domenica 25 agosto 2024

Non così vicino


 

Ieri ho visto l'ultimo film interpretato da il mio quasi coetaneo Tom Hanks, una commedia agro dolce che racconta le vicende di un piccolo quartiere periferico di una qualsiasi città americana.

Il protagonista è un quasi settantenne vedovo che non vede l'ora di raggiungere il suo amore e che odia il mondo con una tenacia ammirevole.

Il film è piacevole, malinconico, nostalgico, triste, commovente, piacevole.

Sopra la mia video recensione.

sabato 24 agosto 2024

le mie radici


 


L'uomo che vedete ritratto nella fotografia sopra era mio nonno paterno, ripreso in una fotografia risalente probabilmente agli anni quaranta del 900, forse prima, era in Africa per lavoro, credo, so che faceva il sarto e che fu picchiato da alcuni antifascisti alla fine del conflitto per le sue idee politiche, ma non credo fosse un fascista militante.

Questo è tutto ciò che mi rimane di lui, non ricordo nemmeno il nome proprio, non c'è più mio padre per ricordarmelo e nemmeno mia sorella, proverò a chiederlo a mia madre ma non sono sicuro che riesca a ricordarlo.

Le mie radici provengono in parte da questo uomo, bello come un attore americano che non ho mai conosciuto, morto d'infarto quando io non ero nemmeno un'ipotesi.

Alla fine abbiamo comunicato così poco in famiglia della nostra storia familiare, forse mio padre, che era di poche parole, non la conosceva bene, so che suo nonno era un comunista, e non so altro.

Le nostre radici sono importanti, peccato che io le abbia perse per strada, sono tornato nella mia casa di Granaglione e ho recuperato alcune fotografie, puzza di muffa e una grande malinconia.

Quella casa dove sono passate vite, alcune sconosciute, mi ha accolto come un relitto alla deriva e io rimango uno degli ultimi eredi di una storia familiare dissolta.

Cercherò di venderla, perché non saprei come conservare quel cimelio destinato alla rovina senza le giuste cure.

Come cantava Gaber un uomo senza famiglia, senza casa, senza niente è più leggero, sono sempre stato d'accordo, ma rimane una grande tristezza per le parole non dette, per le storie non raccontate.

Ciao nonno, ovunque tu sia chiunque tu sia stato, io non ti dimenticherò e magari uno di questi giorni scoprirò come ti chiamavi.

martedì 20 agosto 2024

I delitti di Bologna ... recensione di Solo libri.net


 






Nuova recensione del mio ultimo romanzo, arriva alla fine di un agosto nel complesso terribile, quindi maggiormente gradita, rinfresca l'anima e può servire a chi non mi conosce o a chi decida di conoscere i miei romanzi.

La recensione la trovate qui.

mercoledì 14 agosto 2024

I delitti di Bologna alla Cà Bura



 

Dicono che lo spettacolo deve continuare e dopo il lutto per la morte di mia sorella ho ripreso a scrivere.

Poche righe, qualche paginetta, tanto per sentirmi vivo e per non mollare, perché questa vita non concede sconti e va avanti con o senza di me, quindi avanti, il mio nuovo Trebbi sta nuovamente crescendo, insieme a tutti i lavori che giacciono nel mio portatile.

Sono giorni strani anestetizzati da un caldo infernale che non molla la presa sul paese, e penso a quando Draghi diceva che dovevamo scegliere fra la pace e il condizionatore acceso e mi sale una rabbia davanti alla retorica del potere, all'arroganza dei guerrafondai che stanno continuando a fare strage di bambini e innocenti in mezzo mondo.

Un'estate nel complesso da archiviare come terribile, spero solo di riuscire a tornare in Sicilia, unico posto dove davvero mi sentirei in pace ora come ora.

Finito il piagnisteo vi ricordo che il 29 agosto alle 21 circa sarò alla Cà Bura presso il Parco dei giardini di Corticella con l'amico Caputo, non sarà l'ultima apparizione del mio ultimo romanzo, ma l'ultima prima della mia vacanza siciliana.

martedì 30 luglio 2024

Transplant


 

Medical drama canadese, protagonista un medico siriano trapiantato in Canada dopo essere fuggito da guerra e morte e avere perduto i suo genitori medici in patria, si ritrova solo con la sorellina adolescente da accudire e i vari problemi di integrazione.

