lunedì 17 giugno 2019

the wife



Dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna.
Cosa significa vivere nell'ombra di un grande romanziere che viene convocato a Stoccolma per ritirare il Nobel per la letteratura?
The wife in realtà è un film sui tormenti della scrittura, sullo struggente tema del talento, della creatività, è un film sull'amore per la scrittura creativa e sulla relatività dei ruoli nella vita di ognuno di noi.
Ci sono persone che nascono con un talento, altre che diventano brave in una qualsiasi arte o attività con spirito di sacrificio e dedizione.
Ci sono persone che per quanto impegnate o risolute non diventeranno mai bravi scrittori o autori di successo perché non hanno il sacro fuoco dentro e non creano strutture degne di emozionare i lettori.
Ci sono anche tanti talenti nascosti che per una serie di motivi difficili da decifrare non diventeranno mai autori di successo.
The wife scava a fondo e in un' ora e mezza di buon cinema racconta una favola, che potrebbe essere un brutto incubo o l'inizio di un sogno.
Guardandolo era inevitabile chiedersi dove mi colloco io nel vasto esercito di scrittori?
Preferisco lasciare a voi miei intrepidi lettori l'ardua sentenza.

sabato 15 giugno 2019

Chernobyl



Ho iniziato a vedere Chernobyl, un pugno allo stomaco.
Una riflessione sulla nostra storia, nostra di stupidi esseri umani votati all'autodistruzione, dedicata alla incapacità di prevenire i disastri, all'arroganza del potere in qualsiasi forma venga esercitato, alla capacità tutta politica e totalitaria di controllare le informazioni, nascondendo, occultando, omettendo e chi se ne frega della verità, chi se ne frega di salvare vite, l'importante è il controllo delle informazioni ... potere assoluto.
La ricostruzione è realisticamente agghiacciante, i protagonisti autentici, sembra quasi un documentario, non lascia spazio alla fantasia, rimane solo la speranza che errori simili non si ripetano.
Su Sky

venerdì 14 giugno 2019

fallout 76



Ho giocato a Fallout da quando uscì per la prima volta, casa seria la Bethesda non a caso ho amato Oblivion, Skyrim Fallout 3, ero quasi convinto che Bethesda facesse davvero la differenza perseguendo non solo la qualità ma anche e soprattutto i contenuti.
Ma gli amori spesso finiscono e quando ho deciso, nonostante i dubbi, di acquistare Fallout 76 ero ancora in lutto per la conclusione della saga Dark Souls e cercavo un gdr che potesse almeno avere un senso, ma mi rendo conto di avere riposto troppe speranze in un gioco nato vecchio.
mi sono ritrovato nel consueto vastissimo universo di fallout ma con qualche giocatore online in linea di massima spaesato come me, con una macchina grafica lenta e molte frustrazioni ludiche.
Quindi per farla breve oggi ho venduto il gioco e ho comprato Red Read Redemption 2.
Gioco nuovo, aria nuova e sicuramente alta qualità a al diavolo i gdr ne riparliamo nel 2020 con Elden Ring, spero

giovedì 13 giugno 2019

Happy



Non so se avete presente Christopher Meloni uno dei più carismatici interpreti di Law & Order, vestitelo come un barbone, trasformatelo in un ex poliziotto alcolista e tossico dipendente e avrete uno dei due principali protagonisti di Happy, l'altro non lo conoscete di sicuro perché è un piccolo unicorno blu.

Ho impiegato un po' di tempo per decidermi a vedere questa serie poi senza informarmi ho cominciato e so già che me la gusterò fino alla fine.
Tratta da un fumetto di Grant Morrison del 2012, è una delle serie più liberatorie assaggiate dal sottoscritto in rete, non aspettatevi buoni sentimenti ma ultra violenza e sangue e linguaggio esplicito inframmezzati da svolazzi disneyani dell'unicorno Happy.

In Happy il mondo è brutto, maleodorante e cattivo quasi come nella realtà ma per fortuna esiste un anti eroe come Nick Sax che non ha rispetto per nessuno ... o quasi, irresistibile carogna provato dalla vita ma alla fine con un cuore d'oro.

L'idea dell'anti eroe liberatorio appartiene anche a uno dei personaggi dei miei romanzi quel Massimiliano Re di Lupi neri su Bologna, un personaggio che potrei anche un giorno fare tornare perché cosa c'è di più bello che liberare gli istinti almeno sulla carta?

Su Netflix

martedì 11 giugno 2019

the sinner


The Sinner/ Il peccatore

Al di là della bellezza della protagonista che contrasta, probabilmente in maniera voluta, con la bruttezza di tutte o quasi le altre figure femminili della serie, è indiscutibile anche la sua bravura, insieme alla bravura di uno stropicciato Bill Pulman nei panni di un tormentato detective con una vita sentimentale/matrimoniale al capolinea e alcune brutte frequentazioni extra matrimoniali.

Alla fine la trama si gioca tutta sul rapporto fra il detective tenace e la giovane madre accusata di un efferato e inspiegabile omicidio e come al solito, come nei neri eccellenti, la storia non sarà né scontata né intuibile, perché la buona fiction come la cronaca nera si muovono sui binari delle consuetudini umane composte da orrori familiari, storie pregresse, fantasmi irrisolti e drammi interiori.

Una serie da servire fredda accompagnata magari da uno spritz Campari per facilitarne la visione in quella che si preannuncia un'estate umida e soffocante.

Su Netflix che continua a proporre prodotti davvero interessanti