domenica 17 marzo 2024

I delitti di Bologna ... primi incontri


 

Ieri, in un sabato da gita fuori porta, con venti gradi e un bel sole, ho trascorso il mio primo firmacopie alle librerie Coop del Centro Borgo.

Se è vero che scrivere è mestiere solitario e  a tratti faticoso, gli eventi invece sono sempre carichi di sorprese.

Arriva un signore con una sporta di libri e mi chiede di autografarli, non sono per lui ma per la moglie Roberta, mia affezionata lettrice, lui confessa che non mi legge lo fa per lei.

Come non sorridere di fronte alla sincera ammissione di un amore?

Non possono leggermi tutti e nemmeno amarmi, adesso sarei in qualche atollo a godermi i milioni in quel caso, o forse no, chissà.

Poi arriva un'altra mia lettrice Elisabetta e chiacchieriamo di figli e nipoti, lei mi chiede del Il Ghiaccio e la memoria e le racconto che la vicenda che compare a inizio romanzo è purtroppo vera e tanto dolorosa da averla voluta esorcizzare raccontandola.

Poi arriva l'amico Fabio e si chiacchiera di letteratura e fiction.

Incontro nuovi lettori, chiacchiero con i bravi librai che mi ospitano.

Il tempo vola e anche il primo firmacopie termina in un sabato sera ancora luminoso.

Ci vediamo fra due settimane alla Mondadori del Pianeta

giovedì 14 marzo 2024

i delitti di Bologna ... firmacopie Centro Borgo


 

Per qualche magia sconosciuta nella piccola libreria Coop del Centro Borgo incontro sempre tanta gente, molti nuovi lettori li ho conquistati in quella libreria.

Forse le mie origini popolari, la mia stessa giovinezza stropicciata vissuta ai confini del quartiere Barca, mi sono rimaste appiccicate addosso e alla fine continuo a trasmetterle nei miei scritti.

Com'è o come non è mi troverete in libreria sabato 16 marzo dalle 14 alle 18, per fare chiacchiere gratis o per ricevere una copia del mio ultimo romanzo con tanto di dedica scarabocchiata come solo io e molti bravi medici saprebbero fare.

Vi aspetto 

mercoledì 13 marzo 2024

Doc 3


 

Come nella peggiore propaganda di regime intercetto una trasmissione radiofonica del mattino nella quale un dirigente rai elogia Doc la terza stagione raccontando che sta avendo un successo internazionale incredibile.

Sono un esperto di medical drama ho visto IR due volte, Grey's Anatomy, ormai inguardabile comprensibilmente come tutte le serie troppo longeve, The Resident, fortunatamente conclusa e una delle più bruttine, il Dr House, una delle più amate dal sottoscritto, Chicago Med e New Amsterdam, non ho visto serie indiane o di altri paesi, ma direi che come cultura medico ospedaliera potrei quasi azzeccare qualche diagnosi.

Scherzi a parte, Doc è una serie che ho guardato dall'inizio e doveva, secondo me, concludersi dopo la prima stagione, ma come tutti i prodotti che tirano hanno allungato il brodo.

Argentero è bravo e bello, indiscutibilmente, intorno ha anche alcuni attori competenti, ma la serie è lenta, come molti prodotti italiani.

Non può competere con nessuna delle serie sopra citate e non ha nemmeno il merito di fare esplodere alcune contraddizioni del nostro disastrato sistema sanitario nazionale, fra privatizzazioni e speculazioni.

La trama della terza stagione, imperniata tutta sui segreti, personali e professionali, sarebbe anche originale, ma annoia chi come me è abituato ai ritmi frenetici e realistici di altre serie ospedaliere.

Mi sono commosso a tratti per i drammi dei diversi disgraziati che si ritrovano in un letto di ospedale ma più per esperienza personale e perché sono vecchio che per reale suggestione.

Spero che si concluda la serie Doc, secondo me ha esaurito il suo ciclo, ma credo che se è davvero tanto seguita vedrà per forza una nuova stagione.

Potete vedere le 16 puntate su Raiplay

venerdì 8 marzo 2024

I delitti di Bologna ... prima presentazione


 In una giornata indecisa fra sole freddo e pioggia torrenziale ci siamo ritrovati alla Feltrinelli più storica di Bologna, quella sotto le due torri, attualmente monitorate a causa dei recenti problemi di stabilità.

Del resto cosa è rimasto di stabile nella nostra vita?

La miseria cronica dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e la sicurezza che il nuovo governo farà peggio del precedente e così all'infinito.

Ma Trebbi è un vero filosofo e io cerco di fare come lui, un giorno alla volta e una presentazione alla volta verso un radioso futuro di autentico mediano, come cantava Liga.

Una vita da mediano ti mantiene lontano da deliri di onnipotenza e cocenti delusioni.

Presentazione perfetta, una ventina di persone selezionate, molti abbracci,  e domande  furbe cosa volere di più?

Prossimo appuntamento firmacopie librerie Coop Borgo dall'amica Laura sabato 16 marzo 24 dalle 14 alle 18.

Vi aspetto

mercoledì 6 marzo 2024

I delitti di Bologna prima presentazione


 Grazie a Letizia Gamberini per l'articolo esaustivo e ricco in merito al mio ultimo romanzo.

Per i bolognesi oggi 6 marzo alle 18, approfittando del sole, potrete incontrarmi alla Feltrinelli sotto le due torri alle 18

domenica 3 marzo 2024

I delitti di Bologna su Amazon


 

Essere in una qualsiasi classifica è una sensazione piacevole, significa che qualcuno, pec caso o per sbaglio ha cliccato il mio titolo, vi aspetto fra le pagine della mia nuova indagine.


sabato 2 marzo 2024

I delitti di Bologna, un brano


 E come d'incanto si parla del maresciallo Greco, e chi ha letto i romanzi dedicati al suo nucleo lo ritroverà nella nuova indagine di Trebbi.

