mercoledì 13 marzo 2024

Doc 3


 

Come nella peggiore propaganda di regime intercetto una trasmissione radiofonica del mattino nella quale un dirigente rai elogia Doc la terza stagione raccontando che sta avendo un successo internazionale incredibile.

Sono un esperto di medical drama ho visto IR due volte, Grey's Anatomy, ormai inguardabile comprensibilmente come tutte le serie troppo longeve, The Resident, fortunatamente conclusa e una delle più bruttine, il Dr House, una delle più amate dal sottoscritto, Chicago Med e New Amsterdam, non ho visto serie indiane o di altri paesi, ma direi che come cultura medico ospedaliera potrei quasi azzeccare qualche diagnosi.

Scherzi a parte, Doc è una serie che ho guardato dall'inizio e doveva, secondo me, concludersi dopo la prima stagione, ma come tutti i prodotti che tirano hanno allungato il brodo.

Argentero è bravo e bello, indiscutibilmente, intorno ha anche alcuni attori competenti, ma la serie è lenta, come molti prodotti italiani.

Non può competere con nessuna delle serie sopra citate e non ha nemmeno il merito di fare esplodere alcune contraddizioni del nostro disastrato sistema sanitario nazionale, fra privatizzazioni e speculazioni.

La trama della terza stagione, imperniata tutta sui segreti, personali e professionali, sarebbe anche originale, ma annoia chi come me è abituato ai ritmi frenetici e realistici di altre serie ospedaliere.

Mi sono commosso a tratti per i drammi dei diversi disgraziati che si ritrovano in un letto di ospedale ma più per esperienza personale e perché sono vecchio che per reale suggestione.

Spero che si concluda la serie Doc, secondo me ha esaurito il suo ciclo, ma credo che se è davvero tanto seguita vedrà per forza una nuova stagione.

Potete vedere le 16 puntate su Raiplay

venerdì 8 marzo 2024

I delitti di Bologna ... prima presentazione


 In una giornata indecisa fra sole freddo e pioggia torrenziale ci siamo ritrovati alla Feltrinelli più storica di Bologna, quella sotto le due torri, attualmente monitorate a causa dei recenti problemi di stabilità.

Del resto cosa è rimasto di stabile nella nostra vita?

La miseria cronica dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e la sicurezza che il nuovo governo farà peggio del precedente e così all'infinito.

Ma Trebbi è un vero filosofo e io cerco di fare come lui, un giorno alla volta e una presentazione alla volta verso un radioso futuro di autentico mediano, come cantava Liga.

Una vita da mediano ti mantiene lontano da deliri di onnipotenza e cocenti delusioni.

Presentazione perfetta, una ventina di persone selezionate, molti abbracci,  e domande  furbe cosa volere di più?

Prossimo appuntamento firmacopie librerie Coop Borgo dall'amica Laura sabato 16 marzo 24 dalle 14 alle 18.

Vi aspetto

mercoledì 6 marzo 2024

I delitti di Bologna prima presentazione


 Grazie a Letizia Gamberini per l'articolo esaustivo e ricco in merito al mio ultimo romanzo.

Per i bolognesi oggi 6 marzo alle 18, approfittando del sole, potrete incontrarmi alla Feltrinelli sotto le due torri alle 18

domenica 3 marzo 2024

I delitti di Bologna su Amazon


 

Essere in una qualsiasi classifica è una sensazione piacevole, significa che qualcuno, pec caso o per sbaglio ha cliccato il mio titolo, vi aspetto fra le pagine della mia nuova indagine.


sabato 2 marzo 2024

I delitti di Bologna, un brano


 E come d'incanto si parla del maresciallo Greco, e chi ha letto i romanzi dedicati al suo nucleo lo ritroverà nella nuova indagine di Trebbi.

Vi lascio un brano letto da un'amica di Tik Tok

martedì 27 febbraio 2024

I delitti di Bologna


 Trebbi torna in libreria, la storia risale al periodo funesto della pandemia,  è l'unico romanzo ambientato nel 2020, e non è stata una scelta, ma casuale, io scrivo ogni anno, ogni momento e mi sembrava naturale ambientare un nero in quel periodo.

Il romanzo parla di mala sanità e di buona sanità, di sciacalli e truffatori, di buoni e meno buoni, di giustizia, di amore e di libero arbitrio.

