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giovedì 23 agosto 2018
mercoledì 22 agosto 2018
Sherlock Holmes
Di versioni ne hanno fatte tante, alcune davvero discutibili, questa mi piace sono 4 stagioni ognuna composta da tre o quattro episodi e i due attori sono bravi e conosciuti, sicuramente Watson il Bilbo dell'Hobbit cinematografico bravissimo ed eclettico Martin Freeman.
L'originalità della serie è che i due protagonisti vivono nella Londra attuale quella dei telefoni cellulari, di internet, insomma del mondo odierno.
I puristi e amanti delle avventure create da Conan Doyle sicuramente si schiferanno la serie, ma io non ho preclusioni e pregiudizi, la creatività è sempre bene accetta e l'intelligenza deduttiva del personaggio non stona con il progresso, credo che Sherlock si sarebbe divertito nella Londra dei giorni nostri e la sua capacità e il suo intuito avrebbero sicuramente gareggiato con i moderni mezzi di comunicazione e trasmissione dati.
Uno degli episodi più graditi rimane i mastini di Baskerville che rimanda a una mia lettura giovanile (titolo originale Il mastino di Baskerville) addirittura in inglese.
Su Netflix.
sabato 18 agosto 2018
Claudio Lolli
Ho un vago ricordo di lui in un appartamento in penombra, allora lavoravo per l'Einaudi rateale, un altro animale preistorico allora era ancora indipendente e all'avanguardia, vendevo libri e ogni mese incassavo le rate dai clienti casa per casa, uno dei miei primi lavori da studente universitario e lui era un cliente della rateale Einaudi.
Ma io lo conoscevo già come cantautore di sinistra e impegnato e amavo molte delle sue canzoni che accompagnavano una giovinezza in sintonia con le insoddisfazioni del periodo, lotta politica, pochi denari, poche donne.
Una delle canzoni che mi piaceva di più apparteneva in realtà a uno dei due album dei quali conservo ancora il cd, ed era Quello che mi resta che ripropongo sotto.
Cercate di capire, era il periodo dei grandi amori irrisolti, dell'infelicità obbligatoria e cosucce così, ero sicuramente spesso malinconico ma chissà forse più vivo che in altri periodi della mia vita.
Lolli ha rappresentato per molti della mia generazione un approccio diverso al male di vivere rispetto ad altri cantori politici e sociali del periodo.
Lolli raccontava non solo la rabbia giovanile, la lotta politica, la protesta e la contrapposizione a una borghesia dominante, raccontava anche la difficoltà esistenziale di essere giovani in quel modello sociale anni settanta, ottanta, raccontava l'amore da un'angolazione diversa dai consueti cantori dell'epoca, un artista a tutto tondo, un altro pezzetto della mia giovinezza che se ne va.
giovedì 16 agosto 2018
Aretha Franklin - Think (feat. The Blues Brothers) - 1080p Full HD
Poche parole, molta musica, un altro pezzetto della mia giovinezza finisce in soffitta, loro sono sempre di più, noi sempre più nostalgici.
Vi lascio con la splendida voce di Aretha Franklin, sullo sfondo il sempre rimpianto Belushi e in coppia con lei Matt Guitar Murphy che per uno strano gioco del destino ci ha lasciato a 88 anni il giugno scorso
domenica 12 agosto 2018
Bologna, la mia città
Mi sono imbattuto nel video di questo signore, Giuseppe Sigrisi, che non conosco, un italiano di passaggio per la nostra città, della quale scrivo e che molti trovano nelle mie storie cupa, intrisa di contraddizioni e violenta.
Scrivere noir senza sottolineare le criticità di un territorio sarebbe ipocrita, ma Bologna è anche quella dello splendido video di Sigrisi che ferma l'obiettivo soprattutto sul centro storico sottolineando con intelligenza alcuni aspetti imprescindibili della nostra comunità.
