martedì 7 agosto 2012

Conte e il calcio truccato





Cosa avrebbe combinato Conte? Da profano del calcio faccio fatica a capire, si parla di partite truccate, giustizia sportiva, patteggiamenti, ci capisco poco, poco mi importa.
Poi sento alla radio che un Agnelli s'indigna contro la giustizia sportiva sparando parole di fuoco, poi sento che i tifosi della Juve sono pronti a scendere in piazza.
Mi chiedo per chi scenderebbero in piazza? Per Conte? Per un allenatore di una squadra di calcio?
Penso ai tifosi della Juve, ci sarà senz'altro in mezzo a tanti cuori generosi un operaio della Fiat, magari in cassa integrazione, ci sarà pure un disoccupato, un precario, un discriminato, un povero disgraziato.
Ci sarà di sicuro un disperato che sarebbe pronto a difendere Conte.
Non so cosa abbia combinato Conte, non mi interessa.
Sono uomini, calciatori, ex calciatori, allenatori, presidenti, gente che cammina a un metro da terra e che guadagna quanto uno stato africano, solo perché si occupa di calcio.
Non so cosa sta combinando la giustizia calcistica, ma so che evidentemente la nostra crisi non è ancora giunta al culmine, c'è ancora prima di tutto il calcio, nel nostro paese, oppio di tanti, oggetto del desiderio, motivo per il quale merita gonfiare il cuore e scendere in piazza.
Il calcio.
Povera, poverissima Italia, non 'è scandalo che ti faccia indignare abbastanza, non c'è taglio che ti impedisca di continuare a mettere la testa sotto la sabbia.
Non c'è scampo.

domenica 5 agosto 2012

13 assassini





Per i particolari tecnici di questo pregevole film ippobritannico rimando alla valida scheda tecnica allegata di seguito 13 assassini .
Per il resto le mie modeste considerazioni.
Conosco poco della cultura giapponese e i miei rapporti con tale mondo si limitano ai molti anni di frequentazione di una storica palestra di karate bolognese.
Forse per questo aggancio con la filosofia del samurai, e l'onore prima di tutto e lo spirito di sacrifico, ricordo da giovane come fossi affascinato dal cinema di Kurosava regista giapponese del quale ricordo due capolavori, Rashomon e I sette samurai.
Di quest'ultimo film fu realizzato il remake nel 1960 in America.
Gli ultimi film del regista che io ricordi sono Dersu Uzala del 75  e Kagemusca del 1980.
Meno interessanti dei primi due.
I samurai di 13 assassini sono intriganti, proprio perché fuori contesto, vanno verso il loro destino con una sorta di fatalismo che mi ricorda Il mucchio selvaggio di Peckinpah.
In un Giappone medioevale dove gli shogun, dittatori militari, dominavano il Giappone, un piccolo gruppo di samurai affronta uno di questi signorotti in una battaglia epica e spettacolare, dove l'unico obiettivo sembra l'auto annientamento dei partecipanti.
Anche in questa sequenza lunga le affinità con la scena finale di mucchio selvaggio sono molte.
Bellissimi i combattimenti con le armi bianche giapponesi.
Scarni ed essenziali i dialoghi.
Consigliato agli amanti del cinema giapponese.
Sembra che l'episodio sia davvero avvenuto.
Come una battaglia cruenta e brutale nella storia diventi una nota a piè pagina.
Un puntino insignificante nel definitivo storico.

martedì 31 luglio 2012

federica pellegrini quella dei pavesini


Questa sera la ragazza che sta mangiando i pavesini nuoterà nella sua specialità i 200 non so bene quali ma fa poca differenza perché io non la vedrò.
Oggi per radio dicevano che tutti gli italiani stasera tiferanno per lei.
Tutti tranne me.
A me lei non piace, non mi piace la pubblicità per la quale avrà guadagnato qualche soldo, mi piace Giacobazzi ( mi pare) che riesce a scherzare sullo spot.
Questi sportivi ... sponsorizzati ... santo cielo se la tirano assai, sanno poco di sport molto di gossip, viaggiano con gli agenti dietro e forse hanno anche guardie del corpo e guadagnano perché loro hanno fatto tanti sacrifici per arrivare fino al podio.
Alzatacce, allenamenti massacranti tutti i giorni e vasche su e giù.
Che grande sacrificio.
Che grandi eroi i nostri sportivi.
Penso agli operai della fabbrica sequestrata in puglia, l'Ilva con 8000 lavoratori sull'orlo del dirupo da una parte il disastro ambientale e dall'altra la disoccupazione.
No, mi dispiace, il mio nazionalismo si ferma lì.
Non le guardo le olimpiadi e non tifo per nessun sportivo, le olimpiadi le stiamo già disputando e quelle fanno scappare da ridere, noi stiamo concorrendo per arrivare all'inverno nella speranza che non ci taglino anche le tredicesime.
Spero almeno che ci lascino i pavesini.

venerdì 27 luglio 2012

crisi finanziaria quale risposta immediata?



Un collega mi passa l'Avvenire quotidiano cattolico che  predilige e mi consiglia di leggere il fondo di Leonardo Becchetti e vi consiglio di leggervi il blog linkato.
Cito dal suo editoriale:

Basta con questa finanza capace di sfornare scandali a ripetizione, insostenibile e continuamente sull'orlo del fallimento, animata non più dall'avidità  dell'homo economicus, ma dai movimenti ciechi e ancora più parossistici di algoritmi automatici costruiti per realizzare profitti attraverso migliaia di operazioni a piccolo termine.

Come mi era già chiaro siamo ostaggio di macchine pensanti al servizio di altri uomini senza scrupoli che sulle speculazioni finanziarie che avvengono alla velocità della potenza di un processore determinano crisi economiche fittizie, condizionano i mercati, e attualmente ci tengono tutti in ostaggio.
Che fare? La risposta di Becchetti è chiara:

Essenziale accanto alla manovra della BCE è varare una tassa sulle transazioni per eliminare il trading ad alta frequenza di cui nessuno sente il bisogno. Insieme a questa serve la separazione fra banca commerciale e banca di affari e una vera azione di antitrust nei confronti delle banche troppo grosse per fallire.

