martedì 30 giugno 2026

E la chiamano estate ... prima rispampa


 

Non capita tutti i giorni. 

Ricordo ancora la telefonata di Marco Frilli, quando mi disse che Il silenzio della bassa stava vendendo molto.

Sono passati molti anni e come sostiene il mio Editore è la costanza che alla fine premia e la coerenza, mai deludere il lettore, lui cerca Trebbi nei miei romanzi. Per i più fedeli, il coriaceo e burbero investigatore bolognese è diventato uno di famiglia, magari avercelo un amico così, adesso mi farebbe davvero comodo per dirimere a cazzotti una vertenza con una compagnia assicurativa canaglia.

Trebbi è dentro ognuno di noi, basta riuscire a evocarlo quando necessita e magari anche noi, piccoli uomini della grande pianura riusciremo a vincere almeno una battaglia contro chi ogni giorno cerca di fotterci senza nemmeno un fastidio.

domenica 28 giugno 2026

firmacopie alla Mondadori della Meridiana




Ieri abbiamo quasi raggiunto il picco di caldo più alto di quest'anno e forse di sempre, oggi andrà peggio, si parla di 12000 morti in Europa a causa del caldo e mentre scrivo ho la pressione sotto i piedi e una gran voglia di fare nulla.

Sicuramente questo caldo anomalo e feroce dovrà cambiare i nostri ritmi e le nostre abitudini, dovremo adattarci, una delle qualità che hanno permesso all'uomo di arrivare fino a qui.

Ieri ho trascorso la mia giornata nella libreria Mondadori della Meridiana  e come al solito mi sono divertito, la mia anca in via di guarigione meno, ma sono dettagli.

Mi hanno raccontato di un firmacopie chilometrico di Manzini alla libreria coop Ambasciatori, dove io non sono mai riuscito a fare una presentazione.

I miei firmacopie sono diversi.

Io devo guadagnarmi ogni lettore uno alla volta come in una partita a scacchi.

Alcuni prendono il mio libro per simpatia, altri perché amano il rischio, altri per tenerezza, alcuni perché già mi conoscono.

Si avvicina un signore imponente, forse mio coetaneo, al quale non mi sarei mai azzardato a proporre il romanzo. Mi sorride e mi confida di essere un mio lettore, ha letto tutti i miei romanzi e ha già acquistato l'ultimo, dopo averlo ordinato nella sua libreria, gli dispiace solo di non averlo per farmelo firmare.

Poi si avvicina una coppia, lei è una di quelle lettrici che ogni scrittore vorrebbe conquistare, prende il libro e rimaniamo a chiacchierare per un'oretta, la sera andranno al concerto di Max Pezzali.

Poi incontro una mia ex collega, so già che non prenderà il mio libro e che non mi ha mai letto, come la maggior parte dei miei ex colleghi ai quali ho dedicato Berretti Bianchi, forse il mio più grande errore nella mia carriera di scrittore.

I firmacopie sono così, montagne russe, sconosciuti che hanno voglia di comunicare  e di leggerti, curiosi ed empatici, altri che non ti degnano di uno sguardo.

Come canta Vasco Rossi, voglio cercare un senso a questa vita ma questa vita un senso non ce l'ha, o almeno rimane nascosto fra le pagine di un libro.


venerdì 26 giugno 2026

Una serata caldissima a Pieve di Cento


 Serata caldissima e partecipata nella piazza di Pieve di Cento, una delle cittadine più vive della bassa fra Bologna e Ferrara. Grazie alle bibliotecarie di Pieve e a chi ha avuto la pazienza di seguire la presentazione del mio ultimo romanzo.  

Sabato 27, domani, sarò alla Mondadori della Meridiana a Casalecchio di Reno.

lunedì 22 giugno 2026

e la chiamano estate a Pieve di Cento


 


Pieve di Cento nel tempo è diventata mia meta abituale, soprattutto il bar accanto alla biblioteca dove mi trovo spesso a costruire progetti difficilmente realizzabili con il mio complice Amedeo.

Giovedì prossimo torno in piazza grazie alla biblioteca che ha organizzato una presentazione del mio ultimo romanzo.

Pieve è una cittadina molto viva e la piazza è sempre luogo accogliente.

Vi aspetto.

