mercoledì 1 aprile 2026

Quando l'italia non passa ai mondiali


 

Crozza/Zaia adesso se ne uscirebbe con adesso dirò qualcosa che farà incazzare qualcuno.

Non seguo il calcio, ho all'attivo un unico abbonamento al Bologna acquistato all'età di 14 anni per un solo campionato, quando il Bologna era una squadra diversa.

Ho smesso anche di seguire i mondiali e quando mi capitava riuscivo solo con le telecronache della Gialappa.

Apprendo con un certo divertimento che anche quest'anno non parteciperemo ai mondiali.

Penso a tutti quei tifosi che magari non votano da anni ma acquistano un abbonamento, parlano soprattutto di calcio, hanno un regolare abbonamento a diverse piattaforme solo per seguire la squadra del cuore e che il resto del mondo si fotta, compreso il proprio.

L'Italia dei cinepanettoni, del nazionalismo da stadio, del viva la mamma, fuori gli stranieri.

L'Italia dei condoni fiscali, dell'evasione fiscale che pesa quanto due finanziarie, di chi vive solo per lo sport, che non legge un libro neanche per sbaglio, pensando ai calciatori come gli unici eroi degni di guadagnare milioni.

Ebbene quei grandi uomini hanno fallito per l'ennesima volta, specchio di una generazione di professionisti probabilmente sopravvalutati, super coccolati e pagati, che faticano a sconfiggere l'Irlanda  e perdono con la Bosnia.

Questa è la prova del nove di un paese che perde anche nell'unico campionato nel quale ha sempre puntato tutto.
Niente casino nelle serate di campionato mondiale, nessuna fontana violata, schiamazzi generalizzati e gioia immotivata.

Magari avremo più tempo per dedicarci a uno dei periodi peggiori della nostra storia politica ed economica, ricordandoci di andare a votare il prossimo anno.

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