l'attenzione della persona e quando accade è quasi una magia.

Devi anche capire chi intercettare, io ad esempio evito gli adolescenti, che entrano a frotte per acquistare l'ultimo fantasy, o l'ultimo libro della famosa influencer, seleziono gli uomini, spesso al traino delle loro compagne,  i musi lunghi e l'atteggiamento scoglionato, perché si ritrovano in una libreria invece che davanti alla televisione a guardare una finale di champions league.

Alla fine il novanta per cento dei potenziali lettori è composto da donne, dai trenta all'infinito, con qualche eccezione.

Quando accettano di fermarsi a parlare non è più importante che acquistino la copia, ma che siano disponibili allo scambio, pezzi di vita, aneddoti intorno alla narrativa, esperienze lavorative, esce di tutto.

Spesso tornano a casa con una copia del romanzo e io in cambio ho la soddisfazione di avere comunicato e raccontato qualcosa di me, dando un senso al mio essere lì, di sabato pomeriggio, invece che al mare.

In questo modo ho conquistato diversi lettori, uno alla volta, come in una videogioco, un livello alla volta fino a ...?

Chissà, per me un lettore che perde tempo e spreca benzina per venirmi a cercare in un sabato pomeriggio e per dirmi che gli piace come scrivo è già un motivo per continuare a scrivere e in un certo senso continuare a vivere.


giovedì 25 maggio 2023

Il silenzio della bassa torna in edicola


 

Alcuni anni fa Il silenzio della bassa uscì in edicola insieme al giornale, sempre grazie a Frilli.

Quest'anno tornerà in edicola il 6 luglio insieme alla Gazzetta dello Sport.

L'iniziativa si intitola Delitti all'ombra del bel paese e vede coinvolti quaranta romanzi di altrettanti scrittori della Fratelli Frilli.

Che altro aggiungere, mi sa che diventerò un assiduo lettore della Gazzetta dal mese di giugno, per riscoprire, con una modica cifra, alcuni dei più significativi scrittori di genere del nostro bel paese.

Si inizia col botto con Bruno Morchio, scrittore ben più famoso di me, che non ha bisogno di presentazioni, troverete in edicola l'8 giugno il suo Bacci Pagano, e il 15 giugno Alessandro Bastasi con Era la Milano da bere, e avanti così per un susseguirsi di noir made in Italy.

Vi aspettiamo in edicola.

martedì 16 maggio 2023

Dieci anni di Blues







 

Il tempo fugge e l'amico Valerio Gardosi mi ricorda su Facebook che fu mio l'onore di inaugurare una felice serie di eventi letterari presso il suo bar, IL BLUES CAFè di via Bentini 65 nel mio quartiere preferito, a Corticella, vicinissimi ai confini della città.

Da allora sono passati dal quel bar decine di scrittori, pittori, creativi, un carosello di voci, idee, libri e immagini in una piccola roccaforte della cultura bolognese.


Quindi lunga vita al Blues Cafè, e a tutti quelli che spendono tempo, energie e denaro per diffondere idee e creatività.

Io sarò al Blues Cafè sabato prossimo con o senza pioggia dalle 9 alle 11, anche solo per condividere il tempo di un caffè.

domenica 14 maggio 2023

vivere non è un gioco da ragazzi


 

Vivere non è un gioco da ragazzi e nemmeno produrre una fiction lo è, eppure, avevo appena terminato di vedere su Netflix L'estate in cui imparammo a volare una serie, due stagioni tratte dal romanzo di una scrittrice statunitense e su tale serie proverò a parlarne prossimamente, quindi dopo avere asciugato le lacrime alla fine della serie, melensa ma commovente, ho deciso di buttarmi sulla fiction italica, ambientata a Bologna, quindi entusiasta ho iniziato a guardarla, convinto che la presenza di Bisio e Fresi fosse garanzia di qualità.

Morale, ho dovuto desistere dopo quindici minuti e solitamente sono più tenace, ma davvero la recitazione dei giovani attori mi ha spiazzato, l'ho trovata poco convincente, poco credibile.

E torno al consueto dilemma.

Una produzione americana, tratta da un romanzo rosa, ha nel cast una serie di attori incredibili, dai bambini agli adulti, poi magari ha difetti diversi dei quali parlerò, ma non cala un istante sulla professionalità del cast, perché invece certe produzioni nostrane sono così deboli?

O sono solo io che me ne accorgo?

Comunque sono qui per accettare pareri diversi.

Se volete vedere questa serie tratta da un romanzo di Fabio Bonifacci, sceneggiatore e scrittore bolognese, potete vederla su Raiplay.

mercoledì 10 maggio 2023

Chi governa il paese?


 

Non sono iscritto a nessun partito, perché non credo nella nostra politica, ma sono iscritto alla Cgil, sindacato al quale sono tornato dopo vent'anni, con la terza età.

In un paese nel quale la sinistra è difficilmente riconoscibile rimane solo il sindacato per fare valere i propri diritti.

Poi sicuramente si potrebbe scrivere un trattato sui limiti e gli errori commessi dai sindacati confederali negli ultimi vent'anni, ma rimane un dato:
I nostri diritti e soprattutto i nostri stipendi e pensioni sono sotto attacco e questo governo sta perseguendo una linea decisamente padronale, assecondando in tutto e per tutto chi detiene il potere economico in Europa e nel mondo.

Inoltre è inadempiente nei confronti della sua stessa campagna elettorale, sarebbe sufficiente controllare il flusso dei migranti che ha superato record del passato.

Ho pubblicato l'immagine che potete vedere sopra, quella della manifestazione bolognese della CGIL del 6 maggio, su Tik  Tok, e sono arrivati insulti e minacce da vari leoni da tastiera.

Questo è il nuovo corso della tolleranza nel nostro paese, temo tempi bui per la democrazia.