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Il blog di Massimo Fagnoni con le storie di Marco Belli, considerazioni inattuali di uno sbirro metropolitano.

sabato 18 maggio 2013

Il granello di senape ... il futuro è nell'integrazione

Noi siamo il Granello di Senape, un progetto attivo nella provincia di Bologna che opera nell'ambito del sociale come doposcuola (e non solo!). Ogni giorno, gratuitamente, da lunedì a sabato, aiutiamo bambini stranieri e in difficoltà nello svolgimento dei compiti!
I nostri obiettivi principali sono l'accoglienza delle famiglie bisognose e l'autonomia dei loro bambini nell'organizzazione dei compiti scolastici.
Ma non finisce qui!! Proponiamo inoltre momenti di socializzazione facendo merenda insieme, organizzando giochi di società o giochi di gruppo e condividendo divertenti laboratori di pittura e cucina!
Nella nostra attività di volontariato sosteniamo le famiglie che ci chiedono aiuto, ascoltando e comprendendo i loro reali bisogni e le necessità dei loro bambini. Molto importante risulta quindi il nostro ruolo di mediatori nei rapporti genitori-figli, spesso non facili.
Sempre gratuitamente, offriamo inoltre il lunedì e il giovedì due corsi di alfabetizzazione di 1° e 2° livello per genitori stranieri che necessitano di condividere in modo più concreto la realtà sociale in cui vivono.
I nostri 130 bambini possono usufruire dei servizi di questo doposcuola grazie alla generosità e disponibilità di 50 volontari che a turno ogni giorno mettono in gioco le loro risorse e regalano un sorriso a chi ne ha tanto bisogno!!
Il progetto è in stretta collaborazione con i Servizi Educativi e gli Assistenti sociali dei Quartieri S. Vitale e S. Donato, nonché numerose scuole, che spesso richiedono il nostro aiuto.
Sfoglia pure le pagine del nostro sito e contattaci se vuoi darci una mano o se vuoi saperne di più!!




Fatevelo dire da uno che  non fa parte di questa bella Organizzazione. Le idee quando sono buone hanno le gambe lunghe arrivano lontano.
Questa organizzazione ha bisogno di tutto e di tutti e quindi mi sembra giusto sottolineare l'articolo del Carlino, ( che nel frattempo si è completamente dimenticato dei miei romanzi sigh) ma che almeno in questo caso ha sposato una causa giusta.


Le iniziative di questa organizzazione di volontariato sono importanti, le trovate qui

A Londra ho scoperto che l'integrazione è possibile, loro non hanno bisogno di cercarla, l'hanno già realizzata , e noi? vogliamo come al solito rimanere il fanalino di coda dell'Europa? Sottosviluppati solo capaci di parlare di calcio e motori? O vogliamo sforzarci per cercare di meritarci un pezzettino di purgatorio? Anche se la Chiesa ha dichiarato che non esiste più.

Leggetevi l'articolo del Carlino e riflettete.
Se non sapete a chi dare il vostro 5 per mille qui trovate le loro coordinate



venerdì 17 maggio 2013

Il salone del libro di Torino 2013 e ... il Presidente Napolitano



Lo avete intercettato il messaggio augurale del nostro Presidente al Salone internazionale del libro di Torino?
Io passavo davanti alla televisione per sbaglio, e l'ho ascoltato tutto.



Video messaggio di Napolitano


E come al solito ho apprezzato il suo stile, la sua determinazione, non avrei potuto esprimere con maggiore convinzione e semplicità i concetti che Lui ha saputo raccontare.
Il nostro paese langue, la cultura annaspa, meno del 50 per cento  della popolazione legge un libro l'anno con punte drammatiche al sud e il Presidente di tutti gli italiani ha ripetuto cose già dette in passato, la cultura è indispensabile per il rilancio del nostro paese, fondamentali i libri e le librerie vere e proprie roccaforti della nostra civiltà, insieme alle biblioteche, e per la prima volta mi sono sentito parte di qualcosa, non più e non solo come lettore, ma anche e soprattutto in quanto scrittore.

Non mi è mai capitato di fare parte del carro dei vincitori, sempre a bordo di veicoli approssimativi, sempre a combattere per cause difficilmente vincenti, sono stato educatore quando tutto il mondo intorno ci chiamava con tutte le definizioni tranne quelle giuste da volontario a obiettore di coscienza.

Ho creduto e credo ancora che il sociale nel nostro paese sia maltrattato e ghettizzato,  perché non produce denaro, ma costa e il suo unico rendimento è in termini di civiltà,  che serve a valorizzare un paese.

