Il 20 giugno caldo o non caldo vi aspetto con la mia estate insieme a Trebbi.
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giovedì 18 giugno 2026
mercoledì 17 giugno 2026
e la chiamano estate ... un brano
Primo brano tratto dal nuovo romanzo.
Romanzo estivo per eccellenza anche se scritto nel 2021, racconta un settembre fra Bologna e la costa orientale della Sicilia.
C'è sempre il buon vecchio Trebbi che dovrà affrontare le sue fragilità e quelle degli altri protagonisti della vicenda.
lunedì 15 giugno 2026
secondo firmacopie alla Feltrinelli del Gran Reno
Ieri 14 giugno 26, secondo firmacopie alla Feltrinelli del Gran Reno.
Molta gente, tutti quelli che non sono andati al mare o in montagna erano nel grande centro commerciale.
Posto solo un'immagine fra le molte che ho catturato da futuri lettori, spero, dei miei romanzi.
Due giovani, una coppia.
Ogni volta che incrocio due teste pensanti rimango incantato da quanto mi piace conversare con i giovani, soprattutto quando sono svegli e motivati.
Mi ritrovo nella loro giovinezza, anzi ritrovo la mia, stampelle a parte.
Sento che fino a quando la mente funziona e ha voglia di sperimentare la vecchiaia può aspettare.
Altra riflessione, ho incontrato, come al solito alcuni che non leggono romanzi di genere, una signora ha detto che non legge gli italiani, un altro che non legge i neri perché ha già abbastanza problemi, un altro legge i saggi.
Ho pensato a cosa posso offrire io a un lettore.
Io offro intanto la mia vita, la mia essenza, suggestioni, desideri, paure, speranze, illusioni, e soprattutto personaggi.
Sono un cantastorie, niente di più, niente di meno.
Sarai poi tu a decidere se le mie storie ti piacciono.
Prossimo appuntamento giovedì 18 alle 21, biblioteca di Castel Maggiore.
domenica 14 giugno 2026
E la chiamano estate ... primo firmacopie
Buona la prima alla libreria Coop del centro Lame.
Credo che alcuni quartieri, soprattutto quelli popolari, dove ho trascorso del tempo, mi permettono di esprimere meglio la mia personalità.
Poi ci sono giornate più buone di altre.
Ieri era una buona giornata, nonostante la mia convalescenza post protesi d'anca.
Ho chiacchierato, incontrato vecchi amici e conosciuto nuovi potenziali lettori, è questo lo scopo di un firmacopie, farsi conoscere.
Poi troverai sempre quello che ti guarda schifato perché è in libreria per un romanzo della Allende e mai e poi mai leggerà uno scrittore locale, di libri neri.
C'è quello che legge solo saggi, e quello che è entrato per comprare un biglietto di auguri, ma fa parte del gioco e ci vuole umiltà e molta auto ironia per proporre un 'opera del proprio ingegno.
Grazie a tutti, tanti, che si sono fermati anche solo per conoscermi e prendere un biglietto da visita.
Grazie ai librai, essenziali durante un firmacopie.
Oggi si ricomincia dalla Feltrinelli al gran Reno.
Dalle 11 alle 17.
giovedì 11 giugno 2026
E la chiamano estate in classifica AMAZON
Tornare in una qualsiasi classifica di vendite è come riemergere dopo un tuffo in acque profonde.
Il mercato editoriale è in sofferenza e ci vuole calma e sangue freddo per continuare a credere nel proprio lavoro.
Ho tanti difetti ma una virtù, la coerenza, i miei romanzi seguono un loro filone, i miei personaggi seguono la loro strada, perseguono obiettivi soggettivi e umanissimi e non nascono da Chat Gpt, con tutto il rispetto per le nuove intelligenze.
E la chiamano estate potete portarlo a casa con 4 euro e 89 centesimi in formato digitale, ma vi consiglio il libro, solo per la copertina, davvero evocativa.