Vi lascio un brano letto da un'amica di Tik Tok

martedì 27 febbraio 2024

I delitti di Bologna


 Trebbi torna in libreria, la storia risale al periodo funesto della pandemia,  è l'unico romanzo ambientato nel 2020, e non è stata una scelta, ma casuale, io scrivo ogni anno, ogni momento e mi sembrava naturale ambientare un nero in quel periodo.

Il romanzo parla di mala sanità e di buona sanità, di sciacalli e truffatori, di buoni e meno buoni, di giustizia, di amore e di libero arbitrio.

Prima presentazione la trovate sopra.

A seguire ricchi premi e cotillon.




mercoledì 21 febbraio 2024

True Detective 4


 

True Detective 4 è arrivato su Sky e ho pazientemente atteso che fossero disponibili le sei puntate che ho divorato in due giorni.

Ho letto critiche alla serie che vede come protagonista una attempata e solida Jodie Foster, della quale ammiro oltre alla bravura la sua naturalezza, finalmente una famosa attrice non rifatta.

La serie è ricca di diverse citazioni e rimandi dalla Cosa di Carpenter a Il silenzio degli innocenti.

Però, per me ha soddisfatto la condizione essenziale per essere godibile, è avvincente, spaventoso, angosciante, romantico.

Si svolge in una città dell'Alaska gelida e buia, la serie è tutta girata nella lunga notte artica, i personaggi sono tutti solitari, disperati, sconfitti eppure mai del tutto piegati dagli accadimenti della vita.

Serie tutta al femminile, oltre a Jodie Foster, Kali Reis, e molti validi comprimari.

Per chi ama True Detective è stagione da non perdere

lunedì 19 febbraio 2024

Shetland


 La programmazione di Shetland l'ho scoperta spulciando fra le diverse fiction su Giallo.

Giallo è un canale faticoso poiché propone diverse serie ma in modo non organizzato quindi è necessario presidiare quotidianamente il canale per non perdere le puntate e un pensionato volenteroso può riuscirci, ma solo con impegno.

E così ho scoperto shetland una serie davvero suggestiva tratta dai romanzi di Ann Cleeves.

Sto seguendo la terza stagione e mi piace sia l'ambientazione, queste incredibili isole inglesi popolate da circa 23 mila abitanti e molte pecore, sia la potenza della trama e la bravura dei protagonisti.

Il protagonista assoluto è Perez un poliziotto sensibile, triste, vedovo e dedito alla crescita della figliastra molto amata, un uomo onesto, coraggioso e tenace.

Ha un piccolo gruppo di poliziotti che lavorano con lui ognuno con un carattere ben definito.

Sto anche leggendo uno dei romanzi della Cleeves proprio per la curiosità nata guardando la serie e mi sta piacendo.

Su Giallo 

venerdì 26 gennaio 2024

La ragazza del fiume


 Era il lontano 2010, e quell'anno uscirono nelle librerie i miei tre primi romanzi.

Bologna all'inferno, Belva di città, e La ragazza del fiume.

Avevo 51 anni e mi sentivo giovane e di belle speranze e forse avevo ragione.

La ragazza del fiume uscì con 011 Edizioni e andò presto esaurito.

La novella era stata scritta per partecipare al premio letterario Navile che chiaramente non vinsi.

Da allora ho partecipato a pochissimi premi letterari, più per pigrizia e tirchieria che altro, vogliono sempre dei denari, il Premio Navile invece era gratuito.

Una affezionata lettrice ieri mi ha scritto per informarmi che il libro  La ragazza del fiume è di nuovo in vendita, non ho idea del perché, forse avanzi di magazzino?

Poco importa.

Potete trovarlo qui e ... buona lettura


domenica 14 gennaio 2024

anno nuovo, nuovo firmacopie


 

L'anno 2024 non poteva iniziare meglio, mattinata entusiasmante al Blues Café di via Bentini dall' amico Valerio Gardosi con la sempre indispensabile Anna al suo fianco.

In una giornata fredda come non capitava da tempo sono arrivati vecchi amici e frequentatori del bar riempiendolo ben presto  di chiacchiere, con i consueti profumi delle colazioni italiane.

Oltre al firmacopie del sottoscritto, era presente una mostra di dipinti dell'amico Davide Cornacchia collega in polizia locale e in pensione come me, inoltre era possibile acquistare romanzi, offerta libera per finanziare attività sociali.

Il Blues Café è da tempo diventato un vero laboratorio culturale dove transitano scrittori, pittori, artisti, creativi e ricrea, nella periferia bolognese, un'atmosfera che mi ricorda Greenwich Village, dove negli anni 60 pullulavano locali simili dove era possibile respirare cultura, quella vera, quella che arriva dalla strada, dal basso, senza corsie preferenziali e raccomandazioni.

Dovrebbero esserci più luoghi come il Blues Café, e l'amministrazione dovrebbe aiutare e favorire luoghi come questo.

In uno dei momenti storici più bassi politicamente e culturalmente in Italia e nel mondo solo lo scambio di idee e cultura e bellezza ci potrà salvare.

giovedì 11 gennaio 2024

Maria Kallio seconda stagione


 


Tratto dai romanzi della finlandese  Lehtolainen che non conosco, mi ha attratto per il solito motivo, l'ambientazione, da anni ormai i miei viaggi sono soprattutto virtuali, a differenza del grande Salgari, per conoscere il mondo non devo leggere libri o inventare, basta navigare in rete o guardare una fiction.

la Finlandia ha la più bassa densità di popolazione dell'unione europea con i suoi 5, 5 milioni di abitanti, verrebbe da pensare che deve essere piacevole la vita nel paese nordico, ma si respira un disagio guardando la serie, sociale e culturale, non so se reale o solo romanzesco.

I casi sono interessanti, l'unico personaggio che davvero non mi piace è proprio lei Maria Kallio, brava poliziotta dalla personalità fragile, contraddittoria e poco affascinante.

La serie è freddina come il paese nel quale viene girata e non è sicuramente una delle più belle di quelle ambientate in paesi nordici, in ogni caso può piacere agli amanti del genere.

