martedì 12 giugno 2012

Paolo Rossi e sky


Intanto il trailer, geniale no? Quel Purple Rain di Prince cantato dalle facce ruvide e serie degli alpini di Parma.
Poi lui, il piccolo Gian Burrasca della comicità italiana, sempre in bilico fra autoironia e graffiante satira, sempre intento a fare autocoscienza fra i suoi numerosi difetti, citati senza pudore, come essere umano e il suo grande talento come istrione.
Un ritorno gradito, una piacevole riscoperta. In questo universo televisivo ricolmo di niente distribuito con generosità come grana sulla pasta mi accorgo che ci sono ancora dinosauri intelligenti capaci di fare ridere con poco, con una faccia sdrucita e vissuta come la sua, con un gruppo di bravi collaboratori e qualche ospite ad effetto.
Grandiose alcune storielle, nell'ultima puntata molto esilarante quella del bambino che aggredisce verbalmente la cassiera di un iper mercato perché è stato educato a sentirsi libero di fare ciò che meglio crede, vi consiglio di ascoltarla dallo stesso Paolo Rossi.
Insomma per chi se lo fosse perso e si sente in astinenza di sana satira ben calibrata ed elegante, andate a recuperare il piccolo grande Rossi, purtroppo in via d'estinzione tale intelligenza, importante non dimenticare mai che sempre allegri bisogna stare.

lunedì 11 giugno 2012

presentazione a Corticella



Venerdì 15 giugno sono nuovamente ospite degli amici della Cà Bura, alla festa dell'Unità di Villa Torchi, luogo quanto mai bolognese e popolare, come me che in quel quartiere ho molti affetti e ricordi.
Prima andrò a cena con gli amici e dopo potrete assistere a una nuova presentazione, nuovi brani soprattutto.
I dettagli nella locandina.
A venerdì

domenica 10 giugno 2012

il granello di senape




Ci sono persone che decidono di dare incondizionatamente, lo fanno spesso nel silenzio delle istituzioni, negli spazi che la società o la chiesa offre loro, lo fanno perché credono sia giusto, perché pensano sia bello aiutare qualcuno  in difficoltà.
Sto parlando di difficoltà oggettive, problemi economici, problemi di integrazione, problemi di adattamento.
Questi amici bolognesi  che offrono il loro tempo libero e il loro entusiasmo a tanti bambini nel doposcuola bolognese hanno finalmente uno spazio in rete.
Il minimo che potevo fare era cercare di amplificare la loro voce unendola alla mia.
Quindi cliccate sul link e imparate a conoscere gli amici dell'associazione
Una volta tanto sono contento di avere dedicato un pensiero a persone di valore. Ce ne sono tante nel mondo,  spesso non hanno voce,  non cercano pubblicità.  Il loro valore è tutto nelle azioni che compiono ogni giorno senza sosta. Ci sono quelle persone, io ne incontro tutti i giorni, ed è per loro che ha senso continuare a sperare.
Quindi in bocca al lupo al Granello di senape.

venerdì 8 giugno 2012

desperate housewives ... addio


Con l'ottava stagione ci salutano le casalinghe disperate.
Avevo già scritto sulla loro dipartita qualche mese fa e adesso terminata la serie poche considerazioni.
Mi mancheranno, e so di essere ridicolo, pazienza.
L'inconsistenza delle loro vite, la costruzione fittizia di un luogo, Wisteria Lane, all'interno di una cittadina anch'essa inventata, non riesce a diminuire la densa consistenza della sceneggiatura.
Queste vite, prive dei problemi tipici del cittadino medio, sono talmente bene rappresentate da rimanere impresse.
I personaggi, spesso caricaturali, sono a tutto tondo e ci si affeziona, compenetrandosi, impossibile non fare il tifo per uno o l'altro dei diversi protagonisti.
Rimane nel panorama della fiction americana un esempio elegante di commedia sofisticata e intelligente, molto bene confezionata.
Non importa se molti passaggi logici vengono saltati, alla fine la magia si realizza.
Non vi svelerò le ultime puntate, secondo me la parte più bella della serie, come dovrebbero essere tutte le fasi conclusive di una fiction.
Mi mancheranno le belle casalinghe perennemente insoddisfatte e soprattutto i loro compagni che pazientemente le sopportano e supportano.
Mi mancherà quel quartiere falso come un villaggio di cartapesta, ma talmente vivo da strappare un sorriso.
Addio casalinghe disperate, e un ultimo indizio nascosto in un armadio lascia presagire nuove serie, ma forse è solo una speranza.

mercoledì 6 giugno 2012

intervista a Noir Italiano


Avanti i giovani giallisti, è un piacere notare che anche fra i nostri giovani ci sono persone interessate al giallo.
In questo caso parliamo di Omar Gatti e del suo interessante blog del quale riporto l'immagine sopra che sintetizza un aspetto di certa letteratura noir, specialmente americana.
Di seguito l'intervista che Omar mi ha fatto intorno al noir e al mio scrivere.
Grazie Omar


intervista

sabato 2 giugno 2012

Stile libero, Magalli e noi sempre i soliti vigili



Ascolto sempre la radio perché il mio posto di lavoro dista parecchi km da casa e quindi mi fa compagnia, musica, notizie e sciocchezze a ruota libera.
Ogni tanto ascolto stile libero con due membri della famosa e ormai stagionata Gialappa's e una splendida fanciulla che non conoscevo prima, bella voce e battuta pronta per condurre una trasmissione con due esperti di comunicazione come Marco Santin e Giorgio Gherarducci.
Sono cresciuto e invecchiato con la Gialappa's, mi ha avvicinato al calcio che odio con tutti i sentimenti.
Quando ero giovane riuscivo a guardare le partite dei mondiali solo togliendo l'audio e ascoltando il famoso trio.
Sono passati molti anni.
Oggi 2 giugno c'era Magalli (RAI) ospite telefonico e ho scoperto che conosce alcuni aspetti del mio mestiere (agente della municipale) e dalle poche cose raccontate ho capito che lui sa cosa significa indossare la divisa del pulisman, Ghisa, vigile, etc e uscire tutti i giorni per strada.
Lo capisci quando qualcuno ha condiviso la strada e non solo non ti schifa ma riconosce il valore del tuo lavoro.
Io invece non capisco i miei due conduttori radiofonici preferiti.
Giorgio Gherarducci ha dichiarato testualmente:
"Uno dei lavori più impopolari d'Europa" e a seguire:
"Marco se c'è una cosa che odia al mondo sono i vigili".
Ha anche dichiarato che il nostro sarebbe un mestiere importante se non tendessimo imboscate al cittadino. 
Tangibile era il tono, tono da bar.
Frasi scontate che non solo non servono alla categoria, ma alimentano l'odio.
Persone dello spettacolo tanto popolari e carismatiche che anche solo scherzosamente ci infamano per radio non fanno altro che giustificare  linciaggi mediatici, la campagna di odio nei confronti della legalità. 
Non è ovvio?
Come diceva Magalli, noi non siamo solo dispensatori di sanzioni, vi ricordo alcune delle cosucce che ogni santo giorno facciamo:
Trattamenti sanitari obbligatori, infortunistica stradale, educazione stradale, lotta al commercio di marchi contraffatti, anti borseggio, grande viabilità, edilizia, commercio, etc etc.
Rischiamo la pelle là fuori, tutti i giorni e prendiamo le botte, e veniamo investiti, per uno stipendio bloccato a tempo indeterminato.
I ragazzi della Gialappa's sono simpatici, e dicono di non fare un lavoro, forse è vero, stare in radio deve essere un grande divertimento. Un invito: se proprio non potete dedicare un pensiero positivo a chi anche stanotte esce di pattuglia per prevenire stragi di gente fatta o ubriaca, fate lo sforzo di dimenticarvi di noi, la Municipale sentitamente ringrazia.