Vi ricordo le numerose date nelle quale potrete incontrarmi e vi aspetto all'interno delle mie storie.
martedì 9 giugno 2026
E la chiamano estate primi firmacopie
Si comincia sabato 13 giugno al Centro Lame di Bologna presso la libreria Coop potrete trovarmi in postazione dalle 11 alle 17.

Si continua il 14 giugno 26 al Gran Reno presso la libreria Feltrinelli sempre dalle 11 alle 17 con pausa Poke, perché a me piace a dispetto di tutti quelli che ne parlano male.
Sarò a disposizione per chiacchiere e autografi per chiunque, vecchi lettori e nuove conquiste.
Del romanzo vi racconterò direttamente, è una sorpresa, in stile Trebbi, perché il coriaceo bolognese , alla fine, non delude mai.
domenica 7 giugno 2026
Mentre Bologna dorme a Bellaria
Ieri passeggiando per Bellaria, dove si stava svolgendo una festa cittadina, mi sono imbattuto in un mio vecchio romanzo, Mentre Bologna dorme, in un banchetto di libri usati, costava 3 euro e ho chiacchierato 5 minuti con il titolare, un ex libraio che ora conduce questa attività.
Mi conosceva, come scrittore, e mi ha detto che i miei libri hanno un certo mercato nell'usato locale, mi riconoscono come scrittore regionale.
Mi ha fatto piacere, quasi come una conferma di esistenza in vita, c'è gente che mi compra, mi vende, mi legge, anche in riviera e per uno scrittore, alla fine, cosa c'è di più gratificante di sapere di esistere?
sabato 6 giugno 2026
E la chiamano estate
Trebbi parte per una vacanza al mare, citazione del più famoso "Le vacanze di Maigret", del resto come scriveva Allen a qualcuno bisogna pure ispirarsi.
domenica 31 maggio 2026
Les disparues de la gare
Una bella serie francese incrociata per caso su Disney.
Storia vera ambientata negli anni 90 che copre un arco di vent'anni.
Ricorda per certi versi il mostro di Firenze, anche se in questo caso il mostro si accanisce su giovanissime donne francesi che spariscono intorno alla stazione di Perpignan, sud della Francia.
Si parla di violenza di genere, un'indagine lunga vent'anni, fra l'angoscia delle famiglie delle scomparse, la tenacia degli investigatori, la consapevolezza di come sia difficile inchiodare un mostro quando si muove come un predatore.
Storia cupa, crudele, commovente, ottimo cast, ottima sceneggiatura, belle le musiche del periodo.
Sei puntate serrate e senza respiro.
martedì 26 maggio 2026
Vendesi casa a Granaglione
domenica 24 maggio 2026
Rosa elettrica
Nello squallido panorama delle fiction italiche ogni tanto si scorge un barlume di vita.
Sarà che mi piace la Giannetta, sarà che mi ha stupito con la sua bravura Francesco Di Napoli, sarà la trama, intrigante, originale, improbabile, dinamica, con una sceneggiatura interessante e un cast dignitoso.
La vicenda parla di protezioni testimoni e ha pochi agganci con una qualsiasi realtà.
Detesto le storie di camorra, non ho letto Gomorra e nessun libro di Saviano, non ho visto la tanto acclamata serie, il film e in generale le storie di mafia mi hanno stufato, eccettuato il Padrino, ma quello rimane un capolavoro.
La vicenda si snoda fra la bassa ferrarese, Napoli e Merano, e alla fine mi ha divertito.
Non so se meriti una seconda stagione, ma so che la Giannetta è una giovane attrice talentuosa, e le auguro il meglio e così anche a Francesco di Napoli.
Trovate le sei puntate su Sky.
venerdì 22 maggio 2026
Archive
Poi dicono che Tik Tok non serve a nulla, dipende sempre l'uso che ne fai. Ho seguito un consiglio di visione e ho guardato, in splendida solitudine, mia moglie non ama i film di fantascienza, ARCHIVE, un film del 2020 con Theo James, protagonista assoluto.