Il caldo non dovrebbe mancare.

domenica 21 giugno 2026

un sabato da non dimenticare


 


Ieri 20 giugno 2026 le città più calde in Italia e probabilmente in una bella fetta di mondo, erano Bologna e Firenze e come si usa dire per ridere, ma poi mica tanto, non è tanto il caldo, circa 38 gradi, ma l'umidità, che si tagliava con il coltello.

Ma oggi non sono qui per lamentarmi del disastro climatico, sono qui per celebrare alcune persone.

Valerio Gardosi e Anna Califano portano avanti da anni una battaglia culturale dal loro piccolo avamposto di periferia, il Blues Cafè.

Valerio, come il sottoscritto, non appartiene a lobby, non segue interessi di partito, ha scelto di aprire il suo bar a una serie di iniziative tutte incentrate sulla comunicazione, sullo scambio di idee, sulla diffusione della cultura.

Ho avuto l'onore di inaugurare la collaborazione con il Blues Cafè nel 2013, come ricordava Valerio in un bel post su Facebook, molte presentazioni, molto partecipate, poi è nata l'iniziativa, creata da loro, Colazione con lo scrittore che vede la presenza di uno scrittore ogni sabato mattina dalle 9 alle 11,30 presso il bar.

Ieri sono tornato al Blues Cafè grazie alla defezione di uno scrittore che non poteva, è stata una mattinata da incorniciare, ho conosciuto nuovi lettori, ho incontrato vecchi amici  e infine ho pranzato con Valerio e Anna.

Una signora di passaggio a Bologna, ha letto in rete dell'iniziativa e ha deciso di conoscermi, è rimasta a fare chiacchiere tutta la mattina e oggi ripartiva per Bolzano.

Ciò che è accaduto ieri è quello che intendo per diffusione della cultura, persone che si incontrano in un caffè e conversano di narrativa, e di vita.

Spero che colazione con lo scrittore abbia lunga  vita e che un giorno qualcuno raccoglierà questo patrimonio e continuerà a diffonderlo. 

La vera cultura passa fra la gente normale che non frequenta i premi prestigiosi e i palchi istituzionali, ed esprime la vera libertà quella che Gaber legava alla partecipazione.

Nel pomeriggio ho continuato il firmacopie alla libreria Coop del Centro Borgo e ho conosciuto un altro Valerio, un libraio che non avevo mai incontrato nelle librerie Coop, Valerio Scarcia che conosce Gardosi.

Valerio Scarcia incarna l'idea del libraio, idealista, entusiasta, pieno di energia, uno che propone presentazioni, progetti, uno che ci crede alla diffusione della cultura, e mentre il mondo va in pezzi, e l'analfabetismo funzionale dilaga, lui non si arrende e contagia le persone con la sua energia.

Un pomeriggio fiacco e caldissimo al centro Borgo è stato proficuo perché ho conosciuto un altra persona di valore.

La mia attività di scrittore mi porta in luoghi inesplorati dell'esistenza e mi permette di entrare in contatto con persone altrimenti irraggiungibili.

Perché scrivo?

Anche per questa fantastica esperienza umana, come dicevamo ieri, certe emozioni non sono monetizzabili e mi accompagneranno per sempre.


giovedì 18 giugno 2026

mercoledì 17 giugno 2026

e la chiamano estate ... un brano


 

Primo brano tratto dal nuovo romanzo.

Romanzo estivo per eccellenza anche se scritto nel 2021, racconta un settembre fra Bologna e la costa orientale della Sicilia.

C'è sempre il buon vecchio Trebbi che dovrà affrontare le sue fragilità e quelle degli altri protagonisti della vicenda.



lunedì 15 giugno 2026

secondo firmacopie alla Feltrinelli del Gran Reno


 


Ieri 14 giugno 26, secondo firmacopie alla Feltrinelli del Gran Reno.

Molta gente, tutti quelli che non sono andati al mare o in montagna erano nel grande centro commerciale.

Posto solo un'immagine fra le molte che ho catturato da futuri lettori, spero, dei miei romanzi.

Due giovani, una coppia.

Ogni volta che incrocio due teste pensanti rimango incantato da quanto mi piace conversare con i giovani, soprattutto quando sono svegli e motivati.

Mi ritrovo nella loro giovinezza, anzi ritrovo la mia, stampelle a parte.

Sento che fino a quando la mente funziona e ha voglia di sperimentare la vecchiaia può aspettare.

Altra riflessione, ho incontrato, come al solito alcuni che non leggono romanzi di genere, una signora ha detto che non legge gli italiani, un altro che non legge i neri perché ha già abbastanza problemi, un altro legge i saggi.