venerdì 1 giugno 2012

Cielo d'agosto in Lombardia


Torno in Lombardia e chi mi conosce sa quanto sia faticoso per me spostarmi, nonostante il terremoto.
Torno ad Alzano Lombardo dove ho amici ospitali e dove grazie ai miei libri ho conosciuto persone interessanti, come i due giovani artisti della Compagnia teatrale Isabelle il Capriolo.
Sono una coppia di artisti bravi a interpretare qualsiasi testo anche i miei, riuscendo a valorizzare le parole, tornerei ad Alzano solo per il piacere di vedere cosa hanno inventato con il mio ultimo romanzo.
Loro sono inventori, prendono un testo e riescono davvero a farlo vivere e la cosa incredibile è che fra me e loro ci sono alcune generazioni di differenza e probabilmente una differente concezione della vita, eppure riusciamo a incontrarci in un campo comune quello della creatività.
Veramente entusiasmante.
Detto questo ritroverò Pier,  Daniela, Antonio  della libreria Nani e dopo la presentazione,  noto ora, ci sarà anche un rinfresco con gli amici del bar Mignon.
Amici lombardi e non, vi aspetto, le coordinate in locandina.




giovedì 31 maggio 2012

bertolucci io e te


Per me Bertolucci è soprattutto Novecento. Lo vidi al cinema quando lo davano in due parti di tre ore l'una e rimane un capolavoro che ho rivisto poco tempo fa su sky e che mantiene inalterarti i colori della nostra terra, in questi giorni messa di nuovo a dura prova.
Bertolucci è anche sicuramente Ultimo tango a Parigi,  non mi è piaciuto ma fece epoca e mise a nudo un Marlon Brando con un coraggio moderno per l'epoca.
Sono contento che sia tornato al cinema.
Sono contento che abbia reagito come un vecchio leone alle disavventure della vita.
L'unica perplessità è il film.
Ho letto Io e te.
Ne ho scritto bene poco tempo fa.
Ma cosa c'entra la storia di un adolescente che si nasconde in cantina con il cinema?
Staremo a vedere.
Sono proprio curioso.

martedì 29 maggio 2012

reality Garrone


Parliamo di tutto per non parlare di terremoto, ne ho diritto, oggi ho sentito tutte le scosse e ho lavorato a Bologna correndo di qua e di là, ascoltando le pattuglie che ogni pochi minuti aggiornavano la centrale, quindi, salterei il terremoto sperando non ci venga a svegliare anche questa notte. Detto ciò, ma che mi dite di Garrone? Non quello di Cuore, pace all' anima sua, ma quello che ha diretto Gomorra, che ha vinto e spopolato.
Devo confessarlo, io Gomorra sono riuscito a guardarlo per venti minuti abbondanti e poi ho deciso che non è necessario soffrire più del necessario, del resto non ho letto neppure il libro, terribile vero?
Ma questo reality come sarà?
Piaceva molto a Moretti, dicono le cronache e a me piaceva molto il cinema di Moretti qualche anno fa, ma non è detto che si possa applicare la proprietà transitiva nel cinema.
Attendiamo che arrivi sulla piattaforma Sky e vediamo se riesco a guardarlo per più di venti minuti questa volta.
E bravo Garrone, comunque e viva il cinema italiano.

domenica 27 maggio 2012

prime suspect



Non voglio fare confronti prima c'era Prime Suspect serie inglese durata molti anni, ineguagliabile, un giallo d'azione, noir, poliziesco dalle implicazioni sociali e psicologiche notevoli, con una protagonista incredibile, Helen Miller, da non perdere, se non l'avete vista cercatela in rete perché merita.
Gli americani, che amo  più degli inglesi, hanno fatto una sorta di cover della serie inglese con la bellissima, per me, Maria Bello la ricordate in IR? Io sì, anche perché non mi perdo una replica su Diva ogni domenica sera.


Questa serie, se ho capito bene unica, è sicuramente più moderna, con una NY descritta da una bellissima fotografia, una metropoli sopravvissuta alla tragedia delle torri gemelle che si trascina dietro contraddizioni e nevrosi.
La nostra eroina lavora alla squadra omicidi e deve farsi spazio dolorosamente a gomitate in un universo spietatamente maschile nel quale spiccano noti attori e caratteristi americani.


Mi piace la cover, anche se c'entra poco con l'originale, mi piacciono i rudi poliziotti americani in giacca e cravatta, disperati, alcolizzati e duri.
Mi piace lei, ma questo l'avevate già capito.

sabato 26 maggio 2012

call of duty mw3



L'elicottero è stato colpito e sta precipitando sul tetto del palazzo dove tu stai sparando ai nemici.
Chi sono i nemici?
Non ha importanza, sono russi, chissà.
Ma la tua priorità è fare in modo che l'elicottero non ti schiacci e corri con i tuoi compagni, gente spiccia, e ti lanci dal palazzo aggrappato a una corda e scivoli verso il basso cadendo al suolo quasi indenne.
Che dire di questo nuovo prodigio della simulazione bellica?
Incredibile, specialmente se giocato con l'xbox dentro un televisore grande 32 pollici e soprattutto quando in casa non ci sono mogli e figli a ricordarti che hai più di cinquant'anni e che dovresti essere, secondo le ultime informazioni, pacifista.
Ma esiste davvero un solo uomo, oltre il Papa che sia davvero pacifista?
E poi è solo un gioco, e ve lo prometto sparo solo in casa, no ... volevo dire alla console della mia fidata xbox, e mi diverto come un giovane adolescente e non devo nemmeno fare i compiti, dopo.
Portate pazienza, sempre meglio che andare al bar, direbbe mia madre.
Comunque è incredibile, provare per credere.

martedì 22 maggio 2012

il momento è delicato



E facciamo un pò di pubblicità gratuita ad Ammaniti, ne ha sicuramente bisogno.
Ho preso il libro in biblioteca era appena arrivato e dopo avere letto io e te del quale ho scritto bene, pensavo di affrontare i suoi racconti con un certo ottimismo anche se gli unici racconti che ho veramente apprezzato in vita mia sono quelli di Carver o di Hemingway.
Mi è piaciuta la premessa di Ammaniti spiritosa e intelligente come sempre, poi ho letto Giochiamo, non mi è piaciuto, ne ho letti altri fino alla storia del giovane che trascorre una notte a scappare fra prostitute, trans e zingari mentre l'amico si trastulla guardando la Cuccarini che presenta telethon cercando di battere un suo record personale.
Cosa serve il racconto? Anzi quale la sua funzione, la sua ragione d'essere?
E' questione puramente estetica? è stile?
è esigenza di raccontare una storia, una verità? una bugia?
oppure è solo  desiderio di divertire?
Non so, questi racconti fanno anche ridere, ma sono lontani da qualsiasi realtà, Anche Tarantino (Pulp Fiction) ti stupisce proponendoti una realtà improbabile, ma i suoi personaggi hanno un senso, quelli di Ammaniti sono spesso talmente grotteschi da sembrare protagonisti di una sua personalissima commedia interiore della quale perdo il senso.
Lui li venderà di sicuro questi racconti, ma l'impressione è che sia andati a ripescarli in fondo al barile, poi magari saranno capolavori.
E' l'invidia che parla? Forse, ma ho spesso scritto bene di Ammaniti, questa volta mi fermo qui.