Non è un film facilissimo, pochissimi interpreti, dialoghi rarefatti, siamo nel 2038, quindi futuro prossimo, e uno scienziato conduce, in un luogo remoto e selvaggio, studi sull'intelligenza artificiale e lo fa soprattutto per riportare in vita la moglie, prematuramente scomparsa.
Fin qui la trama e non vi racconterò altro, se non che è un bellissimo film sull'amore totale e incondizionato per la propria compagna/o.
Cosa si potrebbe giungere a sfidare pur di non perdere la persona cara, quella con la quale hai costruito parte della vita, magari procreato, condiviso, sofferto, gioito, insomma convissuto.
Perché la vita, alla fine, non è altro che un insieme di punti temporali inanellati uno dietro l'altro fino alla inevitabile conclusione e chi avrà vissuto con te tutto il tempo, o la maggiore parte di esso in maniera qualitativamente rilevante è colei o colui che non vorresti mai perdere.
Bello, commovente, per certi versi sorprendente e straziante.
Potete vederlo su Prime video, pubblicità permettendo.
domenica 17 maggio 2026
Quando il romanzo finisce
Non siamo sempre soli alla fine? Lo scrittore è ancora più solo, soprattutto quando termina un romanzo.
A volte mi chiedo se scrivere romanzi di genere sia diventato, nel tempo, davvero nobilitante.
Leggevo, ieri, un articolo sul Fatto che criticava la scelta della Rai di girare una fiction tratta dai romanzi di Veltroni, che da politico è diventato tante cose, fra le quali scrittore di genere.
Ho la presunzione di raccontare nei miei romanzi una visione della realtà, tutta soggettiva, sicuramente faziosa, ma del resto cosa resta di uno scrittore se gli sottrai il piacere di esprimere la propria visione del mondo?
Ho terminato un altro Trebbi e a conti fatti se uscirà capiterà intorno al 2030, e io sarò davvero anziano a quel punto, uno splendido settantunenne, se avrò la fortuna ... fortuna? Di arrivarci.
Intanto ho costruito un nuovo personaggio, un commissario di polizia che indaga negli anni 80, mio periodo amato, non perché felice, ma perché rappresenta la mia giovinezza, e si sa la giovinezza ha quel colore e quel sapore che è impossibile ritrovare alla mia età.
Ero un bel giovane, timido, imbranato, comunista e con pochi soldi in tasca.
Avrei potuto conquistare il mondo.
Mi sono limitato a viverlo come meglio ho potuto.
Il mio commissario forse vedrà la luce, ma niente trionfalismi anzitempo.
Adesso devo correggere la mia ultima fatica, ho speso un anno del mio risicato tempo libero per scriverla, e dopo la lettura di mia moglie entrerà nel mio database, in attesa di una pubblicazione.
Trebbi è ancora in giro e lo sarà almeno per altre tre indagini già confezionate.
Rimanete collegati alla mia solitudine, potete intercettarmi nei miei romanzi lì mi troverete per sempre.
giovedì 14 maggio 2026
L'uomo delle castagne seconda stagione
Confesso che non ricordavo la prima stagione di questo pregevole nero danese.
Sapevo solo che mi era piaciuto.
Anche i danesi sono più bravi di noi nella serialità nera e questa la dice lunga sulle condizioni della fiction italica, in sintonia con il disastroso andazzo del paese.
A questo proposito mi è piaciuta Matilda De Angelis ai David di Donatello, il suo discorso sullo stato dell'arte nel nostro paese mi è sembrato un grido disperato nel nulla collettivo.
Scritto ciò, vi consiglio questa seconda stagione e magari dopo avere recuperato la prima.
Un classico nero, cupo, nordico, spietato, con alcuni colpi di scena e una conclusione che ho intuito solo a due puntate dalla fine.
Se vi piace il genere vi divertirete, si fa per dire.
Su Netflix
sabato 9 maggio 2026
Buen camino
Premesso che non amo i film di Luca Pasquale Medici, e credo di averli visti tutti in televisione, saltando gli ultimi.
Credo che il suo successo sia legato a un'anomalia tutta italiana che definirei come l'onda lunga dei cinefili della domenica, cioè coloro che vanno al cinema per riflesso condizionato o durante le feste comandate, come la messa natalizia.
