giovedì 23 ottobre 2014

Les revenants




Ho visto le prime due puntate della serie televisiva francese Les Revenants che in italiano deve essere una cosa tipo i rinvenuti, io direi i ritornati.
Sono otto puntate in tutto e le prime due mi sono piaciute soprattutto per l'atmosfera quasi onirica che si respira in questo villaggio di montagna  francese dove appaiono luoghi difficilmente collocabili in un posto reale, ma che comunque ci stanno benissimo, come la mediateca, un posto modernissimo dove le scolaresche partecipano ad attività creative, e che nella realtà faccio fatica a trovare a Bologna figurarsi in uno sperduto paesino di montagna francese, nello stesso tempo esiste una sola birreria dove i giovani si ritrovano e questo è già più sensato, e dentro pascolano i soliti stereotipi giovanili alcolizzati e consumatori di droghe varie.
Sembra che il paesino scena del ritorno di questi fantasmi in carne ed ossa sia metaforico, e contenga diversi contenuti più estetici che sociali della nostra attuale società.
Ma poco importa il contatto con la realtà in una fiction che ha come personaggi principali dei morti che semplicemente tornano a casa, con i loro corpi fermi al momento della dipartita e così abbiamo la ragazzina che torna a casa identica al giorno dell'incidente e ritrova la gemella che nel frattempo è cresciuta ed è anche ben bene scoppiata.
Cosa mi piace?
L'atmosfera come ho detto all'inizio, un po' Stephen King, un po'  David Lynch, e cosa hanno di affascinante questi due personaggi? Giocano con la realtà e la fantasia mescolandole insieme e anche in Les Revenant, la ragazzina che torna a casa ha subito un grande appetito ed è normale non mangia da alcuni anni, e subito si scontra con la realtà, fa fatica ad accettarla e manda in tilt i già precari equilibri della famiglia di origine.
Les Revenant è in realtà anche consolatorio, io spesso ho ripreso il tema del ritorno dei propri cari dall'aldilà, chi ha letto i miei racconti (Solitario bolognese) se ne sarà accorto.
L'ossessione per la perdita dei propri cari siano essi amici, o parenti o persone amate è un tema caro a letteratura e cinema, e con un trucco ben fatto crea suggestioni anche in questa fiction francese davvero gradevole.
Su Sky Atlantic

2 commenti:

Nicola Arcangeli ha detto...

Lo guarderò senz'altro, anche lo stesso provino che passano in TV è molto intrigante

Massimo Fagnoni ha detto...

a te dovrebbe piacere, si sono alcuni temi che passano trasversalmente nel tuo ultimo romanzo, alla fine il gioco di prestigio tanto caro a S.King è abituare il lettore, spettatore, alla normalità per poi spiazzarlo con la follia, non è sempre facile, ma quando riesce buca lo schermo