giovedì 14 dicembre 2017

Il bibliotecario di via Gorki a San Marino


Settimana di fuoco quella che precede il natale 2017 per il mio bibliotecario.
Vi ricordo che domani sera sarò alla libreria Il Secondo Rinascimento, via Porta Nova 1, Bologna alle 18.
Domenica invece torno dagli amici di San Marino frazione di Bentivoglio, al circolo Arci, alle 18, con presentazione e aperitivo augurale.
Per gli amici della Bassa ... vi aspetto

domenica 10 dicembre 2017

Polizia locale ... festivo infrasettimanale

L'uomo della strada, quello che per intenderci non indossa una divisa, non leggerà l'articolo che ho appiccicato sopra e se lo leggerà non lo capirà, se dovesse capirlo dirà le solite cose: Sti vigili cosa vogliono? Loro ... pieni di privilegi.
Io non conosco i giudici che hanno deciso i nostri diritti, perché fateci caso, nel nostro paese alla fine decidono sempre tutto loro, e non entro nel merito del loro giudizio solo perché sono un vigliacco e non mi metto a sindacare la loro opinione, perché loro sono i giudici.
Io mi rivolgo ai colleghi.
Cosa fa un cristiano l'8 dicembre? il 25 dicembre, il 26 dicembre, la notte dell'ultimo dell'anno? il primo giorno dell'anno?
A seconda del loro stato sociale, dei soldi in tasca e della loro condizione possono festeggiare, stare in casa e barricarsi, dormire tutto il tempo e comunque nessuno chiederà loro di lavorare.
Noi invece siamo costretti a essere in strada o per i vecchi come me in centrale radio a rispondere al telefono.
Si chiama senso del dovere e accordo contrattuale.
Non è una giornata come le altre, se in passato si è stabilito che pagarci la giornata come straordinario infrasettimanale era giusto, non capisco come sia possibile che oggi non lo sia più, in un paese dove, diciamocelo, il confine fra giusto e sbagliato è talmente labile da essere quasi inesistente.
Non facciamoci strappare la pelle fratelli, colleghi, compagni di lavoro.
Stanno cercando di umiliarci e ci riescono alla grande.
Mandiamo loro a lavorare gratis nelle giornate deputate alla famiglia, alla glorificazione delle festività, alla nostra piccola però indispensabile vita.
Attenzione stanno rubandoci il futuro, non permettiamolo.

Massimo Fagnoni delegato SULPL Bologna

venerdì 8 dicembre 2017

Il bibliotecario di via Gorki al Secondo Rinascimento



Ci siamo venerdì 15 dicembre alle 18 torno nella mia libreria preferita, Il secondo Rinascimento, a Bologna in via Porta Nova 1 a due passi dal cuore illuminato di Bologna, a due passi da questura, palazzo comunale, prefettura e albero di Natale istituzionale.
Come ogni volta offrirò ai graditi convenuti un aperitivo e anche i migliori auguri per un 2018 sereno.
Il 2017 mi lascia come al solito bei ricordi e anche ricordi dolorosi, amici che non ci sono più, e la consapevolezza della caducità delle cose e delle relazioni.
Il bibliotecario di via Gorki è un nero minimalista ambientato quasi interamente all'interno del quartiere Navile e racconta, fra le altre cose, la vita di un uomo, un uomo davvero normale, un bibliotecario, più giovane di me, ma non più giovanissimo, che per una serie di sfortunati eventi si ritroverà proiettato in una situazione nuova per lui, una situazione difficile da governare dove dovrà decidere da che parte stare, coscienza o ignavia, coraggio o vigliaccheria.
Non vi è mai capitato? Voi con la vostra vita agiata e tranquilla, il conto in banca, mutuo pagato, casa al mare, casa in montagna, tutte le comodità del mondo e poche preoccupazioni tangibili, allenati a commuovervi per il mondo che implode, sempre dal salotto buono di casa vostra, poi vi succede qualcosa, per strada, per caso, e dovete decidere in fretta, rischiare di perdere tutto, anche la vita solo per scegliere se fare la cosa giusta o voltarvi dall'altra parte.
Perché abbiamo sempre una scelta e spesso preferiamo nasconderci piuttosto che affrontare la realtà.
Il bibliotecario di via Gorki potrei essere io, potreste essere voi.
Lui ha una fortuna, incontra Trebbi sulla sua strada e Trebbi fa sempre la differenza, peccato che nel mondo reale di Trebbi io non ne conosca.
Quarta avventura per Galeazzo Trebbi investigatore e visto che un lettore mi ha chiesto la cronologia delle sue avventure sotto vi appiccio le cover dei primi tre romanzi in ordine cronologico.
Vi aspetto venerdì 15 dicembre 17, fatemi un regalo venite a trovarmi, non ve ne pentirete.






martedì 5 dicembre 2017

Il bibliotecario di via Gorki ... si va in scena




La prossima sarà una settimana caliente.

