domenica 7 giugno 2026

Mentre Bologna dorme a Bellaria


 

Ieri passeggiando per Bellaria, dove si stava svolgendo una festa cittadina, mi sono imbattuto in un mio vecchio romanzo, Mentre Bologna dorme, in un banchetto di libri usati, costava 3 euro e ho chiacchierato 5 minuti con il titolare, un ex libraio che ora conduce questa attività. 

Mi conosceva, come scrittore, e mi ha detto che i miei libri hanno un certo mercato nell'usato locale, mi riconoscono come scrittore regionale.

Mi ha fatto piacere, quasi come una conferma di esistenza in vita, c'è gente che mi compra, mi vende, mi legge, anche in riviera e per uno scrittore, alla fine, cosa c'è di più gratificante di sapere di esistere?

sabato 6 giugno 2026

E la chiamano estate




Ero un bambino ma quella canzone di Califano, cantata da un remoto Bruno Martino, ha sempre evocato l'estate, quella degli altri che incuranti delle mie pene d'amore continuavano a divertirsi.

Trebbi parte per una vacanza al mare, citazione del più famoso "Le vacanze di Maigret", del resto come scriveva Allen a qualcuno bisogna pure ispirarsi. 

 

domenica 31 maggio 2026

Les disparues de la gare


 

Una bella serie francese incrociata per caso su Disney.

Storia vera ambientata negli anni 90 che copre un arco di vent'anni.

Ricorda per certi versi il mostro di Firenze, anche se in questo caso il mostro si accanisce su giovanissime donne francesi che spariscono intorno alla stazione di Perpignan, sud della Francia.

Si parla di violenza di genere, un'indagine lunga vent'anni, fra l'angoscia delle famiglie delle scomparse, la tenacia degli investigatori, la consapevolezza di come sia difficile inchiodare un mostro quando si muove come un predatore.

Storia cupa, crudele, commovente, ottimo cast, ottima sceneggiatura, belle le musiche del periodo.

Sei puntate serrate e senza respiro.

martedì 26 maggio 2026

Vendesi casa a Granaglione








Il vantaggio di possedere un dominio è quello di scrivere ciò che più ci aggrada e quindi torno a proporvi la vendita della mia casa di Granaglione, appennino tosco emiliano, ai confini, quasi, fra Emilia e Toscana, 780 metri sul livello del mare, ottima per scappare dal caldo mortale dell'estate bolognese.
Insieme alla casa vendo anche un giardino, di fronte, e alcuni terreni boschivi.
Il prezzo? 35000 euro trattabili.

Sicuramente la casa necessita di lavori interni, ma alla fine è un luogo magico, circondato da boschi e castagneti, vale la spesa.

Ottimo per chi vuole fare tappa prima di andare a sciare al Corno.

Se vi interessa potete scrivermi a maxfag59@gmail.com oppure rivolgervi direttamente all'agenzia immobiliare Lo Scoiattolo di Porretta Terme telefonando al numero : 3939697782




































 

domenica 24 maggio 2026

Rosa elettrica


 

Nello squallido panorama delle fiction italiche ogni tanto si scorge un barlume di vita.

Sarà che mi piace la Giannetta, sarà che mi ha stupito con la sua bravura Francesco Di Napoli, sarà la trama, intrigante, originale, improbabile, dinamica, con una sceneggiatura interessante e un cast dignitoso.

La vicenda parla di protezioni testimoni e ha pochi agganci con una qualsiasi realtà.

Detesto le storie di camorra, non ho letto Gomorra e nessun libro di Saviano, non ho visto la tanto acclamata serie, il film e in generale le storie di mafia mi hanno stufato, eccettuato il Padrino, ma quello rimane un capolavoro.

La vicenda si snoda fra la bassa ferrarese, Napoli e Merano, e alla fine mi ha divertito.

Non so se meriti una seconda stagione, ma so che la Giannetta è una giovane attrice talentuosa, e le auguro il meglio e così anche a Francesco di Napoli.