Bologna è accogliente, a misura d'uomo, come si usa dire, sorridente e paciosa, ma è anche tante altre cose, è cara, ricca, imprenditoriale e scaltra.
Bisogna viverci per coglierla nei molteplici aspetti, bisogna amarla riconoscendone i difetti.
In questa domenica di mezza estate mi limito a mostrarvi il bel video e a invitarvi nella mia città.
Difficilmente la dimenticherete
sabato 11 agosto 2018
Serie estive ... Bosch
L'estate è spesso un deserto televisivo caratterizzato da repliche isteriche della Signora in giallo, o come accade su Sky la riproposizione delle 12 stagioni di Criminal Mind in attesa di settembre delle nuove serie, nuove produzioni.
Ma adesso non c'è più solo la televisione di Stato (aiuto), oltre a Sky c'è anche Netflix e Prime e io da teledipendente consapevole spulcio, cerco, assaggio.
Ho trovato Bosch, detective contro corrente della polizia di Los Angeles.
La prima stagione si ispira a tre romanzi di Michael Connelly, giallista americano di grande successo, grande amante di Chandler sembra e si intuisce perché il personaggio ha qualcosa del duro e puro, un poliziotto scomodo, spesso nei guai con il potere politico locale, con una vita familiare disintegrata e una passione h 24 per il suo lavoro.
Mi piace, il personaggio, le storie, l'attore.
Per un'estate davvero poliziesca, su Prime
domenica 5 agosto 2018
I miei progetti ... prossime uscite, lavori in corso
Guccini cantava di settembre mese di ripensamenti, credo sia uno dei privilegi della civiltà occidentale quello di poterne avere.
Il dubbio è mio costante compagno di viaggio, un po' come accade a Re Ecbert di Vikings nella fase finale della sua vita, abbandona ogni certezza per un quotidiano all'insegna del dubbio.
I miei dubbi riguardano molti aspetti fattivi del mio essere soprattutto.
Sono dubbi sul mio essere scrittore piuttosto che scribacchino, cantore di favole piuttosto che inventore di neri metropolitani.
I miei dubbi riguardano la professione in divisa, sulla quale ogni giorno mi interrogo, perché se è vero che la divisa è una scelta vocazionale, come per infermieri, educatori e preti, è anche vero che tenere viva la fede in un paese che ogni giorno ti denigra e ti svaluta è una doppia fatica e le statistiche di chi decide di mollare parlano da sole.
Malinconie a parte parliamo della parte progettuale che va avanti fregandosene di dubbi e ripensamenti.
Per i miei lettori che stanno oggettivamente crescendo e che chiedono cosa aspettarsi dal sottoscritto in autunno ecco alcune anticipazioni generiche ma certe.
In settembre torno in libreria con il mio quindicesimo lavoro, un romanzo, un nero, non vi dirò altro.
Le prime presentazioni inizieranno in ottobre perché in settembre sarò in Sicilia, come al solito, (per gli amici ladri, la mia magione, che non contiene nulla di prezioso se non i miei scritti, sarà comunque presidiata da giovani intenti a festeggiare la mia assenza quindi andate a rubare altrove).
Nel 2019, che sembra lontanissimo, ma è già qui per noi scrittori, uscirà sicuramente il mio primo giallo dedicato a un pubblico giovanissimo, e anche in questo caso non svelo altro.
In primavera dovrebbe tornare in libreria il maresciallo Greco, nuovo editore locale, nuova avventura, e anche qui non svelo altro.
Direi che i miei lettori possono essere contenti, non li lascerò a digiuno.
Per ora ho deciso di portare avanti solo due filoni quello di Trebbi e quello di Greco.
Vedremo cosa accadrà in futuro.
Vi aspetto in libreria, in biblioteca, in rete, ovunque basta che mi leggiate.