domenica 20 maggio 2012

terremoto


Il terremoto mi mancava come esperienza, qualche scossa remota difficilmente identificabile, ma niente di paragonabile a ciò che ho sentito e vissuto poche ore fa, sono sicuro che non ci fosse solo il movimento che ho percepito svegliandomi di soprassalto alle 4 e sblisga del mattino, ho sentito anche il rumore, come di sassi in caduta libera in un dirupo, o come il rumore di qualcosa che sta per crollare.
Inizialmente ho pensato al vento della campagna che fra Bologna e Ferrara a volte è potente, poi ho capito che mi stavo muovendo insieme al letto e questa sensazione di impotenza totale, unita al buio e alla consapevolezza del fatto che abito all'ultimo piano di un palazzo mi hanno fatto capire che stava avvenendo qualcosa di ineluttabile dall'esito incerto.
Come è possibile constatare dal fatto che mi state leggendo, tutto è finito bene, ho scoperto un lato nuovo del mio paese, ho visitato i nuovissimi locali della Protezione Civile, ho chiacchierato con alcuni abitanti che mai avevo conosciuto prima e solo dopo due ore siamo tornati in casa.
Domani forse mi iscriverò alla Protezione Civile Locale, intanto inserisco un nuovo pezzettino di esperienza  nel mio data base esistenziale.
Il destino ti viene a trovare quando meno te lo aspetti, di notte e senza bussare.
Un abbraccio a chi è stato meno fortunato di noi, la terra fra Bologna e Ferrara questa notte ha tremato davvero di brutto, penso che non lo dimenticheremo.

sabato 19 maggio 2012

Cielo d'agosto alla Feltrinelli



La prima presentazione è obbligatoriamente alla Feltrinelli.
Un giorno se mai dovessi diventare più appetibile forse avrò l'onore di Piazza di Porta Ravegnana o dell'Ambasciatori, ma per me, piccolo sbirro di periferia, la presentazione in via dei Mille è stata grande.
C'era un sacco di gente come si può intuire dalla fotografia generosamente inviata dal mio amico fraterno e illustratore ufficiale Claudio Trabucchi.
Ringrazio Irene della Feltrinelli Eventi e i ragazzi della libreria sempre gentili e disponibili.
Ringrazio l'amico scrittore Roberto Colombari che si è presentato con il suo ultimo lavoro D'oro e del Rosso edito da Pendragon, che leggerò appena riuscirò, gli amici di sempre e quelli nuovi, gente inaspettata e capitata lì per caso.


Il 15 giugno sarò alla festa dellUnità di Villa Torchi alle 21con la stessa squadra, l'amico criminologo Piselli e l'attore Marco Piovella.
Stiamo pensando a nuovi brani.
Il 9 giugno sarò in Lombardia ad Alzano Lombardo presso la libreria Nani.
a breve i dettagli.
Grazie a tutti

giovedì 17 maggio 2012

falsi invalidi


Fa male come quando ti costringono ad abbassare il capo e ti prendono a calci.
Fa male come quando ti dicono che non vedrai un aumento di stipendio fino al 2017 e che andrai in pensione a 66 anni.

Mi è capitato di accompagnare un parente, un cardipatico gravissimo, davanti alla commissione cittadina preposta a decidere sulla richiesta di invalidità, ho preso un giorno di ferie, siamo rimasti in questo corridoio pieno di gente con problemi ad attendere pazientemente il nostro turno.

Lui è entrato da solo, con il suo passo incerto, ma autonomamente.
Gli hanno chiesto se era autonomo nella deambulazione, lui era orgoglioso a fatica ha detto di sì, in realtà ogni pochi passi doveva fermarsi dopo il secondo intervento chirurgico, qualsiasi incombenza era della famiglia giustamente.
Alla famiglia servivano solo quei tre maledetti giorni al mese per poterlo accompagnare alle visite obbligatorie per non dovere sempre prendere permessi, per non aggiungere sacrifici a sofferenza.

Dopo alcuni mesi è arrivata la risposta negativa, non aveva diritto a  nulla, tantomeno alla cosiddetta 104 per potere avere i tre giorni al mese.

Abbiamo fatto ricorso tramite il patronato, siamo tornati nello stesso luogo.

La seconda risposta negativa è puntualmente arrivata dopo qualche mese, ma non serviva più, il mio parente era morto.

Poi leggo di Napoli, e fa male, fa male come quando ti dicono che se sei onesto devi morire, morire e muto.

lunedì 14 maggio 2012

la presentazione a Bentivoglio


Ecco un'immagine della prima presentazione di Cielo d'agosto a Bentivoglio, presso il centro Teze, sede dell'Associazione culturale Il Temporale.
Molta gente, la solita impeccabile regia di Daniele Zaniboni, con il presidente Roberto Lucia al mixer, le belle immagini nello schermo dietro di noi elaborate da Daniele e due attori per leggere alcuni brani del romanzo:
Marco Piovella e Maurizio Grondona.

Ormai è una tradizione, una festa, un' occasione per stare insieme e il rinfresco successivo è forse il momento che tutti attendono speranzosi.

Le presentazioni successive come quella alla Feltrinelli di giovedì prossimo hanno uno stile sicuramente diverso, meno ludico.
A volte mi chiedo se la presentazione  è ancora la forma migliore per conoscere un nuovo romanzo, o se nel futuro fra la rete e internet e gli eBook le cose cambieranno.

in fin dei conti la comunicazione verbale, viso a viso, è talmente rarefatta, la gente a fatica  esce dal guscio per andare nei luoghi della cultura, l'altra sera era sicuramente attirata dal rinfresco successivo, soprattuto chi c'era già stato.

