mercoledì 1 aprile 2026

Quando l'italia non passa ai mondiali


 

Crozza/Zaia adesso se ne uscirebbe con adesso dirò qualcosa che farà incazzare qualcuno.

Non seguo il calcio, ho all'attivo un unico abbonamento al Bologna acquistato all'età di 14 anni per un solo campionato, quando il Bologna era una squadra diversa.

Ho smesso anche di seguire i mondiali e quando mi capitava riuscivo solo con le telecronache della Gialappa.

Apprendo con un certo divertimento che anche quest'anno non parteciperemo ai mondiali.

Penso a tutti quei tifosi che magari non votano da anni ma acquistano un abbonamento, parlano soprattutto di calcio, hanno un regolare abbonamento a diverse piattaforme solo per seguire la squadra del cuore e che il resto del mondo si fotta, compreso il proprio.

L'Italia dei cinepanettoni, del nazionalismo da stadio, del viva la mamma, fuori gli stranieri.

L'Italia dei condoni fiscali, dell'evasione fiscale che pesa quanto due finanziarie, di chi vive solo per lo sport, che non legge un libro neanche per sbaglio, pensando ai calciatori come gli unici eroi degni di guadagnare milioni.

Ebbene quei grandi uomini hanno fallito per l'ennesima volta, specchio di una generazione di professionisti probabilmente sopravvalutati, super coccolati e pagati, che faticano a sconfiggere l'Irlanda  e perdono con la Bosnia.

Questa è la prova del nove di un paese che perde anche nell'unico campionato nel quale ha sempre puntato tutto.
Niente casino nelle serate di campionato mondiale, nessuna fontana violata, schiamazzi generalizzati e gioia immotivata.

Magari avremo più tempo per dedicarci a uno dei periodi peggiori della nostra storia politica ed economica, ricordandoci di andare a votare il prossimo anno.

venerdì 27 marzo 2026

Scarpetta


 

Non ricordo se negli anni novanta intrapresi la lettura di qualche romanzo della Cornwell, dedicato alla famosa anatomo patologa.

In ogni caso ho iniziato a vedere la prima puntata di questa lussuosa serie su Prime, cast davvero stellare e buona ricostruzione del periodo.

La protagonista è una sempre affascinante Nicole Kidman, unica cosa che non riesco a digerire è la sua trasformazione dopo la chirurgia plastica, lei a mio parere aveva il dono della bellezza naturale e quindi vederla così trasformata spiace.

Ma la sua bravura è intatta, la trama in evoluzione, le atmosfere e i salti temporali interessanti, fra una Scarpetta ai giorni nostri che si ritrova fra le mani un possibile serial killer e una Scarpetta giovane medico legale agli inizi della sua carriera, interpretata da un'altra attrice che non conosco.

Torna alla mente Il silenzio degli innocenti e tutto quel sangue dei gialli seriali che tanto successo riscosse in letteratura e cinema, negli anni 90.

Non esprimo ancora un giudizio, ma la visione è d'obbligo.

martedì 24 marzo 2026

Under salt marsh: Segreti sommersi


 


In una cittadina immaginaria del Galles che rischia di essere sommersa da un uragano, si svolge questa mini serie di sei episodi nella classica atmosfera che caratterizza i neri inglesi girati in luoghi selvaggi e costieri.

Deve piacere il genere cupo e il senso quasi claustrofobico di isolamento e solitudine per apprezzare il prodotto e personalmente amo tutto di queste serie inglesi, ambientazione, sceneggiatura, trama, sviluppo e conclusione.

Devo vedere stasera l'ultima puntata e immagino già come la verità nella sua cruda semplicità svelerà il perché e il come di alcuni omicidi.

Bravi i protagonisti, un po' troppo impostata la ex poliziotta diventata suo malgrado insegnante, troppo bella per essere autentica, non conosco l'attrice, ma immagino sia una prima classe britannica.

trovate tutta la stagione, immagino unica, su Sky

venerdì 20 marzo 2026

The good doctor... fine serie


 


Cos'è l'autismo?

Il disturbo dello spettro autistico (asd) è una condizione del neurosviluppo innata, caratterizzata da difficoltà nella comunicazione e interazione sociale, interessi ristretti, comportamenti ripetitivi e sensibilità sensoriale variabile.

Ma è davvero imbrigliabile l'autismo all'interno di una asettica definizione?

Non credo sia possibile.

The Good doctor è una bella favola, termina con una speranza e lascia l'amaro in bocca per alcuni aspetti che mi sono sfuggiti nella sceneggiatura, ma che ritengo gli autori abbiano ritenuti utili al funzionamento del finale.

La serie narra le vicende di un chirurgo autistico che riesce a integrarsi.

La possibilità di integrazione è sicuramente realistica per i soggetti autistici, quella della serie televisiva va oltre ogni migliore previsione.

Ma cos'è una buona fiction? Rimane un prodotto di fantasia che deve emozionare, divertire, e aiutare chi la guarda a riflettere.

The Good doctor rimarrà nella mia memoria come una delle fiction amate, a differenza di Grey's Anatomy arrivata alla ventiduesima stagione, trascinandosi come uno zombie senza più nulla da raccontare.

Potete vedere tutta la serie su Netflix, sette stagioni.


domenica 8 marzo 2026

La scopa del sistema

 






Dopo avere letto un articolo dedicato a David Foster Wallace sul Fatto Quotidiano, ho deciso di acquistare il suo primo romanzo, La scopa del sistema. Wallace è stato uno scrittore americano che purtroppo si è suicidato a 46 anni, lascia in eredità alcuni romanzi geniali, dirompenti, difficili, divertenti, come questo del quale vi lascio un brano che potete ascoltare nel video allegato.