Buon agosto.
mercoledì 1 agosto 2018
la consistenza del sangue ... recensione di Lucidamente
Recensione lucida e puntuale del mio ultimo romanzo a firma di Alessia Ruggieri, se avete 5 minuti da perdere la trovate qui
lunedì 30 luglio 2018
Bordertown e La tregua quando la fiction ti porta in Europa
Niente di nuovo sotto il sole, sto parlando di due crime europei che non cambieranno il modo di concepire il nero televisivo, non sono rivoluzionari, anzi a tratti ripropongono personaggi noti.
In Bordertown, città di confine fra Finlandia e Russia, arriva un poliziotto che ha una marcia in più, merito della sua formazione e inclinazione, per risolvere casi complicati.
Nella tregua c'è un altro detective che torna nel paesello belga della sua giovinezza dopo la morte prematura della consorte per imbattersi nell'omicidio di un giovane calciatore senegalese.
Due serie dignitose, a tratti inquietanti, che però mi hanno sedotto dal punto di vista antropologico.
Mi hanno permesso di sbirciare dal buco della serratura di due paesi per me sconosciuti.
La Finlandia e il Belgio.
Qualcosa passa attraverso la finzione televisiva, cibi nei piatti, abbigliamenti, pettinature, estetiche, natura, molta natura, verdi foreste, paesaggi sconosciuti e remoti e per quanto riguarda la Finlandia anche una diversa alternanza giorno e notte.
Insomma, Netflix ha questa cosa che mi piace, fra le altre, diffonde insieme alla fiction anche culture e paesi altrimenti irraggiungibili che mi fanno pensare a quanto siamo diversi nella stessa Europa e a quanto mangiamo meglio noi italiani.
giovedì 19 luglio 2018
Dark Souls
C'è qualcosa di perverso in alcuni giochi e solo chi ha provato Dark Souls può comprendere.
Ho riscoperto questo splendido gioco datato adatto per le notti estive, è uno dei giochi che prediligo proprio per la sua difficoltà.
Armatevi di santa pazienza, chiedete aiuto ai santi e ai demoni e cercate di non imprecare troppo.
Solo la pazienza e la cura dei particolari vi permetterà di leggere sullo schermo Vittoria e sarà sempre meritata.
domenica 15 luglio 2018
Vasco Rossi - Un Senso
Sai cosa penso? Se non ha un senso domani comunque arriverà.
Chi vive la realtà, quella vera, non edulcorata da filtri mediatici, è cosciente di quanto possa essere di una brutalità essenziale. Pensate alla strage di ieri in Pakistan, 132 morti tanto remoti da diventare inconsistenti, eppure per ognuno dei testimoni, scampati, vittime, quel momento ha celebrato un momento sostanziale della loro esistenza.
La realtà alla fine è ciò che ci capita personalmente, non ne esiste un'altra, per quanto si cerchi di immedesimarsi, di condividere, di empatizzare, alla fine se non ci sei sul barcone non puoi capire cosa significa naufragare.
Per tornare al senso.
Non ne trovo alcuno, siamo soli, come canta Vasco, ognuno con le proprie angosce, gioie, orgasmi, soddisfazioni, delusioni e motivi per farla finita o continuare.
Il senso lo dobbiamo trovare ogni giorno in ogni attimo, come equilibristi ubriachi e grazie a Vasco che ce lo ricorda in ogni sua canzone.
venerdì 13 luglio 2018
Luca Carboni - Una grande festa (Official Video)
Tutti vogliono una grande festa e noi che ce ne andiamo al mare.
Buona estate gente da una Bologna quanto mai estiva
giovedì 12 luglio 2018
Safe
La migliore interpretazione televisiva di Michael C. Hall rimane quella magistrale del "becchino" gay in Sex feet under, anche se io l'ho scoperto e amato nel ruolo di Dexter che mi deluse solo nel finale.
Safe è un thriller nero inglese che si svolge in un quartiere inglese dove alcune famiglie borghesi vivono all'interno di un recinto di quelli da ricchi con cancelli, telecamere e l'errata convinzione di essere al sicuro.