Ricette nuove per promuovere le opere del proprio ingegno?
Si accettano consigli.
Intanto vi invito alla presentazione di giovedì 17 maggio ore 21 presso la Feltrinelli di via dei Mille 12 a Bologna, disarmati se possibile.

domenica 13 maggio 2012

saper scrivere bene ... oggi magari domani


Saper scrivere bene oggi è un libro del 1986 di Antonio Frescaroli, l'ho trovato nella bella biblioteca di San Pietro in Casale.
Sono un assiduo frequentatore di biblioteche, abitudine ritrovata in tarda età, a causa del costo dei libri e dello spazio sempre più angusto rimasto nella mia libreria.
Mi piace questo libro perché a differenza di sproloqui più o meno utili di altri scrittori a proposito di scrittura creativa e metodi per imparare a scrivere che spesso si concludono con consigli per partecipare a un bel corso di scrittura creativa chiaramente a pagamento, questo saggio offre un concreto metodo di confronto metodologico, analizza il linguaggio, scompone la proposizione, sottolinea le diverse peculiarità, l'importanza del verbo, la necessità o meno dell'aggettivo, il ruolo determinante della punteggiatura e cita o riporta brani della grande letteratura dai Promessi Sposi al Deserto dei Tartari.
E' il primo saggio che trovo davvero utile,  non si perde dietro a generiche affermazioni sullo stile o sulle abitudini alimentari da seguire o sugli orari più opportuni nei quali scrivere, ma entra dentro la materia.
Non credo si trovi più in commercio, ma potrete trovarlo nelle biblioteche, nuovi luoghi di rifugio culturale in questo medioevo dilagante.
Luoghi utili per riposare il corpo e la mente, dove nessuno ti vuole estorcere denaro ma dove si possono trovare libri come questo che non ti chiedono nulla, solo di essere letti.

martedì 8 maggio 2012

io e te


C'è un periodo della nostra vita molto lungo nel quale difficilmente abbiamo il controllo  sui nostri desideri, siamo dipendenti dagli altri che sono prima di tutto i genitori,  la scuola, la chiesa, il condominio, i parenti, gli adulti.
Quel disgraziato periodo comprende l'infanzia, e buona parte dell'adolescenza fino al momento nel quale diventiamo autonomi, un lavoro, un mezzo di locomozione, una vita altrove.
Per molti funziona così, la maggior parte direi.
La mia vita non è stata diversa e da bravo italiano mediamente povero sono uscito di casa tardissimo per finire in un'altra casa.
Quel patrimonio di vita relegato alla parte iniziale della nostra esperienza mortale è sicuramente interessante, peccato che a me non piaccia, mi provoca sentimenti alterni fra  noia e  tristezza.
Anni buttati li considero, nei quali ero sopratutto desiderio e frustrazione, evoluzione e regressione.
Ammaniti è bravo ad esplorare un territorio tanto infido, talmente bravo che ha inventato un genere, quasi, e credo ci campi alla grande.
Scrive molto bene, mi piace, le sue storie rimangono dentro come fotografie d'interni o immagini cinematografiche.
Belli i personaggi, claustrofobico l'insieme, nasce un senso di vicinanza fra Lorenzo e il mio ricordo di quel terribile periodo dell'adolescenza.
110 pagine velocissime, consigliato a chi ama l'autore

domenica 6 maggio 2012

another year


Non aspettatevi lezioni di morale da questo piccolo gioiello di cinematografia inglese.
Another year scorre come le stagioni che scandiscono i suoi tempi descrivendo la vita di una famiglia della middle class inglese, una coppia non più giovane che incredibilmente si ama e vive il proprio tempo in armonia fra il lavoro e pochi amici.
Gli attori sono tutti superlativi, e affascinanti nella loro oggettiva bruttezza tutta inglese, perdonatemi la nota estetica.
Londra e L'Inghilterra fanno da sfondo con le piogge frequenti e i cieli plumbei.
Una commedia sullo scorrere del tempo, sulla fragilità delle vite di alcuni personaggi, sulla difficoltà di vivere il proprio tempo e sulla difficoltà dei rapporti umani.
Consigliato a chi ama il buon cinema d'autore.

sabato 5 maggio 2012

missing ...mamme pericolose

Chi mi legge sa che sono onnivoro in fatto di immagini, sempre stato, divoro di tutto e digerisco bene.
Missing con la bella Ashely Judd non mi convince, non mi prende.
Pacchetto ben confezionato, buon cast dove spicca anche il giovane Giannini che mi piace, a pelle, soprattutto perché mi ricorda il padre, grande attore italiano al quale sono affezionato.
Detto ciò detto tutto.

Sparisce il figlioletto, molto effeminato, figlio di una coppia di super agenti segreti, uno dei quali era già morto qualche anno prima durante un attentato,  almeno così pare, e la super mamma, che nel frattempo è diventata fiorista, molla tutto e vola dall'America a Roma per andare a cercare il pischello scomparso.
Fin qui una trama abbastanza convenzionale.
Ma appena la mamma arriva nell'appartamento romano in pieno centro storico, un posticino che nella realtà deve essere inavvicinabile, scatta l'azione.  La non più giovanissima eroina fa fuori un ex agente del Sisde, disarmandolo con una gruccia.
Certo, come no?
Poi ... a seguire ... inseguimenti, sparatorie, in una Roma bellissima che sembra uno spot pubblicitario.
No, non mi convince, a me piacciono le trame che abbiano un senso, gli eroi che si muovono a fatica nel mondo dei grandi.
Questi super agenti segreti vanno bene in 007 e anche lì puzzano di favola.
Mi sbaglierò, ma fra me e Missing la storia termina qui..

giovedì 3 maggio 2012

Fiorentina - Novara. La rissa del calcio



Chi mi conosce sa quanto il calcio sia lontano dai miei interessi, sono per l'abolizione del campionato e per la chiusura degli stadi, detto ciò, oggi a pranzo ho visto alcuni gradevoli frammenti della rissa fra un allenatore che non conosco, Delio Rossi, così si chiama e un calciatore della Fiorentina per motivi calcistici, immagino. L'allenatore lo ha sostituito e il calciatore non l'ha presa bene, prima ha applaudito e questo si vede nelle immagini, poi sembra che gli abbia anche detto qualcosa, e non dovevano essere complimenti.
Io sono contro la violenza, soprattutto quando è esercitata verso di me, ed è uno dei motivi che mi portano a dire che il calcio è un modo alternativo per sfogare, in un luogo più o meno circoscritto, frustrazioni e desideri  guerreschi di persone ... persone insomma, di esseri umani più o meno civilizzati.


Però lo scatto di quell'uomo,  esonerato per tale atto, non mi trova del tutto indifferente, primo perché ha più o meno la mia età e quindi è più vicino alla mia generazione, poi perché questi calciatori, tatuati, griffati, idolatrati insensatamente,  credono di potere dire e fare tutto.
Non lo dico io si vedono le immagini, bestemmiano in diretta, imprecano, picchiano duro, incitano alla violenza, fanno gesti espliciti in campo e anche altrove spesso.


Uno scatto ingiustificato, un pugno in faccia come si deve, una sana ribellione a tanta tracotanza, diciamoci la verità chi non l'ha mai, almeno una volta, pensata, davanti all'arroganza di questi moderni gladiatori della domenica, che per fortuna non devono affrontarsi nell'arena armati ma che esprimono la stessa aggressività.


