Da quando il governo attuale si è insediato il linguaggio è mutato.
Da destra i cattivi maestri si dilettano a saltare scandendo chi non salta comunista è, poi è di moda il termine zecche comuniste e tutta una serie di offese indirizzate genericamente alla sinistra, ai comici che hanno il coraggio di continuare il loro lavoro contro l'attuale potere, come da sempre è stato.
Si attaccano i giornalisti che si occupano di contro informazione in un sistema di comunicazione di massa dominato dall'attuale potere imperante .
Nella massa di leoni da tastiera che su Tik Tok mi offendono per i miei contributi l'offesa più frequente è zecca comunista, o voi comunisti.
Siamo di nuovo di fronte a propaganda.
Io ero comunista, molto tempo fa e le ragioni le lascio recitare a uno che sapeva fare contro informazione vera il grande Gaber.
Il comunismo in Italia non esiste più.
Il Partito Comunista Italiano si è sciolto il 3 febbraio 1991 nella mia città, alla Bolognina, dove ho vissuto e lavorato per molti anni.
Adesso c'è il Partito Democratico che è la cosa più lontana dal comunismo che possa esistere, con all'interno più ex democristiani, probabilmente che ex comunisti.
Il movimento 5 stelle non è sicuramente comunista e neppure Alleanza verdi e sinistra è comunista.
Perché allora questo odio? Questa continua esigenza di attaccare un nemico inesistente?
Non mi spaventano i politici, loro fanno il mestiere per il quale sono profumatamente pagati.
Mi spaventa la folla ignorante e spesso anonima che affolla la rete e che odia così per frustrazione, non per scelta.
I regimi nascono nell'ignoranza e nella feroce stupidità delle masse.
Spero non sia nuovamente l'inizio di un periodo nefasto per il nostro sgangherato paese.
Nessun commento:
Posta un commento