mercoledì 1 aprile 2026

Quando l'italia non passa ai mondiali


 

Crozza/Zaia adesso se ne uscirebbe con adesso dirò qualcosa che farà incazzare qualcuno.

Non seguo il calcio, ho all'attivo un unico abbonamento al Bologna acquistato all'età di 14 anni per un solo campionato, quando il Bologna era una squadra diversa.

Ho smesso anche di seguire i mondiali e quando mi capitava riuscivo solo con le telecronache della Gialappa.

Apprendo con un certo divertimento che anche quest'anno non parteciperemo ai mondiali.

Penso a tutti quei tifosi che magari non votano da anni ma acquistano un abbonamento, parlano soprattutto di calcio, hanno un regolare abbonamento a diverse piattaforme solo per seguire la squadra del cuore e che il resto del mondo si fotta, compreso il proprio.

L'Italia dei cinepanettoni, del nazionalismo da stadio, del viva la mamma, fuori gli stranieri.

L'Italia dei condoni fiscali, dell'evasione fiscale che pesa quanto due finanziarie, di chi vive solo per lo sport, che non legge un libro neanche per sbaglio, pensando ai calciatori come gli unici eroi degni di guadagnare milioni.

Ebbene quei grandi uomini hanno fallito per l'ennesima volta, specchio di una generazione di professionisti probabilmente sopravvalutati, super coccolati e pagati, che faticano a sconfiggere l'Irlanda  e perdono con la Bosnia.

Questa è la prova del nove di un paese che perde anche nell'unico campionato nel quale ha sempre puntato tutto.
Niente casino nelle serate di campionato mondiale, nessuna fontana violata, schiamazzi generalizzati e gioia immotivata.

Magari avremo più tempo per dedicarci a uno dei periodi peggiori della nostra storia politica ed economica, ricordandoci di andare a votare il prossimo anno.

venerdì 27 marzo 2026

Scarpetta


 

Non ricordo se negli anni novanta intrapresi la lettura di qualche romanzo della Cornwell, dedicato alla famosa anatomo patologa.

In ogni caso ho iniziato a vedere la prima puntata di questa lussuosa serie su Prime, cast davvero stellare e buona ricostruzione del periodo.

La protagonista è una sempre affascinante Nicole Kidman, unica cosa che non riesco a digerire è la sua trasformazione dopo la chirurgia plastica, lei a mio parere aveva il dono della bellezza naturale e quindi vederla così trasformata spiace.

Ma la sua bravura è intatta, la trama in evoluzione, le atmosfere e i salti temporali interessanti, fra una Scarpetta ai giorni nostri che si ritrova fra le mani un possibile serial killer e una Scarpetta giovane medico legale agli inizi della sua carriera, interpretata da un'altra attrice che non conosco.

Torna alla mente Il silenzio degli innocenti e tutto quel sangue dei gialli seriali che tanto successo riscosse in letteratura e cinema, negli anni 90.

Non esprimo ancora un giudizio, ma la visione è d'obbligo.

martedì 24 marzo 2026

Under salt marsh: Segreti sommersi


 


In una cittadina immaginaria del Galles che rischia di essere sommersa da un uragano, si svolge questa mini serie di sei episodi nella classica atmosfera che caratterizza i neri inglesi girati in luoghi selvaggi e costieri.

Deve piacere il genere cupo e il senso quasi claustrofobico di isolamento e solitudine per apprezzare il prodotto e personalmente amo tutto di queste serie inglesi, ambientazione, sceneggiatura, trama, sviluppo e conclusione.

Devo vedere stasera l'ultima puntata e immagino già come la verità nella sua cruda semplicità svelerà il perché e il come di alcuni omicidi.

Bravi i protagonisti, un po' troppo impostata la ex poliziotta diventata suo malgrado insegnante, troppo bella per essere autentica, non conosco l'attrice, ma immagino sia una prima classe britannica.

trovate tutta la stagione, immagino unica, su Sky

venerdì 20 marzo 2026

The good doctor... fine serie


 


Cos'è l'autismo?

Il disturbo dello spettro autistico (asd) è una condizione del neurosviluppo innata, caratterizzata da difficoltà nella comunicazione e interazione sociale, interessi ristretti, comportamenti ripetitivi e sensibilità sensoriale variabile.

Ma è davvero imbrigliabile l'autismo all'interno di una asettica definizione?

Non credo sia possibile.

