giovedì 4 luglio 2019

Liga ... non è tempo per noi




 La prima tappa dello Start Tour 2019, in programma a Bari, non è andata benissimo: sembrerebbe che dei 50 mila posti disponibili, i biglietti venduti siano stati soltanto 30 mila, poco più della metà

Rubo dal Giornale di Sicilia.

Una breve riflessione.
Io seguo Ligabue dagli esordi, ho quasi tutti i suoi cd, tranne gli ultimi.

Ho amato il suo stile ruvido emiliano, mi piaceva il suo approccio rock e romantico, da Non è tempo per noi, a Ho messo via, Ballando sul mondo fino a Una vita da mediano, Tutti vogliono viaggiare in prima e potrei citarne tante altre.

Ma devo ammettere che, a differenza del meno affine Vasco Rossi, Ligabue ha sempre avuto il problema della ripetitività di toni, ritmi, e in molti casi contenuti.

Adesso siamo davvero al capolinea, non lo ascolto più e come nel caso di Jovanotti alcuni brani mi muovono un discreto fastidio, come l'ultimo Certe donne brillano, con il suo consueto ammiccamento al pubblico femminile fatto spesso di retorica e banalità.

Ero convinto che nel nostro paese il pubblico bue seguisse pedissequamente le mode e le abitudini senza scartare mai di lato  e che Ligabue avrebbe continuato a incassare lodi fino alla fine del suo tempo lavorativo, forse mi sbagliavo e questa potrebbe essere l'unica nota positiva nella constatazione della fine di uno degli ultimi mostri sacri del rock italiano.

Tutto ha una fine, a volte basta ammettere di non avere più nulla di interessante da proporre, e cercare magari nuovi interessi nella vita.

domenica 30 giugno 2019

Compagno di scuola



Ieri sera ho festeggiato con una ventina di amici il nostro diploma 1979, quinta G, Liceo Scientifico Augusto Righi, 40 anni e sentirli tutti, vi assicuro.
La serata è stata, a dispetto di qualsiasi aspettativa personale, piacevole, nessuno struggimento fuori luogo, nessuna nostalgia mal riposta, un semplice ritrovarsi fra sopravvissuti.
Perché diciamocelo, arrivare a 59 anni, 60 nel mio caso, integri e lucidi, in questo modello sociale, è davvero un miracolo.
Noi c'eravamo, quasi tutti, purtroppo qualcuno non ce l'ha fatta, ma l'abbiamo ricordato in maniera degna.
Cosa rimane davvero per me?
Rimane questa canzone.
Io già allora sentivo la nostalgia per quel magico periodo che mai si sarebbe riprodotto.
Erano gli anni 70, avevo 18 anni, una incredibile esigenza di fare sesso, e nessuna femmina realmente disponibile.
Parlavamo molto, ci ubriacavamo molto e le canne, le manifestazioni e tutto quell'insieme di scemenze che molti miei coetanei hanno vissuto.
Fra le botte e le ubriacature è un miracolo che si sia arrivati integri fino a qui.
Era in quel preciso momento, in quell'attimo, che si sviluppava il mito, non oggi, non alle cene piacevoli ma distanti.
Quindi ragazzi, che non stimo e non amo, protagonisti del vostro presente, non sperate un giorno di ritrovarvi e cantando in una qualsiasi serata rivivere quella magia, perché la magia è solo di quel momento, il momento esatto nel quale la vivete.
Il Righi era magico perché c'era una mitica sezione G che faceva magie e vi amo tutti voi superstiti di quegli anni e di voi canterò le gesta nei miei scritti, mimetizzandoli fra morti ammazzati e noir bolognesi, perché io Fabrizio e Adriana me li ricordo bene perché ditemi chi non si è mai innamorato di quella del primo banco.

Vi lascio con Venditti, una buona estate e coccolate il vostro passato, alla fine sarà l'unica cosa a farvi compagnia.

sabato 29 giugno 2019

the rookie




Un collega mi ferma per le scale e mi dice guarda The Rookie sulla Rai, merita, sai c'è quello che faceva Castle.
La serie del famoso scrittore con poliziotta al seguito l'ho vista tutta e mi ha deluso solo alla fine, quindi mi sono armato di santa pazienza e sono andato a cercare in rete la serie che mamma Rai ha già trasmesso ma della quale non ho trovato nulla su Rai Play.
Parentesi, ma quanto sono scadenti e poco fruibili sia Rai Play che Mediaset play?
Destinate a essere soppiantate da sky, netflix e forse anche Prime.