Su Sky


domenica 7 gennaio 2024

Mentre Bologna dorme e Bologna nessun dolore primo firmacopie 2024


 

Terminata la consueta abbuffata natalizia si ricomincia dai miei ultimi romanzi.

Vi aspetto al Blues Cafè per due chiacchiere e un caffè..

Sopra i dettagli


sabato 6 gennaio 2024

Baldur's gate 3


 

Essere vecchi offre pochi vantaggi, uno di questi, risibile, il privilegio di avere sperimentato, con entusiasmo, giochi leggendari alla loro uscita. Nel 1998 avevo 39 anni, da quattro possedevo un computer 386 con microprocessore matematico, e credo, non ne sono sicuro, di avere posseduto il gioco distribuito su dischetti che era necessario caricare sul pc.

Amai molto quel gioco e credo di averlo anche terminato.

Ho acquistato, non senza titubanze, se non altro per il costo, Baldur's Gate 3 e devo ammettere che pur essendo un gioco bellissimo dal punto di vista grafico mantiene, nello spirito, l'anima del primo gioco originale.

Non sono un esperto di D&D, però amai il primo gioco e amerò questo, adatto ai miei tempi,  alla riflessione, all'evoluzione dei personaggi e all'accumulazione seriale degli oggetti.

Una bella favola anche per un vecchio come me.

venerdì 5 gennaio 2024

Indiana Jones e il quadrante del destino


 

C'è stato un tempo della mia vita nel quale andare al cinema era attività settimanale e il cinema, soprattutto quello americano, era la mia vita, perché non c'è nulla come la fantasia e la creatività per rendere gioioso un intelletto in formazione.

La pensavo così e con i mei amici di allora andavo al cinema per seguire i nostri eroi, uno di questi era Harrison Ford.

Harrison Ford è uno dei pochi attori che pur impersonando alcuni dei personaggi fondamentali della mia vita da adolescente, è riuscito nel tempo a mantenere intatto il suo fascino di attore.

Da Blade Runner, a Guerre Stellari, passando da Indiana Jones, noi adolescenti lo amavamo sempre, perché incarnava l'avventura sotto diverse angolazioni.

Ho visto Indiana Jones e il quadrante del destino, e ora qualcuno si scandalizzerà, ma l'ho visto a pezzi, in parte nel mio grande televisore, in parte sul tablet e in parte sul telefono, perché si cambia nella vita ci si adatta, e invecchiando ho imparato a fare le cose come meglio mi aggrada.

Il film non è diretto da Spielberg, non è scritto da Lucas ma visto che entrambi sono produttori esecutivi evidentemente hanno deciso di adattarsi, come il sottoscritto a loro nuove esigenze.

Nel film c'è l'essenza di Indiana Jones, la musica, l'avventura e anche la trasformazione di Harrison Ford in giovane (quarantenne?) con gli effetti speciali, risulta convincente.

Non so se questo film è l'addio alle scene per Ford nel suo ruolo, in questo caso è riuscito nell'intento.

Siamo invecchiati insieme Jones/Ford e siamo invecchiati bene.


sabato 30 dicembre 2023

Bologna non c'è più ... in edicola


 

Bologna non c'è più è arrivato in edicola il 28 dicembre 2023 grazie alla Gazzetta dello sport, all'interno di una collana di quaranta titoli della Fratelli Frilli Editori e a una collaborazione fra la Casa Editrice e il quotidiano sportivo.

Per me è una doppia soddisfazione, uno dei primi titoli usciti sempre in edicola è Il silenzio della bassa il 5 luglio di quest'anno.

Bologna non c'è più nacque come un progetto personalissimo legato alla mia idea sul terrorismo nostrano.

Sono cresciuto in Emilia, terra di partigiani e gente spiccia e negli anni settanta ero un adolescente travolto dalla violenza terrorista.

Arrivato alla maturità ho deciso di scrivere una storia che affrontasse le suggestioni soggettive legate al fenomeno.

In seguito al sodalizio con la Fratelli Frilli decisi di coinvolgere Trebbi in un'indagine su una pista terroristica e nacque Bologna non c'è più.

Se non avete trovato il titolo in edicola vi consiglio di cercarlo qui

Oppure su Amazon.

Se invece volete una copia dell'ormai esaurito Il silenzio della bassa, potete ordinarlo qui

sabato 23 dicembre 2023

Bilancio di fine anno ... i racconti ... Note Noir


 


La mia collaborazione con la Casa Editrice Fratelli Frilli risale al 2014 ormai quasi dieci anni.

Con loro è nata l'idea di un personaggio seriale dai tratti ruvidi e bolognesi bene caratterizzati da Galeazzo Trebbi.

Dal 2017 ho contribuito, con i miei racconti, alla collana dedicata a Marco Frilli e sopra potrete ascoltare l'incipit del mio ultimo racconto, Un giorno dopo l'altro, titolo della famosa canzone di Tenco.

Il mio scrivere risente del passare del tempo e ammetto che diventa a tratti nostalgico e meno cinematografico, è la fortuna di scrivere per il piacere di farlo, per il piacere di raccontare liberamente senza condizionamenti.

Note Noir lo potete trovare qui


venerdì 22 dicembre 2023

bilancio di fine anno i racconti ... Sound Crime


 


Ogni anno mi capita di ricevere inviti per partecipare a una raccolta di racconti e accetto sempre volentieri perché i racconti sono un'ottima palestra, mi piacciono e mi permettono di esercitare il dono della sintesi.

Prima raccolta del 2023 è Sound Crime, dovevo scrivere una storia nera che avesse come denominatore comune la musica.

La musica compone ogni attimo della mia vita e mi accompagna da sempre, quindi ho accettato la sfida e il titolo del mio racconto è Chicago, la famosa canzone di Crosby, Stills, Nash e Young.

In questo racconto molto passato, come sempre, del resto è la componente più importante della mia vita, molto passato, un presente da giocare ogni giorno e un futuro in caduta libera.

