giovedì 25 ottobre 2012

una presentazione di Cielo d'agosto : prima, durante, dopo




Prima, di solito prendo un giorno di ferie, perché il giorno della presentazione è la mia festa, mi festeggio, perché solitamente è merito mio se sono riuscito a convincere qualcuno a presentarmi da qualche parte, perché si parlerà di una mia creatura, forse non la più amata, ma sicuramente molto amata nel tempo in cui l'ho scritta, un pò come un amore di quelli veri, che ho avuto in passato e che continuo a ricordare con tenerezza.

La presentazione è un gioco, come canta Ligabue quanto costa fare finta di essere una star ...
Sei lì e ci credi davvero che il tuo sia un buon romanzo, hai già ricevuto buone critiche, ma sai anche che questo mese non ti verranno a cercare i ragazzi dell'Einaudi e Mondadori non sai nemmeno come sia raggiugibile, e Feltrinelli, che ti ha anche ospitato nella sua libreria, non accetta romanzi non richiesti.

Allora decidi di divertirti, trovi uno scrittore come te, più giovane, e più bolognese che scrive romanzi diversi dai tuoi ma decisamente geniali, si fa chiamare Vasco Rialzo e non vi siete mai visti prima, ma tutto funziona alla grande, affinità elettive? Consapevolezza che davvero è solo un gioco? Sicurezza che il pane per i figli e le mogli non arriverà per ora dalla nostra creatività ma dal nostro impiego? Non so, so solo che mi sono divertito, e anche il pubblico si è mediamente divertito, spero, i posti a sedere erano occupati e c'erano anche persone in piedi, e fino a quando la giostra ha girato, per circa 45 minuti, ero Massimo Fagnoni, lo scrittore presentato da Vasco Rialzo lo scrittore.

Poi ho firmato anche qualche copia, ho stretto alcune mani, ho conosciuto Claudio dell'Associazione Il canto 31 di Bologna con la quale collabora il grande Morozzi, ho rivisto amici che non vedevo da tempo come Roberto Amori e oggi il ritorno al lavoro, dopo una settimana di ferie residue, è stato piacevole, perché dalla giostra bisogna scendere prima o poi e tornare alla realtà e io sono uno fortunato, perché l'avventura, il sogno, la speranza si può riaccendere ogni volta che accendo un computer, nel mio bugigattolo, dopo avere lavorato.
Alla fine, come scriveva Agatha Christie:

La vita ha spesso una trama pessima. Preferisco di gran lunga i miei romanzi.

Lì la crisi ci entra solo quando lo decido io.

2 commenti:

robertoamori ha detto...

E' stato un gran piacere: un pomeriggio speso bene... Ora mi leggerò, altrettanto volentieri, il libro.

massimo fagnoni ha detto...

brvao diffondi la novella, e magari mi aiuti a farmi conoscere, sempre grato e vota bene alle primarie del pd