Trovate le sei puntate su Sky.

venerdì 22 maggio 2026

Archive


 


Poi dicono che Tik Tok non serve a nulla, dipende sempre l'uso che ne fai. Ho seguito un consiglio di visione e ho guardato, in splendida solitudine, mia moglie non ama i film di fantascienza, ARCHIVE, un film del 2020 con Theo James, protagonista assoluto.

Non è un film facilissimo, pochissimi interpreti, dialoghi rarefatti, siamo nel 2038, quindi futuro prossimo, e uno scienziato conduce, in un luogo remoto e selvaggio, studi sull'intelligenza artificiale e lo fa soprattutto per riportare in vita la moglie, prematuramente scomparsa.

Fin qui la trama e non vi racconterò altro, se non che è un bellissimo film sull'amore totale e incondizionato per la propria compagna/o.

Cosa si potrebbe giungere a sfidare pur di non perdere la persona cara, quella con la quale hai costruito parte della vita, magari procreato, condiviso, sofferto, gioito, insomma convissuto.

Perché la vita, alla fine, non è altro che un insieme di punti temporali inanellati uno dietro l'altro fino alla inevitabile conclusione e chi avrà vissuto con te tutto il tempo, o la maggiore parte di esso in maniera qualitativamente rilevante è colei o colui che non vorresti mai perdere.

Bello, commovente, per certi versi sorprendente e straziante.

Potete vederlo su Prime video, pubblicità permettendo.

domenica 17 maggio 2026

Quando il romanzo finisce


 

Non siamo sempre soli alla fine? Lo scrittore è ancora più solo, soprattutto quando termina un romanzo.

A volte mi chiedo se scrivere romanzi di genere sia diventato, nel tempo, davvero nobilitante.

Leggevo, ieri, un articolo sul Fatto che criticava la scelta della Rai di girare una fiction tratta dai romanzi di Veltroni, che da politico è diventato tante cose, fra le quali scrittore di genere.

Ho la presunzione di raccontare nei miei romanzi una visione della realtà, tutta soggettiva, sicuramente faziosa, ma del resto cosa resta di uno scrittore se gli sottrai il piacere di esprimere la propria visione del mondo?

Ho terminato un altro Trebbi e a conti fatti se uscirà capiterà intorno al 2030, e io sarò davvero anziano a quel punto, uno splendido settantunenne, se avrò la fortuna ... fortuna? Di arrivarci.

Intanto ho costruito un nuovo personaggio, un commissario di polizia che indaga negli anni 80, mio periodo amato, non perché felice, ma perché rappresenta la mia giovinezza, e si sa la giovinezza ha quel colore e quel sapore che è impossibile ritrovare alla mia età.

Ero un bel giovane, timido, imbranato, comunista e con pochi soldi in tasca.

Avrei potuto conquistare il mondo.

Mi sono limitato a viverlo come meglio ho potuto.

Il mio commissario forse vedrà la luce, ma niente trionfalismi anzitempo.

Adesso devo correggere la mia ultima fatica, ho speso un anno del mio risicato tempo libero per scriverla, e dopo la lettura di mia moglie entrerà nel mio database, in attesa di una pubblicazione.

Trebbi è ancora in giro e lo sarà almeno per altre tre indagini già confezionate.

Rimanete collegati alla mia solitudine, potete intercettarmi nei miei romanzi  lì mi troverete per sempre.

giovedì 14 maggio 2026

L'uomo delle castagne seconda stagione


 


Confesso che non ricordavo la prima stagione di questo pregevole nero danese.

Sapevo solo che mi era piaciuto.

Anche i danesi sono più bravi di noi nella serialità nera e questa la dice lunga sulle condizioni della fiction italica, in sintonia con il disastroso andazzo del paese.

A questo proposito mi è piaciuta Matilda De Angelis ai David di Donatello, il suo discorso sullo stato dell'arte nel nostro paese mi è sembrato un grido disperato nel nulla collettivo.

Scritto ciò, vi consiglio questa seconda stagione e magari dopo avere recuperato la prima.