Sembrano operazioni facili vero? Ma le banche non saranno oggi quello che erano i latifondisti in Italia dopo la prima guerra mondiale? Temo che le banche non abbiano nessuna intenzione di perdere potere e denaro in questo momento a costo dell'incolumità del mondo intero, spero di sbagliarmi.
Un'altra riflessione, tutto questo parlare di crisi dei mercati non deve distoglierci dai nostri consueti problemi, basta guardare la televisione in questi giorni, la Lombardia, motore trainante del paese si ritrova con il governo della regione indagato, l'avreste mai detto?
E non credo che questo fatto sia collegato alla crisi economica globale, questo è un fatto tutto italiano.
Siamo circondati, l'unica speranza è nel lavoro incessante degli uomini onesti qualunque carica ricoprano, ci sono bisogna imparare ad ascoltarli.

  

lunedì 23 luglio 2012

profilage


Questa giovane attrice francese, Odile Vuillemin è a mio avviso l'asso nella manica di questa serie francese interessante ma non geniale, abbastanza infarcita di luoghi comuni e personaggi già utilizzati in serie simili come ad esempio, l'americana Criminal Mind.
Ma lei fa la differenza, estremamente femminile, fragile, ingenua, sensuale nella sua assoluta inadeguatezza alla cosiddetta normalità, con un abbigliamento e un modo di muoversi nel mondo che la differenziano da tutti gli altri.
La giovane profiler è una traumatizzata con padre psicotico e assassino della madre, omicidio al quale ha assistito in tenera età.
Da quel trauma nasce la sensibilità alle diverse sfaccettature della mente criminale  che caratterizza il personaggio.
Niente di geniale, ma tutto ben congegnato, non ultima la bellissima ambientazione in una Parigi una volta tanto visibile e fotografata con maestria.
Gli amanti della grande metropoli ringraziano.
Su fox crime.

venerdì 20 luglio 2012

la strage di denver



Un giovane uomo travestito, sembra come uno dei cattivi del film della saga di Batman, entra in un cinema e uccide 12 persone ne ferisce una cinquantina e si fa alla fine arrestare senza opporre resistenza.
Le immagini confuse di un filmato amatoriale entrano in casa dal televisore e sembra davvero un film, perché la realtà americana vista da casa mia sembra lontana e a volte incomprensibile.
In America le armi sono ancora alla portata del primo squilibrato di turno, in questo caso uno studente di medicina di 24 anni appena ritirato dagli studi che per qualche motivo ha deciso di entrare nella finzione cinematografica, nella storia, e vivere per qualche istante la magia della scena conquistandosela tutta con le armi in pugno.
La realtà americana a volte è sorprendente, tutte queste stragi annunciate sono sicuramente sintomo di uno squilibrio psico sociale che non turba le grandi case produttrici di armi che in America sono ancora in grado di condizionare scelte politiche evidentemente.
Non colpevolizziamo Batman, e non cominciamo a prendercela con la violenza solo immaginaria e allucinata di certo cinema, la saga del pipistrello è una delle più belle fra quelle che il cinema ha dedicato a un super eroe per eccellenza e i film precedenti lo testimoniano.
Cominciamo a chiederci come mai, negli Stati Uniti le armi sono ancora alla portata di tutti e come al solito la conclusione è la medesima.
Il potere nel mondo lo detengono pochi sicurissimi eroi del male, se ne fregano di noi e del nostro benessere, loro vogliono solo continuare ad arricchirsi, come in uno spettacolare film d'avventura dove neanche Batman può vincere, perché contro il potere dei soldi non vince nessuno, perdono però i genitori di quei ragazzi andati al cinema per divertirsi che non torneranno più a casa.

giovedì 19 luglio 2012

quando si dice finire in bellezza



Ieri sera ultima presentazione a Monghidoro, una piccola platea in una delle piazze più belle del paese, la cosiddetta Cisterna.
Lorenzo Fazio, giovane consigliere comunale ha condotto come al solito brillantemente la presentazione e Marco Piovella ha letto alcuni brani del romanzo.
Dopo, come tradizione, abbiamo cenato alla Petroniana, ristorante di pesce, come i signori.
Ho scoperto che in quell'ottimo ristorante passano Morandi, Antonacci e tanti altri personaggi più o meno famosi, perché Monghidoro piace alla gente che piace a quanto pare.
E ora, a bocce ferme un bilancio.
Sono stanco.
Non sono un commerciante di libri e non ho una vita mondana molto vivace, le mie uniche uscite in pubblico sono quasi sempre presentazioni di libri per il resto conduco una vita appartata se si esclude il mio lavoro e forse anche a causa di quello.
Mi sono speso, come al solito, per questo romanzo, ce l'ho messa tutta, ho scritto, regalato copie, sorriso, incontrato gente, invitato sconosciuti alle mie presentazioni, cercato invano di arrivare a un giornale, a un giornalista.
Adesso posso dire in tutta coscienza di avere fatto tutto ciò che era in mio potere per dare risalto al mio umile lavoro e quindi posso anche decidere di fare vacanza da presentazioni e impegni almeno fino al prossimo romanzo se mai ce ne sarà un altro.
Posso tornare a dedicarmi alla scrittura che alla fine è la cosa più importante per me e al lavoro che mi permette di mantenere viva questa simpatica ossessione.
Il mondo dell'editoria è fittizio, come quasi tutto ormai in questo paese in crisi, per fortuna ci sono realtà concrete piccole e coraggiose come Eclissi.
Grazie a Eclissi per avermi dato un'opportunità e buona estate a tutti.

