venerdì 20 luglio 2012

la strage di denver



Un giovane uomo travestito, sembra come uno dei cattivi del film della saga di Batman, entra in un cinema e uccide 12 persone ne ferisce una cinquantina e si fa alla fine arrestare senza opporre resistenza.
Le immagini confuse di un filmato amatoriale entrano in casa dal televisore e sembra davvero un film, perché la realtà americana vista da casa mia sembra lontana e a volte incomprensibile.
In America le armi sono ancora alla portata del primo squilibrato di turno, in questo caso uno studente di medicina di 24 anni appena ritirato dagli studi che per qualche motivo ha deciso di entrare nella finzione cinematografica, nella storia, e vivere per qualche istante la magia della scena conquistandosela tutta con le armi in pugno.
La realtà americana a volte è sorprendente, tutte queste stragi annunciate sono sicuramente sintomo di uno squilibrio psico sociale che non turba le grandi case produttrici di armi che in America sono ancora in grado di condizionare scelte politiche evidentemente.
Non colpevolizziamo Batman, e non cominciamo a prendercela con la violenza solo immaginaria e allucinata di certo cinema, la saga del pipistrello è una delle più belle fra quelle che il cinema ha dedicato a un super eroe per eccellenza e i film precedenti lo testimoniano.
Cominciamo a chiederci come mai, negli Stati Uniti le armi sono ancora alla portata di tutti e come al solito la conclusione è la medesima.
Il potere nel mondo lo detengono pochi sicurissimi eroi del male, se ne fregano di noi e del nostro benessere, loro vogliono solo continuare ad arricchirsi, come in uno spettacolare film d'avventura dove neanche Batman può vincere, perché contro il potere dei soldi non vince nessuno, perdono però i genitori di quei ragazzi andati al cinema per divertirsi che non torneranno più a casa.

3 commenti:

il musicista ha detto...

Trovo assolutamente veritiero tutto ciò che hai detto ed è sicuramente importante portare l'attenzione anche su film scomodi che hanno indagato a fondo il problema:
mi viene in mente Bowling a Columbine di Moore.

massimo fagnoni ha detto...

si Moore èun giornalista coraggioso, ma al momento neanche Obama ce la può fare con le major americane delle armi, forse in futuro, almeno gli americani sono in grado di fare esplodere le contraddizioni, in Italia non esplode nulla, implode tutto, in compenso non si dimette mai nessuno:
il link che rimanda alla tua citazione:
http://it.wikipedia.org/wiki/Bowling_a_Columbine
ciao e vienimi a trovare in rete, quando vuoi

Nadia ha detto...

Ad un anno dalla strage norvegese di Utoya ecco quella di Denver. Sempre più squilibrati hanno libero accesso alle armi.
Negli USA il mercato armi è sicuramente più libero che da noi ma anche noi non scherziamo.... Qualche anno fa per una lite di condominio un pazzo sparò dal balcone e in casa aveva un vero e proprio arsenale.... Eravamo a Milano e non a Denver....
Il potere è gestito da chi ha il denaro e il denaro a chi costruisce armi non manca....