I film di Zalone attirano per forza d'inerzia la pancia del paese, quella che cerca ancora la sua comicità travolgente che l'ha portato al successo.
Reputo Luca Medici persona intelligente, probabilmente con un discreto livello culturale persona che scientificamente ha creato un personaggio Checco Zalone con il quale arrivò al successo anche grazie a Zelig.
La sua comicità graffiante, a tratti aggressiva e irriverente mi piaceva sul palco di Zelig e mi ha infastidito il fatto che lui, a differenza di Aldo Giovanni e Giacomo, non si sia presentato sul palco di Zelig nel trentennale della trasmissione che sicuramente lo ha aiutato a raggiungere il successo.
Dopo avere espresso la mia opinione sul personaggio arriviamo al suo ultimo lavoro, ho visto solo i primi 20 minuti su Netflix e ho trovato un film senza l'ingrediente vincente della sua vicenda artistica, il divertimento.
Non si ride guardando Buen Camino, almeno io ho sbadigliato, l'idea del riccone che insegue la figlia ribelle sul famoso sentiero spirituale l'ho trovata sciapa e inefficace, sceneggiatura spenta, messaggio risibile.
Forse la sua sicurezza di sfondare in un mercato triste come quello del cinema italiano gli ha tolto l'aggressività delle prime pellicole.
Penso a Troisi, penso alla grande commedia italiana degli anni 60, penso a Tognazzi, Gassman, alla comicità di Amici Miei e credo che quel cinema rimarrà per sempre.
A Zalone lasciamo il successo al botteghino.
Invidiabile, sicuramente, ma non degno dell'immortalità artistica.
domenica 3 maggio 2026
Il Rizzoli di Bentivoglio, piccola eccellenza emiliana
Rizzoli di Bentivoglio, una piccola eccellenza emiliana.
Moretti nel film Aprile nel 1998, parlava dell'eccellenza dei servizi in Emilia Romagna.
A distanza di 28 anni molte cose sono cambiate e quasi sempre in peggio.
Oggi vi scrivo per sottolineare un'eccellenza, a pochi chilometri da Bologna, il Reparto di Ortopedia del Rizzoli, all'interno dell'ospedale di Bentivoglio. Sono stato operato per una protesi d'anca dal dr Bevoni che conosco e apprezzo da molti anni, ma non conoscevo il Reparto, che è composto da professionisti, infermieri, Oss, fisioterapisti, personale addetto alla pulizia e alla distribuzione dei pasti.
Mi sono sentito accolto, riconosciuto in quanto individuo, e non un numero o un semplice paziente, supportato e sopportato nei dolorosi passaggi di una riabilitazione che inizia sempre in ospedale.
Non tutto è perduto quando esci da un'esperienza simile, si riaccende la speranza.
Nonostante tutti i tagli alla sanità esistono ancora professionisti che per uno stipendio ingiusto si donano agli altri con dedizione e spirito di sacrificio. Grazie alle donne e agli uomini del reparto di Ortopedia di Bentivoglio.
giovedì 16 aprile 2026
Guerrieri
Dopo avere salutato Imma Tataranni e la sua bella città di sassi, per sempre, ne parlerò in un altro post. ho guardato le prime due puntate di Guerrieri, tratto dai romanzi di Carofiglio.
Di Carofiglio ho letto alcuni romanzi iniziali della sua carriera, forse proprio quelli dedicati al famoso avvocato e forse mi erano anche piaciuti, ma la memoria è labile e ho comunque smesso di leggerlo nel tempo.
La serie l'ho abbandonata dopo due puntate.
Non c'è il ritmo che ho trovato in quella dedicata alla ostica sostituta procuratrice di Matera, Gassman pure dignitoso, non brilla e non stupisce, il cast che lo circonda è composto da diversi attori italiani che da anni compongono i cast delle diverse serie Rai, bravi, maturi, ma manca qualcosa, oltre al fatto che il primo caso, composto da due puntate non mi ha divertito, nel senso giallistico del termine.