martedì 17 luglio 2012

l'ultima condanna a morte in italia


Ritornando da Torino ho divorato in poche ore un libro che ha lo stile e il passo di un saggio storico giornalistico e l'atmosfera di un noir dalle tinte fosche. Lo ha scritto un giornalista, Renzo Rossotti che non conoscevo e mi perdoni l'ignoranza.
Tale libro, 150 pagine circa, in un'edizione molto spartana, è la cronaca di un efferato omicidio avvenuto nel 1945 quando ancora l'ombra cupa del conflitto pesava sul paese dilaniato,  s'intitola Villarbasse  cascina fatale ed è scritto in stile giornalistico con un retrogusto particolare come se fosse cronaca di allora non so se per uno stile scelto dallo scrittore o per una sua impronta generale, ma si legge come un fumetto scivolando pagina dopo pagina alla ricerca dei perché e dei colpevoli come in un giallo di fantasia.
Ma la riflessione che rimane a posteriori è sulla pena di morte, perché i colpevoli furono fucilati e quella fu l'ultima esecuzione capitale avvenuta in Italia.
Noi viviamo in un paese civile, si fa per dire, in un'Europa civilissima, dove un norvegese può trucidare 69 giovani di sinistra per un fatto ideologico e sorridere alle telecamere mentre il suo avvocato ne chiede l'assoluzione.
Viviamo in un pianeta civilissimo dove giustamente la pena di morte è retaggio di paesi totalitari.
Ma permettetemi di avere dei dubbi, non sono mai stato un buonista, e non vorrei mai avere come vicino di casa uno che ha ucciso barbaramente, per un qualsiasi motivo, la propria madre, il proprio figlio, un vicino di casa, che ha commesso omicidi terroristici senza pentirsi mai e la lista potrebbe continuare quasi all'infinito.
Quindi quale soluzione?
Di fronte all'abominio, alla crudeltà gratuita, alla ferocia ingiustificata lascio ai posteri, che immagino sempre più civili,  l'ardua sentenza, e vi affido alla saggezza degli italiani del primissimo dopoguerra consigliandovi la veloce lettura di questo libercolo e al pensiero di Rossotti che ho appiccicato sotto.
Come al solito sospendo il giudizio, lo tengo per me, inattuale come non  mai.



Anche la Giustizia ha i suoi tempi, vorremmo quasi dire le sue mode. Potevano, assassini di una tale spietata ferocia, essere pienamente consapevoli di ciò che stavano facendo? Oggi la domanda sarebbe questa. E, quasi di certo, la risposta degli illustri periti sarebbe “no”. Può una ragazzina essere totalmente consapevole di ciò che fa mentre uccide a coltellate la madre? No. Può una madre, freddamente, uccidere il proprio bambino, ben conscia di ciò che sta facendo, di ciascun gesto, dei colpi vibrati? Certamente no.
Renzo Rossotti


Renzo Rossotti
VILLARBASSE, CASCINA FATALE, pp.159 - Euro 9,80
Editrice Il Punto, Torino

lunedì 16 luglio 2012

la metropolitana di Torino



Ho trascorso l'ultimo fine settimana a Torino, bella città, non c'ero mai stato, solo di passaggio.
Con alcuni amici torinesi sono andato a passeggio per il centro, discretamente pulito e controllato, unico neo molti zingari questuanti, male comune delle grandi città, e mi fermo qui con le considerazioni, non voglio essere tacciato di razzismo.
Volevo invece fare un piccolo accenno alla loro metropolitana, automatica, modernissima, controllata da telecamere, sicura, non è possibile buttarsi sotto i binari ad esempio, velocissima, un euro e mezzo per 90 minuti di percorrenza, che possono essere utilizzati dopo sui bus.
Collega due capi della grande città italiana e lasciando l'auto in un parcheggio scambiatore si può in pochi minuti arrivare in centro.
Poi ci sono i vecchi tram e la città è utilizzabile, fruibile, accogliente.
Considerazione finale.
Possibile che Bologna non possa seguire l'esempio di Torino?
E non venitemi a dire che è città medioevale e quindi non si può.
Chissà cosa ne pensa il mio esperto preferito, l'amico Roberto Amori, anzi adesso vado a chiederglielo.

giovedì 12 luglio 2012

Cielo d'agosto, saldi di stagione



Ultimissima presentazione in collina alta, Monghidoro, 800 metri credo, portatevi un golfino come si dice a Bologna.
Mercoledì 18 luglio 0re 21, la collocazione esatta non la conosco nemmeno io, nella piazzetta chiamata Cisterna? Forse.
Monghidoro è piccolo come paese quando arrivate chiedete, difficile perdersi vi direbbe Dalla.





martedì 10 luglio 2012

cercasi produttore per piccola serie di successo




Avevo un desiderio scrivere romanzi e magari pubblicarli senza spendere una lira.
Il sogno si è realizzato, sto scrivendo, sto pubblicando.
Come fanatico amante del cinema d'azione e della fiction adesso ho un altro sogno, vedere un mio libro diventare un film, una fiction televisiva, un'allucinazione collettiva.
Lo so è un sogno presuntuoso, ma sognare non costa nulla e intanto vi passo la bella recensione di un giovane regista/sceneggiatore che non conoscevo e che in totale autonomia ha scritto una bella critica di belva di città.
Adesso almeno il sogno lo posso condividere con qualcuno più giovane di me.
Se cliccate sotto potete leggere l'articolo di Massimo Versolatto, che  il futuro sia lastricato d'oro e diamanti per lui e per quelli come lui.

Belva di città

domenica 8 luglio 2012

x men l'inizio



X Men  l'inizio è un film sulla diversità, sull'incapacità innata dell'uomo comune di accettarla, sull'orgoglio di chi, consapevole di essere diverso, riesce a vivere il suo modo di essere a testa alta.
In fondo gli x men lo dicono, non interessa a loro vivere insieme ai normali.
In fin dei conti cosa significa essere "normali"? Questa mattina probabilmente voleva dire infilarsi in autostrada e farsi tre ore di fila per il mare, fare il tifo per la campagna acquisti della squadra del cuore, riuscire a evadere il fisco nonostante il povero Monti, guidare una moto con un casco non omologato come George Clooney sul suo Harley Davidson, partecipare tutti insieme a un brutto concerto pro terremotati ... a proposito, come  terremotato ringrazio, trattare gli altri come altri, poiché diversi da noi stessi, gli unici ad avere tutti i diritti.
Ci penso e mi piace l'idea di essere diverso, con le mie fobie nei confronti della massa, le mie manie nei confronti del rispetto di regole condivise, la consapevolezza ultima che mi piace fare parte di una minoranza, quella che si schifa il calcio, i fenomeni di massa, e le vacanze agostane.
Mi piacciono gli x men, mi piace Raven/Mystica: mutaforma,  mi 

piace Hanc Mc Coy/ bestia che cerca di diventare normale 

creando un siero che alla fine lo tramuta in bestia definitivamente.

