sabato 17 marzo 2012

i giocatori delle tre campanelle


Marco Belli mi incrocia davanti alla macchina del caffé e sbuffa perplesso.
Oggi in centro a Bologna diversi cittadini lo hanno fermato mentre era di pattuglia per segnalargli i giocatori delle tre campanelle, tutti stupiti dal fatto che ci sono ancora incauti avventori che cascano nella trappola di uno dei giochi più vecchi del mondo.
Mi guarda perplesso e mi chiede, come mai secondo te?
Forse sarebbe necessario un antropologo, un filosofo e uno psichiatra per capirlo.
I giocatori delle tre campanelle sono riconoscibilissimi, solitamente poco rassicuranti, spesso stranieri, vestiti in modo approssimativo, spesso incutono davvero timore.
Una persona normale non si dovrebbe fermare a giocare, nessuno vince, anzi vincono solo loro.
Solitamente fanno vincere una mano al compare di turno che fa parte della sceneggiata ma il malcapitato è destinato a perdere.
Chi non lo sa?
Cosa l'ingenuo passante sta cercando?
L'emozione della scommessa? Pensa di essere più scaltro di loro?
Impossibile perché il gioco non è semplicemente di abilità ma ha sempre un trucco, loro hanno l'asso nella manica, sempre.
Quindi?
Mi torna alla memoria lo spettacolo del 
wrestling,  forma di intrattenimento che combina performance atletiche e teatrali, il pubblico sa che è un gioco, una finzione, paga per vedere omaccioni grandi, grossi, e vestiti in modo buffo che fanno finta di picchiarsi di santa ragione.
Uno spettacolo, una finzione, a volte veramente divertente, a volte no.
Un contratto tacito lega il pubblico agli atleti.
Il gioco delle tre campanelle mi ricorda lo stesso tacito accordo.
Pago per sfidare la sorte sapendo che sicuramente perderò, una sorta di autopunizione, una sfida all'impossibile, non molto dissimile se ci pensate a qualsiasi lotteria nazionale.
Il gioco fa vincere solo chi l'organizza.
Meditate gente ... meditate

2 commenti:

Nadia ha detto...

Mi vien da dire, spassionatamente, che chi ci casca, merita di perdere!
Sono cattiva lo so, ma.........
Nadia

massimo fagnoni ha detto...

gente misteriosa, speriamo che arrivati a casa dopo avere perso stupidamente denaro non picchimo anche moglie e figli