The Good doctor è una bella favola, termina con una speranza e lascia l'amaro in bocca per alcuni aspetti che mi sono sfuggiti nella sceneggiatura, ma che ritengo gli autori abbiano ritenuti utili al funzionamento del finale.

La serie narra le vicende di un chirurgo autistico che riesce a integrarsi.

La possibilità di integrazione è sicuramente realistica per i soggetti autistici, quella della serie televisiva va oltre ogni migliore previsione.

Ma cos'è una buona fiction? Rimane un prodotto di fantasia che deve emozionare, divertire, e aiutare chi la guarda a riflettere.

The Good doctor rimarrà nella mia memoria come una delle fiction amate, a differenza di Grey's Anatomy arrivata alla ventiduesima stagione, trascinandosi come uno zombie senza più nulla da raccontare.

Potete vedere tutta la serie su Netflix, sette stagioni.


domenica 8 marzo 2026

La scopa del sistema

 






Dopo avere letto un articolo dedicato a David Foster Wallace sul Fatto Quotidiano, ho deciso di acquistare il suo primo romanzo, La scopa del sistema. Wallace è stato uno scrittore americano che purtroppo si è suicidato a 46 anni, lascia in eredità alcuni romanzi geniali, dirompenti, difficili, divertenti, come questo del quale vi lascio un brano che potete ascoltare nel video allegato.

venerdì 6 marzo 2026

Qualcuno era comunista


 

Da quando il governo attuale si è insediato il linguaggio è mutato.

Da destra i cattivi maestri si dilettano a saltare scandendo chi non salta comunista è, poi è di moda il termine zecche comuniste e tutta una serie di offese indirizzate genericamente alla sinistra, ai comici  che hanno il coraggio di continuare il loro lavoro contro l'attuale potere, come da sempre è stato.

Si attaccano i giornalisti che si occupano di contro informazione in un sistema di comunicazione di massa dominato dall'attuale potere imperante .

Nella massa di leoni da tastiera che su Tik Tok mi offendono per i miei contributi l'offesa più frequente è zecca comunista, o voi comunisti.

Siamo di nuovo di fronte a propaganda.

Io ero comunista, molto tempo fa e le ragioni le lascio recitare a uno che sapeva fare contro informazione vera il grande Gaber.

Il comunismo in Italia non esiste più.

Il Partito Comunista Italiano si è sciolto il 3 febbraio 1991 nella mia città, alla Bolognina, dove ho vissuto e lavorato per molti anni.

Adesso c'è il Partito Democratico che è la cosa più lontana dal comunismo che possa esistere, con all'interno più ex democristiani, probabilmente che ex comunisti.

Il movimento 5 stelle non è sicuramente comunista e neppure  Alleanza verdi e sinistra è comunista.

Perché allora questo odio? Questa continua esigenza di attaccare un nemico inesistente?

Non mi spaventano i politici, loro fanno il mestiere per il quale sono profumatamente pagati.

Mi spaventa la folla ignorante e spesso anonima che affolla la rete e che odia così per frustrazione, non per scelta.

I regimi nascono nell'ignoranza e nella feroce stupidità delle masse.

Spero non sia nuovamente l'inizio di un periodo nefasto  per il nostro sgangherato paese.


venerdì 27 febbraio 2026

Dalle olimpiadi a Sanremo le nostre vetrine più importanti


 


Non ho guardato le olimpiadi sulla neve, se non per caso, di passaggio, per pochi minuti, costretto a volte dagli eventi.

Non sto guardando Sanremo, non dico di non avere mai guardato la famosa kermesse italica, ma quest'anno si annunciava particolarmente cupa e quindi ho deciso di saltarla a piè pari.

Non perderò tempo sottolineando aspetti economici o politici. 

Le olimpiadi tanto propagandate come orgoglio nazionale quanto bene avranno portato nelle tasche della povera gente, quella che paga le tasse intendo?

Sanremo vetrina della sempre più deludente musica italiana quale conforto reca a una popolazione sfiancata da tasse e balzelli?

Io guardo così mi distraggo.

Questa potrebbe essere la risposta dell'italiano medio, quello che ascolta le "verità" dei telegiornali di Stato e ha l'abbonamento fisso allo stadio.

Ma perché è necessario distrarsi.

Credo che mai come ora sia necessario concentrarsi, informarsi, leggere, spalancare gli occhi e imparare a difendersi, con le armi della democrazia, in un uno dei momenti più cupi del secolo appena iniziato, dove vedo solo nuvole nere all'orizzonte.