Rimane la bellezza di Bari, la dignità di un prodotto una volta tanto guardabile, ma passo oltre e tanti saluti.
Potete vedere le 8 puntate su Rai play.
martedì 14 aprile 2026
Deadloch uno strano genere di delitti
Ho visto la seconda stagione di Deadloch, uno strano genere di delitti, una serie australiana ambientata in un immaginario villaggio sperduto in una Australia selvaggia e infestata di pericolosi coccodrilli e di una piccola folla di esseri umani tanto varia quanto folle.
Serie tutta al femminile, sceneggiatura velocissima e geniale, una comicità grottesca a surreale, due detective al femminile una completamente incontrollabile, l'altra controllatissima e quasi repressa, cercheranno di risolvere la scomparsa di due turiste svedesi e una serie di delitti, in un'atmosfera esilarante e paradossale, dove nulla ha senso se non il divertimento di seguire le loro avventure.
Mi era piaciuta la prima stagione e mi sono goduto anche la seconda.
Potete vedere le puntate delle due stagioni su Prime.
sabato 4 aprile 2026
fallout seconda stagione
Ho iniziato a guardare la seconda stagione di Fallout su Prime, solo chi conosce il videogioco capirà di cosa sto scrivendo.
Un futuro post apocalittico con una collocazione temporale difficile da inquadrare e un sacco di personaggi interessanti.
Lo sforzo produttivo di Amazon e la qualità stessa dei suoi programmi dà la misura della potenza economica che si cela dietro.
Mi piace più la serie che il video gioco, ma è un parere del tutto soggettivo, il video gioco mi piaceva all'inizio poi è diventato troppo macchinoso per i miei gusti conservando una sua legnosità, però magari prima o poi riproverò a installarlo.
Una nota antropologica.
Il mondo è portato alla rovina dai soliti spregiudicati delinquenti che incuranti della sorte del mondo lo fanno esplodere con le atomiche trasformandolo in un luogo mostruoso e invivibile.
Non vi ricorda qualcosa la trama?
Noi per ora non siamo ancora precipitati nel delirio definitivo, ma ci siamo vicinissimi.
mercoledì 1 aprile 2026
Quando l'italia non passa ai mondiali
Crozza/Zaia adesso se ne uscirebbe con adesso dirò qualcosa che farà incazzare qualcuno.
Non seguo il calcio, ho all'attivo un unico abbonamento al Bologna acquistato all'età di 14 anni per un solo campionato, quando il Bologna era una squadra diversa.
Ho smesso anche di seguire i mondiali e quando mi capitava riuscivo solo con le telecronache della Gialappa.
Apprendo con un certo divertimento che anche quest'anno non parteciperemo ai mondiali.
Penso a tutti quei tifosi che magari non votano da anni ma acquistano un abbonamento, parlano soprattutto di calcio, hanno un regolare abbonamento a diverse piattaforme solo per seguire la squadra del cuore e che il resto del mondo si fotta, compreso il proprio.
L'Italia dei cinepanettoni, del nazionalismo da stadio, del viva la mamma, fuori gli stranieri.
L'Italia dei condoni fiscali, dell'evasione fiscale che pesa quanto due finanziarie, di chi vive solo per lo sport, che non legge un libro neanche per sbaglio, pensando ai calciatori come gli unici eroi degni di guadagnare milioni.
Ebbene quei grandi uomini hanno fallito per l'ennesima volta, specchio di una generazione di professionisti probabilmente sopravvalutati, super coccolati e pagati, che faticano a sconfiggere l'Irlanda e perdono con la Bosnia.
Questa è la prova del nove di un paese che perde anche nell'unico campionato nel quale ha sempre puntato tutto.
Niente casino nelle serate di campionato mondiale, nessuna fontana violata, schiamazzi generalizzati e gioia immotivata.
Magari avremo più tempo per dedicarci a uno dei periodi peggiori della nostra storia politica ed economica, ricordandoci di andare a votare il prossimo anno.






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