La serie è avvincente e commovente, si parla di medicina d'urgenza come in tante serie simili, ma anche di integrazione e di una società multi razziale che a fatica cerca di convivere.

Non l'avevo mai vista ma la consiglio a chi piace il genere, come tutte le serie recenti (siamo alla terza stagione) ha quella freschezza e forza che non esistono più in quelle macinate e ancora proposte solo per non tradire i tanti seguaci, come la quasi inguardabile Grey's Anatomy.

Trovate tutte le stagioni su Sky


domenica 21 luglio 2024

Le parole che non potrò dirti


 Tu eri la più piccola, cinque anni in meno e il nome di battesimo i miei lo fecero scegliere a me, e io dissi che ti volevo chiamare Grazia come il mio primo amore, una bambina che frequentava il mio stesso asilo, avevo cinque anni, ero già innamorato.

Abbiamo trascorso quasi trent'anni insieme nelle periferia bolognese, nella stessa camera da letto, perché non si poteva fare diverso e per trent'anni io e venticinque tu, abbiamo condiviso amici, vacanze, problemi, inquietudini in quel periodo terribile e bellissimo fra gli anni settanta e ottanta.

Tu eri bellissima e lo sei ancora.

Io ricordo che difendevo, da bravo "femministaiolo" militante, la tua indipendenza e quando tornavi a casa tardi la sera quietavo mio padre che brontolava.

Eri libera e selvaggia come tutti in quel periodo, in una periferia che vedeva i giovani spesso  morire per l'eroina o dedicarsi alla politica.

La nostra fantastica e terribile giovinezza.

Poi me ne sono andato di casa e i trent'anni successivi ci siamo persi per strada, abbiamo litigato cento volte per questioni familiari e cento volte sono tornato sui miei passi perché alla fine ti volevo bene.

L'ultimo litigio pochi mesi fa, ancora una volta per motivi risibili, e l'ultima riconciliazione in ospedale dove sono riuscito a dirti che mi dispiaceva, che ti volevo bene, che eri parte fondamentale della mia vita.

Mi hai sorriso, ci siamo stretti la mano, come dovrebbe accadere fra fratelli che si amano fino alla fine.

E ora che la fine si avvicina non potrò dirti che avrei voluto dedicarti uno dei miei maledetti e adorati romanzi, almeno uno, e poco importa se ti dedicherò il prossimo perché  tu non lo leggerai.

Non potrò rassicurarti sul futuro di nostra madre che per te era principale ragione di vita, potrò solo prendermene cura, come si addice a un buon figlio.

Non potremo condividere più nulla come tanto tu desideravi.

Potrò solo portarti con me e sarai in buona compagnia insieme a tutti coloro che ho amato e che non sono più.

Non condividerò questo post, chi passerà da queste parti potrà leggerlo e pensare ciò che vuole, per me è l'unico modo nel quale riesco in questo momento a onorarti e salutarti, sono le parole che non riuscirei a pronunciare al tuo funerale, perché il dolore mi impedirebbe di parlare, sono il mio modo per esorcizzare la mia sofferenza, perché mentre scrivo sto parlando con te, solo con te, lanciando nella rete, che ormai è il mio principale interlocutore, questo ultimo saluto.

Vorrei scrivere che ci incontreremo insieme a nostro padre e a tutti gli amici che sono dentro di me, ma non credo che esista un luogo migliore oltre questa terra travagliata e devastata dall'uomo.

Se dovesse esistere vienimi a cercare. 

domenica 7 luglio 2024

Gently


Fine anni 60 non c'erano i telefonini, internet, la gente fumava molto e beveva parecchio, almeno gli inglesi di questa bella serie di otto stagioni con due protagonisti George Gently interpretato da un grande attore Martin Shaw e il sergente John Bacchus interpretato dall'altrettanto bravo Lee Ingleby.

