sabato 10 ottobre 2015

truffatori di gas e luce a domicilio ... nuovi mestieri



Mettiamo l'ipotesi che in un piccolo appartamento della periferia della vostra città ci abiti una vostra anziana parente, la mamma, la nonna, la zia, una persona di altri tempi, abituata ad altri ritmi comunicativi, ad altri stili, magari una persona con qualche problema cognitivo, persone sole a volte, a volte sole per qualche ora, per la giornata lavorativa, con un'autonomia residua sufficiente a stare da soli in casa, farsi da mangiare e occuparsi della propria abitazione, ma con una percezione della realtà esterna rallentata.
Questi anziani sono le tipiche vittime di ladri, malfattori, truffatori e questo lo sappiamo, ma nella lista bisogna anche aggiungere una nuova razza di predatori, subdola e per questo non meno pericolosa, i venditori di utenze a domicilio e qui potete leggere l'articolo che vi spiega come funziona.
Ma se è possibile difendersi da questi mercenari che per pochi euro si insinuano nelle case dei più  deboli e sprovveduti, rimane la rabbia di essere in una società dove i più deboli sono le vittime predestinate e insieme a loro i  parenti, figli, nipoti, amici che sono costretti a costruire muri intorno ai loro vecchi per impedire a gente senza scrupoli di depredarli.
Se la vostra anziana madre o nonna firma un contratto con una nuova società di luce gas solo perché raggirata o troppo confusa per capire che sta facendo, dopo a voi toccherà l'onere del recesso, e questo è sicuramente un problema dovuto ad un buco normativo, spero non frutto di accordi sottobanco.
La nostra società sta diventando sempre di più un mondo di anziani lungodegenti cronici assediati nelle loro stesse abitazioni da branchi di lupi famelici; quale società non tutela i propri vecchi? le categorie più deboli? Leggo oggi di una banda che utilizzava le badanti straniere per infiltrarsi negli appartamenti e rubare.
Sale davvero il desiderio di svernare altrove, in luoghi dove il presidio sociale abbia ancora un valore e gli sciacalli vengano trattati come tali.

2 commenti:

Lorenzo Fazio ha detto...

C'è anche da dire che a volte, loro malgrado, ci sono anche tanti giovani in cerca di un posto di lavoro che sono costretti a fare sti giochetti del cavolo perché non trovano di meglio da fare. Avevo una mia amica che lo faceva. Ora, per fortuna, ha trovato di meglio, ma mi ha raccontato cose...

Massimo Fagnoni ha detto...

ho avuto modo di conoscerne uno di questi giovani e devo essere sincero mi ha fatto tenerezza, per non dire pena, perché proporre un prodotto per quanto davvero più economico per luce gas e doverlo fare porta per porta, sfruttando a volte l'ignoranza della gente è avvilente, non credo sia una soluzione lavorativa pensabile sul lungo periodo è analoga al lavoro di agenti immobiliari o venditori di qualsiasi prodotto porta a porta. La responsabilità prima non è del giovane che si sbatte a vendere un prodotto a tutti i costi, ma in primo luogo del mercato, in secondo luogo delle aziende che esternalizzano e sfruttano la disperazione di tanti giovani per un loro tornaconto, però noi consumatori dobbiamo difenderci, non abbiamo alternativa