Prima presentazione la trovate sopra.

A seguire ricchi premi e cotillon.




mercoledì 21 febbraio 2024

True Detective 4


 

True Detective 4 è arrivato su Sky e ho pazientemente atteso che fossero disponibili le sei puntate che ho divorato in due giorni.

Ho letto critiche alla serie che vede come protagonista una attempata e solida Jodie Foster, della quale ammiro oltre alla bravura la sua naturalezza, finalmente una famosa attrice non rifatta.

La serie è ricca di diverse citazioni e rimandi dalla Cosa di Carpenter a Il silenzio degli innocenti.

Però, per me ha soddisfatto la condizione essenziale per essere godibile, è avvincente, spaventoso, angosciante, romantico.

Si svolge in una città dell'Alaska gelida e buia, la serie è tutta girata nella lunga notte artica, i personaggi sono tutti solitari, disperati, sconfitti eppure mai del tutto piegati dagli accadimenti della vita.

Serie tutta al femminile, oltre a Jodie Foster, Kali Reis, e molti validi comprimari.

Per chi ama True Detective è stagione da non perdere

lunedì 19 febbraio 2024

Shetland


 La programmazione di Shetland l'ho scoperta spulciando fra le diverse fiction su Giallo.

Giallo è un canale faticoso poiché propone diverse serie ma in modo non organizzato quindi è necessario presidiare quotidianamente il canale per non perdere le puntate e un pensionato volenteroso può riuscirci, ma solo con impegno.

E così ho scoperto shetland una serie davvero suggestiva tratta dai romanzi di Ann Cleeves.

Sto seguendo la terza stagione e mi piace sia l'ambientazione, queste incredibili isole inglesi popolate da circa 23 mila abitanti e molte pecore, sia la potenza della trama e la bravura dei protagonisti.

Il protagonista assoluto è Perez un poliziotto sensibile, triste, vedovo e dedito alla crescita della figliastra molto amata, un uomo onesto, coraggioso e tenace.

Ha un piccolo gruppo di poliziotti che lavorano con lui ognuno con un carattere ben definito.

Sto anche leggendo uno dei romanzi della Cleeves proprio per la curiosità nata guardando la serie e mi sta piacendo.

Su Giallo 

venerdì 26 gennaio 2024

La ragazza del fiume


 Era il lontano 2010, e quell'anno uscirono nelle librerie i miei tre primi romanzi.

Bologna all'inferno, Belva di città, e La ragazza del fiume.

Avevo 51 anni e mi sentivo giovane e di belle speranze e forse avevo ragione.

La ragazza del fiume uscì con 011 Edizioni e andò presto esaurito.

La novella era stata scritta per partecipare al premio letterario Navile che chiaramente non vinsi.

Da allora ho partecipato a pochissimi premi letterari, più per pigrizia e tirchieria che altro, vogliono sempre dei denari, il Premio Navile invece era gratuito.

Una affezionata lettrice ieri mi ha scritto per informarmi che il libro  La ragazza del fiume è di nuovo in vendita, non ho idea del perché, forse avanzi di magazzino?

Poco importa.

Potete trovarlo qui e ... buona lettura


domenica 14 gennaio 2024

anno nuovo, nuovo firmacopie


 

L'anno 2024 non poteva iniziare meglio, mattinata entusiasmante al Blues Café di via Bentini dall' amico Valerio Gardosi con la sempre indispensabile Anna al suo fianco.

In una giornata fredda come non capitava da tempo sono arrivati vecchi amici e frequentatori del bar riempiendolo ben presto  di chiacchiere, con i consueti profumi delle colazioni italiane.

Oltre al firmacopie del sottoscritto, era presente una mostra di dipinti dell'amico Davide Cornacchia collega in polizia locale e in pensione come me, inoltre era possibile acquistare romanzi, offerta libera per finanziare attività sociali.

Il Blues Café è da tempo diventato un vero laboratorio culturale dove transitano scrittori, pittori, artisti, creativi e ricrea, nella periferia bolognese, un'atmosfera che mi ricorda Greenwich Village, dove negli anni 60 pullulavano locali simili dove era possibile respirare cultura, quella vera, quella che arriva dalla strada, dal basso, senza corsie preferenziali e raccomandazioni.