Sopra potrete ascoltare l'incipit del racconto 

giovedì 21 dicembre 2023

Noi scrittori di periferia ... bilancio di fine anno 2023 prima parte









 Inizio scrivendo di un anno relativamente tranquillo come scrittore.

In primavera è uscito il mio ultimo romanzo Mentre Bologna dorme ultima avventura del maresciallo Greco che conclude una saga iniziata nel 2010 con Belva di città.

Greco però non scompare, tornerà nel prossimo romanzo dedicato a Trebbi investigatore, una partecipazione significativa nella sua nuova indagine.

Parliamo un attimo di Trebbi, alcuni affezionati lettori mi chiedono come mai nel 2023 non sia uscito il consueto appuntamento con il vecchio e ruvido investigatore.

Trebbi si è preso una pausa insieme al sottoscritto, ma vi assicuro che tornerà prima o poi, anche perché ci sono già tre romanzi nel cassetto da correggere e mandare in stampa.

Quest'anno invece ho partecipato, come tradizione alla raccolta di racconti dedicati a Marco Frilli, che si intitola Note Noir.

Ho partecipato a un'analoga raccolta di racconti intitolata Sound Crime su invito dell'amico Dario Brunetti.

E su queste due raccolte seguiranno i due incipit nel prossimo post.


mercoledì 15 novembre 2023

Pronto Soccorso Ospedale Maggiore Bologna domenica sera


 

Domenica 12 novembre 2023.

Ci chiama mia suocera, sta male.

Telefono al 118 e arriviamo a casa sua insieme all'ambulanza.

Ci accoglie un'infermiera preparata, empatica, rassicurante.

Trasportano mia suocera ottantenne al Pronto Soccorso del Maggiore dove giunge intorno alle 20,30.

Al triage ci accoglie un'altra infermiera, bravissima, somministra un antidolorifico all'anziana che viene parcheggiata sulla lettiga in una grande sala piena di altri pazienti ... in attesa.

Mia suocera verrà presa in carico per le cure necessarie alle 6 del mattino successivo, e poiché non c'erano letti al Maggiore verrà ricoverata, su nostra richiesta, a Bentivoglio intorno alle 17 di lunedì.

Alcune veloci riflessioni.

Il personale medico e gli operatori socio sanitari si sono comportati in maniera professionale e attenta, nonostante l'immane mole di lavoro.

Ho diverse perplessità invece sulla struttura e sull'organizzazione.

La sala d'aspetto del Maggiore, dove ho trascorso la notte, è piccola, occupata da senza fissa dimora che dormono, bivaccano e da altri che entrano ed escono continuamente per utilizzare i servizi igienici che sono sporchi, per ricaricare i loro cellulari contribuendo ad appesantire l'atmosfera  già opprimente, e rendendo l'aria spesso irrespirabile.

Un luogo già angosciante per i parenti in attesa è reso ancora più faticoso per le condizioni nelle quali è lasciato, mi sono sentito ostaggio della situazione.

Il Pronto Soccorso lo conosco bene, l'ho frequentato per lavoro durante la mia carriera di agente della polizia locale, e purtroppo, l'ho frequentato per motivi familiari, ma è la prima volta che devo riscontrare una situazione che va oltre ogni immaginazione.

Ho avvertito un senso di impotenza condiviso da tutti, dai parenti in attesa. dai pazienti parcheggiati per ore senza la possibilità di essere curati, dal personale, probabilmente  sotto numero o assediato da una mole di lavoro troppo elevata, il tutto all'interno di una struttura che ho trovato inadeguata.

Ho cercato di condividere le mie perplessità con conoscenti e amici e tutti mi hanno risposto con frasi rassegnate, non c'è niente da fare, è così ovunque.

Credo sia giusto, invece, come cittadino che paga le tasse, richiedere servizi adeguati e non in continua emergenza, non dobbiamo rassegnarci a questa pericolosa deriva.

mercoledì 8 novembre 2023

Per Elisa


 Ho visto le prime quattro puntate di Per Elisa su Rai Play.

Premessa la Rai 2023 è forse la peggiore Rai della mia vita, sta affondando fra cali d'ascolto, fuga di telespettatori, informazioni imbavagliate.

La Rai è sempre stata portavoce del potere, con spartizioni politiche continue e imbarazzanti a destra e sinistra, ma quest'anno ha raggiunto vette eccelse nella mala gestione della cosa pubblica che purtroppo anch'io devo pagare.

Premesso ciò, ogni tanto qualche prodotto di qualità fa capolino nel tristissimo palinsesto, è questo il caso di Per Elisa, drammatica ricostruzione di uno dei casi più drammatici e controversi di cronaca nera avvenuti nel nostro misero paese.

Io lo ricordo bene perché quando esplose  nel 2010, data del ritrovamento dei suoi resti in una chiesa di Potenza, seguii con attenzione il caso, e ancora prima la lotta della famiglia dalla sua scomparsa avvenuta nel 1993.

Un caso terribile di insabbiamenti e collusioni, con una forte intrusione della curia di allora e depistaggi, un malaffare tutto italiano.

la ricostruzione è un pugno allo stomaco, gli attori sorprendenti, da Oscar l'interpretazione dell'attore che impersona Danilo Restivo. Giulio della Monaca, bravissimo.

Se siete troppo sensibili ve lo sconsiglio.

Un bel tuffo nel peggio del peggio.