Al termine di questa settimana anche Conti sarà archiviato con uno spettacolo che , leggo, ha avuto un indice di ascolti in ribasso, ma sempre, a mio avviso, troppo alto.

Spero che dalla prossima settimana si torni alla normalità e  che gli italiani ritrovino la lucidità per concentrarsi sulla realtà vera, quella che ci costringe a fare i salti mortali per arrivare alla fine del mese.

domenica 22 febbraio 2026

nonni ... una nuova frontiera


 


I miei nonni li ho solo intravisti, i due nonni sono morti molto prima che io nascessi, le mie nonne le ricordo appena, vivevano lontano da me, una era sempre malata, la ricordo costantemente allettata.

Mi mancava la cultura dei nonni, la consapevolezza del ruolo, l'importanza della sua partecipazione alla vita di figli e nipoti.

Sono nonno di una bambina fantastica che vedo poco per motivi logistici, ma che amo istintivamente, carne della mia carne, sangue del mio sangue e tutte quelle componenti genetico/affettive che indipendentemente dalla frequentazione mi portano pensare a lei come persona importante del mio presente.

Sono nonno acquisito di un bambino più piccolo che è entrato come un uragano nella nostra vita familiare portandomi una tale ondata di emozioni e incombenze da farmi sentire di nuovo giovane.

Com'ero come padre?

Non lo ricordo più, solo frammenti.

Ero sicuramente attento, cambiavo molti pannolini e vivevo il mio tempo di padre, fino a quando è stato possibile, gattonando e accudendo, amando incondizionatamente e accompagnando.

Fare i genitori di un bambino piccolo è incredibile e faticoso, perché devi incastrare la tua nuova realtà fra lavoro, mutuo, preoccupazioni e notti insonni, in uno stato sociale sempre più disgregato e iniquo.

Essere nonni invece ti lascia parte dell'accudimento togliendoti le notti insonni e tutte le preoccupazioni sociali.

Diventa quasi un gioco, faticoso ed entusiasmante.


I nonni spesso sostituiscono i nidi che non ci sono o che sono troppo cari (900 euro al mese alcune realtà emiliane), i nonni supportano i figli, amano incondizionatamente e quando sono in pensione e in salute possono essere preziosi.

Lo Stato dovrebbe riconoscere la nostra importanza sociale, ma parliamo di niente.

Ho scoperto che invecchiando posso tornare bambino, riscoprendo fino alla nausea le canzoni dello zecchino, imparando di nuovo l'arte dell'intrattenimento fra canzoncine stonate e versi infantili e giochi e scoperte, fra i primi suoni e i sorrisi di un esserino che ti guarda sempre un po' perplesso, indeciso ancora fra l'amore e la diffidenza.

Nonni godiamoci i nostri nipoti, cresceranno in un battito di ciglia e noi saremo altrove, il presente diventa davvero essenziale in questo nuovo gioco.

Un nuovo gioco d'amore senza chiedere nulla in cambio.

lunedì 16 febbraio 2026

Universe ... verso la fine del ciclo vitale delle stelle


 


Ho iniziato a vedere questa serie di documentari targati BBC che raccontano la storia e la vita dell'universo.

Intervengono diversi astrofisici, con i loro corpi e il loro linguaggio così scientifico e distante da qualsiasi rotta.

Sono scienziati, divulgatori, così distanti dagli stereotipi comuni degli umani che ci circondano, vivono in un universo a parte, o almeno mi piace immaginarli così, concentrati sui loro sogni, sui loro studi.

Uno di questi, non giovanissimo, confessa di sperare di scoprire l' esistenza di altre forme di vita, oltre la nostra, prima di andarsene.

Poi ci sono le immagini e le informazioni e un'inconfutabile verità.

In un futuro lontanissimo il nostro Sole si espanderà in maniera smisurata inglobando i suoi pianeti satelliti, compreso il nostro e poi si spegnerà.

Tutte le stelle si spegneranno e l'universo tornerà a essere un freddo enorme nulla, privo di vita.

Noi probabilmente non ci saremo più, intendo come razza umana, quando ciò avverrà, perché probabilmente ci estingueremo prima.

Ci stiamo anche molto impegnando per affrettare i tempi.

Morale, questa serie di documentari mi aiuta a relativizzare il tutto.

Non solo io finirò, non solo voi avete una data di scadenza, ma anche la terra e addirittura il Sole hanno una data di fine giochi.

Non so a voi ma a me tutto ciò dona un grande senso di pace.