Dovrebbero esserci più luoghi come il Blues Café, e l'amministrazione dovrebbe aiutare e favorire luoghi come questo.

In uno dei momenti storici più bassi politicamente e culturalmente in Italia e nel mondo solo lo scambio di idee e cultura e bellezza ci potrà salvare.

giovedì 11 gennaio 2024

Maria Kallio seconda stagione


 


Tratto dai romanzi della finlandese  Lehtolainen che non conosco, mi ha attratto per il solito motivo, l'ambientazione, da anni ormai i miei viaggi sono soprattutto virtuali, a differenza del grande Salgari, per conoscere il mondo non devo leggere libri o inventare, basta navigare in rete o guardare una fiction.

la Finlandia ha la più bassa densità di popolazione dell'unione europea con i suoi 5, 5 milioni di abitanti, verrebbe da pensare che deve essere piacevole la vita nel paese nordico, ma si respira un disagio guardando la serie, sociale e culturale, non so se reale o solo romanzesco.

I casi sono interessanti, l'unico personaggio che davvero non mi piace è proprio lei Maria Kallio, brava poliziotta dalla personalità fragile, contraddittoria e poco affascinante.

La serie è freddina come il paese nel quale viene girata e non è sicuramente una delle più belle di quelle ambientate in paesi nordici, in ogni caso può piacere agli amanti del genere.

Su Sky


domenica 7 gennaio 2024

Mentre Bologna dorme e Bologna nessun dolore primo firmacopie 2024


 

Terminata la consueta abbuffata natalizia si ricomincia dai miei ultimi romanzi.

Vi aspetto al Blues Cafè per due chiacchiere e un caffè..

Sopra i dettagli


sabato 6 gennaio 2024

Baldur's gate 3


 

Essere vecchi offre pochi vantaggi, uno di questi, risibile, il privilegio di avere sperimentato, con entusiasmo, giochi leggendari alla loro uscita. Nel 1998 avevo 39 anni, da quattro possedevo un computer 386 con microprocessore matematico, e credo, non ne sono sicuro, di avere posseduto il gioco distribuito su dischetti che era necessario caricare sul pc.

Amai molto quel gioco e credo di averlo anche terminato.

Ho acquistato, non senza titubanze, se non altro per il costo, Baldur's Gate 3 e devo ammettere che pur essendo un gioco bellissimo dal punto di vista grafico mantiene, nello spirito, l'anima del primo gioco originale.

Non sono un esperto di D&D, però amai il primo gioco e amerò questo, adatto ai miei tempi,  alla riflessione, all'evoluzione dei personaggi e all'accumulazione seriale degli oggetti.

Una bella favola anche per un vecchio come me.

venerdì 5 gennaio 2024

Indiana Jones e il quadrante del destino


 

C'è stato un tempo della mia vita nel quale andare al cinema era attività settimanale e il cinema, soprattutto quello americano, era la mia vita, perché non c'è nulla come la fantasia e la creatività per rendere gioioso un intelletto in formazione.

La pensavo così e con i mei amici di allora andavo al cinema per seguire i nostri eroi, uno di questi era Harrison Ford.

Harrison Ford è uno dei pochi attori che pur impersonando alcuni dei personaggi fondamentali della mia vita da adolescente, è riuscito nel tempo a mantenere intatto il suo fascino di attore.

Da Blade Runner, a Guerre Stellari, passando da Indiana Jones, noi adolescenti lo amavamo sempre, perché incarnava l'avventura sotto diverse angolazioni.

Ho visto Indiana Jones e il quadrante del destino, e ora qualcuno si scandalizzerà, ma l'ho visto a pezzi, in parte nel mio grande televisore, in parte sul tablet e in parte sul telefono, perché si cambia nella vita ci si adatta, e invecchiando ho imparato a fare le cose come meglio mi aggrada.

Il film non è diretto da Spielberg, non è scritto da Lucas ma visto che entrambi sono produttori esecutivi evidentemente hanno deciso di adattarsi, come il sottoscritto a loro nuove esigenze.

Nel film c'è l'essenza di Indiana Jones, la musica, l'avventura e anche la trasformazione di Harrison Ford in giovane (quarantenne?) con gli effetti speciali, risulta convincente.

