lunedì 6 gennaio 2020

Notte blu




Ci sono alcuni brani che rimangono incollati al cervello, come alcune immagini, ricordi, frammenti di vita. Non sono necessariamente i più importanti, non sono sempre belli, sono pezzi di qualcosa che hai conosciuto e che rimangono, non vogliono saperne di essere eliminati.

Notte blu è un brano del 1979, avevo 20 anni e l'ascoltai allora, non ho mai dimenticato il ritornello e ogni tanto mi è capitato di cercare il brano senza trovarlo, per un solo motivo, non ricordavo il nome dell'autore.

Oggi, 41 anni dopo, apprendo che il suo autore, Franco Ciani, è venuto a mancare e udendo il suo nome i collegamenti cerebrali hanno compiuto il miracolo, hanno collegato un nome a un brano e adesso posso riascoltare quel brano che come anticipavo, non è un capolavoro, ma mi ha accompagnato per quarant'anni.

Mi piaceva il ritornello, forse perché si parla di notte, una notte blu, si parla di stelle di sogni e di desideri, quando hai vent'anni i desideri sono cose strane, probabilmente io volevo davvero volare via, ma rimasi ancora per tanto tempo incollato alla terra.

Mi dispiace avere ritrovato questo autore nel momento più nero della sua esistenza, ma di lui mi porterò dentro sempre il ricordo di una notte blu.

Notte lunga e senza stelle, domani la vita come ieri come oggi come sempre

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