Su Sky tutte le puntate.

martedì 10 febbraio 2026

Baricco racconta la nascita dell'iPhone


 

In questo periodo della mia vita sto concentrandomi sul senso.

Sarà la tesi di mia figlia dedicata al rapporto tra  infanzia e supporti audiovisivi, dal televisore allo smartphone, sarà che nostro nipote a pochi mesi di vita dimostra già interesse per cellulari e schermi.

Sarà la nostra dipendenza da queste appendici attraverso le quali comunico con il mondo.

Chissà.

Baricco mi aiuta a capire, a interpretare, come mi capita con chat gpt quando ho un dubbio su qualsiasi argomento.

Vi lascio con un brano dedicato allo storico lancio dell'iPhone inaugurato da Steve Jobs nel 2007.

lunedì 9 febbraio 2026

Tonino ... tratto dal romanzo Il giallo di Caserme Rosse


 

Ecco un secondo brano dal romanzo Il giallo di Caserme Rosse che vi ricordo potrete trovare in edicola dal 3 febbraio 2026 o sul sito della Gazzetta dello Sport nell'ambito dell'iniziativa Giallo Italia.

giovedì 5 febbraio 2026

Il giallo di Caserme Rosse con La Gazzetta dello Sport


 


Dal 3 febbraio 26 nelle più fornite edicole della penisola potrete trovare il mio terzo romanzo della serie dedicata a Trebbi Il giallo di Caserme Rosse.

La Fratelli Frilli Editore torna in edicola per un secondo corposo ciclo di romanzi della sua Casa Editrice, una quarantina, insieme alla Gazzetta dello Sport.

Nel mio caso specifico è il terzo romanzo che esce con la Gazzetta dopo Il silenzio della Bassa e Bologna non c'è più.

Potrete acquistare tutta la collana direttamente dal sito della Gazzetta.

Oppure ordinare il romanzo presso la vostra edicola di riferimento.

Vi lascio con un breve estratto dal romanzo al quale sono molto legato.

Si parla di tempi oscuri, del resto non molto lontani da quello attuale.

martedì 3 febbraio 2026

Baricco - The Game - Uomo - Tastiera- schermo


 


Vi propongo un altro breve brano tratto dal libro di Baricco The Game.

In questo momento della mia vita sto riflettendo sul cambio di passo del mio personale livello di comunicazione con il mondo.

Tutto passa da questo connubio uomo - tastiera - schermo e accade quando gioco con l'xbox, quando scrivo un romanzo, quando pubblico un video su Tik Tok, quando scrivo una mail.

Oramai il mio modo di comunicare con il mondo è quasi interamente virtuale, quindi il virtuale diventa reale e la realtà sfuma sullo sfondo insieme alla mia vita sociale sempre più rarefatta.

Va bene, va male.

Soggettivo.

Credo che per un adolescente in crescita l'assenza di rapporti nel campo della realtà possa essere deviante.

Per un vecchio invece può essere una seconda opportunità di longevità e in certi casi di immortalità.

Lascio tracce di me per chi un giorno vorrà conoscermi, i miei nipoti ad esempio.

Sopra potete ascoltare il brano tratto dal libro.

venerdì 30 gennaio 2026

Lo strano non mestiere dello scrittore


 


Per la prima volta in quindici anni di pubblicazioni, quasi sedici, sono a un impasse.

Ho un romanzo corposo nel cassetto, scritto alcuni anni orsono, al quale tengo particolarmente, perché racconta quasi trent'anni di vita bolognese e pezzi della mia.

Il genere non si discosta dal nero, ma è anche un romanzo di formazione, però è troppo lungo da proporre ai miei consueti canali e rischia di rimanere nel cassetto per sempre e sarebbe un vero peccato perché racconta in parte la mia giovinezza e dopo di me esso svanirà come lacrime nella pioggia, citazione quasi obbligatoria.

Non voglio auto pubblicarlo, e comunque non potrei ancora per motivi pensionistici e poi mi piace troppo avere a che fare con editor intelligenti e editori coraggiosi.

Non voglio spendere dei soldi per pubblicarlo perché non l'ho mai fatto e mai lo farò.

L'ho mandato un po' in giro, ma sapete una cosa?

Se non hai un agente e anche quello devi pagarlo, difficilmente i grandi ti considerano e spesso neanche i piccoli.

Dovevo sfogarmi con qualcuno rispetto a questo momento di impasse, e in attesa che mi chiamino per il prossimo intervento chirurgico, chi meglio dei miei lettori? Chiunque voi siate.