Gently è un poliziotto vecchio stampo con un'etica inattaccabile, sempre avanti anche quando il potere cerca di fermarlo.

Gli uccidono la moglie a inizio serie e questo crimine sarà filo conduttore fino all'ultima puntata.

In un Inghilterra spesso periferica, marginale violenta Gently ormaia fine carriera e con una malattia incombente conduce le sue indagini affiancato dal sergente giovane, arrogante e spesso sopra le righe.

Un connubio che fra alti e bassi sarà presente fino all'ultima puntata.

I personaggi sempre bene caratterizzati, le storie credibili e spesso legate alle contraddizioni del periodo, nel quale c'era ancora la pena di morte, abolita nel 65, e il reato di omosessualità, abolito in quegli anni, poi ci sono i pregiudizi nei confronti delle donne e la loro difficile battaglia per la parità.

Non è solo un nero, è un vero romanzo sociale portato sul piccolo schermo con una cura dei dettagli inimmaginabile nelle nostre scalcinate produzioni.

Le produzioni inglesi ci battono ancora una volta, facciamocene una ragione.

Potete vedere le puntate su giallo.



giovedì 4 luglio 2024

I delitti di Bologna a Pieve di Cento


 In una sera buia e tempestosa si è svolta la presentazione del mio ultimo romanzo nella splendida sala della Biblioteca di Pieve di Cento.

L'evento doveva svolgersi in piazza ma per motivi metereologici è stato spostato in biblioteca.

Molta gente, bellissima serata funestata solo da preoccupazioni familiari che ho dovuto accantonare per la serata perché lo spettacolo deve continuare nonostante tutto.

Pieve è una cittadina viva, piena di gente entusiasta e curiosa, davvero un altro luogo che nel tempo sta diventando per me familiare e amico.

Grazie a Daniela la responsabile della biblioteca bravissima nell'organizzazione e nella conduzione dell'evento,

Grazie ad Amedeo per la presentazione all'amico Angelo Zannarini per la simpatia e a tutti i partecipanti.

Alla prossima.

domenica 30 giugno 2024

Un altro ferragosto


 

Non avevo visto Ferie d'agosto e lo sono andato a ripescare su you tube, cosa che vi consiglio di fare prima di guardare il sequel.

Ferie d'agosto film del 1996 che valse a Virzì il David di Donatello come miglior film, visto a distanza di quasi trent'anni riporta a quelle atmosfere del periodo quando al governo si era da poco insediato Berlusconi e la sinistra arrancava in un Italia che ancora ci credeva e votava e in un certo senso vedeva la politica come una possibilità di cambiamento, nel film si affrontavano temi allora appena emergenti come gli extra comunitari, il razzismo, e dall'altra parte i radical chic della sinistra che credevano ancora in una reale alternativa.

Un bel carosello di attori che ritorna nel sequel Un altro ferragosto nel quale Virzì in maniera intelligente e mai scontata mostra l'Italia di oggi, specchio di un' Europa che non ce la fa a stare al passo con i tempi.

La politica è capitolo chiuso, materia per qualche nostalgico morituro, compare nel film una influencer nuovo mostro mediatico ormai diffuso ovunque come un cancro, affiora la pochezza culturale di una massa disomogenea di persone schiacciate da un individualismo edonistico e cinico.

Come diciamo noi vecchi si stava meglio quando si stava peggio.

Brutto dirlo ma si stava meglio nel 96, anche se al governo c'era Berlusconi, e non è solo colpa della Meloni ma soprattutto è colpa nostra che non crediamo più in nulla.

Bravo Virzì, il film è su Sky

sabato 29 giugno 2024

50 km all'ora


 

Mi piace De Luigi, sia come comico che come attore lo seguo da sempre, da quando era interprete insieme alla Hunziker di Love Bugs.

In questo film c'è molto di lui, della sua simpatia e della sua intelligenza, poi c'è molta Emilia e una parte del mio passato remoto.

La trama è semplice, alla morte del genitore malato un sempre carismatico Haber, i due fratelli si ritrovano dopo trent'anni per il funerale.