Non so se questo film è l'addio alle scene per Ford nel suo ruolo, in questo caso è riuscito nell'intento.

Siamo invecchiati insieme Jones/Ford e siamo invecchiati bene.


sabato 30 dicembre 2023

Bologna non c'è più ... in edicola


 

Bologna non c'è più è arrivato in edicola il 28 dicembre 2023 grazie alla Gazzetta dello sport, all'interno di una collana di quaranta titoli della Fratelli Frilli Editori e a una collaborazione fra la Casa Editrice e il quotidiano sportivo.

Per me è una doppia soddisfazione, uno dei primi titoli usciti sempre in edicola è Il silenzio della bassa il 5 luglio di quest'anno.

Bologna non c'è più nacque come un progetto personalissimo legato alla mia idea sul terrorismo nostrano.

Sono cresciuto in Emilia, terra di partigiani e gente spiccia e negli anni settanta ero un adolescente travolto dalla violenza terrorista.

Arrivato alla maturità ho deciso di scrivere una storia che affrontasse le suggestioni soggettive legate al fenomeno.

In seguito al sodalizio con la Fratelli Frilli decisi di coinvolgere Trebbi in un'indagine su una pista terroristica e nacque Bologna non c'è più.

Se non avete trovato il titolo in edicola vi consiglio di cercarlo qui

Oppure su Amazon.

Se invece volete una copia dell'ormai esaurito Il silenzio della bassa, potete ordinarlo qui

sabato 23 dicembre 2023

Bilancio di fine anno ... i racconti ... Note Noir


 


La mia collaborazione con la Casa Editrice Fratelli Frilli risale al 2014 ormai quasi dieci anni.

Con loro è nata l'idea di un personaggio seriale dai tratti ruvidi e bolognesi bene caratterizzati da Galeazzo Trebbi.

Dal 2017 ho contribuito, con i miei racconti, alla collana dedicata a Marco Frilli e sopra potrete ascoltare l'incipit del mio ultimo racconto, Un giorno dopo l'altro, titolo della famosa canzone di Tenco.

Il mio scrivere risente del passare del tempo e ammetto che diventa a tratti nostalgico e meno cinematografico, è la fortuna di scrivere per il piacere di farlo, per il piacere di raccontare liberamente senza condizionamenti.

Note Noir lo potete trovare qui


venerdì 22 dicembre 2023

bilancio di fine anno i racconti ... Sound Crime


 


Ogni anno mi capita di ricevere inviti per partecipare a una raccolta di racconti e accetto sempre volentieri perché i racconti sono un'ottima palestra, mi piacciono e mi permettono di esercitare il dono della sintesi.

Prima raccolta del 2023 è Sound Crime, dovevo scrivere una storia nera che avesse come denominatore comune la musica.

La musica compone ogni attimo della mia vita e mi accompagna da sempre, quindi ho accettato la sfida e il titolo del mio racconto è Chicago, la famosa canzone di Crosby, Stills, Nash e Young.

In questo racconto molto passato, come sempre, del resto è la componente più importante della mia vita, molto passato, un presente da giocare ogni giorno e un futuro in caduta libera.

Sopra potrete ascoltare l'incipit del racconto 

giovedì 21 dicembre 2023

Noi scrittori di periferia ... bilancio di fine anno 2023 prima parte









 Inizio scrivendo di un anno relativamente tranquillo come scrittore.

In primavera è uscito il mio ultimo romanzo Mentre Bologna dorme ultima avventura del maresciallo Greco che conclude una saga iniziata nel 2010 con Belva di città.

Greco però non scompare, tornerà nel prossimo romanzo dedicato a Trebbi investigatore, una partecipazione significativa nella sua nuova indagine.

Parliamo un attimo di Trebbi, alcuni affezionati lettori mi chiedono come mai nel 2023 non sia uscito il consueto appuntamento con il vecchio e ruvido investigatore.

Trebbi si è preso una pausa insieme al sottoscritto, ma vi assicuro che tornerà prima o poi, anche perché ci sono già tre romanzi nel cassetto da correggere e mandare in stampa.

Quest'anno invece ho partecipato, come tradizione alla raccolta di racconti dedicati a Marco Frilli, che si intitola Note Noir.

Ho partecipato a un'analoga raccolta di racconti intitolata Sound Crime su invito dell'amico Dario Brunetti.