Adesso indosso una divisa e cerco di difendere come posso le regole e nello stesso tempo scrivo e cerco di vendere i miei libri, sperando che tutti i libri abbiano una possibilità di divulgazione.

Ancora una volta battaglie difficili da portare avanti, e spesso mi sento di nuovo come un'entità indefinita in un mondo che ha sicuramente altri prodotti che vanno per la maggiore.

Ma ascoltare Napolitano che esalta la cultura, i libri, le librerie e quindi in un certo senso lettori e scrittori, mi ha fatto sentire importante per un istante. Un anziano Presidente, forse l'unico personaggio dignitoso di questa fase politica deprimente, ha parlato per alcuni minuti in favore della cultura, non mi rimane che ringraziare lui e ricordare a tutti voi che a Torino c'è il Salone del libro 2013 e nello stand Minerva anche il mio ultimo romanzo.

Dove osano le idee, mi piace.
Scrivere, pubblicare, e mostrarsi a un pubblico è sicuramente, per uno come me, una sfida, ed essere ridicoli è solo un'opzione assolutamente soggettiva.

mercoledì 15 maggio 2013

presentazione Feltrinelli di Lupi neri su Bologna




Come scrivevo su Facebook, alla mia età l'amicizia assume connotati strani.
Come raccontavo ieri sera alla Feltrinelli di via dei Mille, i colleghi non sono necessariamente amici ma per loro si può morire o almeno rischiare di farsi male, fa parte del mestiere in divisa, del resto gli atti eroici fanno parte del servizio che noi tutti dovremmo mettere in conto quando scendiamo in strada.
Non siamo tutti eroi, di sicuro, ma nel mio lavoro ho imparato il piacere della condivisione di spazi e situazioni.
Valore impagabile e non facilmente reperibile.
I due amici che vedete in fotografia li incontro solo alle presentazioni, perché i ritmi di vita convulsi ci portano sempre lontano nel quotidiano,  perché conduco una vita volutamente ritirata e ogni anno mi ritiro un pò di più come capita anche al corpo degli anziani e lo faccio volentieri, perché sono tendenzialmente un solitario che vive per lavoro sempre in mezzo alla gente.
Ieri sera ho ritrovato due cari amici Andrea Piselli il mio criminologo preferito e Marco Piovella il mio attore preferito, e ci siamo divertiti,  dalla fotografia si intuisce forse.
Bel pubblico, c'era anche l'editore Roberto Mugavero che continuo a ringraziare e Nicola Catassi, giovane addetto stampa della Minerva che adesso credo sia a Torino per la fiera del libro.
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa nuova avventura e lunga vita al mio nuovo romanzo, Lupi neri su Bologna.





martedì 14 maggio 2013

serata di vino e libri a Finale Emilia



Lunedì 13 maggio 2013, serata di degustazioni e assaggi di vini e romanzi presso un nuovo locale di Finale Emilia, il Book a Cup.
Mi sono divertito, è stata una bella serata.
In questa porzione di spazio e tempo nella quale mi muovo con cautela centellinando le situazioni quasi scientificamente, ritrovarmi insieme a scrittori diversi da me e fra loro, è stata un' esperienza impagabile.
La serata si è sviluppata leggera, quasi impalpabile, merito anche dei quattro assaggi di vino, in questo bel locale di Finale Emilia che sorge davanti al castello in parte distrutto dal terremoto.
Finale Emilia e tutto il territorio intorno è da una parte concreta testimonianza del dramma che la nostra terra sta vivendo fra terremoti e cicloni e nello stesso tempo metafora del nostro modo di essere.
Parlare di libri, degustando vino, non c'è nulla di più piacevole e vitale secondo me.
Bravissimo il lettore di brani e bravo anche Berselli che ha interpretato il suo brano e quello della Scandellari in maniera professionale e molto efficace.
Gianluca Morozzi ha accompagnato con la chitarra le diverse letture e Claudio Driol ha coordinato la serata.
Ci siamo lasciati con la speranza di collaborare ancora, perché è  in serate come queste la vera essenza dello scrivere.
Un'occasione per ritrovarsi, per conoscere persone, per parlare di narrativa, senza secondi fini, se non quelli di condividere una passione mentre fuori tutto sembra crollarci addosso e non solo metaforicamente.
Un buon motivo per continuare a inventare storie con la speranza di trovare sempre qualcuno che  sappia interpretarle.

venerdì 10 maggio 2013

la giustizia parziale





Sto guardando a spizzichi e bocconi il bel film liberamente interpretato sulla strage di Piazza Fontana.
Romanzo di una strage del quale avevo accennato poco tempo fa.

Ma siamo davvero convinti che il paese, il nostro paese sia cambiato?