Fra loro una ruggine determinata da rapporti familiari logorati da rancore e incomprensioni.

Ma i due fratelli uniti nella missione di trasportare le ceneri del genitore sulla tomba della loro madre attraverseranno un bel pezzo di Emilia a bordo di un Ciao e un Garelli (credo).

Il film è tenero, comico, amaro, triste, malinconico, nostalgico.

E in questo giorno per me particolarmente triste è il film giusto, alla fine nella vita rimangono le parole che potevamo dire, i rimpianti per ciò che potevamo realizzare ma abbiamo deciso di cestinare per rancore o rivalsa.

Alla fine siamo soli su questa terra e trafitti da un raggio di sole, e questo film riesce a raccontarlo con leggerezza.

Lo trovate su Prime Video.

venerdì 28 giugno 2024

I delitti di Bologna a Pieve di Cento


 

Torno a Pieve di Cento a presentare il mio ultimo romanzo, chiacchiererà con me Amedeo Correggiari, che sta anche collaborando con il sottoscritto per alcune sceneggiature.

In caso di pioggia la presentazione si sposterà all'interno della biblioteca.

Se abiti da quelle parti ti aspetto.

giovedì 27 giugno 2024

Bologna nessun dolore ... recensione di Dario Brunetti


 

Io e Dario non ci siamo mai incontrati lui pugliese io emiliano, un denominatore comune l'amore per la narrativa, e lui è molto più appassionato di me, perché solo per amore legge libri, organizza eventi, cura collane e si sbatte per questo mondo complicato composto da tanti scrittori e tanti romanzi.

La sua recensione di Bologna nessun dolore la potete leggere qui.

Il romanzo in questione è uno dei miei ultimi e uno dei più amati perché dentro c'è il disagio giovanile che percepisco intorno a me e che anche in questi giorni ha mietuto vittime nel paese.

Sembra che molti giovani abbiano perso la bussola e bisogna sperare di non incappare in certi momenti di follia totalmente priva di coscienza perché non c'è scampo per nessuno, nessuna pietà, un po' come nel mio romanzo.

Buona lettura

Bologna nessun dolore

sabato 15 giugno 2024

Yesterday


 

Provate a immaginare un mondo senza i Beatles.

Nasce da un gioco di fantasia questo piccolo cammeo di Danny Boyle.

Dopo un black out di 15 minuti mondiale scompare dalla memoria collettiva il ricordo dei Beatles e l'unico uomo a ricordarne la musica è un giovane insegnante inglese di origini indiane che cerca inutilmente da anni di sfondare nel mondo della musica.

In realtà è una commedia romantica quella che propone il regista inglese, una commedia sulla nostalgia, sulla creatività e sul destino.

Una riflessione per un creativo come me che non potrà mai scrivere un capolavoro e che però non venderebbe mai l'anima per potere rubare un'opera di un grande della letteratura solo per fama e denaro.

Alla fine il film insegna anche che bisogna accettarsi per ciò che siamo con il nostro talento poco o tanto che sia, la cosa importante è cercare di essere felici, o almeno in pace on noi stessi, e io giunto a questo punto della vita non posso che concordare con l'idea del film.

Lo potete vedere su Sky e per chi ama i Beatles è quasi d'obbligo.




venerdì 14 giugno 2024

I delitti di Bologna all'Isola del tesoro


 

Nuovamente ospite nel Centro di lettura L'isola del tesoro al Trebbo di Reno in una serata quasi estiva insieme a un altro scrittore Antonio Fusco che ha presentato il suo nuovo romanzo.

Serata piacevole, come sempre grazie alla squisita ospitalità del centro composto da volontari, importante ricordarlo, e grazie alla professionalità di Raffaella Tamba che riesce a preparare le presentazioni in maniera eccellente.

In questo periodo di vuoto culturale, dove domina il malcostume e la pochezza di contenuti è per me di vitale importanza potere incontrare persone che credono ancora nella narrativa e amano quella di genere.

