lunedì 26 marzo 2012

Touch


Ho visto la prima puntata di Touch mi è piaciuta, lo so, la storia si ripete il bambino autistico con poteri straordinari, in comunicazione con l'universo, le coincidenze, le opportunità.
Quando la farfalla batte le ali in Cina dall'altra parte del mondo scoppia un uragano, la teoria del caos, o della perfezione cosmica, dell'armonia da tradurre e da seguire, per salvare ancora una volta l'uomo.
Così un uomo salverà un autobus con una scolaresca a bordo, e un altro non si farà saltare in aria in un mercato.
La seduzione dei numeri in un mondo alle deriva, perché no?
In fin dei conti ci sono milioni di persone ogni giorno che tentano la sorte fra lotto, totocalcio, lotterie e macchinette mangia soldi, io stesso ho vinto 25 euro con un sogno la settimana scorsa, io che non gioco mai.
La realtà è diversa, nella realtà i pullman si schiantano e muoiono adolescenti innocenti.
Quindi ben vengano  bambini autistici,  bambini fantasmi (Il sesto senso) e i bravi attori come Sutherland   ancora una volta in corsa con il tempo.
Tim Kring il regista ha imparato che per vendere un prodotto televisivo bisogna creare qualcosa che corra sul filo dell'ansia e della speranza.
Bravo,  forse dovrei imparare da lui.
Prima puntata 7+

3 commenti:

Nadia ha detto...

belli i personaggi, bella la storia, bravo Sutherland! E pensare che fino a non molti anni fa l'autismo era sinonimo di schizofrenia....
Nadia

massimo fagnoni ha detto...

ho lavorato con ragazzi autistici, quando lavoravo nel sociale,l'autismo è condizione esistenziale ancora oscura, spesso associata con altri problemi ma di per sè affascinante anche perché non del tutto risolta

Nadia ha detto...

Purtroppo la trama è quasi sempre la stessa, ma.... ne resto sempre affascinata.
Nonostante l'autismo del bambino, il positivismo la fa da padrone.
Bellissima seria