Quale esempio possono rappresentare per le migliaia di giovani senza punti di riferimento, senza la minima difesa intellettuale di fronte alla potenza dell'immagine vincente di un calciatore milionario?



martedì 1 maggio 2012

limitless

Limitless ovvero illimitato come il nostro potenziale intellettivo, una cosa che ci raccontano da sempre e che è alla base di questo piacevole film con due bravi attori Bradley Cooper e il vecchio De Niro che in realtà è solo comprimario.
E' un viaggio allucinogeno senza particolari effetti collaterali, e finisce anche bene, ma in questo film la parte divertente è proprio il viaggio stesso, le luci, la velocità, i colori, l'utilizzo sapiente degli effetti speciali, e il sogno meraviglioso, di potere fare di sè tutto il meglio solo utilizzando tutto il cervello, come un computer perfetto che riesce a connettere i diversi elementi, incastrando le informazioni che solitamente entrano dagli occhi e si perdono nella memoria, senza purtroppo lasciare tracce utilizzabili.
Mi è piaciuto, ecco cos'è il cinema, quello che amo di più, un sogno ad occhi aperti.
Divertente la parte iniziale che ho riportato in immagine, lui, scrittore fallito e sfigato che dopo avere assunto la nuova droga comincia a scrivere velocissimo e intorno migliaia di lettere che cadono in un effetto pioggia luminoso componendosi perfette sul monitor del pc.
Quanto mi piacerebbe scrivere anche solo un romanzo senza fare fatica, senza dubbi sulla sua qualità e ritrovarmi improvvisamente scrittore, non è forse questo il sogno?

domenica 29 aprile 2012

grazie Stefano








A seguire l'articolo degli amici e fratelli del Sindacato  Unitario Lavoratori Polizia Municipale e Locale (SULPM)
Grazie Stefano
ps. nella foto  schiacciata sembro un terrorista appena uscito dal carcere, ma del resto gli anni passano per tutti.





l'articolo del Sulpm sul mio nuovo romanzo

sabato 28 aprile 2012


Prime presentazioni per Cielo d'agosto, le indicazioni sul nuovo romanzo le trovate sia nel blog che in rete.
Le due date sono nella locandina allegata preparata con la consueta perizia dall'amico Fabio Gualandi di artecopia
Vi tormenterò ancora con le due date  per me molto importanti:
La prima, 11 maggio 2012 è la presentazione consueta al teatro del centro culturale  Tempo Zero di Bentivoglio (Bologna) che mi ospita da anni, e grazie molte a Roberto Lucia Presidente dell'Associazione Il Temporale.
Più che una presentazione è un piccolo evento, organizzato da amici che ormai sono professionisti, Daniele Zaniboni alla regia che cura  immagini e  musiche,  l'attore Marco Piovella che leggerà alcuni brani.
Seguirà un piccolo rinfresco con i vini locali e qualche dolce.

La seconda presentazione è altrettanto importante. Si svolgerà alla Feltrinelli di Via dei Mille, un tempo si chiamava la Sveglia e di notte si passava a comprare la prima edizione del Carlino, oggi è anche una bella libreria, la presentazione sarà più sintetica, Andrea Piselli criminologo conduce l'evento, e Marco Piovella legge alcuni brani.

Date e orari nella locandina allegata.

Vi aspetto.

venerdì 27 aprile 2012

Grillo contro tutti

Nella polemica fra Grillo e Bersani mi astengo, li lascio litigare.
Per la prima volta però sento di potermi sbilanciare.
Io seguivo Grillo al Palasport di Bologna quando faceva i suoi spettacoli con tutto esaurito, mi piaceva, trascinatore, logorroico, divertente, da lui ho appreso che ottima cura preventiva per la prostata è l'attività sessuale e a parte gli scherzi, mi piace il suo acume, l'intelligenza lucida, la capacità travolgente di utilizzare il linguaggio verbale per catturare l'attenzione della folla.
Quando ha smesso di fare il comico ed ha cominciato a fare il  ... come definirlo movimentista, non lo seguo più, forse è in twitter fra coloro che seguo, ma non lo ascolto, anche se penso che abbia un sacco di cose intelligenti da dire, non mi piace il tono, non mi affascina il metodo, non credo che farà meglio degli altri.
Lui dice di essere solo parte di un movimento globale che ormai vive autonomamente, crede nela rete, nella comunicazione che anch'io sto utilizzando ora, ma non credo che né lui né i tanti grillini rappresentino la novità.
Già troppe volte gli italiani hanno creduto nelle novità, scoprendo che nascondevano cose vecchie.
La Lega, Forza Italia, utilizzando linguaggi diversi hanno cercato di catturare i voti degli italiani e ci sono inspiegabilmente riusciti, rivelandosi poi per ciò che davvero rappresentavano, ancora una volta interessi esclusivi.
Chi mi garantisce che questo nuovo movimento una volta acquisito potere non si riveli ancora una volta una macchina per una parte esclusiva di nuovi politici?
A volte credo che sia davvero tempo di chiudere con partiti e movimenti e trovare una nuova strada, ma spero di sbagliarmi, spero che il movimento di Grillo conquisti il 10% dei consensi e cominci a cambiare le cose, lo spero ma per ora non lo voterò, non mi fido più di nessuno.

martedì 24 aprile 2012

Kick ass

I fumetti che grande invenzione, se non ci fossero stati i fumetti in un periodo nel quale la nostra mente non aveva orizzonti colorati ove spaziare, parte della creatività di molti miei coetanei sarebbe stata molto più contratta.
Questo fumetto Kick-Ass della famiglia Icon Comics (Marvel) non lo conoscevo ma una sbirciatina al link che vi passo mi fa desiderare di possedere il primo volume italiano. Ho appena visto il film con Nicolas Cage e devo ammettere che mi sono molto divertito.
Chi non ha mai desiderato di essere un super eroe, in un mondo tanto opprimente e minaccioso?
Chi non ha pensato di esserlo nel buio della propria cameretta, e di spaccare il mondo o almeno la faccia del bulletto che a scuola ti umiliava tutti i giorni?
In questo film contro corrente il nostro eroe è solo un ragazzo, abbastanza sfigato, che passa dal desiderio alla sua realizzazione pensando che indossando un buffo costume la trasformazione sia completata.
La realtà e la fantasia si mescolano insieme in questo film divertente, a tratti violento, sicuramente molto fumettistico.
Consigliato agli amanti del genere

lunedì 23 aprile 2012

walking dead 2 fine stagione

 Fine seconda stagione, per gli amanti del genere e della serie, ricordate la ragazzina trasformata alla fine della prima stagione? La seconda stagione non finisce meglio, se avete intenzione di guardarla cambiate pagina. altrimenti potete leggere la mia condivisione.
In walking dead c'è molto del mio scrivere, molto del mio sentire, soprattutto perché manca la conclusione scontata e l'ottimismo.
Il mondo è finito, siamo già oltre, oltre le regole, oltre la morale, ognuno per sé, ognuno a difendere il proprio territorio, quel metro di spazio necessario per non rimanere senza ossigeno, fuori migliaia di non morti e i nostri eroi sempre in bilico, sempre in equilibrio precario.
In questa seconda stagione ci lascia l'anti eroe, Shane Walsh l'amico del leader che ama la sua donna e desidera la sua famiglia, duro, spietato e alla fine ucciso dal suo amico, dal capo che progressivamente sacrifica il buonismo a favore della sopravvivenza.
E' una serie intensa, per chi riesce ad andare al di là dell'apparenza fumettistica e dell'orrore spettacolare.
Dentro ci sono tutti gli orrori del nostro vivere quotidiano, della crisi morale nella quale viviamo e della prospettiva futura sempre più incerta.
La conclusione della serie è quanto mai simbolica, i superstiti rimangono senza benzina in una foresta minacciosa, un pò come noi, no?

