sabato 24 settembre 2016

Polizia Locale ... i nostri caduti




Ho appena terminato di vedere una pregevole produzione Rai interpretata dal buon Fiorello, si intitola
Io non mi arrendo. E' la storia vera di un coraggioso ispettore di Polizia,  morto nel 2014 di tumore dopo avere indagato sui misfatti inerenti alla terra dei fuochi.
Non posso non ricordare anche un nostro collega, Michele Liguori,  morto di tumore, sempre a causa della stessa terra, sempre a causa del suo senso del dovere.
Perché i nostri morti, e in generale i morti in divisa, cadono per servire un'idea di giustizia, di riscatto sociale, cadono per difendere i più deboli e purtroppo non è facile retorica è la realtà.
La cosiddetta società civile subito dimentica, fagocita, distratta muove l'attenzione altrove, quasi che fosse un nostro destino morire in servizio.
Per questo e mille altri motivi è impostante non dimenticare.
E' quindi con particolare piacere che annuncio la seconda festa della Polizia Municipale dell'Unione Reno Galliera, che si svolgerà a San Giorgio di Piano sabato 1 e domenica 2 ottobre 2016.
L'anno scorso fu intitolato ai Caduti della Polizia Locale, il largo antistante il Comando, alla presenza del figlio di un altro eroe, Vincenzo Cinque, ucciso per strada a 64 anni, mentre faceva il suo dovere, serviva e proteggeva.
Noi viviamo e lavoriamo in un paese che non sempre protegge i suoi figli, si dimentica di chi tutti i giorni esce per le strade in divisa e rischia la pelle, senza tutele, senza adeguate indennità, e come gli eroi citati prima va avanti fino in fondo, non si arrende..
E noi non ci vogliamo arrendere nel celebrare i nostri morti, i nostri caduti, eroi di un quotidiano spietato, persone comuni che hanno deciso di servire la loro idea di senso dello Stato.
Un plauso per la festa dell'Unione nella terra dove ho deciso di vivere.
Bisogna festeggiare per non dimenticare, per trovare insieme le motivazioni a non arrendersi alla ignavia dominante.
Nessuno deve restare indietro.


Massimo Fagnoni delegato Sulpl Bologna

mercoledì 7 settembre 2016

INSIDE OUT



Inside Out è un film d'animazione del 2015 realizzato dai Pixar Animation Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures. Il film, diretto da Pete Docter insieme al co-regista Ronnie del Carmen, è basato su un'idea originale dello stesso Docter.

migliore film d'animazione oscar 88esima edizione

Cosa accade dentro di noi? Quali sono i meccanismi che muovono sentimenti, emozioni, ricordi, che ci fanno crescere e ci fanno regredire?
Questa favola animata racconta con le immagini il miracolo di essere persone pensanti in un mondo dove le relazioni interpersonali dettano le regole dell'esistenza.
E' un film per bambini ma fa bene anche a noi grandi ci ricorda che un tempo eravamo piccoli esseri con amici immaginari, genitori affettuosi, pulsioni adolescenziali, sogni da realizzare e che ogni avvenimento è la conseguenza del nostro modo di essere e di sentire.
E' una favola, ma aiuta a riflettere su di noi, e sui meccanismi che sono alla base dei nostri  processi celebrali.

martedì 6 settembre 2016

L'abbiamo fatta grossa



Nelle giornate dedicate al festival del cinema di Venezia 2016 ho guardato l'ultimo film di Verdone che non mi fa impazzire in generale ma a volte mi fa ridere.
Speravo che la collaborazione di Albanese avrebbe migliorato il prodotto e anche le risate.
Mi sbagliavo.
Il film è spento.
I due attori si muovono con la loro esperienza e bravura, sono disinvolti e carismatici, ma il film non decolla e soprattutto no fa ridere requisito richiesto a un film comico che non abbia altre velleità.
Non c'è molto altro da dire.
Io ho riso solo nei momenti celebrati non a caso dai numerosi trailer pubblicitari, per il resto è come al solito la notte più cupa.
Sarà anche stato un record di incassi, ma non perderò tempo a  scrivere del pubblico medio italiano, quello che va al cinema a Natale.

sabato 3 settembre 2016

Bologna non c'è più primo premio a Langhirano, Poliziotti che scrivono

All'interno dell'annuale rassegna i sapori del giallo che si svolge in settembre ogni anno a Langhirano
esiste uno spazio intitolato 
DALLA REALTA' ALL'IMMAGINARIO
poliziotti che scrivono
il Patron è un poliziotto con il gusto della lettura
Luigi Notari
I partecipanti al premio sono poliziotti, carabinieri e dal 2015 anche agenti della Municipale
Quest'anno a difendere i nostri colori c'ero io e Emiliano Bezzon 
Comandante della Polizia Municipale a Varese.
Inaspettatamente ho vinto il primo premio con
I tempi stanno cambiando?
Anche per noi della Polizia Municipale si apre uno spazio di confronto culturale con i colleghi delle forze di Polizia?
Chissà.
Io sono contento, orgoglioso e grato a Luigi Notari e agli organizzatori della bella rassegna.
Mio nipote mi ha chiesto al ritorno a Bologna
Quanti soldi hai vinto zio?
Non si vince denaro quando si scrive, quasi mai.
Il premio è e rimane uno di quelli che scaldano il cuore e aiutano a trovare nuove parole, a inventare nuovi personaggi.
Ma questa è un'altra storia.







venerdì 2 settembre 2016

Bolognesi per caso, recensione di Rino Tripodi








Personaggi e paesaggi cupi e straniati nella raccolta di racconti “Bolognesi per caso(Giraldi Editore) di Massimo Fagnoni
«Il cielo era talmente chiuso nel suo colore acciaio che sembrava dovesse cadere a terra e schiacciare tutte le auto in fila verso casa». È una Bologna noir dai colori spenti, dai personaggi infelici e problematici, quella che fa da sfondo alla raccolta di racconti Bolognesi per caso (Giraldi Editore, pp. 208, € 12,00) di Massimo Fagnoni, uno scrittore che abbiamo già più volte recensito (vedi L’assassino? La tv spazzatura!Una Bologna borghese e sottoproletaria nel nuovo giallo di Massimo FagnoniIl noir ai tempi della crisi).

Questo è l'inizio della bella recensione di Rino Tripodi che se volete potete leggere per intero sul sito di Lucidamente
Tripodi ha la capacità di cogliere le sfumature del mio scrivere.
Lo so i miei racconti a volte generano inquietudine, non sono facili e neppure scontati, ma è la regola del mio scrivere, scrivo ciò che sento, che mi attraversa, che mi rappresenta.
Se fossi uno scrittore a contratto forse scriverei altre cose, ma grazie al cielo non sono costretto a farlo.
Dentro questi 21 racconti troverete molto di me e forse qualcosa di voi stessi.
Buona lettura