Ma come ci insegna il genere nero non c'è luogo ove nascondersi dai propri peccati e anche qui come in Segreti e bugie il più pulito ha l'animaccia nera.
La serie funziona, anche se ha evidenti forzature davvero poco realistiche.
Bravi tutti, soprattutto lui.
Otto puntate da bersi nelle vostre serate estive, con ghiaccio e buon rum stagionato.
lunedì 9 luglio 2018
Steve Ditko
Riguardando la tavola sopra mi è tornato in mente il personaggio, l'uomo ragno ha rappresentato per molti della mia generazione l'anti eroe per eccellenza, meschino nella vita quotidiana, avversato dalle forze dell'ordine, condannato a difendere e servire, grandi responsabilità mai premiate.
Il suo primo autore che creò il personaggio insieme a Stan Lee è un artista del fumetto creatore del dottor Strange che confesso mi piaceva meno, troppo astratto per i miei gusti.
Ditko ha rappresentato e incarnato la figura del vero creativo, puro, coerente, schivo, ciò che vorrei essere senza riuscirci, ma che cercherò di perseguire nel prossimo futuro.
Un pensiero a un grande artista scomparso recentemente.
sabato 7 luglio 2018
Lo Stato Sociale - Facile (Regaz Version)
E in questo sabato di inizio estate vi regalo un pezzo della mia città, nel video dello Stato Sociale c'è Bologna, il centro, alcune immagini tanto nitide da sembrare alla portata di tutti.
Il brano è leggero come la giovinezza, come un modello di estate che mi riporta ai miei vent'anni.
E bravi i monelli dello Stato Sociale, fortuna a loro che almeno sono simpatici e non ancora abbastanza famosi da avere puzza sotto il naso, a differenza di altri bolognesi come Cremonini che dicono le leggende sia assai meno simpatico dal vivo.
venerdì 6 luglio 2018
the circle
Occasione mancata in questo che poteva essere un interessante approfondimento sul tema ormai banalizzato del grande fratello.
Il primo che affrontò l'argomento quando era solo una fantasia fantascientifica fu Orwell con 1984 e stiamo parlando del 1949.
Oggi siamo quasi a livello di guardia, probabilmente la rete entra nelle nostre vite molto di più di quanto ne siamo consapevoli, condizionando le nostre scelte in merito ad acquisti, piuttosto che ascolti musicali, basti pensare al funzionamento di Spotify che ti crea vere e proprie compilation in base ai tuoi ascolti precedenti.
Il film è tratto da un romanzo che immagino molto più intenso di Dave Egger, caso editoriale del 2013, beato lui.
Il film invece è banale, affrettato, semplicistico e superficiale.
I due mostri sacri che vedete in fotografia non cambiano il destino di un prodotto smaccatamente commerciale, ed è un peccato soprattutto per lei che trovo brava e adorabile da tutti i punti di vista.
Tom Hanks ci ha abituato a prodotti scadenti e rimane un mistero come un grande attore come lui abbia ogni tanto bisogno di apparire in lavori mediocri solo per aggiungere denaro a un patrimonio che immagino consistente.
lunedì 2 luglio 2018
La consistenza del sangue e Miles Davis
Ci sono alcune serate d'estate che rimangono nella memoria, buon cibo, buon vino, buona musica e buone letture.
La serata del 30 giugno 2018 rimarrà nel mio cuore perché ho incontrato un gruppo di bravi jazzisti emiliani, il Valsamoggia Jazz Club che con la loro musica, ispirandosi a Miles Davis, ha accompagnato ottime letture dell'amico Piovella tratte dal mio ultimo romanzo.
Molta gente ad ascoltare musica e parole, serata calda, soddisfazione.
Cosa soddisfa uno scrittore?