Mi piacciono i poteri degli x men, sanno di anni 60, di fumetti, di 

fantasia.

Anch'io mi sento diverso, vivo nella mia bolla d'aria, mi muovo fra 

la gente con una divisa spesso additata con orrore,  credo in valori 

strani  ormai quasi esilaranti, e  nelle notti di luna piena mi

 trasformo. 

L'ultima affermazione non  è vera, però mi piacerebbe.

mercoledì 4 luglio 2012

spending review






Da Sapere.it:

La traduzione dall’inglese della dicitura 'Spending Review' significa “revisione della spesa” e nella finanza italiana è stata introdotta dall’ex Ministro dell’Economia Padoa Schioppa, facente parte dell’esecutivo nel Governo Prodi. 

In pratica si tratta dell’analisi dei capitoli di spesa nell’ambito dei programmi delle attività da attuare da parte dei singoli dicasteri al fine di individuare le voci passibili di taglio, per evitare inefficienze e sprechi di denaro.
Il focus di questa azione di bilancio è quello di pervenire a un più efficiente controllo 
nell’utilità effettiva della spesa pubblica.





Cominciamo dal significato delle parole.
Penso a mio padre, se fosse vivo chiederebbe forse a me il significato di queste due parole che s'inseguono in tutti i notiziari 10/20/ 30 volte al giorno.
Quando ero giovane e militante ricordo come nelle sezioni ci ricordavano di come il potere si nutra della nostra ignoranza.
Il popolo ignorante è la prima arma di chi comanda.
Molti italiani conoscono la formazione della squadra del cuore, ma non sanno nulla di crisi dei mercati o di riduzione della spesa e li incontri nelle loro macchinette in fila per il mare il sabato mattina, ore 11e ti chiedi perché non s'informano neppure dell'orario migliore per andare al mare.
Basterebbe ascoltare isoradio.
O forse agli italiani piace partecipare e la fila in autostrada è una forma di condivisione.
Uno di questi giorni proverò a parlare di crisi finanziaria, crisi dei mercati.
Ma è materia difficile, ci vorrebbe un traduttore, uno che possa spiegare a me e a un virtuale anziano curioso, come siamo finiti in questa simpatica congiuntura.

martedì 3 luglio 2012

criminal mind 7 fine stagione



Mentre l'italia perdeva gli europei io guardavo le ultime due puntate di criminal mind 7.
Diciamoci la verità, mi piace la serie che si occupa dei cattivi cattivissimi, quelli che mangiano i bambini, sezionano le mamme, cannibalizzano il prossimo, perché hanno avuto traumi irrisolti nell'infanzia con la nonna che li picchiava e li chiudeva negli stanzini bui etc.
I ragazzi sono bellissimi nelle loro caratterizzazioni.
L'agente di colore ma non troppo, bello, forte coraggioso e preparato, il capo alto, bello, e triste, con bimbo orfano di mamma e il grande Mantegna che io conosco dai tempi nei quali interpretava film di spessore con registi teatrali ( la casa dei giochi).
Diciamo che nel tempo anche questa serie, che io amo, sta scontando un pò di stanchezza.
Gli eroi stanno diventando un pò fumettistici o forse lo sono sempre stati e poi la conclusione di serie con matrimonio festoso nel giardino dell'agente  Rossi e una protagonista che sta per andarsene di nuovo.
Un pò troppo melensa.
Ma del resto sono agenti dell' FBI, a loro perdono quasi tutto.

lunedì 2 luglio 2012

spagna italia 2012: l'italia s'è desta?


Quanto mai inattuali le mie considerazioni il giorno dopo la finale degli europei, ma cosa rischio in fondo? Perderò qualche contatto su facebook, qualcuno mi darà del coglione, del frustrato e dello scrittore fallito, ma devo dirvi la verità, devo dirla tutta.
Viva la Spagna.
Abbiamo perso 4 a zero e io ieri sera l'ho capito solo perché alle 22 e trenta circa non si sentiva volare una mosca dalle mie parti e  ... che sollievo.
Non ci sono stati ferimenti con colpi d' arma da fuoco di bambini come è avvenuto dopo la semifinale.
Non ci sono stati 30000 euro di danni ai mezzi pubblici bolognesi, come dopo la semifinale.
I miei colleghi non hanno rischiato un gioioso linciaggio che ogni volta rischiamo quando l'italia calcistica vince.
Perché italia che vince sul campo da calcio autorizza qualsiasi scemenza al di fuori, teppismo, pestaggi, danneggiamenti e guerriglia urbana, ma chi se ne frega quando si vince si vince.
Non hanno vinto i nostri gladiatori milionari, chissà se adesso si potrà sussurrare qualcosa su calciopoli, visto che la sconfitta forse non consentirà sconti davanti alla giustizia, la vittoria forse l'avrebbe permessa.
Abbiamo perso.
Forse adesso possiamo tornare a guardare il futuro con occhi bene spalancati e non venitemi a raccontare che in questo periodo di crisi almeno una vittoria ci avrebbe dato una spinta positiva e ottimistica perché questa è una balla per gli ingenui.
Io salto le vacanze quest'anno per la crisi e l'avrei fatto comunque, a me la vittoria dell'Italia non avrebbe scaldato neanche per un istante la pancia.
La sconfitta invece pareggia i conti.
CASCA IL MONDO CASCA LA TERRA, TUTTI GIU' PER TERRA.

