giovedì 7 aprile 2016

Un editore in noir Prima edizione ... tutta bolognese



Ieri scrivevo della gratificante lettera ricevuta da Pupi Avati, in merito a un mio romanzo.
Parlavo del necessario spirito d'iniziativa che deve essere  patrimonio culturale di ogni scrittore, editore, distributore, agente, libraio, perché per parlare fuori da ogni metafora, nel nostro paesuncolo dove tutti hanno il meglio della tecnologia in palmo di mano, la lettura è ancora patrimonio di pochi, anche se qualche indagine sostiene ottimisticamente il contrario.
Se ti sbatti, se non hai paura di esporti, se ti mostri, se ti dai da fare, se cerchi compagni di ventura, se sei pronto a muoverti e a farti conoscere, forse hai qualche possibilità di vendere i tuoi libri, e con un pò di fortuna e una buona dose di talento riuscirai a emergere.
Se rimani fermo sul margine del fiume aspettando di vedere passare la fortuna, e truppe di lettori ed estimatori che si accorgeranno di te perché il tuo modo di scrivere è unico e originalissimo, rischierai di aspettare invano.
Poi ci sono sempre le eccezioni da una parte e dall'altra.
Frilli è, nel panorama degli editori italiani, uno che lavora sodo, promuove i suoi autori e crede nel suo lavoro.
La prima edizione bolognese di Un editore in noir è dedicata alla Casa Editrice genovese, una Signora Casa Editrice, giovane, competitiva, che punta sulla qualità e sulla regionalità dei suoi autori.
Io ho due fortune, sono uno degli autori bolognesi sui quali Frilli ha deciso di investire, e sono uno dei bolognesi che farà gli onori di casa in questa giornata dedicata ai Frilli.
Grazie a chi ha creato l'evento:  Dario Villasanta,  Giusy Giulianini, Stefano Zanerini, e se mi sono dimenticato qualcuno chiedo venia.
Vi aspettiamo,
Sopra nella locandina le coordinate dell'evento.

2 commenti:

dario stefano Villasanta ha detto...

e' andata, vero Massimo? Peccato per chi non c'era, ma soprattutto fa riflettere la superficialità e supponenza della stampa bolognese nell'ignorare un evento di livello qualitativo (oltre che geografico) nazionale come questo. Non sarà l'evento dell'anno, dite? Ok, da appassionato, ditemi qual è, che non sia una presentaizone canonica, e andrò sicuramente a vedere per mio gusto. Congratulazioni a te e a tutti i tuoi colleghi.

Massimo Fagnoni ha detto...

Bologna è una città provinciale per certi versi, se non appartieni a un determinato salotto culturale rischi di essere ignorato, ma non capita così ovunque? Vogliamo parlare dei giornalisti? Anche in questo caso i quotidiani si muovono con indicazioni dall'alto, verticistiche e spesso pilotate. Avete fatto un ottimo lavoro che darà i suoi frutti, considera che in contemporanea a Bologna c'erano altri due eventi culturali degni di nota, mai arrendersi, sempre orgoglioso di essere riconosciuto dai lettori, sempre u,ile di fronte a chi mi considera uno scrittore per caso, Frilli è una bella realtà, un genovese sbarcato a Bologna, direi che è andata davvero bene e adesso andiamo avanti verso nuovi lidi