Allora  Moro era già un problema per alcune parti della Democrazia Cristiana e in quel periodo cupo, si pensava bastasse uccidere qualche decina di persone innocenti per arrivare alle leggi speciali e magari al governo totalitario, come in Grecia.
La ricostruzione è cinematografica, non  completamente obiettiva, ma Pinelli, l'anarchico Pinelli, colpevole solo di essere anarchico, cadde da una finestra della questura, e questi sono fatti.
Le bombe nelle piazze, le bombe nei vagoni non ci sono arrivate da sole, e non le hanno messe gli anarchici , erano bombe con un preciso indirizzo politico,  la famosa strategia della tensione.
Non dimentichiamolo.

Oggi, grazie al cielo, l'informazione corre veloce, passa ovunque, non è possibile fermarla, come un fiume in piena, ma allora qualcuno mi può spiegare perché a fronte di una condanna in appello e altri due processi aperti ci sono persone che si permettono di scendere in piazza? Si permettono di attaccare la magistratura, accusandola di essere faziosa, come se le indagini, le prove, e tutta la complessa macchina delle investigazioni fosse solo un castello di carte.

Un ultimo quesito.
Di fronte a una condanna, di fronte agli scandali, di fronte ai nuovi processi, com'è possibile che gli italiani diano ancora fiducia al pdl, al cavaliere?

Unica conclusione, gli italiani si meritano i governi che si sono succeduti, non c'è altra risposta possibile.

mercoledì 8 maggio 2013

degustazioni letterarie a Finale Emilia



Capita sempre così, tanto per rispondere all'amica Nadia e anche a chi si chiedesse come funziona la promozione di un romanzo.
Per me funziona che si risolve sempre in un turbinoso lavorio di contatti e indagini per capire dove sia più opportuno e strategico proporre la propria creatura esponendosi sempre in prima persona e chiedendo ad amici o semplici conoscenti di partecipare, e ad altri amici e colleghi di collaborare.

Ci sono le persone che devono leggersi il tuo romanzo e speri  che almeno gli piaccia perché dovranno presentarlo e diventa faticoso promuovere un prodotto che non piace.
Poi ci sono le persone che devono leggere i brani ed è difficile scegliere cosa leggere ed esporsi con la propria voce e la propria intonazione.
E dovete considerare che questo lavoro costa fatica, impegno e stress ed è tutto completamente gratuito, tutto volontariato, che io non  potrò mai remunerare, chiaramente, ma i miei collaboratori lo sanno e ugualmente mi aiutano.

Questa è la mia storia riguardo alla promozione dei romanzi e di qualsiasi storia abbia mai prodotto.
Probabilmente i grandi scrittori non hanno questo problema, muovono interessi, mandano avanti l'economia vendendo migliaia di copie.
Ricordo, credo l'anno scorso, una presentazione che intercettai alla radio, credo una radio nazionale, dove c'era la diretta della presentazione dell'ultimo capolavoro di Vespa, sul quale devo anche avere scritto un post. La presentazione si svolgeva in una grande sala, molto elegante, gremita dalla gente che conta e al tavolo della presentazione c'erano i politici più  in auge credo addirittura Alfano, ma non potrei giurarlo.

Universi lontani, scrittori diversi, uomini di successo che promuovono la nostra cultura nel mondo.

Noi invece piccoli scrittori di noir, dobbiamo sbatterci e sperare negli amici,  nel mio caso davvero indispensabili.

Tornando all'evento di lunedì.
Grazie all'invito dell'Associazione Il Canto 31 e in particolare all'amico Claudio Driol.
Lunedì 13 maggio 2013 potrete degustare quattro vini diversi abbinati con altrettanti romanzi/scrittori.
L'elenco nella locandina sopra.

Il mio romanzo è stato abbinato al trio hardboiled titolo perfetto, infatti non l'ho scelto io.

Che dire?
Vi aspetto insieme a Gianluca Morozzi, Alessandro Berselli, Serena Scandellari.





martedì 7 maggio 2013

14 maggio 2013 prima presentazione di Lupi neri su Bologna






Ci siamo, prima presentazione bolognese per il mio quinto romanzo

Martedì 14 maggio 2013, ore 21 

presso

 la libreria Feltrinelli di Via dei Mille, a Bologna.

sotto la mappa per chi arriva da fuori.



Alle 21 non si paga il parcheggio in via dei Mille e si può accedere senza rischio di sanzioni, parola di pulismano.
La presentazione durerà la solita oretta minuto più minuto meno.

Vi aspetto numerosi, anche perché quest'anno farò meno presentazioni del solito e più mirate, con lunghi intervalli fra l'una e l'altra.

A Martedì.