domenica 22 aprile 2012

Cattedrale


Il pavone che con il suo suono sgraziato e spaventoso accoglie la coppia americana in visita al collega di lavoro con moglie e quel calco di denti storti come un soprammobile in bella vista a ricordare eterna gratitudine e il bambino più brutto del mondo, sono solo alcune immagini rimaste nella mia corteccia cerebrale dopo avere letto questa mirabile raccolta di racconti del grande Raymond Carver.
Difficile da raccontare, necessario leggerlo.
Sicuramente nella sua esperienza di scrittore definito superficialmente minimalista, è forte la presenza dell'alcolismo, con i suoi demoni e i suoi rimorsi.
Sicuramente la sua prematura scomparsa è legata ad uno stile di vita strappato e consumato, un buttarsi via in momenti difficili dove lo scrivere non poteva permettergli di campare ma prepotentemente gli chiedeva di diventare parte essenziale della sua vita.
Non amo i racconti, ma cercherò di scriverne qualcuno dopo averlo letto nei suoi migliori libri, bisogna imparare dai grandi e cercare di migliorare, non copiandoli, ma sicuramente prendendoli ad esempio.

venerdì 20 aprile 2012

Habemus Papam


Ho visto Habemus Papam come sa chi mi conosce le mie considerazioni sono quasi sempre inattuali, come in questo caso, parlo di un film del 2011 che scatenò le consuete polemiche per il ruolo del Pontefice nella storia.
Devo essere sincero, a differenza della maggior parte delle persone che conosco a me piace Moretti, la sua filmografia fa parte della mia vita, come Gaber o Woody Allen, però questo film l'ho trovato un pò troppo rarefatto, come un tentativo non del tutto compiuto, come se mancasse qualcosa, al di là della conclusione sospesa e annichilita con questo Papa che rinuncia alla responsabilità e il suo popolo che rimane in un silenzio sperduto e disperato.
Ho trovato alcuni spunti interessanti come il torneo di pallavolo,  grande Michel Piccoli nella parte dell'uomo  di fede in crisi, con un passato tanto reale quanto delicato, il suo amore per il teatro.
Non trovo che sia un film anticlericale, o anti chiesa, anzi, affronta con delicatezza un tema spinoso, quello della fede, della profonda crisi religiosa che affronta la cultura cattolica, con sempre meno sacerdoti in contrapposizione ad altri credo molto più radicati e in crescita nel mondo.
I cardinali descritti da Moretti con le loro nevrosi e le loro insicurezze fanno quasi tenerezza, magari fossero così umani i cardinali di tutto il mondo, così compresi nel film dalla grande responsabilità che ricoprono.
Mi pare un film incompiuto, non credo che rimarrà fra le perle di Moretti, ha voluto affrontare un tema difficile per un laico come lui, credo possa dare il meglio di sé in altri ambiti e lì l'aspetto.
Rimane nella simpatia o antipatia del personaggio uno dei pochi intellettuali in grado di fare pensare la gente, di muovere opinioni, anche questa è una grande responsabilità

giovedì 19 aprile 2012

mercoledì 18 aprile 2012

zelig 2012 ...non ho bisogno di attendere la conclusione


Se l'anno scorso avevo parlato di una Cortellesi non in sintonia con lo spirito di Zelig quest'anno ho dovuto ricredermi, la Cortellesi è brava, ha forse capito che doveva cambiare ritmo, ha fatto pace con la trasmissione, o forse  ho semplicemente imparato ad apprezzarla.
La Cortellesi è una brava professionista, potrebbe fare qualsiasi cosa sul palco e ci riesce con efficacia, con reale freschezza.
Bisio è sempre lui, è  una delle colonne portanti dello spettacolo, fa da spalla quando è indispensabile e nonostante il tempo passato ha sempre una grande energia.
Ma non bastano due grandi conduttori quando manca la squadra.
E la squadra manca.
Pochi mostri sacri, penso a Ale e Franz, a Giacobazzi, a Gioele Dix, Max Pisu che ha cambiato personaggio presentando un cinquantenne credibile, lasciatevelo dire, Enrico Bertolino che gioca in casa poi altre coppie giovani  e geniali, come il senso doppio, Nuzzo & Di Biase, il duo idea, poi ... poi mi fermo qui.
Ci sarebbero altri bravi comici che però hanno fatto apparizioni estemporanee, forse impegnati in altri teatri e poi ci sono comici poco divertenti, intermezzi musicali più da varietà del sabato sera, con balletti troppo lunghi.
Rido meno, rido poco, poco mi diverto e per questo motivo registro regolarmente la lunga trasmissione che poi mi vedo velocemente nei passaggi più interessanti, saltando così la massacrante pubblicità.
Sono invecchiato io?
Sicuro, ma anche la trasmissione segna il passo, risente forse della crisi? Crisi economica, crisi esistenziale, Chissà.
Forse c'è poco da ridere in questo momento, talmente poco che anche i comici entrano in depressione.

lunedì 16 aprile 2012

Dexter ... fine stagione six


Non vi racconterò come si conclude la sesta stagione di Dexter.
Una della fiction che io amo di più.
E' vero il tempo è impietoso e anche gli scrittori e gli sceneggiatori possono arrivare alla fine delle idee, del resto mi sono stancato a suo tempo anche di Montalbano/Camilleri, forse perché il primo a stancarsi del suo eroe è stato proprio lo stesso Camilleri.
Perché mi piace Dexter?
Stravolge le regole, ti costringe ad allearti con il male, un male utilizzato per estirpare un male ancora più grave, contro ogni regola morale e religiosa.
Il perdono cristiano, il porgi l'altra guancia,  tutti i valori con i quali siamo cresciuti vengono ribaltati dal lato oscuro che si aggira dentro di noi.
Dexter è il nostro lato oscuro, è la risposta definitiva al nostro bisogno di riscatto.
I cattivissimi che lui uccide e fa scomparire in mare, sono tutti i cattivi del mondo, quelli che la fanno franca, che uccidono, stuprano, rubano, depredano senza nessuno scrupolo.
Come non amare la parte oscura di noi? In fin dei conti è solo una fiction.

sabato 14 aprile 2012

Cielo d'agosto - il primo capitolo

Il primo capitolo del nuovo romanzo "Cielo d'agosto"

Clicca qui per visualizzare lo sfogliabile.

Puoi ordinare il libro in questo store.  http://goo.gl/fgDHE

martedì 10 aprile 2012

i rimborsi ai partiti più salati del mondo


Stasera Feltri per Rmc sosteneva, con la sua voce pacata e spezzata, che l'Italia è il paese con i rimborsi elettorali più salati d' Europa, ci ho creduto, sulla fiducia e vi lascio con questa scheda di Panorama e per chi non avesse voglia di leggerla vi lascio solo lo stralcio iniziale:

Con 289 milioni di euro incassati nel 2010 grazie ai rimborsi elettorali i partiti politici italiani sono (di gran lunga) i più pagati d’Europa. Non solo: mentre negli altri Paesi europei, i bilanci dei partiti devono essere convalidati dalla Corte dei Conti, in Italia sono i partiti stessi a certificare i loro bilanci, al di fuori di qualsiasi verifica di legge. Come è emerso dai casi Lusi e Belsito, senza nessuna garanzia di imparzialità. Nella più totale segretezza. Senza tetti massimi. E con un’enorme perequazione tra spese sostenute e rimborsi effettivamente percepiti. L’opacità dei conti dei partiti, di cui discettano da giorni i quotidiani, è figlia di questo sistema.