Speriamo che l'Italia quella vera quella che continua a lavorare anche con quaranta gradi percepiti oggi si rimbocchi le maniche senza nascondersi dietro i soliti falsi miti.
Buona estate Italia.

domenica 1 luglio 2012

presentazione san lazzaro




Ricordo l'editore che mi disse bisogna uscire con il romanzo in estate con un titolo così.
Sicuramente ieri sera il mio romanzo era in perfetta sintonia con un caldo tropicale da togliere il fiato e le forze.
Nonostante tutto siamo sopravvissuti e alcuni coraggiosi si sono presentati all'appello per la mia penultima presentazione dell'anno.
Ho trovato nuovi potenziali lettori e ho scoperto la festa dell'Unità di San Lazzaro.
Grazie all'organizzazione a Roberta Ballotta e ai tanti volontari della festa, sempre più anziani ma coraggiosamente in prima linea nei ristoranti e nei luoghi d'incontro.
Ultimo appuntamento con Cielo d'agosto a Monghidoro il 18 luglio, e speriamo in un clima più mite.
Dimenticavo forza Italia, stasera il cervello si ferma, per lasciare posto alla pancia, speriamo senza feriti o danni, come al solito.

venerdì 29 giugno 2012

Lansdale, una stagione selvaggia


Ho letto il primo romanzo della fortunata serie di Hap e Leonard, trovato per caso nella bella biblioteca di San Pietro in Casale. Pensavo di averli letti tutti, mi sbagliavo.
Era trascorso del tempo dal mio ultimo libro di Lansdale e mi rendo conto che si cambia.
Anch'io sto dismettendo la passione per l'azione cinematografica spostandomi in un'area di scrittura più riflessiva, sono cicli forse, o forse sto solo invecchiando.
In questa prima avventura trovo alcune ingenuità che poi scompariranno nei successivi lavori, intanto questa vena nostalgica relativa agli anni sessanta, come se Lansdale volesse togliersi qualche sassolino dalla scarpa della memoria, poi  il buonismo esagerato di Hap, la sua tendenza al perdono e alla comprensione per le vicissitudini umane e una conclusione che forse è solo preludio per le successive avventure dei due personaggi principali.
Sicuramente fra tutti i capitoli che riguardano l'originale coppia di precari dell'avventura, questo è quello che meno mi ha convinto.
Ma come dicevo all'inizio forse sto solo invecchiando.

mercoledì 27 giugno 2012

Celentano, la cumbia di chi cambia



Sono in auto mentre torno a casa e mi sintonizzo su 610 mia trasmissione preferita su RAI 2 ogni pomeriggio e ascolto, mio malgrado la Cumbia di chi cambia.
Ci metto alcuni secondi a capire che la canzone è di Celentano.
L'ascolto e stento a crederci.
Celentano ha fatto tante cose in vita sua, ha cantato molte belle canzoni di grandi autori come  Paolo Conte. 
Non l'ho seguito a San Remo, non mi piacciono quelli che arrivano e raccontano sermoni a senso unico.
Per me Celentano è Azzurro, Serafino, Una carezza in un pugno etc etc.
Ma la Cumbia di chi cambia?
Cos' é? Una lezione di morale? Un attacco ai nostri politici? Canzone politica?
E dire che Celentano conosceva bene Gaber, li ricordo insieme in uno dei suoi ultimi spettacoli RAI, Gaber era un genio della canzone politica ed esistenziale.
Ha inventato il teatro canzone, da lui non ha imparato niente.
La Cumbia di chi cambia è un insieme retorico di affermazioni e slogan. 
Stiamo diventando un popolo di anaffettivi?
Stiamo diventando un popolo di compulsivi?
Per amor del cielo.
 E non cito altre frasi perché è meglio fermarsi qui.
Invecchiare è una dura condanna anche per i grandi, è l'unica spiegazione che riesco a trovare per giustificare questa canzone.

martedì 26 giugno 2012

Grey's Anatomy 8, fine stagione



Non si fa.
Non si conclude una stagione in questo modo, non di una serie che seguo da quanto? 8 anni? Cavolo sono invecchiato con i medici di Seattle, non saranno veri come quelli di IR ma ci sono affezionato e gli sceneggiatori cosa combinano? Un bell'incidente aereo dove intanto muore una delle protagoniste per me più amabili di tutta la serie, non vi dirò chi tanto lo saprete già.
Perché questa decisione?
Sa di fretta di concludere, hanno finito i soldi? Hanno finito le idee?
Avrei sperato in qualcosa di più accettabile, del resto se penso a IR non credo nemmeno ci sia stata una conclusione.
Attendo la nona stagione con un pò di scetticismo e mi rendo conto che già mi mancheranno questi improbabili e bellissimi medici e le loro vicissitudini..
Del resto è la magia della fiction, tirarti dentro la finzione e renderla più allettante della realtà donandoti un momento di distrazione dai crucci quotidiani..
Loro ci riescono benissimo, almeno con me, anima semplice

lunedì 25 giugno 2012

The killing 2 fine stagione



Fine serie, 15 puntate per un noir tutto americano girato in una delle città più piovose d'America, Seattle.
Leggo critiche negative alla serie e come al solito de gustibus non disputandum est.
A mio avviso è il più bel fenomeno televisivo della stagione con dentro molti ingredienti preziosi, uniti ad un ottimo cast.
La casualità, il destino, la difficoltà di trovare un colpevole, l'oggettiva crudeltà della sorte.
Non vi svelerò la trama ma consiglio a tutti la visione, a chi ama le trame non scontate e il nero con tutti i suoi trabocchetti, sociali, esistenziali, reali.
Alla fine la storia di Rosie Larsen è molto reale, potrebbe capitare a chiunque si trovi al momento sbagliato nel posto sbagliato e purtroppo capita spesso nella realtà.
Rimane il bel viso della ragazza che pur non essendo protagonista ci accompagna come una presenza buona per tutta la vicenda.
Mi mancherà The killing e cercherò di ritrovarlo in qualche mio romanzo.
A volte una bella storia lascia dentro una traccia indelebile.
Bella l'ultima battuta fra i due detective:
-Abbiamo preso il colpevole-
-Davvero?-

