martedì 17 settembre 2019

Hakan Nesser ... l'uomo che odiava i martedì




Non sono un amante del giallo svedese, scandinavo e in generale nordico.
Mi piacciono in generale le realizzazioni seriali televisive su netflix o sky ma tendo a leggere altro.
Nesser mi ha conquistato invece con Gunnar Barbarotti un poliziotto fuori da ogni rotta possibile, davvero originale, riflessivo, fragile,di un'umanità che trascende il suo ruolo, sicuramente un poliziotto improbabile nella realtà dura delle nostre città, ma interessante in una trasposizione letteraria.
Non vi racconterò la trama del suo penultimo romanzo, forse uno dei più struggenti.
L'indagine è soprattutto funzionale alla creazione dei personaggi, tutti curati, descritti, approfonditi, quindi non poteva non piacermi.
Vi consiglio di iniziare dal primo L'uomo senza un cane e se vi piace il genere dovrete leggerli tutti, perché è un ciclo che inizia e finisce come capita solitamente delle cose della vita.

domenica 15 settembre 2019

the boys




Tratto dall'omonimo fumetto scritto da Garth Ennis e disegnato da Darick Robertson anni 2006, è una realizzazione Prime video e riesce nuovamente a stupirmi dopo l'esperienza con Happy.


Questa volta i cattivi sono i super eroi in un universo dove sono per tutti le star da amare e imitare ma nella realtà sono psicopatici con pieni poteri di fare e disfare a piacimento.
In un certo senso un'anticipazione dei nostri anni dove non conta ciò che vali ma quanto sei bravo a venderti e mostrarti in rete, non si capirebbe altrimenti il successo di alcuni pseudo artisti/cantanti/blogger che non hanno né arte né parte ma spaccano alla grande.

Linguaggio esplicito, ultra violenza, sesso e molta azione.

Su Amazon Prime Video

venerdì 13 settembre 2019

riflessioni siciliane



Oggi 13 settembre 2019, l'acqua è talmente calda che tuffarsi e nuotare avviene senza fatica, senza sforzo anche per un freddoloso come me.
Alle 16 passo dal bar sulla spiaggia, "Anticaglie" per un caffè, domenica prossima ultimo giorno di apertura, lunedì i gestori partono direzione nord, in sottofondo canta Cremonini e scherziamo sul fatto che è un cantautore bolognese, gli racconto delle nostre colline e di come sia davvero divertente percorrerle in vespa.
Mi chiedono da dove possono salire, gli dico da via Saragozza, per via di Casaglia, ma gli dico anche che la Sicilia è più bella.
Mi dicono che hanno mangiato da Vito, una volta, tortellini introvabili, io gli consiglio La Gigina a Corticella, cucina bolognese doc, non ci sono mai stato ma ne parlano assai bene.
Loro ascoltano Cremonini io penso a una canzone di Battiato

Passammo l'estate su una spiaggia solitaria
E ci arrivava l'eco di un cinema all'aperto
E sulla sabbia un caldo tropicale dal mare


che ascoltavo quando avevo la loro età, anzi ero più giovane.

Sicilia, Emilia, terre lontane, diverse suggestioni, paesaggi, cibi, ma unite in un pomeriggio di settembre, perché l'estate qui non è ancora finita e la testa si sblocca davanti al mare, a una spiaggia deserta, e ricomincio a immaginare situazioni, personaggi, storie.

Mi scappa da ridere quando sento miei coetanei mugugnare che la pensione li spaventa, li spaventa il vuoto, la fine dell'età produttiva.

Il vuoto è vacanza, apre la testa a nuove frontiere, ti permette di fare progetti esistenziali 
nuovi, ti ricorda che non siamo nati per lavorare, ma per vivere e per perseguire l'irraggiungibile felicità che non esiste, ma affiora in un pomeriggio perfetto a Punta Secca.

Se non sapete cosa fare coetanei in età da pensione, ricominciate a fare una cosa bella, leggete un libro, quello che avete abbandonato su qualche comodino e lasciato lì solitario a prendere polvere.


lunedì 26 agosto 2019

13 ... terza stagione



Ho iniziato a vedere la terza stagione di 13 con il consueto prologo educativo comprensivo di avvertenze per l'uso.
Sicuramente 13 è un prodotto interessante perché entra con uno stile tutto suo nel complicato e per certi versi intraducibile universo adolescenziale americano, che ha un denominatore comune con qualsiasi altro universo analogo, la giovinezza, con tutti gli struggimenti, insicurezze, malesseri e pulsioni del caso.
I temi trattati sono universali, bullismo, droga, sesso, violenza gratuita, solitudine esistenziale, incomunicabilità fra diverse generazioni, diversità e chi più ne ha più ne metta.
l'originalità sta tutta nei personaggi che sono spesso improbabili, ma non meno affascinanti.
I personaggi sono cinematografici e in questo modo rendono però la vicenda, farcita di problematiche reali, più intrigante.
Può servire una serie come 13 a fare riflettere i giovani?
Ne dubito.
I giovani, quelli veri che si muovono nel mondo reale, devono fare i conti con diversi aspetti presenti nella fiction, ma nell'italietta di oggi hanno un problema in più, nessuna prospettiva futura, nessuna speranza di realizzazione, nessun aiuto dallo Stato, entità sempre più effimera e alla deriva, e quando devi sbatterti ogni giorno per capire come costruirti un futuro, 13 può diventare davvero una commedia quasi divertente, non trovate?

venerdì 23 agosto 2019

Mindhunter 2


Fine anni settanta.
Tornano gli agenti speciali dell'FBI che crearono l'unità di analisi comportamentale.
Tornano gli efferati omicidi, i serial killer spietati e folli, in questa realizzazione affascinante di un libro Mindhunter: La storia vera del primo cacciatore di serial killer americano (Mind Hunter: Inside FBI’s Elite Serial Crime Unit).

Alla base del nero per eccellenza sicuramente c'è l'analisi della follia psicotica che spinge degli individui quasi sempre solitari a trasformarsi in predatori.
Inquietante, ancora più coinvolgente se davvero basato su storie reali, affascinante ricostruzione di un periodo storico che in un certo senso dovrei conoscere bene, mentre in Italia si sparava nelle piazze (1977) in America si cominciava a studiare un fenomeno, quello dei serial killer, tanto cinematografico quanto terribile.
Bravi gli attori, credibili le ricostruzioni, ottima regia.
Su Netflix