sabato 29 settembre 2012

i libri delle vacanze



Sono partito per la magica Sicilia con tre Camilleri che non avevo letto:

L'età del dubbio
La danza del gabbiano
La caccia al tesoro.

Un romanzo di Philip K. Dick:

Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

Un romanzo di Lansdale:

Sotto un cielo Cremisi

Un saggio di Baricco:

I barbari

Ero convinto di avere infilato nella mia piccola valigia / bagaglio a mano, anche
La svastica sul sole sempre del grande Dick.

Mi sbagliavo.

Ho letto tutto col pane, anzi in realtà fra una granita alle mandorle e un cannolo con la ricotta, fra una cena a base di arrosto di pesce (grigliata si dice da noi) o carne di cavallo, molto amata ad Avola e mi perdonino gli amanti di cavalli e animali in genere, molto buona.

Nei prossimi post parlerò delle mie letture, di Sicilia e di quello che mi verrà in mente, come al solito disponibile al confronto.
Se leggessi tanto quanto ho letto nelle ultime due settimane forse sarei uno scrittore migliore, o forse sarei solo più rilassato e gratificato.
Vacanza, vuoto, pulizia della mente, armonia fra il corpo e l'ambiente circostante, benessere e l'idea sempre più attraente di vivere in un qualsiasi sud del mondo, dove il sole scalda le giornate e i pensieri.

Ci si vede presto, qui come al solito.

Io quest'anno sono stato fortunato ho potuto godere di due settimane di paradiso, non posso lamentarmi.
sarebbe un vero delitto, tipicamente italiano.

3 commenti:

Nadia ha detto...

Innanzitutto ben tornato.
A parte Baricco che non amo, gli altri... Ottimo Camilleri con il suo Montalbano, grande Lansdale e..... Comprai una vita fa Il cacciatore di androidi (ripubblicato poi con altri titoli, compreso Ma gli androidi sognano le pecore elettriche?), avevo 18 anni e adoravo la fantascienza. « Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi, navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo
come lacrime nella pioggia.È tempo di morire. » Bellissimo anche se La svastica del sole è più bello. Oggi la fantascienza mi piace meno, ma i libri di Dick sono stati una pietra miliare delle mie letture.

massimo fagnoni ha detto...

il brano che tu hai citato in realtà nel romanzo non c'è, ma io me l'aspettavo perché in uno speciale su Blade runner ho scoperto che quel monologo emozionante fu assolutamente improvvisato dal bravo interprete del leader degli androidi, che nel romanzo è molto meno carismatico, ma dedicherò a quel romanzo una recensione, se la memoria mi aiuta

Nadia ha detto...

Il film è abbastanza diverso, ma gli interpreti sono grandiosi: Hauer e Ford diretti da un grande Ridley Scott mi hanno emozionato. E' uno dei film che guardo e riguardo senza mai stancarmi e..... il 2019 è alle porte!