sabato 13 maggio 2017

Il trono di spade



E alla fine ho preso il coraggio a piene mani e ho iniziato a guardare Il trono di spade, il mio primo fantasy e devo dire che mi piace, la ricchezza dei personaggi, l'ambientazione fantastica e i consueti ingredienti che puoi trovare in qualsiasi drammatizzazione teatrale e leggendo in questo periodo Shakespeare trovo affinità nelle dinamiche.
Alla fine quali sono gli ingredienti di queste vicende?
Amore, passione, potere, denaro, sesso, sopraffazione, sopravvivenza, insomma i consueti ingredienti che farciscono la storia dell'umanità, la differenza sostanziale nel fantasy è la commistione di tutti i generi possibili, l'inserimento di elementi fantastici e onirici, la vastità della trama e queste caratteristiche servono a chi guarda e a chi legge per compenetrarsi senza inquinarsi.
La potenza della favola, con dentro tutti i personaggi del nostro immaginario, Re, regine, cavalieri e draghi.
Una splendida nuova avventura.
Magari averla scritta io.

giovedì 11 maggio 2017

Nurse Jackie




Che spettacolo.
Adesso con box set di sky posso vedere cose nuove che avevo perso, ma non voglio fare pubblicità a sky non ne ha bisogno, io faccio il tipo per lei, la bravissima Edie Falco, un'infermiera tossica, ma con una umanità tanto concreta da fare dimenticare i suoi difetti imperdonabili.
Con un approccio diverso dai soliti stereotipi si entra in un pronto soccorso dove convivono diversi personaggi tutti davvero interessanti, ma lei è sicuramente la leonessa.
La commedia dura venti minuti a puntata e dà dipendenza.
Da non perdere

giovedì 4 maggio 2017

Polizia Municipale ... i nuovi assunti



E un giorno arrivano i neo assunti, attraverso un espediente, contratto formazione lavoro, non importa, ma arrivano, te li ritrovi in ufficio, potrebbero essere figli tuoi, quei figli che magari hai in giro per il mondo e che mai e poi mai vorrebbero indossare una divisa.
Sono laureati, spesso, in legge, in scienze motorie, in  agraria, in criminologia e sono così ... giovani, come non amarli? Senza secondi fini, senza condizionamenti, se non quelli dettati dalla tua esperienza e dal desiderio di trasmettere le giuste informazioni, le giuste indicazioni.
Si chiama formazione, quella che non imparerai mai in nessun corso di formazione, quella che hai imparato sulla tua pelle.
Sono il futuro e tu che sei  un vecchio bastardo irriducibile sai già che prima o poi andrai in pensione o magari te ne andrai prima per una delle malattie maledette che hai assorbito in vent'anni di incroci inquinati e blocchi stradali.
Tu li guardi i tuoi giovani colleghi e vorresti prenderli, uno per uno e dire loro attenti ragazzi dovete fare così, non fate come me, fatevi furbi ... ma poi già non sai cosa voglia dire, leggi nei loro occhi l'entusiasmo, lo stesso che avevi tu quando hai iniziato e loro hanno una marcia in più perché sono realmente giovani e alla fine decidi che devono vivere la loro esperienza sperando che lo Stato, quello che non c'è mai quando importa, faccia il suo dovere e non dimentichi ancora una volta i figli migliori, quelli che la divisa hanno scelto di portarla addosso, tutto l'anno, tutta la vita.

mercoledì 3 maggio 2017

Caro Marziano




Ho visto per caso la prima puntata di Caro Marziano trasmissione realizzata da Pif, Pierfrancesco Diliberto.

Nella prima puntata, in pochi minuti tiratissimi c'è la ricostruzione impietosa e durissima della strage di Pizzolungo nella quale morirono una madre e due bambini salvando in questo modo il giudice Carlo Palermo e la sua scorta.

Pif ha la capacità di calarsi nella realtà storica della sua terra e riportarla allo spettatore senza retorica ma con lucida determinazione.

Cosa rimane allo spettatore impreparato come me?
La consapevolezza della distanza fra la conoscenza della verità e gli innumerevoli episodi di criminalità ed disumanità che compongono la storia del nostro paese.
Dicono che oggi a differenza di quel 1985 le cose sono cambiate, oggi si può parlare di mafia, si scende in piazza, il paese fa sentire la sua voce, ma siamo davvero cambiati?
Il nostro paese davvero è cambiato?
Vi lascio con questa riflessione e vi consiglio di guardare queste pillole siciliane, aiutano a non addormentare la coscienza a costo di una piccola sofferenza.
Su rai tre alle 20 e trenta circa prima di un posto al sole

domenica 23 aprile 2017

youtuber italiani




Fra i miei progetti c'è anche un giallo per ragazzi fascia 11-14 anni, un esperimento del quale parlerò solo se andrà in porto.
Fra le idee e gli spunti decido di creare la trama intorno  a uno degli eroi del nostro tempo sconclusionato, un giovane youtuber, non so se si scrive così, ma avete capito.
Non vi svelo nulla della trama, ma volevo solo fare una brevissima riflessione sul fenomeno.
In realtà io conoscevo già alcuni youtuber italiani per un semplice motivo, quando affronto un gioco particolarmente difficile o spaventoso, come ad esempio Resident Evil 7 e necessito di condividere la situazione o capire alcuni meccanismi per superare un ostacolo, ultimamente vado a cercare i video su you tube e così ho conosciuto alcuni di questi  giovani eroi solitari che mi fanno compagnia, e spesso un gran ridere.
Lasciando da parte le considerazioni sul linguaggio spesso approssimativo, con utilizzo di molte parolacce, devo ammettere che mi diverto spesso a seguire questi adolescenti, che sperimentano giochi e situazioni in una condizione di solitudine apparente ma con una moltitudine di fans.
Sto parlando di youtuber con un seguito di un milione di persone e con video visti da 300/400 mila persone.
Mi piacerebbe dire che li trovo banali, vuoti, ignoranti, distruttivi, ma in realtà li trovo simpatici, divertenti, accattivanti e professionali, perché dietro allo spettacolo traspare una regia, un lavoro, una passione e una dedizione, c'è un motivo che spinge frotte di giovanissimi a seguirli, non sottovalutateli, loro sono il futuro della comunicazione e bella o brutta che sia, è sempre futuro.