sabato 23 giugno 2012

Albanese: tutto tutto e niente niente



Su Sky intervistano Albanese, presenta il nuovo film, TUTTO TUTTO E NIENTE NIENTE,regia di  Giulio Manfredonia,.in uscita a Natale 2012,  sequel del primo  successo ottenuto con Qualunquemente che  proponeva una comicità di pancia, amata dagli italiani, luoghi comuni e satira scontata.
Siamo alla fine di un'epoca, di un modello sociale, di un modello etico, chi può, come lui, arriva al cinema con un prodotto che non si discosta molto dalle commedie panettone proposte da registi collaudati. Ho visto il primo film in televisione, non mi è piaciuto, mi ha annoiato.
Ci raccontava un'Italia corrotta, personaggi grotteschi purtroppo presenti nel nostro desolato panorama istituzionale e politico. 
Non c'era bisogno di una farsa per aprire gli occhi, li abbiamo ormai bene spalancati.
Nell'intervista parla anche di Villaggio, nel film  impersonerà un genovese destinato a divenire presidente del Consiglio.  
Che perspicacia, che originalità e poi la ciliegina finale, parla di Villaggio come un genio della comicità italiana, moderno e innovativo.
Posso dissentire o è già divenuto un dogma?
A me Villaggio non è mai piaciuto.
Terribile vero come affermazione?
Attendo il film in televisione, magari mi stupirà con effetti speciali, magari no.

venerdì 22 giugno 2012

cielo d'agosto a san lazzaro


Penultima presentazione per Cielo d'agosto a San Lazzaro coordinate e orari in locandina.
L'ultima avverrà a Monghidoro paese del grande Gianni Morandi.
Intanto vi aspetto alla festa dell'Unità Regionale di San Lazzaro, una bella cena a base di pesce e Pignoletto e una presentazione gratuita e molto estiva, se fossi in voi un salto lo farei.






martedì 19 giugno 2012

Martin Beck





In lutto per l'imminente conclusione di  The Killing, a mio avviso  il più bel noir della stagione, ho cominciato a guardare Martin Beck, produzione svedese, senza nessuna aspettativa. 
Non sono un estimatore di Millenium e della Svezia in generale, ma ho dovuto ricredermi, Martin Beck è personaggio umanissimo e molto reale, con un piccolo nucleo di investigatori interessanti, la prima storia intensa e non scontata, finale a sorpresa.
Bene, per questa estate sono quasi a posto, nessuna crisi d'astinenza, forse invecchiando comincio ad affezionarmi alle atmosfere più rarefatte, staccandomi da modelli più violenti, ma meno credibili.
Vi terrò informati.

sabato 16 giugno 2012

Villa Torchi




Ieri sera a Villa Torchi, nello spazio dell'Associazione Cà Bura ho presentato Cielo d'agosto.
Un ritorno a casa, una serata fra amici, un piacevole momento insieme dopo un periodo davvero stressante fra terremoto e calcolo dell'Imu.
Cena al ristorante della Festa e un' intero spazio dedicato all' evento.
Grazie all'amico Alessandro Neri, al presidente Stefano Baratti e a tutta l'organizzazione della festa.
Fino a quando esisteranno le feste di quartiere come quella di villa Torchi potremo dire di avere ancora luoghi di reale aggregazione, provare per credere.
Alla prossima festa, il 30 giugno a San Lazzaro, a breve inserirò i dettagli nel blog.

venerdì 15 giugno 2012

aniene 2 guzzanti



Sembra bionico Guzzanti quando compare sul piccolo schermo.  Ancora una volta la satira passa da Sky e si diffonde come un virus buono, uno di quelli che aiuta a pensare.
Guzzanti si rinnova, è uno dei pochi comici italiani che riesce a bucare lo schermo, con intelligenza, elegantemente, riesce a colpire a destra e sinistra, anzi come forse lui stesso sottolinea, dove un tempo c'era la destra, dove un tempo c'era la sinistra.
Centrata la scenetta delle primarie del PD in un paese, dove fra i vari candidati alle primarie vince il barista che sul palco si presenta con la lista delle ordinazioni.
Guzzanti si spende anche su Monti elencando il libero pensiero italico sui diversi sentimenti che il nostro attuale presidente del Consiglio riesce a suscitare.
La trasmissione è come al solito velocissima, e dura poco come ogni bel gioco.
Ultimo personaggio della veloce carrellata è l'uomo di Dio che già aveva uno spazio importante nel suo spettacolo teatrale.
La sua preparazione in  questioni teologiche è evidente, graffiante la satira.
Penso che lo spettacolo sia rintracciabile in rete, come tutto ormai.
Guzzanti è consigliabile prima di cominciare una giornata fra spread e crisi globale, per qualche minuto riduce le ansie, dà ai pensieri la giusta collocazione.
Lunga vita alla satira e ai comici come lui.

giovedì 14 giugno 2012

alzano lombardo


Una fedele lettrice mi fa notare che non ho commentato la presentazione di Alzano.
In realtà l'ho fatto in facebook, ma in quel luogo, quanto mai virtuale, non tutti sono iscritti e un pò li invidio.
Io ci passo velocissimo, deposito le mie locandine e scappo a gambe levate, consumando comunque parte del tempo che potrei dedicare ai miei nuovi romanzi, del resto se non siamo noi piccoli scrittori a promuoverci muovendoci vorticosi come palline in un flipper, nessuno lo farà, è la regola del mercato.


La presentazione di Alzano è stata, come al solito, un momento piacevole e gratificante insieme ad alcuni amici che ho guadagnato con i miei romanzi.
Non è magico?
Scrivi un romanzo, e se sei fortunato trovi qualcuno che lo legge, lo apprezza e si spende per te, senza chiedere nulla in cambio se non il piacere di ospitarti nel suo splendido paese.
I veri artisti della serata sono stati come al solito Luciano e Sophie della compagnia teatrale Isabelle e il Capriolo.
Sono due artisti di strada, ma starebbero benissimo anche in un teatro, suonano i loro strumenti, fisarmoniche e armoniche e chissà quali altri e hanno interpretato alcuni brani scelti da loro di Cielo d'agosto.
Hanno fatto respirare il testo come si fa con un buon rosso, valorizzandolo, dandogli nuova vita, e facendomi come al solito emozionare.
Grazie a loro, al Pier, ad Antonio Terzi e alla sua splendida libreria Nani, a Daniela, a Cinzia e Fredy del bar Mignon e appuntamento al prossimo romanzo, alla prossima gita in Lombardia.