Su Rai Play, a breve le ultime due puntate.

domenica 29 ottobre 2023

Mentre Bologna dorme in Ghiacciaia



 

Ieri, in una giornata di fine ottobre fin troppo calda, ho presentato il mio ultimo romanzo, Mentre Bologna dorme, nel giardino attiguo alla ghiacciaia Lambertini Mattei, in via Bertocchi 24 a Bologna.
Sopra potete ammirare un'immagine del luogo e ascoltare Pizzocchi che racconta alcune cose in merito alla costruzione.
La presentazione è andata meglio del previsto, un pubblico attento, curioso e stimolante.
Ho conosciuto le persone che hanno deciso di unirsi in associazione per acquistare e preservare un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
La ghiacciaie servivano per conservare gli alimenti, per chi poteva permetterselo, e questa risale al 700.
Pezzi di storia locale, frammenti di memoria.
Alla fine scrivere per me è utile per fermare ricordi, ricreare attimi e non perdere la memoria di me stesso, quindi mi sono sentito in sintonia con queste persone che si battono per salvaguardare un luogo della memoria collettiva.
Se volete saperne di più cliccate qui.
Se volete aiutare  l'associazione invece qui troverete tutte le informazioni utili.
 

martedì 24 ottobre 2023

I bastardi di Pizzofalcone


 

Lo ammetto, non ho mai letto De Giovanni, scrittore napoletano di successo, però lo conosco perché da bravo video dipendente ho visto tutte le stagioni della fiction ambientata a Napoli.

Fra tutti i prodotti italiani ambientati a Napoli e crime o polizieschi, continuo a non capire cosa, per me, non funziona.

Il cast è a un buon livello, fra tutti apprezzo molto Massimiliano Gallo, anche se il pezzo da novanta della serie dovrebbe essere Gassmann.

Eppure ... non capisco se il problema è la sceneggiatura, o la regia, ma per me è proprio la mancanza di realismo, fondamentale per una fiction poliziesca.

Pensate alla Squadra, serie epica stroncata in divenire, ebbene I bastardi di Pizzofalcone, non mi emozionano, non riesco ad affezionarmi a un solo personaggio, trovo stucchevole il rapporto fra l'ispettore duro e puro e la pm bella e bionda, poco credibile il team che compone il commissariato,  ridicolo il ruolo del pensionato che torna in servizio per scoprire cosa è accaduto all'ispettore Lojacono rapito, in una parola, non mi prende, come mi prendeva la Squadra, o altre serie simili girate a Napoli.

Rimane la bellezza di Napoli, la bravura di alcuni attori, ma devo ammettere che fra questa serie e  quella tratta dai romanzi di Manzini, Rocco Schiavone, corre un abisso.

Quindi non c'entra nemmeno il realismo, forse è solo una questione di suggestioni e per me qui non ce ne sono.

Potete vedere la prima puntata della quarta stagione su Raiplay

giovedì 19 ottobre 2023

Un'estate fa


 


Un' estate fa, che cita una canzone di Michel Fugain, interpretata nel tempo da vari cantanti italiani fra i quali Califano e Mina, dicevo questa fiction made in Sky racconta di un'estate degli anni novanta.

Io ero già grandicello in quel periodo, però a pensarci sembra passato remoto.

La fiction si muove su due piani temporali vissuti dal protagonista, un sempre bravo Lino Guanciale, che non riesce a interpretare ruoli leggeri e anche qui dialoga con i morti.

Giocando su una sua particolare amnesia la fiction salta dal presente al passato con grande disinvoltura, e devo ammettere che mi sta piacendo, forse perché rivedo aspetti del mio passato, della mia giovinezza e posso riascoltare la musica degli anni 80 e 90, la migliore a mio parere.

Un'estate fa è un cold case, e si muove sul filo della memoria delle cose perdute. la qualità dei personaggi è accettabile, anche degli attori più giovani, c'è la bellissima e brava Pandolfi e diversi attori di razza.

Mancano due puntate alla conclusione delle otto.

Come scrivevo all'inizio, su Sky

mercoledì 11 ottobre 2023

Ascolta i fiori dimenticati


 

Ho visto su Prime video "Ascolta i fiori dimenticati" tratto dall'omonimo romanzo di successo che non ho mai letto.

Lo sottolineo sempre, però mi rendo conto che un romanzo come questo non lo avrei mai letto, non mi avrebbe attirato la trama, eppure trasposto in fiction ecco che tutto cambia, forse per la modalità di fruizione, più veloce e immediata.

Si svolge in un'Australia densa di colori, per noi europei solo immaginabili, è una storia tutta al femminile, come si può intuire dall'immagine di copertina.

Si parla di violenza domestica, quella più subdola e terribile perché perpetrata da chi dovrebbe essere la persona della vita che spesso diventa un mostro dal quale è difficile sfuggire.

Non c'è la solita retorica inutile delle scarpette rosse, ma storie vere, donne autentiche, violenze realistiche.

Personaggio principale una bambina poi diventata donna, Alice interpretata dalla bravissima Alycia Debnam, bambina che perde entrambi i genitori in un incendio e si ritroverà a crescere con una nonna faticosa, interpretata dalla magistrale Sigourney Weaver.

Non vi svelo altro, musiche bellissime. fotografia strepitosa, belli i personaggi.

Sette episodi su Prima video


martedì 3 ottobre 2023

Il sol dell'avvenire


 

Ho visto finalmente Il sol dell'avvenire, ultimo film di Nanni Moretti.

Per chi non mi conosce, ho visto tutti i suoi film e li ho amati. 

La sua narrazione della vita, compone, in parte, la mia formazione e le cose che prediligo, insieme ai film di Woody Allen, alla saga di Guerre Stellari, al romanzo "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta, o la saga di Dune e potrei andare avanti con un composito elenco di film, romanzi e serie televisive e musica.

Questo non è un film che rimarrà fra i più iconici della sua produzione, però alcune chicche mi hanno colpito, come alcuni autori musicali, fra i quali ancora una volta spicca Battiato.

Il film è un intreccio di racconti mescolati, e come sempre la vita vera o presunta di Moretti diventa comune denominatore delle diverse scene.

Nanni sta diventando vecchio, ho pensato alla fine, insieme a me, per fortuna.

Lui rimane eternamente giovane in Ecce Bombo, salvifico in Caro diario, complice intellettualmente in quasi tutti i suoi film.

Non riesco a immaginarlo vecchio o a fine corsa.

Come non riesco a immaginare me stesso nella medesima situazione.

