giovedì 24 giugno 2021

the young pope


 

Avevo scaricato la prima stagione almeno un anno fa e non mi decidevo a guardarla, ho un rapporto faticoso con Sorrentino che considero un grande regista, poco simpatico, ma bravissimo a comunicare emozioni insieme a concetti, rimarrà come uno dei registi più talentuosi nel triste panorama italiano che dopo Fellini sembra avere interrotto il suo rapporto con la genialità trasformata in immagine.

Confesso che la storia mi ha spiazzato e volutamente non ho voluto leggere nulla per cercare di esprimere un'idea soggettiva.

La chiesa, dentro pulsa un'idea di chiesa cattolica che probabilmente è quella del regista e dello sceneggiatore,  viene esplicitato il peggio del vaticano dagli scandali sessuali ai segreti inenarrabili, agli sfarzi ingiustificabili, ma il tutto raccontato come fosse una fiaba  gotica grottesca e immaginifica.

Il giovane papa, un maestoso Jude Law, che credo sia anche produttore, almeno in parte, è il papa della conservazione, ma anche quello della redenzione, è durissimo e spietato con i peccatori, ma nello stesso tempo pietoso e miracoloso con tutti gli altri.

Esprime un'idea di chiesa totalizzante tanto diversa da quella attuale tutta sbilanciata fra l'esigenza di piacere alla sinistra italiana ma incapace di esprimere una personalità, una univocità di sentimenti.

Apre a tutti ma tiene chiusi i suoi portoni, ammicca alla diversità ma non è in grado di fare pulizia in tanti scandali.

Sembra che l'intento di questo lavoro non sia giudicare ma raccontare una possibile interpretazione della chiesa attuale o forse azzardo, solo una favola dalla  quale ognuno può trarre le conclusioni che preferisce.

Bravissimo il cardinale Voiello interpretato da un ispirato Silvio Orlando.

Adesso proverò ad affrontare la seconda stagione.

Su Sky

mercoledì 23 giugno 2021

#stodadio ... l'enigma di Artolè


 

Particolare il romanzo di Carmine Caputo, un citazione:

"Non voglio scrivere un giallo, primo perché non ne sarei capace, secondo perché ho conosciuto alcuni giallisti pieni di sé, convinti di essere il nuovo Camilleri o Lucarelli solo per aver venduto qualche migliaio di copie, che non si rendono conto di raccontare sempre la stessa storia. La citazione a effetto, l'omicidio a pagina 15, un po' di sesso torbido a pagina 27, le descrizione del quartiere degradato che fa tanto noir e denuncia sociale etc etc."

Chi parla è uno dei protagonisti dell'indagine fuori da molti schemi in realtà, che ha come sfondo Tolè un paese dell'appennino emiliano, uno dei tanti.

Tolè non è solo il luogo dove si svolge il romanzo, è anche protagonista vitale di tutta la vicenda, per le sue strade e nei luoghi di incontro delle persone si respira la vita di una comunità pulsante.

I personaggi sono bene caratterizzati e raccontano, ognuno dalla propria prospettiva, la loro versione dei fatti, la loro verità e soprattutto la loro vita.

Caputo ha raccontato, alla presentazione che ha condiviso con me al Trebbo, all'Isola del tesoro, di avere vissuto a Tolè un paio d'anni, per motivi lavorativi.

Il suo punto di vista, il suo modo di raccontare il paese e la comunità montana è autentico, da persona che ha vissuto intensamente quei rapporti e ha saputo memorizzare stili, abitudini, dialetti, tradizioni.

Io sono nato a Bologna ma le mie radici sono fra Granaglione e Gaggio Montano e pure non avendo mai vissuto in quei luoghi ho respirato, leggendo il romanzo, sensazioni familiari.

Il romanzo è un giallo, ma non insegue i consueti canoni tanto criticati da uno dei protagonisti, il fine di Caputo mi è parso più quello di  raccontare la sua idea di appennino, il ricordo di un'esperienza sicuramente intensa, e le persone, magari reinventate per l'occasione.

