martedì 1 gennaio 2013

Benigni e la Costituzione



Ho visto alcuni brani dello spettacolo di Benigni sulla Costituzione.
In passato mi è capitato di esaltarlo o  ridimensionarlo a seconda del suo modo di presentarsi al pubblico, penso che il cinema non sia il suo migliore terreno di espressione, ma probabilmente lo penso solo io, credo invece che alcune forme di spettacolo si addicano al grande comico, attore, affabulatore toscano.
Andrò a cercarmi tutto lo spettacolo in rete, ma sono bastate alcuni frammenti riportati da Blob, il migliore programma Rai da molti anni, per farmi capire che Benigni ha ancora una volta centrato l'obiettivo, almeno con me, quello di farmi riflettere.

I padri della nostra Costituzione avevano una giovinezza intellettuale e un amore per la libertà, la democrazia e il popolo tutto, talmente spiccati da fare concepire loro il capolavoro della nostra Costituzione, forse la migliore del mondo, senz'altro la più disattesa attualmente.

Benigni ci ha ricordato come la nostra Costituzione sia fondata sul lavoro, quello benedetto e maledetto che ci accompagna fino agli ultimi anni produttivi della nostra vita, ci permette di fare studiare i figli, pagare i mutui e mantenere una delle peggiori classi politiche dal dopoguerra.

I padri della nostra Costituzione hanno scritto un capolavoro nel momento più difficile della nostra storia, i nostri politici non riescono a fare una riforma elettorale decente, non riescono a scrivere una legge seria sul conflitto d'interessi, fanno festini e si trastullano con prostitute e giocolieri.

Benigni da vero giullare, e lo dico in senso buono, con ammirazione, ricorda a noi tutti il vero ruolo del comico, quello di fare esplodere le contraddizioni, ridmensionando i poteri forti e ricordando a tutti che la Costituzione italiana sancisce come primo potere nel nostro paese quello della democrazia e quindi quello del Popolo sovrano.

I politici dovrebbero essere una nostra emanazione, al nostro servizio, come diceva Grillo quando non era ancora perso nei suoi problemi politici.

Grazie Benigni per averci ricordato che dentro la nostra Costituzione c'è già tutto ciò che  serve. Basta auto blu, basta inchini tremanti davanti a politici, loro sono e dovrebbero essere eletti da noi e non i nostri dittatori, siamo una democrazia, non dimentichiamolo mai.

2 commenti:

Nadia ha detto...

mi domandavo quando sarebbe arrivato il tuo commento.....
Ho apprezzato moltissimo la performance di Benigni e mi sono sentita fiera di essere italiana. Il suo rimarcare il fatto che il diritto al voto è costato la vita a tanti patrioti mi ha ridato la voglia di andare a votare, voglia che i personaggi politici del momento avevano drammaticamente azzerato.
Unico neo le cifre per il suo compenso che girano su internet, ancor più scioccanti dei 100.000 euro al giorno che ha ottenuto la ex signora Berlusconi quale assegno di mantenimento!
Ma quando si parla di queste cifre c'è qualcuno che pensa che la gran parte dei pensionati arriva sì e no a 500 euro al mese?

Massimo Fagnoni ha detto...

regole del mercato, ormai ho smesso di scandalizzarmi, almeno lui fa c pensare chi ha un cervello in grado di farlo, pensa a quanto guadagna un calciatore che spesso non sa nemmeno parlare italiano