martedì 4 ottobre 2016

a good marriage



La sceneggiatura è di Stephen King ed è tratta da un racconto breve e dentro c'è il meglio di questo autore molto amato e molto odiato.
A me King non piace sempre ma quando mi piace lo trovo geniale.
Non vi racconto la trama perché il film merita di essere svelato.
Vi lascio con un'indicazione:
Come reagireste scoprendo che il vostro amato partner di una vita non è colui che pensavate di conoscere ma in realtà è un quieto mostro assassino?
Ci sono esempi concreti nella cronaca giudiziaria italiana e basta che vi concentriate un attimo li troverete da soli.
Quante volte la moglie o il marito, il padre, il figlio,  di un assassino/a ha scelto di stare vicino al suo congiunto in una sorta di complicità indiretta, di una solidarietà doverosa?
Quante volte si sceglie pure di tutelare i figli, il buon nome della famiglia, le convenzioni sociali, di tenersi il mostro accanto?
Avete fatto mente locale?
La cronaca ne è piena.
Ci sono addirittura coloro che si assumono la colpa pur di non abbandonare i parenti mostruosi.
La realtà supera sempre la fantasia. King è un maestro nell'entrare nella realtà dei fatti, stravolgerla e restituirtela con le sue allucinate considerazioni.
Nel panorama sempre più tetro del cinema nero, questa pellicola si lascia guardare.
Ottimi i due protagonisti che vedete nella locandina sopra.
su sky

1 commento:

dario stefano Villasanta ha detto...

kING SCRIVE TRAME GENIALI E LE RACCONTA BENE, SPESSO DELUDE NEI FINALI. MA NON C'è DUBBIO CHE MERITA LA FAMA CHE HA.