Ho pensato a cosa posso offrire io a un lettore.

Io offro intanto la mia vita, la mia essenza, suggestioni, desideri, paure, speranze, illusioni, e soprattutto personaggi.

Sono un cantastorie, niente di più, niente di meno.

Sarai poi tu a decidere se le mie storie ti piacciono.

Prossimo appuntamento giovedì 18 alle 21, biblioteca di Castel Maggiore.

domenica 14 giugno 2026

E la chiamano estate ... primo firmacopie


 


Buona la prima alla libreria Coop del centro Lame.

Credo che alcuni quartieri, soprattutto quelli popolari, dove ho trascorso del tempo, mi permettono di esprimere meglio la mia personalità.

Poi ci sono giornate più buone di altre.

Ieri era una buona giornata, nonostante la mia convalescenza post protesi d'anca.

Ho chiacchierato, incontrato vecchi amici e conosciuto nuovi potenziali lettori, è questo lo scopo di un firmacopie, farsi conoscere.

Poi troverai sempre quello che ti guarda schifato perché è in libreria per un romanzo della Allende e mai e poi mai leggerà uno scrittore locale, di libri neri.

C'è quello che legge solo saggi, e quello che è entrato per comprare un biglietto di auguri, ma fa parte del gioco e ci vuole umiltà e molta auto ironia per proporre un 'opera del proprio ingegno.

Grazie a tutti, tanti, che si sono fermati anche solo per conoscermi e prendere un biglietto da visita.

Grazie ai librai, essenziali durante un firmacopie.

Oggi si ricomincia dalla Feltrinelli al gran Reno.

Dalle 11 alle 17.

giovedì 11 giugno 2026

E la chiamano estate in classifica AMAZON


 


Tornare in una qualsiasi classifica di vendite è come riemergere dopo un tuffo in acque profonde.

Il mercato editoriale è in sofferenza e ci vuole calma e sangue freddo per continuare a credere nel proprio lavoro.

Ho tanti difetti ma una virtù, la coerenza, i miei romanzi seguono un loro filone, i miei personaggi seguono la loro strada, perseguono obiettivi soggettivi e umanissimi e non nascono da Chat Gpt, con tutto il rispetto per le nuove intelligenze.

E la chiamano estate potete portarlo a casa con 4 euro e 89 centesimi in formato digitale, ma vi consiglio il libro, solo per la copertina, davvero evocativa.

Vi ricordo le numerose date nelle quale potrete incontrarmi e vi aspetto all'interno delle mie storie.

martedì 9 giugno 2026

E la chiamano estate primi firmacopie






Si comincia sabato 13 giugno al Centro Lame di Bologna presso la libreria Coop potrete trovarmi in postazione dalle 11 alle 17.

Si continua il 14 giugno 26 al Gran Reno presso la libreria Feltrinelli sempre dalle 11 alle 17 con pausa Poke, perché a me piace a dispetto di tutti quelli che ne parlano male.

Sarò a disposizione per chiacchiere e autografi per chiunque, vecchi lettori e nuove conquiste.

Del romanzo vi racconterò direttamente, è una sorpresa, in stile Trebbi, perché il coriaceo bolognese , alla fine, non delude mai.
 

domenica 7 giugno 2026

Mentre Bologna dorme a Bellaria


 

Ieri passeggiando per Bellaria, dove si stava svolgendo una festa cittadina, mi sono imbattuto in un mio vecchio romanzo, Mentre Bologna dorme, in un banchetto di libri usati, costava 3 euro e ho chiacchierato 5 minuti con il titolare, un ex libraio che ora conduce questa attività. 

Mi conosceva, come scrittore, e mi ha detto che i miei libri hanno un certo mercato nell'usato locale, mi riconoscono come scrittore regionale.

Mi ha fatto piacere, quasi come una conferma di esistenza in vita, c'è gente che mi compra, mi vende, mi legge, anche in riviera e per uno scrittore, alla fine, cosa c'è di più gratificante di sapere di esistere?

sabato 6 giugno 2026

E la chiamano estate




Ero un bambino ma quella canzone di Califano, cantata da un remoto Bruno Martino, ha sempre evocato l'estate, quella degli altri che incuranti delle mie pene d'amore continuavano a divertirsi.

Trebbi parte per una vacanza al mare, citazione del più famoso "Le vacanze di Maigret", del resto come scriveva Allen a qualcuno bisogna pure ispirarsi.