Accetto consigli e suggerimenti.

Alla prossima.

sabato 24 gennaio 2026

The Game ... dal calciobalilla a Space Invaders


 


Forse questo è uno dei periodi più cupi e pericolosi per l'umanità da quando sono al mondo. Certo l'umanità ne ha passate di peggiori, ma io non c'ero e quindi l'orrore delle stagioni passate rimane relegato alla storia o alla narrazione di chi ha avuto la fortuna di sopravvivere e la forza di raccontare.

Morale, per cercare di non perdere del tutto la lucidità ho ripreso in mano vari libri da Seneca a Tex Willer, passando per Baricco.

The Game l'ho ripreso in mano perché come alcuni sanno, io gioco da sempre, attualmente con l'xbox ma iniziai dai flipper passando per space invaders e questo brano racconta proprio l'inizio della rivoluzione digitale e penso che molti miei coetanei si ritroveranno nel brano che potete ascoltare cliccando sopra.

martedì 20 gennaio 2026

Il lavoro educativo in Italia ... gli invisibili


 



All'interno di Bologna non c'è più, romanzo del 2013, non si parla solo di terrorismo, non si tratta solo di un nero.

Come mia abitudine ho approfittato del romanzo per raccontare una storia attinta da tanto passato lavorativo trascorso in un sociale difficile e poco pagato, pericoloso e poco garantito, come capita a chiunque lavori come educatore o Oss nel nostro sgangherato paese.

Se siete educatori, oss, e vi è capitato di lavorare a contatto con la psicosi aggressiva, forse vi ritroverete in questo brano del mio romanzo

domenica 18 gennaio 2026

Vita di un poliziotto locale... un brano tratto da Lupi neri su Bologna


 

Alcuni colleghi si sono accorti, dopo 15 anni che nei miei libri si parla di loro, in tutti i miei libri, non solo in Berretti Bianchi.

A questi colleghi distratti dedico il brano tratto dal romanzo Lupi neri su Bologna

venerdì 16 gennaio 2026

Bologna all'inferno ... un brano


 


Questo brano lo dedico a tutti i colleghi della PL che ogni giorno sanno cambiare pelle per la tutela dei cittadini e del territorio.

mercoledì 14 gennaio 2026

the good doctor


 


The good doctor è una serie televisiva ispirata alla serie coreana precedente del 2013.

Si tratta di un medical drama che narra le vicende di un giovane medico affetto da una forma di autismo con la sindrome del Savant, che non vi sto a spiegare perché non sono uno psichiatra, vi basti sapere che è detta anche sindrome dell'idiota sapiente, e indica una serie di ritardi che presenta una persona insieme allo sviluppo di un'abilità particolare.

In questo caso l'abilità particolare di Shaun Murphy è quella del chirurgo.

La storia è una splendida favola moderna di questo giovane medico che opera in un ospedale in California, anche se la vera collocazione geografica della serie è in Canada.

Si parla di inclusione, di autismo, e delle vicissitudini del protagonista interpretato dal bravissimo Freddie  Highmore.

Non vi dirò cosa penso dell'autismo, stiamo discorrendo di una fiction mastodontica, che ha vinto premi con le sue sette stagioni.

Io sto guardando la prima e non credo che la tensione durerà immutata fino alla settima.

Però cosa cerco nella fiction? Dal latino fingere (finzione).

Cerco emozioni, divertimento e anche un'occasione di riflessione.

Sono riuscito a trovare questi ingredienti anche in The Walking Dead.

Ogni altra considerazione su autismo e connessioni sociali le lascio agli esperti.

Ho lavorato vent'anni nell'universo bolognese della disabilità e posso solo affermare che la situazione delle persone con difficoltà cognitive e fisiche nel nostro paese è progressivamente peggiorata, insieme alle vite degli operatori che ci lavorano ogni giorno, nell'indifferenza totale di governi e opposizioni, quindi pace.

Trovate tutte le stagioni su Netflix

martedì 13 gennaio 2026

L'uomo nell'alto castello


 

Philip K. Dick è stato un grande scrittore, sicuramente un po' pazzo, come tutta la sua produzione, ma nella follia c'è spesso lungimiranza  e preveggenza.

Chi non lo conosce lo vada a cercare in rete, per gli altri, consiglio questa serie tratta da un suo romanzo La svastica sul sole molto più evocativo del secondo titolo che poi ti permette di cercare la serie televisiva su Prime.