Non manca un sottile umorismo a tratti velato di malinconia che rende questo lavoro ancora più interessante.

lunedì 21 giugno 2021

omicidio a easttown


 Giunto alla quarta di sette puntate della nuova serie crime di sky posso sbilanciarmi in alcune brevi considerazioni.

Kate Winslet, ve la ricordate? la fanciulla salvata da un giovane DiCaprio sul Titanic affondante, è brava.

E' anche in versione ingrassata e disperata, immagino per esigenze di copione.

La serie è il classico nerissimo tutto made provincia americana, quella povera, opaca e senza speranza.

La trama è fitta di colpi di scena e angoli bui, i personaggi bene delineati, la disperazione esistenziale palpabile, il lieto fine difficile da immaginare.

Se qualcuno non ha ancora capito la differenza fra giallo e nero guardi questa fiction, è decisamente nerissima e  interpretata magistralmente da un cast di grandi professionisti.

su sky atlantic

domenica 20 giugno 2021

raiplay ... un'occasione sprecata


 

Sono un teledipendente e non me ne vergogno, durante l'ultimo anno e mezzo ho dovuto forzatamente rimanere a casa per interventi vari e per il covid e il consumo di ore davanti alla televisione è aumentato.

Fra le varie applicazioni alle quali sono abbonato, Netflix, Prime amazon, Disney, usufruisco anche di raiplay, gratuito, anzi no compreso nel canone che ci viene estorto regolarmente attraverso la bolletta dell'energia elettrica.

Rai play offre una vetrina interessante, la possibilità di spaziare nel passato delle teche Rai e ritrovare pezzi di memoria o di vedere roba più attuale.

In questo periodo sto guardando una fiction inglese leggera e piacevole, sulla quale scriverò un pezzo prima o poi, le avventure del doc Martin, ambientata in Cornovaglia, terra bellissima.

Unico problema, Rai play:

A ogni avvio devo subire due spot della Littizzetto, che non sopporto, e che pubblicizza un prodotto di pulizia casalingo, e non c'è scampo, lo stesso spot proposto all'infinito a ogni inizio puntata a ogni interruzione, che senso ha?

Altro problema, le frequenti interruzioni, i mancati avvii, la rotellina di connessione che spesso gira a vuoto e questo bug avviene solo in rai play, più raramente in Mediaset play, le peggiori applicazioni per la visione di programmi televisivi.

Quando si comincerà a investire sulla qualità delle reti pubbliche, quelle per le quali milioni di italiani sono costretti a pagare una tassa?



sabato 19 giugno 2021

E3 2021 ... xbox game showcase


 

Ho guardato, velocemente il filmato proposto da Microsoft in occasione dell' E3 2021, alcuni giochi mi hanno davvero intrigato, tra questi STARFIELD in uscita nell'autunno del 2022, e REDFALL in uscita nell'estate 2022, solo per citarne un paio.

Ogni amante dei giochi ha le sue preferenze, chi preferisce i simulatori di volo, chi le gare automobilistiche, chi le avventure grafiche, poi ci sono gli appassionati dei grandi giochi collettivi come FOLLOUT 76, le opportunità di gioco offerte da Microsoft sono davvero molte, ma non sono qui per fare pubblicità a Microsoft, cosa che farei se mi pagasse per questo, ma solo per una breve riflessione sul gioco.

Io gioco da quando ho memoria e da quando ebbi per la prima volta la possibilità di interagire con un gioco, iniziando dai flipper nei bar per finire oggi su una console.

Il gioco è parte del mio quotidiano, insieme al cinema, alla televisione, alla scrittura, alla lettura.

Sono la mia dimostrazione vivente che l'età del gioco termina solo quando manca l'energia vitale per potere giocare, scrivere, leggere, ammirare e amare.

Qualsiasi gioco amiate non abbandonatelo perché vi raccontano che siete troppo vecchi per farlo, chi pensa che esista una stagione per giocare  è sicuramente già morto.