martedì 23 gennaio 2018

black mirror ... caduta libera



Black Mirror fa pensare mi dice un amico, uno di quelli che ama come me netflix più di ogni altra cosa televisiva ormai.
Vi consiglio intanto l'episodio Caduta libera perché è geniale nella sua semplicità e quanto mai realistico.
I like ci seppelliranno, già lo stanno facendo, inseguiamo nei social i like come fossero denari da accumulare, ma sappiamo perfettamente che dietro c'è spesso il nulla.
Scrittori che mi chiedono senza conoscerli e senza averli mai letti di cliccare mi piace al loro libro così, per simpatia, compiliamo test sicuramente farlocchi per poi postarli orgogliosi, insomma inseguiamo un virtuale apprezzamento, ma che cosa rimane alla fine?
Frequento i social, e non ne faccio mistero, principalmente per diffondere i miei scritti, pubblicità quasi gratuita in un panorama editoriale colmo di tutto e del suo contrario, ma lo ammetto poco mi interessano i like, poco ci credo, costano il tempo di un clic e io stesso confesso di distribuirli con leggerezza.
Nel telefilm in oggetto la realtà è ancora più spietata con i like del mondo cresci in considerazione ed è l'unico modo  per sancire la propria esistenza e avere accesso al lato "giusto" del mondo.
Fiction? non credo, fra poco diventerà realtà e chi avrà un basso punteggio in gradimento non potrà più affermare la propria personalità in altro modo se non attraverso la rete.
Se pensate a come la rete ha portato  ragazze e ragazzi al suicidio non credete che stiamo ormai per superare il punto di non ritorno?

lunedì 22 gennaio 2018

sabato 20 gennaio 2018

la presentazione di Corticella gennaio 2018



La presentazione di ieri sera ha segnato sicuramente un salto di qualità.
Dopo alcuni anni nei quali ho presentato i miei romanzi a Corticella continuando con costanza a frequentare i luoghi di aggregazione storici del quartiere, ieri sera per la prima volta ho avuto la palpabile sensazione di essere riconosciuto dai tanti presenti,  alcuni di loro ormai assidui frequentatori delle mie presentazioni.
Ho ricevuto un concreto attestato di affetto dai tanti intervenuti e sento di avere segnato una prima concreta tappa nel mio percorso di scrittore.
Corticella rappresenta una porzione importante nella mia esperienza di vita e grazie a Galeazzo Trebbi è diventato territorio di appartenenza.
Grazie a  Valerio Gardosi del Blues Cafè, e del suo appoggio e condivisione.
Grazie a Paola Picco e alla biblioteca di via Gorki.
Grazie a Stefano Baratti dell' Associazione della Cà Bura del Parco dei Giardini e a tutti gli amici intervenuti.
Scrivere è mestiere faticoso, ma quando i risultati sono così tangibili tutto diventa leggero e dà un senso al nostro esistere.

mercoledì 17 gennaio 2018

Fabri Fibra - Stavo Pensando A Te



Non amo il rap, ma per Fabri Fibra faccio un eccezione, forse perché non è uno sbarbino e racconta storie plausibili, i suoi testi non sono mai scontati e alla fine sembra contro corrente, racconta un'Italia in salita e non fa il gradasso, la sua fragilità, vera o fittizia, funziona. Ricorda Vasco Rossi in questo bel brano, ma possiede una sua originalità, il personaggio del resto mi piace da tempo e la sua incertezza è la nostra incertezza e non importa l'età, importa l'anima e in questa canzone c'è.

E a chi non è mai capitato di pensare a una qualsiasi lei/lui e pentirsi di ciò che si è fatto e la stanchezza del vivere affiora nella canzone, quella stanchezza che a volte mi farebbe davvero scappare a gambe levate da un quotidiano che fiacca la creatività e annulla i desideri.
E bravo Fabri Fibra.



mercoledì 10 gennaio 2018

Recensione del Corriere di Bologna



Sabato pomeriggio, sto guardando The closer il mio telefilm preferito del momento.
Qualcuno mi chiama al cellulare, e solitamente sono seccature il sabato, difficilmente belle notizie, a una certa età funziona così.
Invece dall'altra parte c'è un giornalista del Corriere di Bologna che vuole intervistarmi in merito al Bibliotecario di via Gorki, lo sta leggendo e ha pensato anche di scriverci un articolo.
Per un attimo temo lo scherzo di qualche collega burlone, in polizia municipale ne conosco diversi, invece è vero, autentico, è un giornalista, Massimo Marino, persona di cultura che si occupa della pagina culturale del Corriere e ha, scopro, vari interessi e passioni, come il sottoscritto.
Mi cambia il senso della giornata, mi ricorda che sono uno scrittore, e mi dona una bella sensazione, rinforzando il mio ego che ogni tanto ha bisogno di un buon ricostituente.
L'articolo è perfetto, chiaro, intelligente, come lo vorresti a ogni nuova uscita.
Grazie quindi a Marino e a ogni giornalista che ha deciso di perdere il proprio tempo per leggermi e magari recensirmi.
In questo mercato saturo di ogni forma di scrittura è oro colato leggersi in un giornale solo per il fatto di avere scritto un libro, provare per credere.