Un classico nero, cupo, nordico, spietato, con alcuni colpi di scena e una conclusione che ho intuito solo a due puntate dalla fine.

Se vi piace il genere vi divertirete, si fa per dire.

Su Netflix

sabato 9 maggio 2026

Buen camino


 


Premesso che non amo i film di Luca Pasquale Medici, e credo di averli visti tutti in televisione, saltando gli ultimi.

Credo che il suo successo sia legato a un'anomalia tutta italiana che definirei come l'onda lunga dei cinefili della domenica, cioè coloro che vanno al cinema per riflesso condizionato o durante le feste comandate, come la messa natalizia.

I film di Zalone attirano per forza d'inerzia la pancia del paese, quella che cerca ancora la sua comicità travolgente che l'ha portato al successo.

Reputo Luca Medici persona intelligente, probabilmente con un discreto livello culturale persona che scientificamente ha creato un personaggio Checco Zalone con il quale arrivò al successo anche grazie a Zelig.

La sua comicità graffiante, a tratti aggressiva e irriverente mi piaceva sul palco di Zelig e mi ha infastidito il fatto che lui, a differenza di Aldo Giovanni e Giacomo, non si sia presentato sul palco di Zelig nel trentennale della trasmissione che sicuramente lo ha aiutato a raggiungere il successo.

Dopo avere espresso la mia opinione sul personaggio arriviamo al suo ultimo lavoro, ho visto solo i primi 20 minuti su Netflix e ho trovato un film senza l'ingrediente vincente della sua vicenda artistica, il divertimento.

Non si ride guardando Buen Camino, almeno io ho sbadigliato, l'idea del riccone che insegue la figlia ribelle sul famoso sentiero spirituale l'ho trovata sciapa e inefficace, sceneggiatura spenta, messaggio risibile.

Forse la sua sicurezza di sfondare in un mercato triste come quello del cinema italiano gli ha tolto l'aggressività delle prime pellicole.

Penso a Troisi, penso alla grande commedia italiana degli anni 60, penso a Tognazzi, Gassman, alla comicità di Amici Miei e credo che quel cinema rimarrà per sempre.

A Zalone lasciamo il successo al botteghino.

Invidiabile, sicuramente, ma non degno dell'immortalità artistica.

domenica 3 maggio 2026

Il Rizzoli di Bentivoglio, piccola eccellenza emiliana


 


Rizzoli di Bentivoglio, una piccola eccellenza emiliana.


Moretti nel film Aprile nel 1998, parlava dell'eccellenza dei servizi in Emilia Romagna.

A distanza di 28 anni molte cose sono cambiate e quasi sempre in peggio.

Oggi vi scrivo per sottolineare un'eccellenza, a pochi chilometri da Bologna, il Reparto di Ortopedia del Rizzoli, all'interno dell'ospedale di Bentivoglio. Sono stato operato per una protesi d'anca dal dr Bevoni che conosco e apprezzo da molti anni, ma non conoscevo il Reparto, che è composto da professionisti, infermieri, Oss, fisioterapisti, personale addetto alla pulizia e alla distribuzione dei pasti.

Mi sono sentito accolto, riconosciuto in quanto individuo,  e non un numero o un semplice paziente, supportato e sopportato nei dolorosi passaggi di una riabilitazione che inizia sempre in ospedale. 

Non tutto è perduto quando esci da un'esperienza simile, si riaccende la speranza.

Nonostante tutti i tagli alla sanità esistono ancora professionisti che per uno stipendio ingiusto si donano agli altri con dedizione e spirito di sacrificio. Grazie alle donne e agli uomini del reparto di Ortopedia di Bentivoglio. 



Massimo Fagnoni

giovedì 16 aprile 2026

Guerrieri


 


Dopo avere salutato Imma Tataranni e la sua bella città di sassi, per sempre, ne parlerò in un altro post. ho guardato le prime due puntate di Guerrieri, tratto dai romanzi di Carofiglio.

