venerdì 14 gennaio 2022

Dexter


 

Era il 2007 quando Dexter comparve per la prima volta in Italia e rappresentò una piccola rivoluzione stilistica perché un serial killer alla pari di un super eroe si sollazzava uccidendo altri mostri come lui, colpevoli delle peggiori nefandezze.

Ho amato il personaggio, nato nel sangue e allevato da un padre adottivo poliziotto che, dopo avere scoperto la personalità del figlio, invece di curarlo si preoccupò di educarlo alla caccia dei cattivi.

Dexter è quasi fumettistico e in parte nasce da qui il mio amore per lui, come per Spider Man o Devil, con la differenza che Dexter non ha super poteri ma solo un lavoro come tecnico della scientifica di Miami e una grande attenzione ai particolari.

Dexter è tornato su sky con una ottava stagione dopo molte proteste dei fan per la conclusione troppo frettolosa della serie nel 2013 e mi aspettavo una stagione conclusiva e consolatoria e invece mi sta piacendo proprio per alcuni aspetti ancora una volta spiazzanti e controcorrente.

Non vi racconto nulla, la serie riprende da dove l'avevamo lasciata in un posto freddo e isolato, e per chi ha amato Dexter sarà l'occasione di ritrovare un vecchio amico.

Unica nota davvero stonata la conclusione, ma non vi dirò altro.

Per chi non lo conosce, consiglio di guardarsi tutte le stagioni, su sky

giovedì 13 gennaio 2022

The witcher seconda stagione


 

Seconda stagione per The witcher tratto da una serie di romanzi e racconti del polacco Andrzej Sapkowski che non ho mai letto, ma ho molto giocato essendomi divertito con il video gioco polacco, non uno dei miei preferiti, ma molto interessante.

La serie ricorda molto il gioco e in questa seconda stagione cresce il personaggio di Ciri.

Per chi conosce la storia sa di cosa parlo.

Per gli altri, interessante saga fantasy, cupa, gotica, violenta, potente decisamente polacca, nel senso densa di quelle atmosfere che ho ritrovato in altre fiction nere provenienti dai paesi dell'est.

la serie televisiva non è un capolavoro ma divertirà gli amanti del fantasy.

Su Netflix

mercoledì 12 gennaio 2022

Dune


 

Dune è la saga della mia giovinezza, letto e riletto più volte il primo, letti tutti i romanzi della saga, 5 mi pare, che conservo gelosamente nella mia scarna libreria, nell'edizione originale Editrice Nord.

Dune era il romanzo del mio gruppo di amici, quelli nati per durare per sempre, con i quali condividevo sogni, idee politiche, arti marziali, primi amori e sbronze micidiali e che sono scomparsi in realtà ben presto dalla mia vita.

Alcuni personaggi erano diventati nostri eroi Duncan Hidao, Thufir Hawat, Gurney Halleck, Stilgar e potrei andare avanti.

Dune mi ha insegnato a non voltare mai le spalle alla porta in una stanza e altri giochi come la litania contro la paura.

Dune è un romanzo avvincente scritto da un grande esperto di deserti Frank Herbert nel 1965.

Dune è infine il nuovo film di Denis Villeneuve che ho già avuto modo di apprezzare in Blade Runner 2049, sicuramente meno efficace del Blade Runner originale ma interessante.

Dune, invece, mi convince completamente, perché Villeneuve riesce a ricreare le atmosfere del romanzo, costruisce personaggi credibili, è potente nelle citazioni, convincente nella sceneggiatura, visionario come deve essere e ha dalla sua la tecnologia che nel primo tentativo del lontano 1984 di Lynch non era ipotizzabile.

Poi Lynch mi ha talmente deluso con il suo ritorno disastroso di Twin Peaks del 2017 che non ne voglio nemmeno parlare.

Conclusione.

Chi ha amato Dune si ritroverà nella nuova versione di Villeneuve.

Chi non lo conosce apprezzerà un bel film di fantascienza, la storia di un universo parallelo e crudele, ma forse meno disumano del nostro.

martedì 11 gennaio 2022

a casa tutti bene


 

Non amo Muccino, anche se lo considero un bravo professionista, qualcosa nei suoi contenuti mi ha sempre creato disagio, una sorta di malessere esistenziale potente che fa da comune denominatore a tante sue produzioni.

Detto ciò, anzi scritto, la serie mi piace molto, è potente, non si salva nessuno in questa famiglia che sembra uscire da una tragedia greca, il dolore, la rabbia, l'insoddisfazione, la cupidigia, all'interno della vicenda troverete tutti i peggiori istinti umani, nessuno escluso.

Gli attori sono tutti bravi e questo mi porta a pensare che una buona regia e una buona sceneggiatura possono fare la differenza.

Stupisce l'interpretazione di Emma Marrone nel ruolo della coatta onesta e incinta, anche lei dignitosa.

Insomma, nel terribile panorama televisivo italico questa serie spicca, adesso attendiamo la seconda stagione.

Unico appunto,  i momenti drammatici sono tanti, quasi una rincorsa al sensazionalismo, anche meno poteva bastare per rendere la storia interessante.

Ogni considerazione sociologica la lascio ai sociologi, in questo caso la trovo una bella commedia umana, sarebbe piaciuta a De Filippo.

lunedì 10 gennaio 2022

GFVIP 2021/2022 ... la peggiore edizione di sempre

Leggo in questi giorni in rete molti commenti polemici nei confronti della attuale edizione del GFVIP quella del binomio "Signorini/Ricciarelli", mi sono anche divertito a vedere diverse clip su Tik Tok dove emerge il carattere aggressivo e dispotico della cantante e le offese da una parte e dall'altra dei diversi schieramenti.
Uno spettacolo davvero triste e desolante, però alcune riflessioni sorgono spontanee.
Cos'è un reality?
Garzanti: genere di spettacolo televisivo nel quale i protagonisti vengono ripresi mentre agiscono senza seguire un copione

Niente di più, al massimo molto meno.
Nulla di spontaneo nella regia e nella sceneggiatura,  Signorini da bravo professionista del settore ha procurato i protagonisti e probabilmente le opinioniste, ma tutta la conduzione segue sicuramente un copione.
Quest'anno hanno introdotto gli immuni,  un modo esplicito di condizionare le eliminazioni per permettere al programma di durare i sei mesi previsti.
Chi ci guadagna in tutto ciò? Tutti direi, sicuramente Signorini, sicuramente gli sponsor e i protagonisti che immagino incassino un cachet settimanale per la partecipazione, le opinioniste, anch'esse pagate profumatamente, la rete televisiva e tutti i lavoratori che dietro le quinte sopportano e supportano i vipponi.
Chi perde? Noi perdiamo signori, perdiamo tempo, ci innervosiamo, nell'errata convinzione di avere voce in capitolo nella finta interazione delle preferenze.
Ci perdiamo perché invece di leggere un libro, guardare un film, uscire o fare qualsiasi altra cosa ci rincoglioniamo seguendo le vicende di un gruppo di persone che di importante hanno solo, quando fortunate, il conto in banca.
Un consiglio? Volete riportare equità e combattere il razzismo? Smettete di guardare e votare il GF ne guadagnerete in salute e amor proprio.