Ma il tempo non concede sconti e allora ben venga il suo finale, in quella colorata massa di personaggi che si muove verso un qualche tipo di avvenire e in mezzo a loro mi sono sentito anch'io, perché in realtà noi non invecchiamo, ci trasformiamo in qualcosa d'altro, e non è detto che sia per forza un male 

martedì 26 settembre 2023

La mia prediletta

 



Serie tedesca, classico thriller, se siete ansiosi o in un periodo di fragilità ve la sconsiglio.

Prende spunto da fatti realmente accaduti ma non è una vicenda reale.

Il tema è quello dei rapimenti nei quali il sociopatico di turno decide che una donna deve diventare sua per tutta la vita, quindi la rinchiude in un luogo oscuro e le impartisce le sue regole.

La cosa terribile di questa serie è il senso di impotenza, la rabbia e la frustrazione che l'abile sceneggiatura induce nello spettatore.

Non vi svelo nulla di più perché è fondamentale scoprire la trama puntata dopo puntata verso la conclusione.

Sei puntate belle tirate, i personaggi sono interessanti, ma è l'atmosfera claustrofobica a farla da padrone.

Su Netflix 

domenica 17 settembre 2023

Le vacanze di Maigret

 



Simenon conosceva bene Les Sables-d'Olonne una piccola località marittima in Vandea.

Trascorse almeno due periodi in quel posto e l'ultimo nel 1944 dove rimase fino alla fine della guerra.

Sostengo da sempre che è necessario conoscere i luoghi nei quali si svolgerà il nostro romanzo e so che molti non la pensano come me, pazienza.

Come scrivevo a proposito di Hakan Nesser, invecchiando apprezzo di più la scrittura riflessiva, descrittiva, magari anche cupa, ma d'atmosfera, ecco la definizione giusta ... come la Vecchia Romagna.

E leggendo di Maigret in vacanza mi sembrava di vedere Gino Cervi che con passo pesante si aggirava per le viuzze del paese bevendo bianchini in ogni bar.

Il romanzo è breve e si legge in un battito di ciglia, un piccolo capolavoro dove dalle prime pagine Simenon lascia intuire chi sia l'assassino per costruire poi con eleganza la trama.

Simenon continua a vivere nei suoi scritti, anzi non lui ma il grande Maigret.


sabato 16 settembre 2023

grande fratello ... fine corsa?

 



Chi mi segue abitualmente non guarda il GF, lo so, ma alcune considerazioni per me sono d'obbligo quest'anno.

Il GF è un'istituzione nel nostro sgangherato palinsesto televisivo e negli anni ha rappresentato il meglio e il peggio del trash nell'immaginario collettivo, superato nel tempo da altri prodotti certamente peggiori dall'isola dei famosi (poco) a temptation island.

Dal GF sono usciti anche alcuni attori (pochi in realtà) fra i quali il compianto Taricone.

Ma storia a parte, quest'anno con il nuovo corso Mediaset, tutto incentrato sulla qualità, il GF è partito con il freno tirato, e lo stesso Signorini sembra il fantasma di se stesso.

Non è possibile fare un GF di qualità rimpinzandolo di contenuti alti perché è una contraddizione e l'opinionista non può essere una giornalista seria e compunta, ci vogliono personaggi come la Bruganelli, Pupo, persino la Berti, altrimenti il pubblico non si diverte.

Provate a immaginare uno spettacolo al Colosseo di gladiatori educati e civili quanto sarebbe durato.

Prevedo la fine del programma e se mi sbaglio correggetemi.


giovedì 14 settembre 2023

il ragazzo che sognava Kim Novak



A proposito di letture estive vi consiglio Hakan Nasser che da alcuni anni mi accompagna nelle mie vacanze siciliane.

Purtroppo sto esaurendo i suoi romanzi che amo particolarmente in questa fase della mia vita. Mi rendo conto di appezzare sempre di più la narrativa di genere con forti tratti esistenziali.

Invecchiando lo splatter e l'azione lasciano il posto alla costruzione dei personaggi e alle atmosfere sia in ciò che leggo che in ciò che scrivo.

Il ragazzo che sognava Kim Novak mi ricorda vagamente Stand by me di Stephen King.

Anni 60, due adolescenti svedesi trascorrono l'estate in un villaggio affacciato su un lago, la loro quotidianità sarà sconvolta da quello che definiscono il fattaccio.

La storia raccontata dal protagonista in prima persona ha un'evoluzione perfetta, ricostruisce un periodo simile a tanti adolescenti di quel periodo storico.

Mi è piaciuto molto, ve lo consiglio.
 

sabato 19 agosto 2023

la chimica della morte


 La chimica della morte è la nuova serie, inglese, di Paramount tratta dai romanzi di Simon Beckett che non conosco. Ha come protagonista Harry Treadaway, visto già in The CrownSamuel Anderson e Jefferson Hall (Game of Thrones). Scritta da Sukey Venables Fisher, è diretta da Richard Clark, regista di Doctor Who.


Fino a qui alcune informazioni per chi non conosce la serie e i romanzi. Nel video che allego la mia breve video recensione e una riflessione:
Non ho potuto condividerla su tik tok perché la piattaforma tritatutto considerava il contenuto troppo hard.
L'ipocrisia di questi social media è sconcertante, tik tok diffonde immondizia a piene mani ma guai mostrare alcune sequenze di una fiction che chiunque può guardare su YouTube.
Come spiego nel video la serie è interessante anche se sfrutta alcuni cliché, il protagonista devastato da una tragedia personale irrisolvibile, la descrizione morbosa della decomposizione dei corpi, le atmosfere inglesi sempre suggestive.
Però nel complesso avvince, spero nella seconda stagione

venerdì 18 agosto 2023

Il silenzio della bassa e Bologna non c'è più su Spotify


 

Navigo in rete, è il mio modo di distrarmi, perché scrivere è fatica, come fare ginnastica, ci vuole metodo, anzi ci vorrebbe, il mio metodo è mettersi a tavolino e scrivere, fino alla fine della pagina o del paragrafo.

