mercoledì 16 marzo 2016

Il discorso del Re



Alcune veloci considerazioni.
Un capolavoro inglese, un grande Colin Firth, il coprotagonista non meno grande Geoffrey Rush, una regia impeccabile ed elegante, una storia vera di amicizia e di nobiltà da tutti i punti di vista.
Una storia di come la diversità nasce spesso da una interiorità elevata e qualsiasi problema interiore può essere non dico risolto ma aggredito con la giusta tecnica e disciplina.
Un'ultima riflessione:
Film sicuramente inneggiante alla, permettetemi il francesismo, grandeur inglese, inneggiante al loro stoicismo, alla loro fedeltà alla corona, etc etc.
Però rimane un fatto, l'Inghilterra disse no alla Germania di Hitler e si imbarcò in un conflitto con la sicurezza di versare lacrime e sangue.
E l'Italia?
Seguì il dittatore nazista nel suo delirio di onnipotenza pure sapendo che così facendo si imbarcava in una guerra iniqua nella quale avrebbe avuto un ruolo sicuramente nefasto e le spese di tale scelta sciagurata le stiamo ancora pagando.
Forse la nostra piccolezza come paese ha origini lontane, e questa riflessione semplicistica mi è arrivata guardando questo film e ascoltando il discorso di un Re.
Premiato con diversi Oscar, lo trovate anche su sky.

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