Di Carofiglio ho letto alcuni romanzi iniziali della sua carriera, forse proprio quelli dedicati al famoso avvocato e forse mi erano anche piaciuti, ma la memoria è labile e ho comunque smesso di leggerlo nel tempo.

La serie l'ho abbandonata dopo due puntate.

Non c'è il ritmo che ho trovato in quella dedicata alla ostica sostituta procuratrice di Matera, Gassman pure dignitoso, non brilla e non stupisce, il cast che lo circonda è composto da diversi attori italiani che da anni compongono i cast delle diverse serie Rai, bravi, maturi, ma manca qualcosa, oltre al fatto che il primo caso, composto da due puntate non mi ha divertito, nel senso giallistico del termine.

Rimane la bellezza di Bari, la dignità di un prodotto una volta tanto guardabile, ma passo oltre e tanti saluti.

Potete vedere le 8 puntate su Rai play.

martedì 14 aprile 2026

Deadloch uno strano genere di delitti

 



Ho visto la seconda stagione di Deadloch, uno strano genere di delitti, una serie australiana ambientata in un immaginario villaggio sperduto in una Australia selvaggia e infestata di pericolosi coccodrilli e di una piccola folla di esseri umani tanto varia quanto folle.

Serie tutta al femminile, sceneggiatura velocissima e geniale, una comicità grottesca a surreale, due detective al femminile una completamente incontrollabile, l'altra controllatissima e quasi repressa, cercheranno di risolvere la scomparsa di due turiste svedesi e una serie di delitti, in un'atmosfera esilarante e paradossale, dove nulla ha senso se non il divertimento di seguire le loro avventure.

Mi era piaciuta la prima stagione e mi sono goduto anche la seconda.

Potete vedere le puntate delle due stagioni su Prime.

sabato 4 aprile 2026

fallout seconda stagione


 

Ho iniziato a guardare la seconda stagione di Fallout su Prime, solo chi conosce il videogioco capirà di cosa sto scrivendo.

Un futuro post apocalittico con una collocazione temporale difficile da inquadrare e un sacco di personaggi interessanti.

Lo sforzo produttivo di Amazon e la qualità stessa dei suoi programmi dà la misura della potenza economica che si cela dietro.

Mi piace più la serie che il video gioco, ma è un parere del tutto soggettivo, il video gioco mi piaceva all'inizio poi è diventato troppo macchinoso per i miei gusti conservando una sua legnosità, però magari prima o poi riproverò a installarlo.

Una nota antropologica.

Il mondo è portato alla rovina dai soliti spregiudicati delinquenti che incuranti della sorte del mondo lo fanno esplodere con le atomiche trasformandolo in un luogo mostruoso e invivibile.

Non vi ricorda qualcosa la trama?

Noi per ora non siamo ancora precipitati nel delirio definitivo, ma ci siamo vicinissimi.


mercoledì 1 aprile 2026

Quando l'italia non passa ai mondiali


 

Crozza/Zaia adesso se ne uscirebbe con adesso dirò qualcosa che farà incazzare qualcuno.

Non seguo il calcio, ho all'attivo un unico abbonamento al Bologna acquistato all'età di 14 anni per un solo campionato, quando il Bologna era una squadra diversa.

Ho smesso anche di seguire i mondiali e quando mi capitava riuscivo solo con le telecronache della Gialappa.

Apprendo con un certo divertimento che anche quest'anno non parteciperemo ai mondiali.

Penso a tutti quei tifosi che magari non votano da anni ma acquistano un abbonamento, parlano soprattutto di calcio, hanno un regolare abbonamento a diverse piattaforme solo per seguire la squadra del cuore e che il resto del mondo si fotta, compreso il proprio.

L'Italia dei cinepanettoni, del nazionalismo da stadio, del viva la mamma, fuori gli stranieri.

L'Italia dei condoni fiscali, dell'evasione fiscale che pesa quanto due finanziarie, di chi vive solo per lo sport, che non legge un libro neanche per sbaglio, pensando ai calciatori come gli unici eroi degni di guadagnare milioni.