E vagando in rete capito su Spotify, la piattaforma che utilizzo per ascoltare musica e digito il mio nome, così fra narcisismo e noia e ... meraviglia appaiono i miei due audiolibri, Il silenzio della bassa e Bologna non c'è più.

Quindi vi passo l'informazione.

Se conoscete Spotify potete ascoltare i miei due romanzi anche lì, non ho ben capito se con la versione free o quella premium.

Provare per credere

martedì 15 agosto 2023

Michela Murgia e la paura delle donne




 

Non conosco gli scritti di Michela Murgia, lo ammetto.

Però conoscevo il personaggio pubblico anche se non ho mai seguito la sua carriera, ne ammiravo il coraggio e la lucidità intellettuale.

Pochi giorni fa, incuriosito da un articolo su Repubblica che rimandava a un suo intervento televisivo sul tema della paura ho deciso di guardare il contributo che potete vedere su Raiplay e sono rimasto incantato dalle sue parole, dalla sua visione, dalla potenza del suo eloquio che con pacatezza esponeva concetti che tutti magari possediamo ma che non riusciamo a interiorizzare o lo facciamo solo superficialmente.

Ieri è morta una ragazza di 21 anni massacrata da un uomo a coltellate.

Lei ci parla della paura delle donne, dell'incapacità tutta maschile di capire quella paura, e di una società che continua a muoversi su binari paralleli e non incrociabili.

Vi lascio il video.

Per me lei vivrà per sempre in quel video e nel coraggio di una intellettuale che ha perseguito fino all'ultimo i suoi obiettivi che non erano solo suoi ma di tutte le donne.

domenica 13 agosto 2023

Perché si scrive

 



Dopo avere visto la puntata dedicata alla paura con l'intervento della compianta Murgia, su Raiplay, ho guardato, soprattutto per curiosità, i trenta minuti di Alessandro Piperno, scrittore di successo e professore universitario.

Mi incuriosivano alcune tracce del suo intervento che rimandavano alla paura di scrivere.

Piperno mi ha regalato alcuni spunti e per la prima volta, con tutti i distinguo del caso, mi sono sentito solidale e vicino ad uno scrittore famoso.

Perché si scrive? Che senso ha?

Per lui sicuramente il senso potrebbe stare interamente nelle 200000 copie vendute del suo primo romanzo, e nei vari premi e riconoscimenti, e denari ricevuti.

E per uno come me?

Cosa mi spinge ancora a scrivere?

Lui mi ha fornito la risposta che già conoscevo e che mi ha avvicinato al suo pensiero.

Si scrive per fermare il tempo, per sottolineare le situazioni, per fotografare i sentimenti, per ingannare la morte, e per dare un senso al nostro vivere.

Certo se diventassi ricco e famoso e vincessi lo Strega, sarei sicuramente più motivato a coltivare questa insana passione, ma in ogni caso in ciò che ho scritto, e che solo io potevo scrivere, c'è la mia essenza, la mia anima e il mio lascito in questo tempo, breve, spesso insensato e terribile che compone la nostra vita.

Vi consiglio la visione su Raiplay



martedì 8 agosto 2023

Il silenzio della bassa ... la mia prima sceneggiatura


 



Il silenzio della bassa rimane nel tempo il romanzo di maggiore successo e diffusione, praticamente esaurito è risorto a nuova vita prima con il Giornale, alcuni anni fa, e ultimamente (5 luglio 23) con La Gazzetta dello sport.

Lo potete ascoltare anche con Audible e direi che grazie a Frilli ha ricevuto grande pubblicità e diffusione in tutta la penisola.

Manca solo la realizzazione del sogno, vederlo trasformato in immagini.

Probabilmente rimarrà un sogno, ma del resto la vita che cos'è, nella migliore delle ipotesi, se non un sogno a occhi aperti.

Ho trovato uno sceneggiatore e ci stiamo lavorando.

La sceneggiatura sarà pronta nei primi mesi del 2024, poi cercheremo un regista di buona volontà.

Volontari cercasi.

Potete scrivermi:

maxfag59@gmail.com.

Non chiedetemi denari però, sarebbe tempo perso.

domenica 30 luglio 2023

Freud


 


Seguendo i suggerimenti di Netflix ho intrapreso la visione di Freud una serie austriaca ispirata solo in parte alla vita e al lavoro del padre della psicoanalisi.

Divertente, fra fantasia e misticismo, sembra che alla base del suo lavoro ci sia solo l'ipnosi e il contatto diventa il canale per instaurarla.

Ricorda altre serie in costume fine ottocento dove si deve conciliare lo spettacolo e l'azione con la memoria storica.

La proposta è fallimentare se cercate una fiction con agganci con la realtà storica e scientifica, diventa invece divertente se invece, come me, vi accontentate della vicenda noir e godete della ricostruzione di un periodo.

In una Vienna cupa dal cielo plumbeo, avvengono efferati omicidi, ma Freud insieme a una bella medium, si metteranno d'impegno per fermare i delitti.

Su Netflix

sabato 22 luglio 2023

e sempre allegri bisogna stare ...


 


Il discorso è semplice.

Provengo da una famiglia operaia, mai stato ricco, onesto per forza, perché come lavoratore dipendente le tasse me le hanno sempre prese dalla busta paga.

Sono stato comunista per tutta la giovinezza, perché i comunisti stavano dalla parte della povera gente onesta.

Oggi sono un pensionato, pensione modesta di dipendente comunale, continuo a pagare le tasse e le poche cose che ho costruito nessuno me le ha regalate.

Conclusione, non posso pensare che l'attuale governo difenda i miei interessi, o gli interessi della gente come me o della gente che sta peggio di me.

