sabato 23 marzo 2019

the punisher 2




Alla fine se devo scegliere fra Daredevil e the Punisher scelgo il secondo.
Quarant'anni fa avrei detto altre cose forse, andavo ancora in chiesa e credevo nel perdono, nel porgere l'altra guancia e amenità simili.
Oggi credo in pochissime cose e sicuramente il mio concetto di giustizia è più simile a quello dell'amico Trebbi, ma come scribacchino in divisa, si fa per dire, devo rispettarla.
Ma lui, the Punisher, può permettersi di fare diverso, forse perché non ha nulla da perdere, gli hanno portato via tutto, la famiglia, l'onore, la speranza e hanno fatto malissimo.
Anche la seconda stagione inizia all'insegna dei buoni sentimenti e dopo una sequenza iniziale dove il protagonista incontra l'amore fugace e disperato di una notte, si ricomincia con la solita benedetta ultra violenza.
L'attore Jon Bernthal è perfetto nella parte, la sua umanità così intensamente pregna di una nostalgia irriducibile, la sua ruvida concretezza e un'onesta imprescindibile, creano un personaggio più interessante del cieco Daredevil, sempre troppo preoccupato di risparmiare  vite di esseri decisamente sacrificabili.
Se la narrativa di genere deve essere liberatoria  rendiamola liberatoria, nei miei romanzi non troverete necessariamente un lieto fine, ma vi assicuro che almeno nella finzione i miei buoni sanno diventare cattivissimi e che la giustizia, quella vera, soggettiva e definitiva, possa liberarsi almeno nella finzione, altrimenti che scrivo a fare se non posso liberarmi nemmeno quando sogno?
Dimenticavo, su Netflix, seconda e credo ultima stagione, per ora

ps. nei link io non uso più Wikipedia per i riferimenti perché non li sopporto, loro e le loro continue richieste di donazioni.

lunedì 18 marzo 2019

la verità sul caso Harry Quebert





Sky mi costa come un'iscrizione in palestra, una buona di quelle con sauna e piscina, ma talvolta ne vale la pena, mi ha permesso di vedermi nel giro di un paio di giorni tutta la stagione, 10 puntate, della fiction tratta dal romanzo La verità sul caso Harry Quebert.

Il romanzo è del giovane scrittore svizzero Joel Dicher che con questo giallo ha svoltato diventando uno scrittore di best sellers.

La storia è davvero interessante per due aspetti, la trama nera è ricca di colpi di scena e tiene lo spettatore sulle spine fino alla fine.
L'altro aspetto è il ruolo dello scrittore nella vicenda poiché i protagonisti sono scrittori, scrittore è il giovane protagonista che indaga per scagionare il suo mentore dall'infamante accusa di avere ucciso una giovane fanciulla trenta anni prima.

La fiction è pregevole, bravi tutti, perfetta l'atmosfera, una totale immersione in un giallo di successo.
Consigliato
su sky

venerdì 15 marzo 2019

Daredevil terza stagione




E così sembra che Daredevil chiuda i battenti al termine della terza stagione.
Devo dire la verità, Daredevil o Devil come lo chiamavo io da ragazzo, è uno dei super eroi che amavo di più della Marvel, uno dei più sfigati e improbabili, certo, ma non per questo meno affascinante, l'avvocato cieco del cause perse che di notte diventa giustiziere indomito e pietoso.

Mi è piaciuta anche la serie televisiva, bravi gli attori, credibile il protagonista, eccezionale la partecipazione del cattivo di turno Wilson Fisk, un grande Vincent D'Onofrio, imponente e potente.

Credo però fermamente, che pur risultando una delle serie Marvel meglio riuscita possa anche per questo chiudersi qui.

Anche in questa stagione ho avvertito la stanchezza della serie, pur nella velocità e nella originalità della sceneggiatura, un passo avanti ai dimenticabili Iron Fist e Luke Cage.

leggo di tutto e il suo contrario, che non si farà più e che invece stanno già preparando le prossime tre stagioni.

Staremo a vedere, spero solo che nel caso Daredevil possa nuovamente utilizzare il suo costume, perché senza mi faceva abbastanza ridere.

Su Netflix ... per ora

mercoledì 13 marzo 2019

il ghiaccio e la memoria a San Benedetto Val di Sambro





Ero indeciso su questa presentazione perché vi confesso che invecchiando esco mal volentieri dalla mia tana/rifugio, preferisco evitare viaggi anche brevi e il mondo, come racconta Baricco nel suo ultimo libro The game (di cui scriverò presto), dicevo il mondo entra più o meno dolcemente fra le mura del mio castello e tanto mi basta.
Poi Guido Mugavero mi ha detto che alla presentazione ci sarebbe stato Marco Tamarri, che adesso è Responsabile del servizio cultura e turismo dell' unione dei comuni, ma in un tempo remoto e non rimpianto era mio compagno di classe al Righi prima che mi bocciassero in terza all'esame di riparazione.
Marco mi è sempre stato simpatico e a suo tempo era davvero istrionico, quindi ho deciso di salire in auto all'ora nella quale solitamente mi appresto a dormire, o a guardare qualcosa in televisione, o leggere e quindi per gli amici di San Benedetto, spero di incontrarvi numerosi e agguerriti giovedì 28 marzo 2019.