martedì 25 dicembre 2012

Frozen : ma è cinema?



Mi ritengo un tipetto non particolarmente sensibile, non mi commuovo guardando i film natalizi e penso di avere le spalle abbastanza robuste per sopportare le avversità della vita, ma oggi ho dovuto gettare la spugna davanti a questo film americano Frozen che ricalca un poco le atmosfere di un altro film senza speranze che purtroppo ho avuto il coraggio di vedere fino alla fine e probabilmente ancora più brutto open water a basso costo e ci mancherebbe si svolge tutto in acqua con i due poveri cristi abbandonati alla deriva.
Mi chiedo, ha senso produrre film come questi che sfruttano solo la suspense e conducono verso l'orrore puro ricreando una realtà senza speranza?
Lo scopo qual'è? Intrattenere chi? Ciurme di sadici o vascelli di masochisti?
A voi critici cinematografici la sentenza accetto recensioni edificanti che mi spieghino perché divertirsi a guardare tre ragazzotti americani intenti a morire congelati seduti su una seggiovia. Magari ha senso, forse è un film educativo, non andate a sciare ... very dangerous.

2 commenti:

Nadia ha detto...

Vidi per caso Open Water su Sky, senza sapere minimamente di cosa si trattasse...... NOn ti dico quello che abbiamo detto alla fine!
Sia io che mia figlia guardiamo volentieri i vari film catastrofici, ma in genere c'è sempre un lieto fine, perchè bene o male è quello che si cerca in un film. Emozioni sì, per distraci in genere dall'anonimo tran tran quotidiano, ma il lieto fine deve esserci. Non a caso pur amando Clooney non abbiamo apprezzato La tempesta perfetta! Di sicuro Frozen non rientrerà nei film che prima o poi guarderemo!

Massimo Fagnoni ha detto...

se vuoi crogiolarti in un bel due ore di angoscia guardalo, ma so che saggiamente non lo farai, io so come va a finire perché sono andato a spiare la trama in rete, a volte internet è indispensabile