I miei nonni li ho solo intravisti, i due nonni sono morti molto prima che io nascessi, le mie nonne le ricordo appena, vivevano lontano da me, una era sempre malata, la ricordo costantemente allettata.
Mi mancava la cultura dei nonni, la consapevolezza del ruolo, l'importanza della sua partecipazione alla vita di figli e nipoti.
Sono nonno di una bambina fantastica che vedo poco per motivi logistici, ma che amo istintivamente, carne della mia carne, sangue del mio sangue e tutte quelle componenti genetico/affettive che indipendentemente dalla frequentazione mi portano pensare a lei come persona importante del mio presente.
Sono nonno acquisito di un bambino più piccolo che è entrato come un uragano nella nostra vita familiare portandomi una tale ondata di emozioni e incombenze da farmi sentire di nuovo giovane.
Com'ero come padre?
Non lo ricordo più, solo frammenti.
Ero sicuramente attento, cambiavo molti pannolini e vivevo il mio tempo di padre, fino a quando è stato possibile, gattonando e accudendo, amando incondizionatamente e accompagnando.
Fare i genitori di un bambino piccolo è incredibile e faticoso, perché devi incastrare la tua nuova realtà fra lavoro, mutuo, preoccupazioni e notti insonni, in uno stato sociale sempre più disgregato e iniquo.
Essere nonni invece ti lascia parte dell'accudimento togliendoti le notti insonni e tutte le preoccupazioni sociali.
Diventa quasi un gioco, faticoso ed entusiasmante.
I nonni spesso sostituiscono i nidi che non ci sono o che sono troppo cari (900 euro al mese alcune realtà emiliane), i nonni supportano i figli, amano incondizionatamente e quando sono in pensione e in salute possono essere preziosi.
Lo Stato dovrebbe riconoscere la nostra importanza sociale, ma parliamo di niente.
Ho scoperto che invecchiando posso tornare bambino, riscoprendo fino alla nausea le canzoni dello zecchino, imparando di nuovo l'arte dell'intrattenimento fra canzoncine stonate e versi infantili e giochi e scoperte, fra i primi suoni e i sorrisi di un esserino che ti guarda sempre un po' perplesso, indeciso ancora fra l'amore e la diffidenza.
Nonni godiamoci i nostri nipoti, cresceranno in un battito di ciglia e noi saremo altrove, il presente diventa davvero essenziale in questo nuovo gioco.
Un nuovo gioco d'amore senza chiedere nulla in cambio.

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