Ebbene quei grandi uomini hanno fallito per l'ennesima volta, specchio di una generazione di professionisti probabilmente sopravvalutati, super coccolati e pagati, che faticano a sconfiggere l'Irlanda  e perdono con la Bosnia.

Questa è la prova del nove di un paese che perde anche nell'unico campionato nel quale ha sempre puntato tutto.
Niente casino nelle serate di campionato mondiale, nessuna fontana violata, schiamazzi generalizzati e gioia immotivata.

Magari avremo più tempo per dedicarci a uno dei periodi peggiori della nostra storia politica ed economica, ricordandoci di andare a votare il prossimo anno.

venerdì 27 marzo 2026

Scarpetta


 

Non ricordo se negli anni novanta intrapresi la lettura di qualche romanzo della Cornwell, dedicato alla famosa anatomo patologa.

In ogni caso ho iniziato a vedere la prima puntata di questa lussuosa serie su Prime, cast davvero stellare e buona ricostruzione del periodo.

La protagonista è una sempre affascinante Nicole Kidman, unica cosa che non riesco a digerire è la sua trasformazione dopo la chirurgia plastica, lei a mio parere aveva il dono della bellezza naturale e quindi vederla così trasformata spiace.

Ma la sua bravura è intatta, la trama in evoluzione, le atmosfere e i salti temporali interessanti, fra una Scarpetta ai giorni nostri che si ritrova fra le mani un possibile serial killer e una Scarpetta giovane medico legale agli inizi della sua carriera, interpretata da un'altra attrice che non conosco.

Torna alla mente Il silenzio degli innocenti e tutto quel sangue dei gialli seriali che tanto successo riscosse in letteratura e cinema, negli anni 90.

Non esprimo ancora un giudizio, ma la visione è d'obbligo.

martedì 24 marzo 2026

Under salt marsh: Segreti sommersi


 


In una cittadina immaginaria del Galles che rischia di essere sommersa da un uragano, si svolge questa mini serie di sei episodi nella classica atmosfera che caratterizza i neri inglesi girati in luoghi selvaggi e costieri.

Deve piacere il genere cupo e il senso quasi claustrofobico di isolamento e solitudine per apprezzare il prodotto e personalmente amo tutto di queste serie inglesi, ambientazione, sceneggiatura, trama, sviluppo e conclusione.

Devo vedere stasera l'ultima puntata e immagino già come la verità nella sua cruda semplicità svelerà il perché e il come di alcuni omicidi.

Bravi i protagonisti, un po' troppo impostata la ex poliziotta diventata suo malgrado insegnante, troppo bella per essere autentica, non conosco l'attrice, ma immagino sia una prima classe britannica.

trovate tutta la stagione, immagino unica, su Sky

venerdì 20 marzo 2026

The good doctor... fine serie


 


Cos'è l'autismo?

Il disturbo dello spettro autistico (asd) è una condizione del neurosviluppo innata, caratterizzata da difficoltà nella comunicazione e interazione sociale, interessi ristretti, comportamenti ripetitivi e sensibilità sensoriale variabile.

Ma è davvero imbrigliabile l'autismo all'interno di una asettica definizione?

Non credo sia possibile.

The Good doctor è una bella favola, termina con una speranza e lascia l'amaro in bocca per alcuni aspetti che mi sono sfuggiti nella sceneggiatura, ma che ritengo gli autori abbiano ritenuti utili al funzionamento del finale.

La serie narra le vicende di un chirurgo autistico che riesce a integrarsi.

La possibilità di integrazione è sicuramente realistica per i soggetti autistici, quella della serie televisiva va oltre ogni migliore previsione.

Ma cos'è una buona fiction? Rimane un prodotto di fantasia che deve emozionare, divertire, e aiutare chi la guarda a riflettere.

The Good doctor rimarrà nella mia memoria come una delle fiction amate, a differenza di Grey's Anatomy arrivata alla ventiduesima stagione, trascinandosi come uno zombie senza più nulla da raccontare.