Adesso è tempo di ricominciare a esprimere, senza paura, la propria opinione, è tempo di votare, e di tornare in piazza, perché se è vero che non esiste più una sinistra, questa destra è la peggiore possibile.

giovedì 20 luglio 2023

laggiù qualcuno mi ama





 Troisi mi ha condizionato a tal punto che nel 1987 guardando "le vie del Signore sono finite" decisi che non mi sarei mai cimentato nella scrittura creativa.

In una scena del film, mentre il protagonista Camillo (Troisi) è sul treno e parla con Orlando (Massimo Bonetti) gli confessa che lui non legge perché ci sono troppi scrittori nel mondo e lui un unico lettore.

Ascoltando quel passaggio decisi che ero d'accordo con lui, troppi e aggiungo scadenti scrittori e io avrei solo ingrossato le fila diventando uno scadente scrittore.

Quella consapevolezza ha fatto si che abbia deciso di iniziare a scrivere vent'anni dopo, spinto forse dall'amore per una donna.

Troisi per me era come un fratello maggiore napoletano, ma neanche tanto, disincantato, insofferente al dilagante qualunquismo culturale e a un paese così corrotto e sempre dalla parte del più forte.

Era un Masaniello divertito e divertente e piaceva a tutti, rimane insieme a pochissimi italiani contemporanei un esempio di come una mente lucida e controcorrente possa, a dispetto di santi e regimi, realizzare il sogno.

Ho visto il documentario di Martone regista, mio coetaneo, uomo sensibile e colto.

Ho faticato a prendere sonno dopo la visione, mi rigiravo nel letto, ascoltando i tuoni di un temporale lontano e pensavo, cosa sarebbe accaduto se Troisi avesse deciso di farsi operare in America invece di girare Il postino?

Non lo sapremo mai.

Rimane solo questa struggente malinconia, la nostalgia di ciò che non ha potuto realizzare e un sentimento di vicinanza, come accade solo con le persone care che non compongono più il quotidiano della mia vita.



domenica 16 luglio 2023

Grazie Gazzetta ... grazie Frilli ... grazie gente

 




A volte penso che se mi fossi impegnato di più, se avessi osato di più, magari i miei romanzi adesso sarebbero in mano a tanta gente.

Poi la nevrosi produttiva scompare, come arrivata si dissolve.

Sono un scrittore, nel senso più letterale del termine, sono un tizio che scrive, ho scoperto questa insana passione nel 2005 circa, anche se in realtà avevo scritto alcuni racconti in età giovanile.

Non ho mai creduto molto nelle mie capacità, poi nel tempo, grazie agli editori che hanno investito su di me, grazie  ai miei lettori che hanno cominciato a cercarmi, ho concluso che sì sono uno scrittore.

Posso piacere o non piacere, ma so di molte persone che mi leggono e mi scoprono ogni giorno e vengono poi a cercarmi per testimoniarlo.

Vi incollo una testimonianza in tal senso, omettendo nome e cognome per rispetto della sua riservatezza, una lettrice che mi ha scoperto grazie alla splendida iniziativa della Gazzetta e di Frilli, per la quale sarò sempre grato.

Non saprò mai quanti lettori hanno comprato Il silenzio della bassa in edicola il 6 luglio 23 insieme alla Gazzetta dello Sport, ma so che questa lettrice mi ha scoperto in questo modo.

E allora penso, chissà se in un'altra dimensione i miei romanzi avrebbero potuto ... potuto cosa? Chissà


Gentile Dott. Fagnoni, la ringrazio per aver accettato la mia richiesta di amicizia. Vorrei complimentarmi con lei per il libro "il silenzio della bassa", l'ho divorato quasi in un giorno. Ieri mi sono addormentata a 40 pagine dalla fine e questa mattina mi sono svegliata con l'unico pensiero di sapere come sarebbe andata a finire. Non so se mi sono affezionata di più a Trebbi o a Guerra, ma il suo libro è stato travolgente, scritto molto bene e per nulla scontato. È stata una piacevole scoperta con la collana Italia noir. Grazie per questa bellissima storia. Ancora congratulazioni. Buona giornata



sabato 15 luglio 2023

Il silenzio della bassa ... recensione nuova di zecca


 

Non ho idea da cosa scaturisca la recensione per il mio Trebbi più amato dal pubblico, sospetto che il merito sia dovuto in parte all'uscita del romanzo insieme alla Gazzetta dello Sport.

In ogni caso ben venga una recensione come questa, completa, analitica, obiettiva e certamente non accondiscendente.

Se volete leggerla la trovate qui

martedì 4 luglio 2023

Mentre Bologna dorme ... nuova recensione

 



 
Le recensioni possono essere pilotate, pagate, estorte, possono essere frutto di scambio, obbligo, favore promesso.

Poi ci sono quelle sincere e non richieste e nel mio caso arrivano spesso dall'isola del Tesoro di Trebbo di Reno, un'oasi in mezzo alla desolazione di luoghi privi di senso.

Potete leggerla cliccando qui

lunedì 3 luglio 2023

mentre Bologna dorme ... firmacopie Mondadori Meridiana






 Nel primo giorno di luglio di questo anno 2023 già da dimenticare, fosse solo per il governo in carica o per l'alluvione nella mia terra, ho trascorso il pomeriggio presso la Mondadori della Meridiana, Casalecchio di Reno, personale gentilissimo e ampi spazi. 
Mi sono divertito.

C'è chi si diverte andando al mare, dove mi dicono che si può fare il bagno, ma meglio di no, c'è chi si diverte andando in montagna, chi andando a ballare, io ho scoperto che mi diverto chiacchierando di libri e di vita.

Sabato ho avuto la fortuna di incontrare un amico d'infanzia e se non fosse per il libri probabilmente non sarebbe mai accaduto.

Eravamo "contatti" su facebook, ma come sapete i contatti, come i followers, sono effimeri come le promesse del governo in carica, ma incontrare un amico d'infanzia che viveva sul mio stesso pianerottolo è stata un'emozione, perché invecchiando capita di voltarsi indietro e cercare di mettere insieme i pezzi.

Grazie gente, grazie Mondadori.

Alla prossima.