domenica 9 settembre 2012

il commissario Nardone



Ieri sera ho visto la prima puntata della fiction made RAI1 Il commissario Nardone se cliccate sul link avrete qualche indiscrezione in più relativamente al personaggio che non conoscevo.
Questo commissario campano è esistito davvero e arrivato a Milano dopo un trasferimento creò la Squadra Mobile.
C'è la ricostruzione di una Milano 1946 e io amo particolarmente le ricostruzioni del passato prossimo perché viste da qui hanno un sapore buono come ricette perdute e ritrovate di un vivere che non esiste più.
C'erano i poliziotti con quelle divise ancora da esercito e tutti comandi, attenti e riposo, e se penso a certi poliziotti adesso mi scappa da ridere.
C'è il potere e quello è sempre lo stesso e questo Nardone, personaggio umano e intelligente, si scontra con i poteri forti, quelli di una Milano dopoguerra dove già la corruzione serpeggia e chi ha potere e denari può procurare la penicillina chi non può muore.
C'è la bella Giorgia Surina che ho avuto modo di apprezzare nella fiction con l'attore pugliese che lei chiama naso, Solfrizzi.
Lei mi piace da tutti i punti di vista e capisco di non essere obiettivo ma chi se ne frega.
Mi  piace Nardone perché è bello e bravo l'attore, perché è esistito davvero e la sua vita sarà stata sicuramente dura in un Italia del dopo guerra dove era da pazzi inventarsi una Squadra Mobile e cercare di migliorare la qualità delle indagini poliziesche.
Oggi c'è la scientifica, il Ris, le impronte digitali, le tracce ematiche, i riscontri genetici e una demotivazione da paura.
Allora c'era il dopo guerra, la voglia di ricominciare e lui era un poliziotto, uno vero, con cuore e attributi.
Sicuramente anche adesso ci sono in giro poliziotti, carabinieri e poliziotti locali coraggiosi e desiderosi del cambiamento, ma l'Italia dov'è andata a finire?
Ieri sera guardando quella Milano anni quaranta pensavo, forse sarebbe valsa la pena nascere vivere e morire in un periodo diverso.
Allora non c'era Facebook, internet, i telefonini, e questo blog ridicolo dove scrivo soprattutto per me.
Che peccato.
Però c'era una diversa aspettativa, e un Italia da ricostruire.
A volte la qualità della tua vita non dipende dal livello di progresso, ma semplicemente dal momento preciso che stai vivendo.
Io se non avessi tutto ciò che ho, forse sarei migliore e probabilmente più libero.
e voi?


2 commenti:

Nadia ha detto...

Chi è che stabilisce come come divertirsi o rilassarsi? Grazie a Dio, con tutti i difetti di questa povera Italia non abbiamo ancora il Grande Fratello di Orwell e il nostro relax ce lo scegliamo noi. Io mi rilasso e mi diverto leggendo e giocando a carte, mah jong e tutti i giochi di società possibili, tu ti rilassi a scrivere, romanzi o blog che sia..... poco importa. L'importante che a te dia soddisfazione.
Per quel che riguarda il passato.... Non mi piace molto il detto "si stava meglio quando si stava peggio"...
Bellissima la Milano del dopoguerra, bellissimo il commissario Nardone, GRANDE la creazione della squadra mobile. Ci si evolve, bene o male, si progredisce e ben vengano la Scientifica, il Ris e le varie forze dell'ordine specializzate.

massimo fagnoni ha detto...

grazie Nadia della tua partecipazione al mio blog, tu sei già un buon motivo per scriverci. adesso però sono cotto, estate lunga e ringrazio il cielo di potere ancora andare in vacanza , tanti non possono più, ci vediamo in ottobre, ti lascio in eredità temporanea il mio blog, ciao