Cosa ci serve ancora per mandarli tutti a casa?
Cosa dobbiamo fare?
Smettere di votarli?
Io non voglio che i miei soldi alimentino nessun partito, perché nessun partito merita il nostro denaro, e non ci vengano a parlare di controlli, ma che controlli? Fatti da chi?
Dobbiamo svegliarci.
Sapete quante cose si possono fare con 289 milioni di euro?

Mandiamoli tutti a lavorare ... politici ... brava gente.


lunedì 9 aprile 2012

Il giovane Montalbano ... fine serie


Ho visto le ultime tre puntate del Giovane Montalbano.
Sicuramente Ibla complice che fa da sfondo alle tre storie, mi sono trovato di fronte a un prodotto televisvo che non solo non mi ha fatto rimpiangere Zingaretti e il suo gruppo di bravi attori, ma forse me l'ha fatto preferire, a dimostrazione del fatto che più delle storie, più della trama, in questo format conta l'intero pacchetto, lo stile impareggiabile di Camilleri, la sua innata capacità di inventare i personaggi e la bravura degli attori nell'interpretarli.
Trovo il segreto di  Camilleri tutto qui, nella cura dei personaggi, nella definizione dei ruoli, nella intelligenza dei dialoghi.
Montalbano giovane o vecchio, Zingaretti o Riondino, buca lo schermo insieme a quella porzione magica della Sicilia, tutta contenuta nello spazio dello sguardo che riesce a evocare un universo pure rimanendo nel ristretto cerchio di un paese incantato e incantevole come Ibla/Vigata.
Riondino è comunque bravo, a mio avviso, espressivo e bravi tutti gli attori di questa serie, non ci avrei scommesso un euro e come al solito avrei fatto male.

venerdì 6 aprile 2012

Bossi e il finanziamento pubblico ai partiti

Perché voi ci avete creduto nella Lega, no ... dico ... una volta .... cinque minuti, un pensiero fuggevole, uno di quelli tipo ... però al nord le cose vanno meglio, lì sì che funzionano, lì dove c'è la Lega che governa.
Ci avete creduto per il contrasto al degrado?
Avete pensato che la Lega avrebbe impedito l'immigrazione clandestina?
Avete davvero pensato che loro fossero esenti dalla corruzione?
Oltre a tutto ciò riuscivate a sopportare la volgarità, il cielodurismo, le dita medie alzate come vessilli, il và pensiero come inno senza neanche sapere da dove nasceva quel pensiero e l'acqua benedetta e i proclami rivoluzionari, le dichiarazioni d'indipendenza e autonomia. Qualcuno scriverà libri di sociologia sul fenomeno Lega e ci farà anche dei soldi.
Io con Mina dico solo che l'importante è finire.
Credo in poche cose, poche persone, gente che mi tocca il gomito al lavoro, mi protegge le spalle e suda la sua giornata per pagare il mutuo, l'affitto, le rate della macchina.
Credo in quelle persone lì.
Vogliamo fare un gesto coraggioso?
Lo dico agli altri partiti, quelli non ancora indagati.
ELIMINIAMO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI.
Ricominciamo da zero

Qualcuno di voi ci crede che gli altri siano puliti e incorruttibili?
Io non credo più a niente, solo all'uomo, uno alla volta, giocando con lui ogni giorno il faticoso mestiere di arrivare alla fine del mese, a quello credo.

domenica 1 aprile 2012

Splice ... l'uomo che si crede Dio

To splice, innestare, aggiungere.
Interessante questo film di fantascienza , o fanta horror.
Ancora una volta il controverso tema della ricerca scientifica associata a sperimentazione genetica.
Due giovani scienziati  contro ogni regola creano un bel mix genetico mescolando geni umani e animali e vegetali. Con il pretesto della ricerca genetica per curare  malattie creano un essere a loro immagine e somiglianza, con tanto di coda e anima.
Non svelerò altro, il film crea attesa e suspense, chi si lascia sedurre potrà parteggiare  per i due avventati scienziati o per la creatura.
Interessanti gli effetti speciali, brava l'interprete femminile della creatura.
Si mescolano, in una idea già sfruttata, aspetti interessanti. L'osare dei due scienziati va oltre il semplice sperimentare, c'è una confusione di ruoli fra i due scienziati e la loro creatura, un gioco di rimandi e comunicazione fra i tre, un'inversione di caratteristiche sessuali e diversi colpi di scena che nel complesso rendono gradevole il film sensa farlo divenire troppo angosciante o eccessivo.
Quando si parla di utilizzo della genetica per la scoperta di nuove cure per le nostre malattie storiche, ci scappa sempre il peccato originale e la rovina degli sperimentatori.
Un dubbio è legittimo, dietro a questo tabù c'è la fede o l'industria farmaceutica?
Ai posteri l'ardua sentenza

giovedì 29 marzo 2012

Senza Fede



Dando una rapida scorsa a Wikipedia e prendendo per buona la biografia di Fede rimango impressionato dalla mole di cose fatte da questo uomo, uno dei giornalisti più discussi, criticati, giudicati della televisione.
In realtà il ricordo più vivido del suo essere giornalista per me è quella della storica immersione di Enzo Maiorca quando sulla sua strada subacquea ebbe la sventura di collidere con tal Bottesini, inviato Rai.
Memorabile la sequela di imprecazioni, bestemmie e improperi che Maiorca riuscì, comprensibilmente, a esternare in tale occasione, in sottofondo ricordo la voce simpatica di Fede che riuscì comunque a commentare il disgraziato tentativo.
Di Fede diranno di tutto e di più in questi giorni.
Molti diranno che finalmente se n'è andato uno degli ultimi fedelissimi del Berlusconismo quasi a sancire la fine di un impero, altri diranno che finalmente è uscito di scena un pessimo giornalista.
Io non entro nel merito, sicuramente credo che a 81 anni esca di scena un pezzo della nostra storia televisiva.
Fede, che non ho mai seguito molto nel suo lungo sodalizio con Fininvest, è sempre stato molto coerente con il suo personaggio, grande giocatore, dicono le leggende, ha giocato fino in fondo la sua partita ed è arrivato a una veneranda età a dispetto di chi per anni lo ha giustamente o meno attaccato.
Da oggi siamo senza Fede, ma attenzione, lui lo conoscevamo sapevamo chi era.
Sono molto più temibili quelli che si ergono a paladini dell'onestà intellettuale , raccontandoti la loro verità, spacciandola come universale.