Quattro stagioni di dieci puntate l'una.

Una serie distopica, tanto per usare un termine inflazionato.

In soldoni, cosa sarebbe avvenuto al mondo che conosciamo se la guerra l'avessero vinta i nazisti insieme ai giapponesi?

La serie è cupa, l'ambientazione è costruita bene, grande cast e poche speranze, un mondo schiacciato dal totalitarismo nel quale pochi ribelli cercano di resistere.

L'ho sto ancora guardando quindi non so come si concluderà, non avendo letto il romanzo, ma è avvincente e angosciante al contempo.

Potrebbe essere educativo per i deficienti che amano il saluto romano e le nostalgie di un periodo storico che nemmeno immaginano o conoscono.

Su Prime, interruzioni pubblicitarie comprese.

venerdì 9 gennaio 2026

stranger things fine serie


 


Stranger Things è finita.

Sulla serie, ambientata nei magici anni 80, in un ipotetico paese americano, che ha avuto un inaspettato successo, spiazzando gli stessi autori, cala il sipario.

La serie è durata più del necessario? Sicuramente.

Ma le regole del mercato impongono, quando un prodotto funziona, di sfruttarlo al massimo per massimizzare il guadagno.

Non posso dare torto alla produzione e alla fine mi sono comunque divertito e anche emozionato, riascoltando brani degli anni 80, rivivendo alcuni oggetti del periodo, in un caotico guazzabuglio di nostalgia e fantasy bene mescolati insieme.

Io ero uno sfigato negli anni 80, poche donne, poche speranze e un gruppo di amici che magari avesse potuto combattere un qualsiasi caos e uscirne vittorioso.

Però sono sopravvissuto e come i protagonisti della serie adesso sono qui a convivere con ricordi, sensi di colpa e momenti di pura nostalgia.

La serie può piacere a chi non ha paura di affrontare il fantasy e il caos e a chi riesce a convivere con la commercializzazione dei prodotti ben riusciti.

Su Netflix

sabato 3 gennaio 2026

Mr Mercedes


 


Non amo tutto ciò che ha scritto Stephen King e fatico anche a comprendere come uno scrittore riesca a diventare oggetto di culto per milioni di lettori, stesso discorso per un musicista o un attore.

I creativi, e credo di potere a giusto titolo ascrivermi a tale categoria, sono persone come tutte le altre, a volte magari terribili umanamente, che hanno un punto di forza, sapere creare dal nulla cose, romanzi, poesie, quadri, sculture, musica etc.

Mr. Mercedes, per tornare a bomba, è una mini serie di tre stagioni incentrata su due romanzi di Stephen King, le prime due stagioni di dieci puntate l'una, raccontano la storia di questo psicopatico assassino che inizia uccidendo decine di persone in fila per ottenere un lavoro.

La terza stagione invece si ispira al secondo romanzo della trilogia Chi perde paga.

Protagonista delle tre stagioni è il detective in pensione Bill Hodges, interpretato dal bravissimo Brendan Gleeson.

Ma trovare qualcuno non all'altezza in questa serie è difficile, lo psicopatico è da oscar Harry Treadaway.

Come in tutte le opere di King da una parte c'è la cura dei personaggi e della loro realtà spesso disperata, dall'altra parte avvenimenti fantastici e orrorifici che contrastano con la realtà rendendola ancora più interessante.

Alla fine la cosa che più mi ha sedotto della serie è la forza dei personaggi e la drammaticità delle loro esistenze.

Su Netflix


giovedì 1 gennaio 2026

Giallo Italia ... Fratelli Frilli con la Gazzetta dello Sport


 


I romanzi della Fratelli Frilli Editori di Genova, tornano in edicola.

Prima uscita 30 dicembre 2025 e poi avanti tutta con 40 titoli che settimanalmente usciranno insieme alla Gazzetta dello Sport.

Con 7,99 euro potrete portarvi a casa un romanzo della scuderia Frilli.

Si comincia con Commissario Rabaudengo di Cristina Rava il 30 dicembre.

Per noi scrittori che collaboriamo con la Fratelli Frilli Editori significa potere arrivare in tutta Italia attraverso le edicole.

Analoga iniziativa è già avvenuta in passato con grande successo.

Ci sarò anch'io ma non anticipo nulla.

Voi comprateli tutti e vi porterete a casa il meglio del nero italiano quello che si sviluppa nelle città e nelle regioni di tutto il paese.

W Frilli e W la Gazzetta dello Sport.