Detto ciò, ho visto la prima puntata e mi è piaciuta molto.
La storia di tre reclute della polizia di Los Angeles con un anziano poliziotto (40 anni) che mi ha fatto pensare alla mia esperienza diretta, anch'io sono entrato in PL a quarant'anni.

Per dovere di cronaca, non c'è confronto fra il nostro lavoro e quello della polizia americana.
Sono convinto che in Italia Polizia Locale, Polizia di Stato e Cc svolgano compiti molto simili, con la differenza che noi abbiamo molte più mansioni da espletare in capo a un giorno, dalla commerciale all'edilizia passando per la polizia giudiziaria etc ma sono cose già dette quindi noiose.

La giornata di lavoro di un poliziotto americano è molto diversa, regole d'ingaggio diverse, molti conflitti a fuoco, molti morti anche fra le forze dell'ordine.

Però alcuni elementi in comune ci sono fra noi e loro, lo spirito di corpo, l'entusiasmo di fare un lavoro al servizio della collettività, l'adrenalina dell'azione, i traumi e i lutti da rielaborare, lo stress di un lavoro che si svolge sulle 24 ore 365 giorni l'anno.

Insomma ho sentito una vicinanza con quei poliziotti televisivi, con tutte le licenze artistiche del caso.

Serie ben orchestrata, bravo Nathan Fillion e bravi tutti, sulla Rai o in rete.

mercoledì 26 giugno 2019

Red Dead redemption due



Ci sono i Souls, poi ci sono giochi come questo che non c'entra nulla con Dark Souls e forse era la pausa video ludica di cui avevo bisogno.
Le dinamiche di gioco sono completamente diverse bisogna entrarci gradualmente e alla fine è come trovarsi dentro un film interattivo del quale tu decidi la trama in parte, ma che in realtà segue binari preordinati,  basta seguire i binari e fare le scelte opportune.
Il gioco è molto bello, l'ambientazione favolosa a chi piace il genere, i dialoghi spesso intriganti, è un gioco ricco di personaggi, situazioni, estremamente longevo fino al limite della noia, perché se vuoi completare tutte le missioni e situazioni immagino siano necessarie centinaia di ore.
C'è anche una parte online che credo sia praticamente un altro gioco.
Insomma è un gioco da provare con un solo problema, non c'è l'ansia, la frenesia, l'eccitazione di un qualsiasi souls, le dinamiche nevrotiche, gli scontri definitivi, la cooperazione online per sconfiggere i boss, insomma tutte quelle caratteristiche che mi hanno cambiato la vita di video giocatore.
Attendo con trepidazione Elder Ring sperando di ritrovare quelle atmosfere  e cavalco flemmatico nelle immense praterie di Red Dead cercando un senso in tutto ciò

martedì 25 giugno 2019

Big little lies 2

CONTIENE SPOILER


Era così scontato che Meryl Streep sarebbe stato l'elemento disturbante della seconda stagione, avrei potuto scommetterci dei soldi, non sapevo che avrebbe rivestito il ruolo della madre psicotica del maschio violento della prima stagione, ma sapevo che sarebbe stato elemento di spicco e negativo di questa seconda.

Devo essere sincero, ottimo cast, brave tutte queste leonesse hollywoodiane, muovono però in me un fastidio di tipo ideologico, nell'epoca della morte della sinistra ecco che queste stucchevoli borghesi annoiate mettendo in scena un dramma inconsistente smuovono in me la parte antiborghese sepolta sotto anni di ignavia.
Dai … il protagonista negativo della prima serie che muore cadendo dalle scale, dopo avere massacrato una Nicole Kidman che in questa fiction interpreta la parte della minchiona passiva pervasa dai sensi di colpa e dalla nostalgia per quel rapporto malato con lo stupratore di turno.

La crisi esistenziale della bella  Zoe Kravitz che non riesce a superare il trauma per avere spinto lo stronzo mentre massacrava la moglie e le sue amiche..

La figura della madre/suocera/ nonna insopportabile, perfida, infida e scommetto destinata a fine iniqua, insomma un drammone poco credibile, come poco credibili le situazioni e le protagoniste, compresa la ritrovata famiglia dei due gemelli perfidi e nevrotici con il fratellino acquisito tramite stupro.

Insomma, che strazio, certe sceneggiature americane buone davvero per un pubblico anestetizzato, no realismo, no costruzione, trama scontata, peccato, un'occasione perduta e un cast stellare sprecato.