E su queste due raccolte seguiranno i due incipit nel prossimo post.


mercoledì 15 novembre 2023

Pronto Soccorso Ospedale Maggiore Bologna domenica sera


 

Domenica 12 novembre 2023.

Ci chiama mia suocera, sta male.

Telefono al 118 e arriviamo a casa sua insieme all'ambulanza.

Ci accoglie un'infermiera preparata, empatica, rassicurante.

Trasportano mia suocera ottantenne al Pronto Soccorso del Maggiore dove giunge intorno alle 20,30.

Al triage ci accoglie un'altra infermiera, bravissima, somministra un antidolorifico all'anziana che viene parcheggiata sulla lettiga in una grande sala piena di altri pazienti ... in attesa.

Mia suocera verrà presa in carico per le cure necessarie alle 6 del mattino successivo, e poiché non c'erano letti al Maggiore verrà ricoverata, su nostra richiesta, a Bentivoglio intorno alle 17 di lunedì.

Alcune veloci riflessioni.

Il personale medico e gli operatori socio sanitari si sono comportati in maniera professionale e attenta, nonostante l'immane mole di lavoro.

Ho diverse perplessità invece sulla struttura e sull'organizzazione.

La sala d'aspetto del Maggiore, dove ho trascorso la notte, è piccola, occupata da senza fissa dimora che dormono, bivaccano e da altri che entrano ed escono continuamente per utilizzare i servizi igienici che sono sporchi, per ricaricare i loro cellulari contribuendo ad appesantire l'atmosfera  già opprimente, e rendendo l'aria spesso irrespirabile.

Un luogo già angosciante per i parenti in attesa è reso ancora più faticoso per le condizioni nelle quali è lasciato, mi sono sentito ostaggio della situazione.

Il Pronto Soccorso lo conosco bene, l'ho frequentato per lavoro durante la mia carriera di agente della polizia locale, e purtroppo, l'ho frequentato per motivi familiari, ma è la prima volta che devo riscontrare una situazione che va oltre ogni immaginazione.

Ho avvertito un senso di impotenza condiviso da tutti, dai parenti in attesa. dai pazienti parcheggiati per ore senza la possibilità di essere curati, dal personale, probabilmente  sotto numero o assediato da una mole di lavoro troppo elevata, il tutto all'interno di una struttura che ho trovato inadeguata.

Ho cercato di condividere le mie perplessità con conoscenti e amici e tutti mi hanno risposto con frasi rassegnate, non c'è niente da fare, è così ovunque.

Credo sia giusto, invece, come cittadino che paga le tasse, richiedere servizi adeguati e non in continua emergenza, non dobbiamo rassegnarci a questa pericolosa deriva.

mercoledì 8 novembre 2023

Per Elisa


 Ho visto le prime quattro puntate di Per Elisa su Rai Play.

Premessa la Rai 2023 è forse la peggiore Rai della mia vita, sta affondando fra cali d'ascolto, fuga di telespettatori, informazioni imbavagliate.

La Rai è sempre stata portavoce del potere, con spartizioni politiche continue e imbarazzanti a destra e sinistra, ma quest'anno ha raggiunto vette eccelse nella mala gestione della cosa pubblica che purtroppo anch'io devo pagare.

Premesso ciò, ogni tanto qualche prodotto di qualità fa capolino nel tristissimo palinsesto, è questo il caso di Per Elisa, drammatica ricostruzione di uno dei casi più drammatici e controversi di cronaca nera avvenuti nel nostro misero paese.

Io lo ricordo bene perché quando esplose  nel 2010, data del ritrovamento dei suoi resti in una chiesa di Potenza, seguii con attenzione il caso, e ancora prima la lotta della famiglia dalla sua scomparsa avvenuta nel 1993.

Un caso terribile di insabbiamenti e collusioni, con una forte intrusione della curia di allora e depistaggi, un malaffare tutto italiano.

la ricostruzione è un pugno allo stomaco, gli attori sorprendenti, da Oscar l'interpretazione dell'attore che impersona Danilo Restivo. Giulio della Monaca, bravissimo.

Se siete troppo sensibili ve lo sconsiglio.

Un bel tuffo nel peggio del peggio.

Su Rai Play, a breve le ultime due puntate.