sabato 24 febbraio 2018

Bellaria buona sanità




Bellaria: buona sanità :: Segnalazione a Bologna

Bellaria, buona sanità.
 Siamo abituati a sparare a zero sulla sanità italiana, a volte a ragione, ma credo sia importante sottolineare le eccellenze.
Ho dovuto sottopormi a una colonscopia nell'ambito della prevenzione che in Regione Emilia Romagna si attua per i tumori del colon. Ho preso appuntamento al Bellaria, mi hanno dato istruzioni semplici e precise per prepararmi all'esame e il giorno previsto mi sono presentato con il mio carico di ansia e preoccupazione, perché grazie a Dio alla mia età non avevo ancora subito un accertamento tanto invasivo. Ho incontrato personale competente, preparato, attento alle esigenze del paziente, mi hanno trattato non come un numero ma come un individuo, con rispetto e attenzione, sono stati bravissimi e sono uscito da questa esperienza con una consapevolezza, dobbiamo valorizzare i nostri professionisti, la nostra sanità quando funziona, infermieri, medici, anestesisti, operatori socio sanitari. Un plauso, quindi, al Reparto di gastroenterologia del Bellaria, alla loro umanità, professionalità, sensibilità e in particolare a Daniele, l’infermiere che mi ha preparato e rassicurato. Certi mestieri sono vocazionali, non c’è niente da fare, e ci vuole talento e fede per farli bene. Se capiterà anche a voi due consigli, Bellaria e anestesia. Prevenire è meglio che curare, date retta a un vecchio.



lunedì 19 febbraio 2018

il firmacopie ... nuove strategie di comunicazione



Metti una brutta giornata di febbraio, pioggia battente tutto il giorno e una domenica pomeriggio nella quale l'unica cosa davvero desiderabile è rimanere al calduccio nella propria tana.
Io invece su gentile invito di Feltrinelli sono partito dalla bassa e sono arrivato fino a Casalecchio allo Shopville dove in una luminosa libreria Feltrinelli mi hanno allestito una postazione degna di Castle, con tavolino e romanzo bene in mostra, sia in vetrina che all'interno.
Anche in una normale domenica di febbraio sono riuscito a comunicare con nuovi potenziali lettori che non mi conoscevano e che coraggiosamente mi hanno avvicinato.
Alcuni erano curiosi e mi hanno fatto domande varie:
Ma lei è uno scrittore? Uno scrittore vero?
Una bambina carina e simpatica con suo padre mi ha chiesto diverse cose sul mestiere dello scrivere.
Un altro mi ha chiesto il perché del titolo del mio ultimo romanzo e mi ha raccontato che lui c'era in via Gorki quando i banditi della Uno bianca uccisero Adolfino Alessandri.
Un altro cercava l'ultimo di Camilleri e alla fine ha preso anche l'ultimo di Fagnoni.
Potenziali lettori, bolognesi in gita alla ricerca di un luogo di incontro in una brutta domenica di febbraio.
Persone che non mi conoscevano e che da oggi magari cominceranno leggermi.
Una lezione di vita, un bagno di umiltà, perché nel mastodontico mercato editoriale dove le classifiche sono piene dei soliti noti e le scansie sono zeppe di ogni genere di libro, emergere è quasi una chimera, quindi grazie alle grandi librerie bolognesi che mi permettono di sancire la mia esistenza.


sabato 17 febbraio 2018

Il bibliotecario a Pieve di Cento



Due diverse penne per raccontare il lato oscuro, il sottoscritto e l'amico Santo Triolo.
Vi aspettiamo alla Locanda della Tramvia di Pieve di Cento.
Martedì 20 febbraio 2018
Cena e due romanzi:
Il bibliotecario di via Gorki e Una nota stonata.

Vi aspettiamo