martedì 12 giugno 2012

Paolo Rossi e sky


Intanto il trailer, geniale no? Quel Purple Rain di Prince cantato dalle facce ruvide e serie degli alpini di Parma.
Poi lui, il piccolo Gian Burrasca della comicità italiana, sempre in bilico fra autoironia e graffiante satira, sempre intento a fare autocoscienza fra i suoi numerosi difetti, citati senza pudore, come essere umano e il suo grande talento come istrione.
Un ritorno gradito, una piacevole riscoperta. In questo universo televisivo ricolmo di niente distribuito con generosità come grana sulla pasta mi accorgo che ci sono ancora dinosauri intelligenti capaci di fare ridere con poco, con una faccia sdrucita e vissuta come la sua, con un gruppo di bravi collaboratori e qualche ospite ad effetto.
Grandiose alcune storielle, nell'ultima puntata molto esilarante quella del bambino che aggredisce verbalmente la cassiera di un iper mercato perché è stato educato a sentirsi libero di fare ciò che meglio crede, vi consiglio di ascoltarla dallo stesso Paolo Rossi.
Insomma per chi se lo fosse perso e si sente in astinenza di sana satira ben calibrata ed elegante, andate a recuperare il piccolo grande Rossi, purtroppo in via d'estinzione tale intelligenza, importante non dimenticare mai che sempre allegri bisogna stare.

lunedì 11 giugno 2012

presentazione a Corticella



Venerdì 15 giugno sono nuovamente ospite degli amici della Cà Bura, alla festa dell'Unità di Villa Torchi, luogo quanto mai bolognese e popolare, come me che in quel quartiere ho molti affetti e ricordi.
Prima andrò a cena con gli amici e dopo potrete assistere a una nuova presentazione, nuovi brani soprattutto.
I dettagli nella locandina.
A venerdì

domenica 10 giugno 2012

il granello di senape




Ci sono persone che decidono di dare incondizionatamente, lo fanno spesso nel silenzio delle istituzioni, negli spazi che la società o la chiesa offre loro, lo fanno perché credono sia giusto, perché pensano sia bello aiutare qualcuno  in difficoltà.
Sto parlando di difficoltà oggettive, problemi economici, problemi di integrazione, problemi di adattamento.
Questi amici bolognesi  che offrono il loro tempo libero e il loro entusiasmo a tanti bambini nel doposcuola bolognese hanno finalmente uno spazio in rete.
Il minimo che potevo fare era cercare di amplificare la loro voce unendola alla mia.
Quindi cliccate sul link e imparate a conoscere gli amici dell'associazione
Una volta tanto sono contento di avere dedicato un pensiero a persone di valore. Ce ne sono tante nel mondo,  spesso non hanno voce,  non cercano pubblicità.  Il loro valore è tutto nelle azioni che compiono ogni giorno senza sosta. Ci sono quelle persone, io ne incontro tutti i giorni, ed è per loro che ha senso continuare a sperare.
Quindi in bocca al lupo al Granello di senape.

venerdì 8 giugno 2012

desperate housewives ... addio


Con l'ottava stagione ci salutano le casalinghe disperate.
Avevo già scritto sulla loro dipartita qualche mese fa e adesso terminata la serie poche considerazioni.
Mi mancheranno, e so di essere ridicolo, pazienza.
L'inconsistenza delle loro vite, la costruzione fittizia di un luogo, Wisteria Lane, all'interno di una cittadina anch'essa inventata, non riesce a diminuire la densa consistenza della sceneggiatura.
Queste vite, prive dei problemi tipici del cittadino medio, sono talmente bene rappresentate da rimanere impresse.
I personaggi, spesso caricaturali, sono a tutto tondo e ci si affeziona, compenetrandosi, impossibile non fare il tifo per uno o l'altro dei diversi protagonisti.
Rimane nel panorama della fiction americana un esempio elegante di commedia sofisticata e intelligente, molto bene confezionata.
Non importa se molti passaggi logici vengono saltati, alla fine la magia si realizza.
Non vi svelerò le ultime puntate, secondo me la parte più bella della serie, come dovrebbero essere tutte le fasi conclusive di una fiction.
Mi mancheranno le belle casalinghe perennemente insoddisfatte e soprattutto i loro compagni che pazientemente le sopportano e supportano.
Mi mancherà quel quartiere falso come un villaggio di cartapesta, ma talmente vivo da strappare un sorriso.
Addio casalinghe disperate, e un ultimo indizio nascosto in un armadio lascia presagire nuove serie, ma forse è solo una speranza.

mercoledì 6 giugno 2012

intervista a Noir Italiano


Avanti i giovani giallisti, è un piacere notare che anche fra i nostri giovani ci sono persone interessate al giallo.
In questo caso parliamo di Omar Gatti e del suo interessante blog del quale riporto l'immagine sopra che sintetizza un aspetto di certa letteratura noir, specialmente americana.
Di seguito l'intervista che Omar mi ha fatto intorno al noir e al mio scrivere.
Grazie Omar