Il 12 dicembre 2017 sarò insieme ad altri scrittori alla prima presentazione della raccolta "Morte a Bologna" in via Nazario Sauro alle 18 e 30

il 13 dicembre sarò alla Confraternita dell'Uva e le coordinate le trovate nella locandina sopra.

 il 15 dicembre ci sarà la mia prima presentazione ufficiale alla Libreria Il secondo rinascimento.

Il 17 dicembre sarò a San Marino di Bentivoglio.

Insomma una vera settimana di corsa. 

lunedì 4 dicembre 2017

Il bibliotecario di via Gorki ... frammenti uno







"L'uomo osserva l'auto dalla quale  due ceffi minacciosi e muti a loro volta lo guardano, la grossa automatica che tiene infilata fra l'elastico della tuta acrilica e la ciccia della pancia non lo rassicura più, e lo sparo arriva come una liberazione, lui si gira voltando le spalle all'auto,  e si ritrova ad osservare prima il buco nella pancia dal quale il sangue comincia a inzuppare la felpa bianca dopo avere trapassato mezzo litro di caffè contenuto nel solito bicchierone di plastica, poi guarda stupito il bambino che solo poco prima gli girava intorno con la bicicletta il quale con occhi spaventati gli punta contro una piccola pistola automatica, forse una Glock, l'uomo grasso lo guarda a bocca aperta, il bambino grasso lo osserva terrorizzato, forse sperava bastasse un proiettile a stenderlo ma dopo un istante di esitazione spara di nuovo e  lo centra, allora lo spacciatore si volta e cerca di fuggire, mentre la fine gli corre incontro, un ultimo proiettile lo colpisce alla schiena e l'uomo cade, il viso paffuto contro il cemento screpolato della strada, mentre il sangue esce copioso dalla bocca semiaperta, sembra un pesce rosso boccheggiante caduto fuori dalla sua boccia di vetro. L'auto parte in una direzione, il cucciolo assassino sulla bicicletta in un'altra e rimane solo una grande macchia bianca e rossa in mezzo alla strada deserta"
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sabato 2 dicembre 2017

Polizia Locale ... con le spalle al muro




Chi tutela gli agenti della Polizia Locale?

Leggo su Facebook la testimonianza accorata di un collega che ha dovuto vigilare tre ladre bulgare arrestate da alcuni agenti del Reparto Sicurezza Urbana della Polizia Municipale di Bologna e ha assistito incredulo al processo per direttissima che nonostante i numerosi precedenti le ha viste uscire libere dall'aula condannate a un semplice divieto di dimora. Le tre donne potranno tornare a delinquere con la quasi certezza dell’impunità, mentre diverse pattuglie si sono alternate in due giorni per garantire la loro custodia presso le nostre celle e l’accompagnamento presso il tribunale dove è avvenuto il processo con un consistente dispiego di forze, energie e risorse distolte da altri compiti. Il collega era convinto che le tre pregiudicate sarebbero state condannate e recluse nel carcere cittadino e insieme a lui erano convinti tutti i protagonisti della vicenda, e mentre ancora una volta la giustizia si inceppa fra procedure burocratiche borboniche, garantismo a tutti i costi e carceri al limite del collasso, dall'altra parte altri colleghi vengono quotidianamente querelati, indagati, condannati a volte in maniera incomprensibile, come se non esistesse più una regola certa, come se solo il fatto di indossare una divisa sia diventato motivo sufficiente per passare dalla parte del torto, senza tutele, allo sbaraglio.
Come dimenticare l’altro collega aggredito nel 2016 da un ambulante tunisino mentre stava sequestrando la sua merce, l’agente aveva avuto una prognosi di dodici giorni per un trauma alla mano, ma il giudice aveva assolto il venditore asserendo che le condotte illecite avevano comportato un danno esiguo, nonostante la prognosi di quasi due settimane.
Chi determina l’esiguità del danno? Cosa accadrà quando tutti impareranno che possono picchiarci, insultarci, denigrarci, rischiando praticamente nulla?
Il nostro lavoro sta diventando uno slalom fra chi ci riprende, postando video sui social network e ci attacca in ogni modo e chi invece per sfuggire alla giusta condanna per un reato ci aggredisce, e intanto il numero di infortunati cresce ogni anno.
Il nostro lavoro è cambiato, come mutata è la società nella quale dobbiamo operare, ma nonostante i numerosi inviti del Parlamento Europeo al riconoscimento di un uguale ruolo delle diverse forze dell’ordine compresa la Polizia Locale, noi continuiamo a rimanere la Cenerentola delle forze di Polizia, costretti a lavorare fino a sessantasette anni per strada quando per tutti è evidente come possa essere imbarazzante affrontare una strada sempre più violenta e squilibrata dopo i sessant'anni.
L’anno volge al termine, le elezioni si avvicinano, abbiamo poco tempo per chiedere ragione dei nostri diritti, e il mio augurio per il prossimo anno è che tutte le storture che ci impediscono di lavorare serenamente vengano eliminate, e intanto domani saremo di nuovo in prima linea, perché mentre lo Stato si volta dall'altra parte, a noi non è concesso. Abbiamo scelto di servire e proteggere e lo faremo fino alla fine.


Massimo Fagnoni delegato SULPL Bologna