venerdì 17 febbraio 2012

vigili di cartone


I bolognesi, soprattutto i colleghi se li ricorderanno i vigili di cartone disseminati per la città, un'idea originale di un'artista bolognese, una performance senza nessuna velleità se non forse pubblicitaria, furono rimossi perché distraevano gli automobilisti.
Ieri sera mi ha telefonato Riccardo un amico lombardo e mi ha chiesto un parere sui fatti di Milano.
Come potrei dare un parere? C'è un'indagine in corso e sono comunque sempre un delegato sindacale.
Penso solo che questa storia non ci fa bene, l'attacco mediatico di questi giorni alla categoria è violento e proviene da molti fronti, non ultimo da alcuni colleghi, un' esigua minoranza, della Polizia di Stato.
Noi non ci permetteremmo mai di attaccare la Polizia o l'Arma quando uno dei loro uomini fa un errore e la storia parla da sola, noi invece siamo stati subito crocifissi, impalati, minacciati.
In questi giorni di neve e ghiaccio in caduta libera dai tetti eravamo tutti in strada al servizio della comunità.
Finita questa emergenza saremo di nuovo in strada a fare il nostro dovere:
Infortunistica, trattamenti sanitari obbligatori, viabilità, controllo del rispetto delle regole di convivenza sociale, come sempre in prima linea ognuno nel proprio territorio di appartenenza.
Come diceva oggi Marco Belli, da una parte il cittadino ti querela, insulta e minaccia se operi come uomo di legge, dall'altra l'autorità giudiziaria ti indaga se non fai il tuo dovere.
Cosa vuole l'opinione pubblica da noi ... dei  vigili di cartone?
Cosa vuole lo Stato da noi?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Non ho mai letto fu FB articoli postati dalla PL contro il collega Spaccarotella, anzi ce ne sono stati molti di solidarietà.......questo ci rende onore e dimostra la nostra serietà e professionalità....... Viva La Polizia Locale con tutto ciò che fa.
Luigi ARMENIO
Polizia Municipale Molfetta (BA)

Nadia ha detto...

Il senzazionalismo fa vendere più giornali e fa audience.
Anche se il ruolo del vigile urbano normalmente è diverso da quello di un poliziotto o di un carabiniere, resta comunque, agli occhi del cittadino, un tutore dell'ordine.
In una realtà dove si parla di indulto, di decreto svuotacarceri essere dall'altra parte della barricata non deve essere piacevole. Tutti i tutori dell'ordine rischiano normalmente la vita per una paga da fame e si ritrovano che tutti i loro sforzi vengono vanificati.
Non faccio parte della categoria, sono un'impiegata e non del settore pubblico, sono una voce dell'opinione pubbblica e non voglio certo un vigile di cartone.
Sbagliare è umano. Ovvio che quando lo sbaglio costa la vita di una persona ne nasce un dramma. Ma siamo poi così sicuri che noi avremmo reagito diversamente nella stessa situazione?

Nadia

massimo fagnoni ha detto...

noi abbiamo bisogno della gente normale e della loro opinione, quindi ben vengano i commenti da persone che non fanno il nostro mestiere, grazie Nadia

massimo fagnoni ha detto...

grazie Luigi