domenica 5 gennaio 2014

Detrazioni fiscali sui libri ... un tiepido segnale dallo Stato








In decreto una norma che prevede sgravi fiscali del 19% sulle spese sostenute per l’acquisto di testi. Ma non in formato elettronico.

 

 - L’Italia prova a premere l’acceleratore sulla diffusione della lettura con una legge che rende i libri detraibili dalle tasse. La nuova misura formulata nell’articolo 17 del DDL Sviluppo e poi ribadita nell’articolo 9 del Dl 145/2013, prevede sgravi fiscali pari al 19% sulle spese sostenute per l’acquisto di libri. La detrazione è valida fino a un tetto di duemila euro a persona per anno solare e durerà per tre anni, fino al 2016, permettendo a chiunque di detrarre fino a mille euro per i libri in generale e altri mille per i testi scolastici. Il problema però è cosa si intende per libro. Il comma 3 del testo infatti non ammette gli ebook nelle detrazioni con un netto «sono esclusi gli acquisti di libri in formato digitale». 

Io scrivo da ormai otto anni in maniera organizzata, e in questi otto anni ho visto insieme a una progressiva erosione del potere d'acquisto del mio salario anche una progressiva demolizione economica e a seguire culturale e sociale del nostro paese.

Sono convinto che la disaffezione in atto da parte del mondo politico derivi in buona parte da una indiffereneza di chi da sempre detiene il potere economico.

In soldoni e recuperando in maniera semplicistica una riminiscemza della mia storia politica, l'ignoranza e la povertà intellettuale fa bene a chi detiene le redini di un paese, affossa ancora di più chi sta in basso.

Il popolo oggi in Italia legge pochissimo, i giovani sono intossicati da un utilizzo spasmodico di accessori elettronici e informatici e se è vero che la cultura passa dalla rete, è anche vero che bisogna avere la voglia di andarla a cercare, senza rimanere in supeficie come spesso accade ai giovani e ai meno giovani.

Ora lo Stato fa un gesto, un piccolo gesto, ma simbolico, permette alla gente di detrarre il costo dei libri, come ho scritto all'inizo, spero sia un segnale di ripresa, spero che aiuti il moribondo universo editoriale italiano, spero aiuti la cultura, e spero che le persone, anche quelle che non hanno soldi non dimentichino di leggere, ci sono le bibliotehe, ci sono diverse possibilità di leggere senza spendere, non permettiamo a chi detiene il potere di toglierci anche la voglia di crescere, di creare, di sognare.

2 commenti:

nadia ha detto...

Finalmente una legge che agevola anche me! vedremo come e se verrà applicata.

Massimo Fagnoni ha detto...

ho letto dopo in rete che in realtà l'idea è buona ma mancano i soldi per un reale rimborso al cittadino, la solita storia forse cioè fumo e niente arrosto, proclami e fregature, editti e bugie, staremo a vedere, io intanto accumulo scontrini di librerie po vedremo