mercoledì 28 marzo 2012

thor


Ho visto Thor, regia del grande Kenneth Branagh con un cast di tutto rispetto, fra i quali spicca l'intramontabile Anthony Hopkins uno dei pochi attori che può intepretare qualsiasi ruolo, Odino compreso, e risultare credibile.
In fin dei conti questo Thor di squisita origine Marvelliana, che io ho letto quando ero ventenne o giù di lì, ha molto Shakespeare dentro, intanto Branagh è uno dei più grandi cultori, frequentatori e amanti di Shakespeare, Hopkins ne è grande interprete e il tutto si incastra in una tragedia familiare, con un padre (Odino) in crisi che necessita di un erede al trono, un Thor troppo immaturo e aggressivo e il solito figlio adottivo, geloso e vendicativo.
Al di là della trama a me convince sempre l'idea che arriva dritta dritta da quel fumetto rivoluzionario che fu coniato dalla Marvell, l'invenzione di una generazione di super eroi in difesa della terra.
Rimango legato soprattutto all'Uomo ragno, ma Thor esprime, nella semplicità stilistica, una forza della natura, quel martello benedetto con il quale può vincere quasi tutto con il suo enorme potere distruttivo senza nemmeno sporcarsi le mani.
Quando te la vedi brutta, il mostro ti viene incontro con le fauci spalancate e il futuro è un muro nero d'acciaio, non sarebbe bello scatenare Mjolinir, il martello da guerra di Thor e chiudere vittorioso la partita?
Solo un gioco della fantasia, certo, ma i fumetti non sono forse questo? Un meraviglioso esercizio di fantasia.
Belli come al solito gli effetti speciali.
In programmazione su Sky

lunedì 26 marzo 2012

Touch


Ho visto la prima puntata di Touch mi è piaciuta, lo so, la storia si ripete il bambino autistico con poteri straordinari, in comunicazione con l'universo, le coincidenze, le opportunità.
Quando la farfalla batte le ali in Cina dall'altra parte del mondo scoppia un uragano, la teoria del caos, o della perfezione cosmica, dell'armonia da tradurre e da seguire, per salvare ancora una volta l'uomo.
Così un uomo salverà un autobus con una scolaresca a bordo, e un altro non si farà saltare in aria in un mercato.
La seduzione dei numeri in un mondo alle deriva, perché no?
In fin dei conti ci sono milioni di persone ogni giorno che tentano la sorte fra lotto, totocalcio, lotterie e macchinette mangia soldi, io stesso ho vinto 25 euro con un sogno la settimana scorsa, io che non gioco mai.
La realtà è diversa, nella realtà i pullman si schiantano e muoiono adolescenti innocenti.
Quindi ben vengano  bambini autistici,  bambini fantasmi (Il sesto senso) e i bravi attori come Sutherland   ancora una volta in corsa con il tempo.
Tim Kring il regista ha imparato che per vendere un prodotto televisivo bisogna creare qualcosa che corra sul filo dell'ansia e della speranza.
Bravo,  forse dovrei imparare da lui.
Prima puntata 7+

domenica 25 marzo 2012

braquo saison 2 fine


E' terminata la seconda stagione di Braquo e devo ammettere che mi ha abbastanza deluso.
Il comune denominatore è l'improbabilità.
Da una parte i nostri amici poliziotti radiati e indagati, vite dissipate e disperate, ritratti convincenti di uomini e donne oltre il precipizio con i visi segnati, quasi gonfi.
Dall'altra parte una trama genere "24" con quintali di lingotti che passano di mano, armi fantascientifiche da rubare, vendette africane e onore militare.
La riproduzione della realtà poliziesca è un' altra cosa e francamente fra the Shield e Braquo a questo punto scelgo la serie americana.
La fiction era nata sulla trama della polizia corrotta, al contempo in guerra con sé stessa, con alcuni antieroi coraggiosi e convincenti, qui è saltato lo schema, il poliziotto inquisitore diventa killer psicotico e seriale per vendetta.
La realtà è diversa, basta vedere come la polizia francese ha faticato e sparato (300 colpi) per stanare un singolo terrorista.
Gli sceneggiatori a volte navigano troppo di fantasia e purtroppo sprecano talenti notevoli come quelli dei bravi attori della serie.
Peccato

lunedì 19 marzo 2012

festa del papà


Non mi hanno mai fatto gli auguri per la festa del papà, forse perché non me ne frega niente degli auguri, non ci tengo alle feste, ricorrenze buone per  commercianti di cravatte e cioccolatini.
Ma credo di potere fare io gli auguri a molti papà.
Sono i papà che hanno perduto la strada maestra,  non per un gesto sconsiderato, per immaturità, o cattiva fede, ma per gli accadimenti della vita che portano spesso le coppie con figli davanti a un giudice che sancisce l'affidamento,  nella grande parte dei casi, alle madri.
Neanche l'affidamento lo considero più importante, ormai, anche perché al di là della sentenza del giudice avere l'affidamento di un minore è fatto sostanziale non formale.
L'unica cosa che veramente conta, per me, è il senso di perdita, la sconfitta totale, la miseria cronica, il senso di inutilità e annichilimento e la faccia degli avvocati quando ti chiedono il conto.
Non dimentico nulla, forse è questa la ragione per la quale nei miei romanzi, ogni tanto, gli avvocati muoiono di morte violenta.
Non importa chi ha sbagliato, potevi essere il più bravo padre del mondo, non avere commesso alcun errore morale, né sostanziale, e trovarti all'improvviso a vivere in un monolocale senza riscaldamento, a tribolare per mettere insieme  pranzo e cena piangendo lacrime amare.
Io ce l'ho fatta, mi sono costruito una bella armatura, sono diventato duro come il marmo e vado avanti a testa alta.
Ma il mio pensiero è per quei papà che oggi non hanno nulla da festeggiare, soli, uno stipendio polverizzato dagli alimenti, una casa che era tua e che adesso non hai più, una vita disintegrata e un avvocato che ti chiede il conto, magari in nero.
Il mio augurio è per quei papà lì, che non hanno fatto male mai ai loro figli o alle loro mogli, ma hanno fatto lo sbaglio di  diventare padri in una  società che non è in grado di discriminare fra uomini lupi e uomini normali.
Buona festa del papà.
Qualunque cosa ti abbiano rubato, ricordati, i tuoi figli, se te lo meriri, un giorno ti riconosceranno, ovunque tu sia.

domenica 18 marzo 2012

l'articolo 18









Andiamo con ordine amici o semplici viaggiatori della rete:
Intanto cosa dice l'articolo 18? Sotto potete leggere una sorta di sintesi rubata in un altro sito e se cliccate qui potete leggerlo nella sua interezza.

L'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 20 maggio 1970, n. 300) afferma che il licenziamento è valido solo se avviene per giusta causa o giustificato motivo.







In assenza di questi presupposti, il giudice dichiara l'illegittimità dell'atto e ordina la reintegrazione del ricorrente nel posto di lavoro. La reintegrazione deve avvenire riammettendo il dipendente nel medesimo posto che occupava prima del licenziamento, salva la possibilità di procedere al trasferimento in un secondo momento, se ricorrono apprezzabili esigenze tecnico-organizzative o in caso di soppressione dell’unità produttiva cui era addetto il lavoratore licenziato. In alternativa, il dipendente può accettare un'indennità pari a 15 mensilità dell'ultimo stipendio, o un'indennità crescente con l'anzianità di servizio.
Il lavoratore può presentare ricorso d'urgenza e ottenere la sospensione del provvedimento del datore fino alla conclusione del procedimento.
Lo Statuto dei Lavoratori si applica solo alle aziende con almeno 15 dipendenti.







Ciò premesso e sposando le parole della Camusso, che non è il segretario del mio sindacato, perché allargare la possibilità di licenziare in un paese dove si licenzia quotidianamente, si va in cassa integrazione allegramente e le prospettive sono lontanissime da una ripresa?
A chi interessa eliminare uno dei pilastri del nostro stato sociale?
A noi lavoratori?
Ai cassa integrati?
Ai lavoratori in mobilità?
Ai giovani che un lavoro nemmeno ce l'hanno?

Una risposta di destra, sinistra, sopra, sotto, sarebbe gradita.