intervista

sabato 2 giugno 2012

Stile libero, Magalli e noi sempre i soliti vigili



Ascolto sempre la radio perché il mio posto di lavoro dista parecchi km da casa e quindi mi fa compagnia, musica, notizie e sciocchezze a ruota libera.
Ogni tanto ascolto stile libero con due membri della famosa e ormai stagionata Gialappa's e una splendida fanciulla che non conoscevo prima, bella voce e battuta pronta per condurre una trasmissione con due esperti di comunicazione come Marco Santin e Giorgio Gherarducci.
Sono cresciuto e invecchiato con la Gialappa's, mi ha avvicinato al calcio che odio con tutti i sentimenti.
Quando ero giovane riuscivo a guardare le partite dei mondiali solo togliendo l'audio e ascoltando il famoso trio.
Sono passati molti anni.
Oggi 2 giugno c'era Magalli (RAI) ospite telefonico e ho scoperto che conosce alcuni aspetti del mio mestiere (agente della municipale) e dalle poche cose raccontate ho capito che lui sa cosa significa indossare la divisa del pulisman, Ghisa, vigile, etc e uscire tutti i giorni per strada.
Lo capisci quando qualcuno ha condiviso la strada e non solo non ti schifa ma riconosce il valore del tuo lavoro.
Io invece non capisco i miei due conduttori radiofonici preferiti.
Giorgio Gherarducci ha dichiarato testualmente:
"Uno dei lavori più impopolari d'Europa" e a seguire:
"Marco se c'è una cosa che odia al mondo sono i vigili".
Ha anche dichiarato che il nostro sarebbe un mestiere importante se non tendessimo imboscate al cittadino. 
Tangibile era il tono, tono da bar.
Frasi scontate che non solo non servono alla categoria, ma alimentano l'odio.
Persone dello spettacolo tanto popolari e carismatiche che anche solo scherzosamente ci infamano per radio non fanno altro che giustificare  linciaggi mediatici, la campagna di odio nei confronti della legalità. 
Non è ovvio?
Come diceva Magalli, noi non siamo solo dispensatori di sanzioni, vi ricordo alcune delle cosucce che ogni santo giorno facciamo:
Trattamenti sanitari obbligatori, infortunistica stradale, educazione stradale, lotta al commercio di marchi contraffatti, anti borseggio, grande viabilità, edilizia, commercio, etc etc.
Rischiamo la pelle là fuori, tutti i giorni e prendiamo le botte, e veniamo investiti, per uno stipendio bloccato a tempo indeterminato.
I ragazzi della Gialappa's sono simpatici, e dicono di non fare un lavoro, forse è vero, stare in radio deve essere un grande divertimento. Un invito: se proprio non potete dedicare un pensiero positivo a chi anche stanotte esce di pattuglia per prevenire stragi di gente fatta o ubriaca, fate lo sforzo di dimenticarvi di noi, la Municipale sentitamente ringrazia.



venerdì 1 giugno 2012

Cielo d'agosto in Lombardia


Torno in Lombardia e chi mi conosce sa quanto sia faticoso per me spostarmi, nonostante il terremoto.
Torno ad Alzano Lombardo dove ho amici ospitali e dove grazie ai miei libri ho conosciuto persone interessanti, come i due giovani artisti della Compagnia teatrale Isabelle il Capriolo.
Sono una coppia di artisti bravi a interpretare qualsiasi testo anche i miei, riuscendo a valorizzare le parole, tornerei ad Alzano solo per il piacere di vedere cosa hanno inventato con il mio ultimo romanzo.
Loro sono inventori, prendono un testo e riescono davvero a farlo vivere e la cosa incredibile è che fra me e loro ci sono alcune generazioni di differenza e probabilmente una differente concezione della vita, eppure riusciamo a incontrarci in un campo comune quello della creatività.
Veramente entusiasmante.
Detto questo ritroverò Pier,  Daniela, Antonio  della libreria Nani e dopo la presentazione,  noto ora, ci sarà anche un rinfresco con gli amici del bar Mignon.
Amici lombardi e non, vi aspetto, le coordinate in locandina.




giovedì 31 maggio 2012

bertolucci io e te


Per me Bertolucci è soprattutto Novecento. Lo vidi al cinema quando lo davano in due parti di tre ore l'una e rimane un capolavoro che ho rivisto poco tempo fa su sky e che mantiene inalterarti i colori della nostra terra, in questi giorni messa di nuovo a dura prova.
Bertolucci è anche sicuramente Ultimo tango a Parigi,  non mi è piaciuto ma fece epoca e mise a nudo un Marlon Brando con un coraggio moderno per l'epoca.
Sono contento che sia tornato al cinema.
Sono contento che abbia reagito come un vecchio leone alle disavventure della vita.
L'unica perplessità è il film.
Ho letto Io e te.
Ne ho scritto bene poco tempo fa.
Ma cosa c'entra la storia di un adolescente che si nasconde in cantina con il cinema?
Staremo a vedere.
Sono proprio curioso.

martedì 29 maggio 2012

reality Garrone


Parliamo di tutto per non parlare di terremoto, ne ho diritto, oggi ho sentito tutte le scosse e ho lavorato a Bologna correndo di qua e di là, ascoltando le pattuglie che ogni pochi minuti aggiornavano la centrale, quindi, salterei il terremoto sperando non ci venga a svegliare anche questa notte. Detto ciò, ma che mi dite di Garrone? Non quello di Cuore, pace all' anima sua, ma quello che ha diretto Gomorra, che ha vinto e spopolato.
Devo confessarlo, io Gomorra sono riuscito a guardarlo per venti minuti abbondanti e poi ho deciso che non è necessario soffrire più del necessario, del resto non ho letto neppure il libro, terribile vero?
Ma questo reality come sarà?
Piaceva molto a Moretti, dicono le cronache e a me piaceva molto il cinema di Moretti qualche anno fa, ma non è detto che si possa applicare la proprietà transitiva nel cinema.
Attendiamo che arrivi sulla piattaforma Sky e vediamo se riesco a guardarlo per più di venti minuti questa volta.
E bravo Garrone, comunque e viva il cinema italiano.

domenica 27 maggio 2012

prime suspect



Non voglio fare confronti prima c'era Prime Suspect serie inglese durata molti anni, ineguagliabile, un giallo d'azione, noir, poliziesco dalle implicazioni sociali e psicologiche notevoli, con una protagonista incredibile, Helen Miller, da non perdere, se non l'avete vista cercatela in rete perché merita.
Gli americani, che amo  più degli inglesi, hanno fatto una sorta di cover della serie inglese con la bellissima, per me, Maria Bello la ricordate in IR? Io sì, anche perché non mi perdo una replica su Diva ogni domenica sera.


Questa serie, se ho capito bene unica, è sicuramente più moderna, con una NY descritta da una bellissima fotografia, una metropoli sopravvissuta alla tragedia delle torri gemelle che si trascina dietro contraddizioni e nevrosi.
La nostra eroina lavora alla squadra omicidi e deve farsi spazio dolorosamente a gomitate in un universo spietatamente maschile nel quale spiccano noti attori e caratteristi americani.


Mi piace la cover, anche se c'entra poco con l'originale, mi piacciono i rudi poliziotti americani in giacca e cravatta, disperati, alcolizzati e duri.
Mi piace lei, ma questo l'avevate già capito.