sabato 4 luglio 2020

modern family




Solitamente guardo Modern family a pranzo, prima di andare al lavoro, quando il mio turno è pomeridiano.
Questa famiglia allargata, improbabile, solare, progressista, esilarante, antirazzista, ha la capacità di donarmi il buon umore.
A differenza del cinismo del dottor House con il quale mi identifico maggiormente, da questa serie ricevo solo buone vibrazioni.
So che è una favola e che la realtà è altrove, ma chi se ne frega.
Ottimi interpreti, ottima regia e sceneggiatura.
La trovate ovunque, su Sky, ma anche su Netflix e Prime, ma guardatela dalla prima stagione, merita seguire la cronologia.

domenica 21 giugno 2020

l'ospite




Il cinema italiano ...
L'ospite è un film italiano di Duccio Chiarini regista toscano, classe 77.
Finalmente un film leggero che riesce a realizzare l'obiettivo di un film, intrattenere, divertire, stimolare la riflessione.
Personalmente mi sono ritrovato a osservare dal mio scranno privilegiato di sessantenne relativamente appagato, l'universo evanescente, confuso, precario, di tanti quarantenni italiani, incastrati fra lavori effimeri, scarse prospettive esistenziali, un quotidiano rarefatto e nel complesso le dinamiche che io vivevo quando avevo fra i venti e i trent'anni.
La sensazione è che con l'allungamento della vita si siano spostati in avanti i processi di maturazione, ma come qualsiasi sociologo potrebbe spiegare la realtà è più banale.
In un paese arretrato come il nostro non esistono reali certezze quindi non si fanno figli, non si costruiscono rapporti significativi e spesso ci si ritrova a vagare da una situazione all'altra senza rendersi conto che il tempo scorre veloce e non concede deroghe.
Il nostro personaggio passa da un divano all'altro alla ricerca di qualcosa che non tenta di definire, divenendo a sua volta testimone delle miserie altrui.
Leggero, pregevole, bene interpretato, mi ha ricordato in alcuni passaggi le mie serate di ventenne incompiuto quando frequentavo luoghi e vedevo gente.
Nessuna nostalgia per quel tempo.
Su Sky

domenica 14 giugno 2020

diamanti grezzi




Ho fatto fatica ad arrivare fino alla fine di questo film e non perché brutto, anzi, ma se siete sensibili e ansiosi non guardatelo.
Il protagonista è Adam Sandler.
Istrionico attore americano buono per tutte le stagioni, nato da quella fucina che fu il Saturday Night live.
Ma non aspettatevi nulla di comico nella vicenda al cardiopalma di questo gioielliere ebreo senza scrupoli e inibizioni che rincorre vorticosamente, per tutta la vicenda, denaro e forse il prestigio mai davvero riconosciutogli nella sua comunità.
Un variegato carosello di personaggi fa da corollario al suo ruolo da protagonista e non vi svelo la trama perché il film va visto tutto di un fiato come un'immersione in apnea e se siete, come me, suggestionabili, non potrete rimanere indifferenti alle disavventure di questo sfortunato commerciante di diamanti grezzi.
Su Sky

sabato 6 giugno 2020

better call saul




La quinta stagione è finita e rimane l'ansia di sapere cosa accadrà dopo, questa è vera magia.
Parte della mia vita scorre attraverso le immagini e le parole di tanta fiction e tanta narrativa.
Better Call Saul non fa eccezione, rinnova il fascino di Breaking  Bad esaltando alcuni personaggi davvero notevoli, primo fra tutti l'avvocato Jimmi Mc Gill, poi Jonathan Banks, un incredibile Mike, che nonostante l'evidente incedere degli anni acquista in questo prequel il ruolo carismatico che merita, sia per la bravura dell'interpretazione che per la sceneggiatura impeccabile.
Perché diciamolo, ciò che rende questa produzione una delle più interessanti in circolazione è la sceneggiatura, unita a una regia magistrale e infine l'atmosfera drammatica, senza sperazanza, a tratti grottesca che ti coinvolge trascinandoti nell'inferno in terra che pervade le vite dei diversi protagonisti.
Attendiamo l'ultima stagione trepidanti, o come me desiderosi sia di vederla che di porre fine alle angoscianti vicende dell'avvocato più simpatico in circolazione.
Su Netflix