venerdì 5 settembre 2014

Blocco stipendi statali anche nel 2015.



Blocco stipendi statali anche nel 2015.

Non sono esperto di economia, non sono nemmeno uno che legge i quotidiani, e non credo di essere un tipo venale, però mi capita di intercettare i telegiornali dove spesso passa Renzi, ho anche votato Pd alle europee credo, non certo per fede, solo per disperazione.
Sono un dipendente pubblico e indosso una divisa, ma attenzione non sono nemmeno un poliziotto, anche se faccio il lavoro dei poliziotti e rischio come loro tutti i santi giorni, perché sono un poliziotto locale, per lo Stato né carne né pesce, dipendente comunale quando chiedo più tutele, agente di polizia quando devo risolvere un problema dall'incidente stradale, alla manifestazione politica.
Il mio stipendio è fermo dal 2009, la legge di riforma che ci permetterebbe di avere qualche tutela in più dal 1986.
Adesso mi dicono che anche per il 2015 non ci saranno aumenti e attenzione non si parla solo di aumento dello stipendio, ma anche di mancati scatti di anzianità fermi anch'essi dal 2009, e ritardi nell'erogazione di straordinari.
I colleghi della polizia di Stato non ci stanno e minacciano lo sciopero e questa è la risposta del governo copiata e incollata dal sito dell' ANSA:

Da Newport, dove partecipa al vertice Nato, non si fa attendere la replica del presidente del Consiglio, che si è mantenuto in continuo contatto telefonico con il ministro dell'Interno Angelino Alfano. "Riceverò personalmente gli uomini in divisa - assicura Renzi - ma non accetto ricatti". Per il premier, è ingiusto in un momento di crisi fare sciopero per un mancato aumento quando ci sono milioni di disoccupati. E da Palazzo Chigi fanno notare che il blocco degli stipendi degli statali era già previsto nel Def, non c'è niente di nuovo. Il governo, spiegano, è disposto volentieri ad aprire un tavolo di discussione con le forze di sicurezza, che sono fondamentali per la vita del Paese. "Ma siamo l'unico Paese - osservano nel palazzo del Governo - che ha cinque forze di polizia. Se vogliono discutere siamo pronti a farlo su tutto. Non tocchiamo lo stipendio né il posto di lavoro di nessuno, ma è ingiusto scioperare in un momento di crisi per un mancato aumento".

Le due frasi in rosso mi hanno colpito, siamo l'unico paese con 5 forze di polizia.
Esatto ma di chi è la responsabilità? Dei poliziotti, dei carabinieri, che ogni giorno sono per strada rischiando come noi agenti della Polizia Locale la pelle? O di chi avrebbe la responsabilità di cambiare le leggi di rinnovare, di riformare?

Seconda frase. Il premier non accetta ricatti, ma di quali ricatti sta parlando?
Chi indossa una divisa chi riveste un ruolo di agente o ufficiale di polizia giudiziaria, chi si prende la responsabilità di limitare la libertà altrui per tutelare la collettività, chi rischia per 1400 euro al mese la vita, chi è sempre in prima linea per le strade, non può essere costretto  a fare la fame. Io ricordo a Renzi che siamo noi, tutti noi, quei che indossano le divise, chiamati a difendere i luoghi sacri delle istituzioni dai disoccupati, dagli indignati, dai diseredati e spesso lo facciamo pur comprendendo la disperazione di chi non ha nulla.
Ma se lo Stato non riconosce economicamente ai tutori dell'ordine uno stipendio adeguato al loro sacrificio come può pretendere lo stesso livello di efficienza?
Il nostro è sì un mestiere vocazionale, ma se non arrivi alla fine del mese perdi la fede, l'ho già scritto.
Basta guardare in certi paesi dove la polizia è pagata poco e spesso vive di mazzette e corruzione.
Ciò non avviene in Italia, o almeno non in maniera importante.
Alle forze dell'ordine andrebbe riconosciuta l'importanza che da sempre è riconosciuta alla magistratura pagata profumatamente per il suo ruolo istituzionale.
Svilire le divise è un suicidio istituzionale.
Parlare di troppe divise nel paese e ignorare la nostra richiesta di riforma è davvero una  dimostrazione di ignavia imperdonabile.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

.....sembra un romanzo criminale ma è la cruda realtà Ass.sc.Fini M.

Anonimo ha detto...

Sono "solo" 5 le forze di polizia in Italia?

Massimo Fagnoni ha detto...

polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza, penitenziaria, corpo forestale dello stato, la polizia locale non è contemplata, e infatti abbiamo persoa anche la causa di servizio, se ci facciamo male perché ci picchiano, sparano, investono, mordono (è accaduto a me un mese fa) etc etc, non è causa di servizio la nostra, perché non facciamo parte delle forze dell'ordine, la guardia forestale invece sì, non fa scappare da ridere?

Anonimo ha detto...

Nel lontano A.D. 2000 grazie ad amico danese visitai un distretto di polizia �� e lo stesso presentandomi come collega al comandante. quest'ultimo, conoscendo la mia nazionalità, mi chiese quale fosse il colore della mia divisa, perché voi in Italia disse schernendo siete come la maschera di Arlecchino avete mille colori....senza giri di parole siamo comici ...Fini M.

Massimo Fagnoni ha detto...

a proposito della varietà di divise e colori ho un dubbio: i nuovi politici, giovani, aggressivi, giusti e onesti (spero) conoscono il problema? Sanno che alla base del numero di polizie e non polizie in Italia ci sono feroci lotte di potere ai vertici, sono a conoscenza del lavoro che noi della polizia locale facciamo o pensano che siamo tutti dei fastidiosi dispensatori di multe?