Sicuramente la fama, le vendite, le buone recensioni, ma anche alcune serate come quella presso il circolo Arci di Bazzano, dove scrittura si coniuga con la musica di un grande maestro interpretata alla grande da appassionati musicisti.
Scrivere per me e coltivare questa passione è faticoso, a volte sinceramente mi chiedo quale sia il senso.
Serate come quella del 30 servono a darmi la spinta nella giusta direzione o almeno a non farmi definitivamente naufragare.
sabato 30 giugno 2018
Devil
Noi italiani che abbiamo iniziato a leggere i super eroi Marvel negli anni settanta lo chiamavamo semplicemente Devil.
Devil è un super eroe super sfigato, cieco, figlio di un pugile riscattatosi solo facendosi ammazzare dalla malavita, avvocato povero delle cause perse, bello e maledetto, era il mio preferito dopo l'uomo ragno in assoluto il top dei miei super eroi.
Lo sto guardando su Netflix che concorre a erodere il mio tempo libero alla xbox one e alla scrittura creativa che in questo momento è all'ultimo posto nelle mie attività ludiche.
Che vi devo dire invecchiando ringiovanisco, riscopro le mie passioni adolescenziali amplificate e semplificate dalla tecnologia e servite su tre piattaforme digitali sempre a disposizione, è sufficiente una connessione wireless decente e tempo da buttare.
Mi piacciono i super eroi e i super poteri, del resto a chi non piacerebbe nella sfiga potere togliersi qualche sassolino dalla scarpa e picchiare di santa ragione i cattivi?
giovedì 28 giugno 2018
Dune
Sto rileggendo Dune, mi è capitato alcune volte nella vita, non saprei dire quante, sicuramente ho visto molte più volte The blues brothers o Frankenstein junior.
Ma Dune ha un valore diverso, per me è e rimane il libro, ognuno ha un suo libro e per me quello rappresenta uno dei pochi romanzi che non riesco a mettere in discussione, un po' come la bibbia o il corano per chi ci crede.
Dune è la perfetta coniugazione di diversi generi dal fantastico avventuroso al filosofico spirituale, dentro c'è la tragedia shakespeariana, ma anche il romanzo d'azione, e perché no il nero.
Il primo romanzo rimane in assoluto il migliore e io li possiedo tutti in prima edizione originale.
A Dune è stato dedicato un brutto, bruttissimo film di David Lynch, una miniserie televisiva del 2003 che neppure ricordo e il prossimo anno Denis Villeneuve, il regista di Blade Runner 2049, si cimenterà nella nuova impresa, le chiacchiere parlano di un film in due parti, vedremo.
Di Villeneuve mi piace questa passione nella realizzazione di sogni giovanili è davvero invidiabile.
Di Lynch apprezzo solo i segreti di Twin Peaks, la prima stagione.
La seconda la trovo incomprensibile e inguardabile e infatti ho smesso di guardarla dopo la prima puntata e trovo in generale tutta la sua produzione lontana anni luce dai miei gusti, so di scrivere qualcosa di scandaloso per molti puristi che lo vedono come un genio ma chi se frega.
Ma il post partiva dalla mia rilettura di Dune che ho ripreso in mano in un momento di crisi, mi capita sempre così, Dune è per me un riferimento affettivo, un luogo dove ricollocare i pezzi e una fonte di riconciliazione con il nulla che sono e l'immensità dell'universo, un luogo dove ci sono innumerevoli mondi e possibilità che grazie a dio o anche senza di lui continueranno a esserci dopo di me.
lunedì 25 giugno 2018
Titoli Frilli a metà prezzo
Due miei romanzi li trovate a un ottimo prezzo in cartaceo
Oggi vi propongo 36 titoli in cartaceo della Frilli nella Promo "TAGLIATI PER IL GIALLO" a metà prezzo! Li trovate comodamente nel nostro Shop Frilli (http://
Bologna non c'è più e Il giallo di caserme rosse a 6,90 euro
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