Grazie a Raffaela e a tutti quelli che hanno avuto la pazienza di ascoltarci, alla prossima e buona estate.


domenica 9 giugno 2024

The killer


 

Non avevo visto The killer di David Fincher condizionato da alcune recensioni negative e sono giunto alla conclusione che le recensioni stanno diventando risibili nella mia concezione qualitativa della realtà. In realtà il film è godibile e perfettamente congeniato, forse unico neo è la schematicità che consta nella divisione del film in capitoli, ma rende il film ancora più godibile.

La vicenda è nota, un killer commette un errore durante un incarico e tale errore provocherà una reazione a catena che dovrà gestire per sopravvivere in un mondo di lupi e assassini.

Fincher non ha bisogno di presentazioni, Fassbender è perfetto nel ruolo del killer che non conosce pietà o empatia, l'atmosfera è cupa, la lentezza è in perfetta sintonia con la trama.

Nessuna speranza, nessuna salvezza, se non quella di una spiaggia caraibica dove godersi i milioni guadagnati ammazzando gente.





Su Netflix.

sabato 8 giugno 2024

Adagio


 

Non è vero che il cinema italiano è morto, diciamo che non gode di ottima salute ma è ancora in grado di offrire prodotti di qualità.

Adagio è un nero perfetto, dentro c'è il talento di un grande regista  e sceneggiatore Sollima, la bravura di tre talenti assoluti Mastandrea, Servillo, Favino senza dimenticarci il bravissimo Giannini.

In una Roma da fine del mondo con un incendio enorme e misterioso appena oltre i confini della città, un quasi adolescente si inguaia con le guardie, unico errore avere commesso atti impuri e ricattato da alcuni sbirri disonesti si presta a fare un lavoretto per loro, poi però cambia idea e può salvare la pelle solo chiedendo aiuto a chi lo ha cresciuto e qui entrano in gioco tre componenti della banda della Magliana vecchi, morenti, ormai a fine corsa.

Il resto dovrete svelarlo voi guardando un film che corre veloce fra una notte un giorno e una notte, in una Roma senza speranza e senza luce.

Un unico raggio di vita è percepibile solo alla fine del film, forse per non lasciare allo spettatore solo l'amarezza e la tristezza.

Bravi tutti, nessuno si salva nell'universo nero di Sollima, un romanzo che avrei voluto scrivere io, ma io non sono nessuno e mi inchino davanti al vero talento.

Vi lascio con la mia breve video recensione






mercoledì 5 giugno 2024

I delitti di Bologna all'Isola del Tesoro


 Torno al Trebbo dagli amici dell'Isola del Tesoro, luogo a me caro e dalla bravissima Raffaella Tamba, ottima coordinatrice di un presidio di cultura preziosissimo sul territorio.

Sarò in compagnia di uno scrittore/poliziotto Antonio Fusco che non conosco, ma l'unione fa la forza, vi aspetto.


MERCOLEDI' 12 GIUGNO 24 ORE 21 TREBBO DI RENO

domenica 2 giugno 2024

Eric ... Netflix, video recensione


 Finalmente una serie nelle mie corde.

Si parla di anni 80, e di mostri quelli dentro di noi e quelli fuori, una bella favola spaventosa e ricca di spunti, vi lascio la mia brevissima video recensione.




martedì 28 maggio 2024

lunedì 27 maggio 2024

I delitti di Bologna ... presentazione in Biblioteca


 Torno in biblioteca a caccia di nuovi lettori, nuovi per me.

Le biblioteche sono l'ultimo presidio della cultura accessibile a tutti, a quello che un tempo chiamavamo il popolo.

Si può studiare, conoscere persone, scambiarsi idee, creare cultura, inventare progetti.

Per me è stato il primo incontro felice con la narrativa, mio padre me la fece conoscere quando ero un bambino, poi continuai a frequentarla da solo, penso che ci scriverò un racconto sul mio rapporto con la biblioteca e piacerà solo a me, ma chi se ne frega.

Vi aspetto bolognesi, questa volta cambio zona, via Genova, molto vicino a dove ho lavorato per vent'anni.

I dettagli nella locandina.

Se sei libero passa ... è gratis.