Potete vedere tutta la serie su Netflix, sette stagioni.


domenica 8 marzo 2026

La scopa del sistema

 






Dopo avere letto un articolo dedicato a David Foster Wallace sul Fatto Quotidiano, ho deciso di acquistare il suo primo romanzo, La scopa del sistema. Wallace è stato uno scrittore americano che purtroppo si è suicidato a 46 anni, lascia in eredità alcuni romanzi geniali, dirompenti, difficili, divertenti, come questo del quale vi lascio un brano che potete ascoltare nel video allegato.

venerdì 6 marzo 2026

Qualcuno era comunista


 

Da quando il governo attuale si è insediato il linguaggio è mutato.

Da destra i cattivi maestri si dilettano a saltare scandendo chi non salta comunista è, poi è di moda il termine zecche comuniste e tutta una serie di offese indirizzate genericamente alla sinistra, ai comici  che hanno il coraggio di continuare il loro lavoro contro l'attuale potere, come da sempre è stato.

Si attaccano i giornalisti che si occupano di contro informazione in un sistema di comunicazione di massa dominato dall'attuale potere imperante .

Nella massa di leoni da tastiera che su Tik Tok mi offendono per i miei contributi l'offesa più frequente è zecca comunista, o voi comunisti.

Siamo di nuovo di fronte a propaganda.

Io ero comunista, molto tempo fa e le ragioni le lascio recitare a uno che sapeva fare contro informazione vera il grande Gaber.

Il comunismo in Italia non esiste più.

Il Partito Comunista Italiano si è sciolto il 3 febbraio 1991 nella mia città, alla Bolognina, dove ho vissuto e lavorato per molti anni.

Adesso c'è il Partito Democratico che è la cosa più lontana dal comunismo che possa esistere, con all'interno più ex democristiani, probabilmente che ex comunisti.

Il movimento 5 stelle non è sicuramente comunista e neppure  Alleanza verdi e sinistra è comunista.

Perché allora questo odio? Questa continua esigenza di attaccare un nemico inesistente?

Non mi spaventano i politici, loro fanno il mestiere per il quale sono profumatamente pagati.

Mi spaventa la folla ignorante e spesso anonima che affolla la rete e che odia così per frustrazione, non per scelta.

I regimi nascono nell'ignoranza e nella feroce stupidità delle masse.

Spero non sia nuovamente l'inizio di un periodo nefasto  per il nostro sgangherato paese.


venerdì 27 febbraio 2026

Dalle olimpiadi a Sanremo le nostre vetrine più importanti


 


Non ho guardato le olimpiadi sulla neve, se non per caso, di passaggio, per pochi minuti, costretto a volte dagli eventi.

Non sto guardando Sanremo, non dico di non avere mai guardato la famosa kermesse italica, ma quest'anno si annunciava particolarmente cupa e quindi ho deciso di saltarla a piè pari.

Non perderò tempo sottolineando aspetti economici o politici. 

Le olimpiadi tanto propagandate come orgoglio nazionale quanto bene avranno portato nelle tasche della povera gente, quella che paga le tasse intendo?

Sanremo vetrina della sempre più deludente musica italiana quale conforto reca a una popolazione sfiancata da tasse e balzelli?

Io guardo così mi distraggo.

Questa potrebbe essere la risposta dell'italiano medio, quello che ascolta le "verità" dei telegiornali di Stato e ha l'abbonamento fisso allo stadio.

Ma perché è necessario distrarsi.

Credo che mai come ora sia necessario concentrarsi, informarsi, leggere, spalancare gli occhi e imparare a difendersi, con le armi della democrazia, in un uno dei momenti più cupi del secolo appena iniziato, dove vedo solo nuvole nere all'orizzonte.

Al termine di questa settimana anche Conti sarà archiviato con uno spettacolo che , leggo, ha avuto un indice di ascolti in ribasso, ma sempre, a mio avviso, troppo alto.

Spero che dalla prossima settimana si torni alla normalità e  che gli italiani ritrovino la lucidità per concentrarsi sulla realtà vera, quella che ci costringe a fare i salti mortali per arrivare alla fine del mese.